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Autocostruzione giradischi in marmo

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Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da MauMX il Mer 4 Lug 2018 - 21:09

Buonasera,
dovevo cambiare giradischi (il mio fa abbastanza pena) e ho deciso di costruirmene uno, per adesso ho realizzato:
cuscinetto fatto in bronzo e alberino in acciaio
piatto realizzato in marmo sintetico



come motore userò un Maxon DC da circa 10w

domandona: che braccio prendere?
ero orientato su questo:https://www.audioselection.it/product.php~idx~~~1309~~AS+TNM12+BS~.html

però non so minimamente come posizionare un braccio, con la meccanica e elettronica non dovrebbe essere un problema con questo non so dove sbattere la testa.
qualcuno sa darmi qualche dritta?

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da Pinve il Mer 4 Lug 2018 - 22:04

sono profano.... ma curioso; hai un progetto tuo o recuperato sul web (la risposta è forse ovvia visto che non hai le quote del braccio.... mah....)
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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da MauMX il Mer 4 Lug 2018 - 22:09

Ho raccolto un sacco di informazioni poi una volta capito bene cosa mi serviva ho disegnato tutto con CATIA e ho mandato i pezzi a far fare, quindi ho copiato tutto e niente: ho letto un sacco di cose ma il progetto è tutto mio.

però mi sa tanto che anche in questa storia me la dovrò cavare da solo dato che i tizi del sito non rispondono.. proverò a contattarli telefonicamente.

Anche se penso che ci sia una maniera geometrica per "trovare" la giusta posizione anche per un braccio sconosciuto, contando che dispongo anche di calibro da metro e tutto.

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da Pinve il Gio 5 Lug 2018 - 10:29

grande!
Spero di vedere il risultato o gli steps intermedi.
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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da crazyforduff il Gio 5 Lug 2018 - 11:51

Grande!
Rimango connesso per gli aggiornamenti!

Per la questione di posizionamento del braccio, ognuno fa caso a sé in relazione alla sua geometria, ma comunque l'unico parametro è rispettare la distanza tra il perno del giradischi e il centro dell'articolazione del braccio, poi lo metti dove vuoi: visita il sito Vinylengine e cerca le istruzioni del tuo braccio;
se non è specificato espressamente la distanza, la ricavi facendo la differenza tra "effective length" e "overhang"
poi a livello di altezza, il braccio deve stare in orizzontale una volta posato sul disco
per il braccio, un consiglio spassionato è che le quotazioni dei Rega RB300 su ebay si sono ultimamente abbassate, rendendoli (o creando l'illusione di essere...) vantaggiosi

Anch'io sto costruendo un gira e ne ho già completato uno: se hai bisogno, contattami pure in MP
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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da crazyforduff il Gio 5 Lug 2018 - 11:53

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da MauMX il Gio 5 Lug 2018 - 18:45

Ok, molto bello quel Rega, molto molto bello.

Il braccio che avevo selezionato è più o meno della stessa caratura o no? Nel senso come qualità sono equiparabili? Comunque sia, dimmi se sbaglio il Rega mi sembra di più difficile installazione però magari mi sbaglio.

Altra domanda: il marmo come materiale per il piatto va bene?
Pensavo di costruire un giradischi a telaio mobile calcolando bene la frequenza di risonanza e lavorando ben lontano. Il materiale per il telaio è ancora da selezionare. Ogni suggerimento è ben accetto.
Per il posizionamento molte grazie immaginavo che bastasse esattamente la distanza perno perno ma adesso è molto più chiaro. Chiederò ai produttori informazioni.
Ultima domanda: il + (L/R) delle cartuccia va al preamplificatore così come i - che verranno messi nel - dell'RCA (schermatura) ma la terra?? Com'è collegata? Direttamente al braccio?
Grazie mille
Mauro

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da fritznet il Ven 6 Lug 2018 - 17:05

Ciao, di solito nei Rega la terra è connessa alla massa di un canale, escono solo gli RCA e niente cavetto di terra. Per il materiale, personalmente non so se sceglierei un materiale lapideo, in virtù del fatto che vista la massa, una volta messo in vibrazione, dovrebbe tendere a rilasciare la stessa energia lentamente, è la solita vecchia storia, qual'è l'approccio giusto?

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da crazyforduff il Ven 6 Lug 2018 - 18:37

@MauMX ha scritto:Ok, molto bello quel Rega, molto molto bello.

Il braccio che avevo selezionato è più o meno della stessa caratura o no? Nel senso come qualità sono equiparabili? Comunque sia, dimmi se sbaglio il Rega mi sembra di più difficile installazione però magari mi sbaglio.

Altra domanda: il marmo come materiale per il piatto va bene?
Pensavo di costruire un giradischi a telaio mobile calcolando bene la frequenza di risonanza e lavorando ben lontano. Il materiale per il telaio è ancora da selezionare. Ogni suggerimento è ben accetto.
Per il posizionamento molte grazie immaginavo che bastasse esattamente la distanza perno perno ma adesso è molto più chiaro. Chiederò ai produttori informazioni.
Ultima domanda: il + (L/R) delle cartuccia va al preamplificatore così come i - che verranno messi nel - dell'RCA (schermatura) ma la terra?? Com'è collegata? Direttamente al braccio?
Grazie mille
Mauro
Ciao
ti rispondo per quel che so
-non conosco il braccio che hai postato, ma dal prezzo potrebbero essere sulla stessa linea; il rega te lo avevo consigliato perché è un evergreen, di recente sono scese le quotazioni, si trova ogni genere di accessorio e upgrade, ed è molto diffuso, per cui più affidabile rispetto a quello di un piccolo produttore (che non compare neppure nel database di vinylengine...)
-il montaggio a me sembra richieda un unico foro in cui far entrare il pilastrino filettato e bloccare "da sotto" con l'anello/dado, previa interposizione di eventuali distanziatori, quindi mi sembra il massimo della semplicità
-non so dirti nulla sul marmo
-per telaio mobile intendi a telaio sospeso? (cioè controtelaio con tre molle su cui è appoggiato il telaio? tipo linn sondek o thorens 125?) se si conta che è molto più una rogna da tenere in bolla e ogni tot va regolato nuovamente... pensa magari anche ad un telaio rigido, ma col motore disaccoppiato (poi magari hai già fatto il progetto e se ti garba il telaio sospeso chi sono io...)
-per la frequenza di risonanza, non capisco bene cosa tu intenda per "lavorare ben lontano"; conta che per l'accoppiata testina/braccio si sta su una frequenza di risonanza tra 5 e 10 Hz, se ben ricordo
-i collegamenti tra cartuccia e pre sono comandati dalle caratteristiche della testina (troverai le istruzioni se la compri nuova, se ce l'hai già cerca su vinylengine); il collegamento della terra del braccio è comandato -ovviamente- dal braccio (anche qui cerca su vinylengine o chiedi direttamente al produttore del tuo braccio
spero di esserti stato utile
ciao
luca
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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da fritznet il Ven 6 Lug 2018 - 22:46

Aggiungerei che la FR propria del sistema di lettura dipende da massa effettiva del braccio-massa della testina- e sua ( della testina) cedevolezza, la base o plinto nei diversi approcci ( telaio rigido e leggero, pesante e rigido o flottante) non incide sulla FR, ma incide invece sulla capacità di isolare il sistema di lettura dalle vibrazioni endogene ( motore, perno) ed esogene (vibrazioni ambientali, musicali e no).

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da fritznet il Ven 6 Lug 2018 - 23:30

...dimenticavo, si, il sistema di fissaggio del braccio Rega è semplice, sul corpo della base c'è un canotto filettato ( M23x? dovrei controllare il passo) che contiene i cavi, sotto ci fissa un bel dado M23, attenzione perché non é lunghissimo il canotto, in caso di spessori sopra i 30mm, va previsto uno scasso, se ti serve posso misurare il massimo spessore utilizzabile.

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da MauMX il Sab 7 Lug 2018 - 9:51

@fritznet ha scritto:...dimenticavo, si, il sistema di fissaggio del braccio Rega  è semplice, sul corpo della base c'è un canotto filettato ( M23x? dovrei controllare il passo) che contiene i cavi, sotto ci fissa un bel dado M23, attenzione perché non é lunghissimo il canotto, in caso di spessori sopra i 30mm, va previsto uno scasso, se ti serve posso misurare il massimo spessore utilizzabile.

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Grazie per le informazioni riguardo al maro, che materiale consiglieresti per il telaio?

Riguardo al Rega ti rispondo molto semplicemente:


MauMX
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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da MauMX il Sab 7 Lug 2018 - 10:09

@crazyforduff ha scritto:
Ciao
ti rispondo per quel che so
-non conosco il braccio che hai postato, ma dal prezzo potrebbero essere sulla stessa linea; il rega te lo avevo consigliato perché è un evergreen, di recente sono scese le quotazioni, si trova ogni genere di accessorio e upgrade, ed è molto diffuso, per cui più affidabile rispetto a quello di un piccolo produttore (che non compare neppure nel database di vinylengine...)

-per telaio mobile intendi a telaio sospeso? (cioè controtelaio con tre molle su cui è appoggiato il telaio? tipo linn sondek o thorens 125?) se si conta che è molto più una rogna da tenere in bolla e ogni tot va regolato nuovamente... pensa magari anche ad un telaio rigido, ma col motore disaccoppiato (poi magari hai già fatto il progetto e se ti garba il telaio sospeso chi sono io...)
-per la frequenza di risonanza, non capisco bene cosa tu intenda per "lavorare ben lontano"; conta che per l'accoppiata testina/braccio si sta su una frequenza di risonanza tra 5 e 10 Hz, se ben ricordo
-i collegamenti tra cartuccia e pre sono comandati dalle caratteristiche della testina (troverai le istruzioni se la compri nuova, se ce l'hai già cerca su vinylengine); il collegamento della terra del braccio è comandato -ovviamente- dal braccio (anche qui cerca su vinylengine o chiedi direttamente al produttore del tuo braccio
spero di esserti stato utile
ciao
luca
Tutto molto chiaro rispetto al braccio, grazie.
Al momento non posso acquistarlo perchè devo andare in vacanza e fatti gli esami di settembre (studio ingegneria al PoliMI) procederò con l'acquisto, in realtà volevo iniziare direttamente il progetto a settembre ma poi il tutto mi è sfuggito di mano Laughing anche perchè ho trovato subito chi mi faceva i pezzi gratis e non potevo farmi scappare l'occasione.

Molto probabilmente ti chiederò consiglio a settembre dato che è un acquisto molto importante, se non l'unico davvero da fare nel progetto.

La struttura:
3 opzioni, tutte aperte dato che comunque sarà il passo finale:

1) Volevo realizzare un  "telaietto"  per sostenere il motore e isolarlo con molle dal telaio vero e
   proprio. quindi la massa in gioco è quella di (telaietto per motore)+(motore) giocando con masse e
   molle per ottenere una Frequenza di risonanza (di questo sistema) molto lontana dal punto di lavoro
   in ogni caso Farò con Matlab e Simulink i conti e le simulazioni
2) Motore diviso dal resto: lo tengo molto in considerazione anche se volevo creare un giradischi
   abbastanza compatto e senza troppi componenti in giro.
3) Tra le varie idee volevo creare anche una struttura multistrato a più layer di materiale diverso
   alternato con fogli di gomma e appoggiare motore e piatto/braccio su layer diversi in modo tale da
   isolare il più possible il tutto.



Questo è il risultato che volevo ottenere, in termini di compattezza. secondo voi, per il motore che tecnica hanno usato qua?

grazie mille per tutti i suggerimenti.

MauMX
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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da MauMX il Sab 7 Lug 2018 - 10:21

Comunque sia, stando coi piedi per terra, la prossima cosa da fare è far girare il disco, una volta fatto questo si potrà ragionare per il resto.

PS il controllo del motore verrà fatto con un arduino UNO con PWM a 62KHZ circa, se non sarà sufficiente userò una DUE a 100KHZ almeno in modo da restare più lontano possibile ai 22KHZ. il sistema Verrà retroazionato penso (il motore ha già l'encoder). Prima però provo così in anello aperto, con una massa del genere (5-6kg) dovrebbe essere già abbastanza stabile.

alternative al controllo?

Vi ringrazio ancora MOLTO, ogni suggerimento per me è molto importante.

Mauro

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da fritznet il Sab 7 Lug 2018 - 17:22

L'approccio TWTT (materiali di versi, alta massa, telaio rigido a sandwich) pare sia foriero di ottima qualità, purtroppo non posso confermartelo di persona, mai avuto uno. I fogli di piombo come saprai, si trovano comunemente per uso edile, saprai anche che il piombo è tossico e va maneggiato con cautela (guanti etc), inoltre è facilmente alterabile da sostanze acide, quindi se lo volessi usare, non incoillarlo con del silicone (il cui solvente è l'acido acetico).

Ovviamente ricordati di mantenere un grado di flessibilità zero tra base del braccio e perno del piatto, per ovvi motivi.

Alcuni costruttori oltre alla costruzione a sandwich utilizzano una semisegmentazione (scusami non so come definirla altrimenti) del deck, Thorens, Roksan e altri, in pratica un taglio sagomato svincola parte del deck parzialmente in modo da ridurre la trasmissione di vibrazioni dall'ambiente e dal motore, lasciando l'accoppiamento base braccio-perno assolutamente un monoblocco.

Una immagine perchè mi rendo conto che la descrizione è chiara solo per chi conosce già:



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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da fritznet il Dom 8 Lug 2018 - 22:04

Un materiale eccellente ( pare) ma purtroppo introvabile da noi è il cosiddetto panzerholz, che altro non è che un compensato ( credo fenolico) che viene compresso oltre che incollato, quindi alla leggerezza del legno abbina una rigidità incredibile ( pare sia addirittura antiproiettile), in rete al dettaglio non si trova però, o meglio io non lo trovo. Anche un sandwich di taglieri Ikea in bambù mi tenta da tempo, sono convinto che anche questo sia un buon materiale da giradischi, dovrei solo avere più tempo libero, magari fra una decina d'anni... :-D

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da MauMX il Lun 9 Lug 2018 - 9:35

@fritznet ha scritto:Un materiale eccellente ( pare) ma purtroppo introvabile da noi è il cosiddetto panzerholz, che altro non è che un compensato ( credo fenolico) che viene compresso oltre che incollato, quindi alla leggerezza del legno abbina una rigidità incredibile ( pare sia addirittura antiproiettile), in rete al dettaglio non si trova però, o meglio io non lo trovo. Anche un sandwich di taglieri Ikea in bambù mi tenta da tempo, sono convinto che anche questo sia un buon materiale da giradischi, dovrei solo avere più tempo libero, magari fra una decina d'anni... :-D

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Bene quindi quello di cui ho bisogno è qualcosa di molto molto rigido e leggero... capito, logico. Provo a sentire un mio amico che commercia in mobili in Germania e li restaura magari qualcosa di simile trova.. comunque il telaio è molto importante però si può facilmente sostituire successivamente e provare configurazioni diverse.

comunque sia non penso che la mia modesta cnc 3 assi possa mai lavorare quel panzerholz Mmm se è così duro che ci faccio? a malapena taglio l'alluminio!! Laughing Proverò con un MDF o roba simile.

oppure finiti gli esami (12 luglio) tiro fuori il programma fatto da un mio professore per studio in frequenza di strutture e ci butto dentro diversi materiali, teoricamente dovrebbe essere abbastanza attendibile.

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da giucam61 il Lun 9 Lug 2018 - 10:09

Complimenti, invidio la vostra capacità tecnica, io non c'ho capito quasi nulla... Embarassed
Volevo solo dirti che se ti serve un materiale duro e facilmente lavorabile fai un pensierino ALL'HD,come dice l'acronimo H sta per Hard,non è leggero,anzi,ma un telaio pesante dovrebbe essere un vantaggio per un giradischi o sbaglio?
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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da MauMX il Lun 9 Lug 2018 - 10:32

@giucam61 ha scritto:Complimenti, invidio la vostra capacità tecnica, io non c'ho capito quasi nulla... Embarassed
Volevo solo dirti che se ti serve un materiale duro e facilmente lavorabile fai un pensierino ALL'HD,come dice l'acronimo H sta per Hard,non è leggero,anzi,ma un telaio pesante dovrebbe essere un vantaggio per un giradischi o sbaglio?

Allora quello che è importante fare in un giradischi è isolare la cartuccia dalle vibrazioni in modo tale che non entrino nel segnale audio.

le principali fonti di disturbi sono:

  • Il motore (che vibra alla velocità di rotazione


  • le vibrazioni per strisciamento del piatto


si deve avere un telaio con una frequenza di risonanza molto distante da quella dei disturbi. la frequenza di risonanza per un sistema con 1 massa e una molla = radicequadrata(K/m)  dove k=elasticità m=massa.

1se si lavora prima della risonanza allora il sistema risponderà con la stessa intensità della vibrazione
2se si lavora in risonanza la vibrazione sarà amplificata (malissimo)
1se si lavora oltre allora avremo una diminuzione di intensità tanto più oltre sono

caso 1: frequenza di risonanza molto bassa: massa molto alta e K molto basso (marmo)
caso 2: frequenza di risonanza molto alta: il contrario, penso sia il caso di quel compensato speciale citato sopra

ecco cosa succede in risonanza prima e dopo:


Spero di essere stato chiaro, non disperarti, se non sai una cosa meglio, hai opportunità per imparare

Mauro

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da fritznet il Lun 9 Lug 2018 - 14:26

MauMx, occhio a non mescolare (concettualmente) le vibrazioni endogene ed esogene con la risonanza propria del sistema testina-braccio, posto di riuscire ad annullare totalmente le vibrazioni, il sistema braccio-testina risuonerebbe comunque durante il funzionamento, proprio in virtù del fatto di essere un sistema oscillante.
Credo che le due cose vadano tenute distinte.

p.s. pare che il panzerholz si riesca a lavorare bene con frese e simili. Altro materiale che sembra interessante è il paperstone [fibre di cellulosa (carta) e resine].
Purtroppo di ambedue non ho trovato studi con caratteristiche e test, ma solo "il mio vino è buono".
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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da MauMX il Mer 10 Ott 2018 - 0:30

Buonasera a tutti!!
Dopo una lunga pausa dettata dagli esami di ingegneria ho ripreso il mio progetto. In questi giorni ho allestito un "banco prova" per i miei motorini attualmente ne ho provati 3:
-un DC Maxon.  
-un BDLC cinese marca NIDEC con controllo interno,
-un'altro DC



Il migliore allo stato attuale delle cose è sorprendentemente il BLDC, vibra pochissimo, senza ancora averlo retroazionato "sgarra" di soli 0.1 giri (come il mio modesto giradischi attuale) in più ha anche un tachometer da 6-step giro che sono riuscito a far funzionare.
unico problema? fa un po' di casino nell'udibile ma secondo me scatolato bene e comandato con un PWM maggiore di quello dato dal mio Arduino UNO il problema potrebbe essere limitato

Il maxon dispone di un encoder fotoelettrico ma non ho trovato datasheet, qualcuno sa come collegarlo?

L'altro dc non ve lo propongo neanche, ha come uscita di velocità una tensione autogenerata ma è a mio parere sottodimensionato.

Riguardo al video, la velocità viene regolata da un Arduino uno passando brutalmente all'uscita PWM (8-bit) direttamente l'entrata del potenziometro. Il controllo lo vorrei fare con un arduino due (PWM 12-bit) magari con un PID

https://drive.google.com/open?id=1dN2piMYj6lGZbePudg9BfC8kL0DQdsvR

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da fritznet il Mer 10 Ott 2018 - 6:16

Ciao, fuori tema, ma non troppo...altro utile attrezzo che magari conosci già, per verificare "dal vero" la trasmissione di vibrazioni da e attraverso il telaio, è lo stetoscopio, con una decina di euro tocchi "con le orecchie" l'aderenza o meno dei calcoli al mondo reale. L'approccio tuo alla materia è, per me, perfetto, ma si sa che tra le modellazioni teoriche e la loro applicazione pratica spesso ci sono discrepanze. Buon proseguimento.
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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da crazyforduff il Mer 10 Ott 2018 - 17:47

"La differenza tra teoria e pratica è che in teoria non dovrebbe esserci nessuna differenza, ma in pratica c’è"
Yogi Berra (mica uno qualunque)

Secondo me più che l'esatta corrispondenza del periodo di rotazione a 33 e 1/3, cercherei di ottimizzare il "wow and flutter"
Lo scostamento del periodo rispetto all'optimum, se il movimento è regolare e entro intervalli ragionevoli, secondo me non si sente... uno sa che c'è, ma non lo sente

Rimango connesso per gli sviluppi
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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da MauMX il Dom 21 Ott 2018 - 18:44

Bella idea lo stetoscopio!! Io pensavo di usare un microfono appoggiato appena sopra e un apli però lo stetoscopio è  forse più mirato.

@fritznet ha scritto:Ciao, fuori tema, ma  non troppo...altro utile attrezzo che magari conosci già, per verificare "dal vero" la trasmissione di vibrazioni da e attraverso il telaio, è lo stetoscopio, con una decina di euro tocchi "con le orecchie" l'aderenza o meno dei calcoli al mondo reale. L'approccio tuo alla materia è, per me, perfetto, ma si sa che tra le modellazioni teoriche e la loro applicazione pratica spesso ci sono discrepanze. Buon proseguimento.

infatti, è quello che ho tentato di fare! Sono riuscito a ottenere entrambe le cose, devo dire che adesso va bene, sfarfalla proprio pochissimo. sicuramente 1-La scheda migliore 2-il PID+ingresso filtrato+ 3 assestamento del cuscinetto hanno aiutato.
@crazyforduff ha scritto:
Secondo me più che l'esatta corrispondenza del periodo di rotazione a 33 e 1/3, cercherei di ottimizzare il "wow and flutter"
Lo scostamento del periodo rispetto all'optimum, se il movimento è regolare e entro intervalli ragionevoli, secondo me non si sente... uno sa che c'è, ma non lo sente

Direi che adesso posso prendere il braccio, appena ho il denaro sufficiente, ascolterò i consigli di crazyforduff.

I prossimi step sono i seguenti:
1 prendere un braccio e vedere come suona.
2 provare diverse soluzioni per isolare bene il motore
3 sviluppare un telaio bello pesante e solido che isoli bene il motore.
il telaio lo farò in modo tale che i motori possano essere plug and play, in modo tale da provare diverse soluzioni.

Sviluppo motore:
quello che ho adesso tiene bene i giri, vibra pochissimo ma fa casino.. anche una volta scatolato non sarà mai il top.
pensavo di provare l'approccio seguente:
https://www.diyaudio.com/forums/analogue-source/288730-3-phase-bldc-motor-turntable.html

ho già ordinato altri due motorini uguali a questo e pensavo di togliere il loro driver e comandarli come sincroni in AC.

ps: Il prossimo semestre comincerò la tesi, e parlerà proprio di motori brushless quindi avrò modo di pensare a come trovare un motore decente e comandarlo! Laughing

PPS: non preoccupatevi, non nasco come teorico, anzi!! Accetto tutti i consigli!! Uso la teoria per non andare brutalmente a tastoni. se volete il codice di arduino lo commendo e ve lo mando.

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Re: Autocostruzione giradischi in marmo

Messaggio Da fritznet Oggi alle 1:13

Il microfono sarebbe la soluzione peggiore, poiché avresti rientri da vibrazioni e suoni trasmessi per via aerea, mentre con lo stetoscopio hai un ottimo isolamento, utile anche in considerazione del fatto che normalmente le vibrazioni trasmesse dalle strutture sono energeticamente flebili ( magari se auscultiamo direttamente il motorino,no, Manon avrebbe senso se non per tentare una riduzione del rumore già lì). Non é una mia idea, ovviamente, lo stetoscopio si usa da decenni anche per questo. Va bene anche per valutare il grado di smorzamento del mobile di un diffusore, oppure per valutare velocemente l'isolamento acustico di una struttura ( porta,finestra) nel dettaglio dei componenti ( pannello, telaio) mentre con un microfono puoi misurare l'abbattimento complessivo, ma non trovi i "ponti acustici". Ad esempio sto migliorando l'isolamento acustico della porta della mia batcaverna, come temevo il telaio conduce alla grande, il pannello molto meno ( all'interno ha già dell'isolante). È chiaro che aumentare l'isolamento solo sul pannello, per quanto rappresenti la superficie emissiva maggiore, potrebbe non portare a miglioramenti apprezzabili, mentre intervenendo sul telaio E sul pannello,potrebbe farmi guadagnare qualche dB in più. Non trascurare( sono sicuro che non lo farai), anche il rumore di rotolamento del perno, che per quanto minimo ha lo svantaggio di godere di un buon accoppiamento meccanico col piatto (non si può fare altrimenti), che gli fa da risuonatore.

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