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Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Ryuji il Sab 21 Set 2013 - 10:23

@beachboy.mbm ha scritto: allora i diffusori sono su stand di 80 cm. L'ascolto avviene a 2 m su divano con orecchie ad altezza del diffusore. La stanza è 5x3 la distanza dal muro inferiore a quella consigliata (30 cm) e la distanza d'ascolto è sotto la media.
I diffusori a che distanza sono tra loro? Sono rivolti verso di te o paralleli alle pareti?

Ryuji
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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  florin il Sab 21 Set 2013 - 11:26

@beachboy.mbm ha scritto: su altri forum mi dicono che il rotel è troppo spigoloso e poco morbido e che un nad 356 sarebbe una scelta migliore. altri mi hanno detto di cambiare i cavi perchè l'argento rende secco e brillante il suono accentuando caratteristiche taglienti.
Mi pare che hanno ragione, perché non provi un cavo d'elettricista, è faccile, costa poco o niente.
Più tardi puoi provare un altro amplificatore.

florin
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dynaudio 2/7

Messaggio  beachboy.mbm il Mer 2 Ott 2013 - 19:16

scusate la prolungata assenza ma nei giorni passati non ho potuto occuparmi della questione.

per dare indizi maggiori:

casse:
dynaudio 2/7
ampli:
rotel ra10
sorgente:
lettore cd denon 520 ae
cavi:
audioson sonus 6 in argento e rame (multiple twist 14 awg [?])
camera 3x4,5
distanza casse dal muro 30 cm
distanza tra le casse 1,8 m
distanza ascolto 1,8 m

i problemi sono quelli già ampiamente descritti; aggiungo però quanto segue:

ascoltando per esempio marvin gaye-what's going on o best of chet beker sing, per esempio, le voci, triangoli, trombe sembrano avere una componente stridula e/o un po' sibilante.
ho provato a collegare all'ampli le cuffie che uso ascoltare in giro, delle sennheiser px200 (niente di speciale) e mi sembrava che gli alti fossero più "grassi", più tridimensionali, nel senso che erano più rotondi e meno schematici e secchi. capisco che non sia un confronto sensato, ma non capisco come sia possibile. anzi mi fa sempre più dubitare delle casse e dell'ambiente (che però penso incida più sulla riproduzione dei medio bassi). questo semplice e forse stupido esperimento mi toglie dubbi su sorgente e ampli.
tuttavia continuo a non darmi pace: non riseco a capire dove sia il problema, perchè con certi cd suona divinamente, come mi immaginavo avrebbero dovuto suonare le mie casse dei desideri.
dopo l'esperimento delle cuffie però tendo ad attribuire meno peso alla registrazione, che sebbene è evidente che abbia il suo grosso peso, non giustifica però la differenza che sento tra cuffie (di basso livello) e diffusori.

per cercare di individuare la causa penso di procedere in questo modo:

1. comprare cavi in rame a poco prezzo per capire se, come qualcuno dice può essere attribuibile all'argento.
2. spostare le casse sul lato lungo della stanza per allontanarmi dalle casse (sia mai un problema di saturazione da casse troppo vicine alle orecchie)
3. andare a fare ascolti in tutti i negozi di torino con i cd che suonano meglio e peggio con le dynaudio con una bella selezione di classica, jazz, voci, pezzi con strumenti singoli per capire la naturalezza, band complesse per capire l'amalgama (sia mai che ho sbagliato casse Crying or Very sad )
4. chiedere ai negozianti di poter fare un ascolto a casa di eventuali altre casse

scusate se continuo a tediarvi,
attendo consigli,
buona serata.

beachboy.mbm
Novizio
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Impianto : Dynaudio 2/7
Rotel RA-10
Denon 520-AE

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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Mer 2 Ott 2013 - 22:07

@beachboy.mbm ha scritto:scusate la prolungata assenza ma nei giorni passati non ho potuto occuparmi della questione.

per dare indizi maggiori:

casse:
dynaudio 2/7
ampli:
rotel ra10
sorgente:
lettore cd denon 520 ae
cavi:
audioson sonus 6 in argento e rame (multiple twist 14 awg [?])
camera 3x4,5
distanza casse dal muro 30 cm
distanza tra le casse 1,8 m
distanza ascolto 1,8 m

i problemi sono quelli già ampiamente descritti; aggiungo però quanto segue:

ascoltando per esempio marvin gaye-what's going on o best of chet beker sing, per esempio, le voci, triangoli, trombe sembrano avere una componente stridula e/o un po' sibilante.
ho provato a collegare all'ampli le cuffie che uso ascoltare in giro, delle sennheiser px200 (niente di speciale) e mi sembrava che gli alti fossero più "grassi", più tridimensionali, nel senso che erano più rotondi e meno schematici e secchi. capisco che non sia un confronto sensato, ma non capisco come sia possibile. anzi mi fa sempre più dubitare delle casse e dell'ambiente (che però penso incida più sulla riproduzione dei medio bassi). questo semplice e forse stupido esperimento mi toglie dubbi su sorgente e ampli.
tuttavia continuo a non darmi pace: non riseco a capire dove sia il problema, perchè con certi cd suona divinamente, come mi immaginavo avrebbero dovuto suonare le mie casse dei desideri.
dopo l'esperimento delle cuffie però tendo ad attribuire meno peso alla registrazione, che sebbene è evidente che abbia il suo grosso peso, non giustifica però la differenza che sento tra cuffie (di basso livello) e diffusori.

per cercare di individuare la causa penso di procedere in questo modo:

1. comprare cavi in rame a poco prezzo per capire se, come qualcuno dice può essere attribuibile all'argento.
2. spostare le casse sul lato lungo della stanza per allontanarmi dalle casse (sia mai un problema di saturazione da casse troppo vicine alle orecchie)
3. andare a fare ascolti in tutti i negozi di torino con i cd che suonano meglio e peggio con le dynaudio con una bella selezione di classica, jazz, voci, pezzi con strumenti singoli per capire la naturalezza, band complesse per capire l'amalgama (sia mai che ho sbagliato casse Crying or Very sad )
4. chiedere ai negozianti di poter fare un ascolto a casa di eventuali altre casse

scusate se continuo a tediarvi,
attendo consigli,
buona serata.
Parto dal cavo di collegamento..... Se un cavo di collegamento tra ampli e diffusori, per sua natura, crea delle sibilanti, buttalo nel cesso e manda a quel paese chi lo produce. NON ESISTE al mondo che, collegando un diffusore ad un ampli con un fattore di smorzamento superiore a 15 (cioè il minimo consigliabile, praticamente così per tutti gli ampli a stato solido in classe AB/A), con un cavo lungo circa 3 metri , si possano produrre alterazioni estremamente marcate. NON ESISTE.
A proposito: le differenze tra un cavo e l'altro le possono dare solo i suoi valori di resistenza oltre a quelle di capacità ed induttanza (ove presenti). E per questo motivo il RAME va bene quanto l'ARGENTO, poiché ha tutte le caratteristiche fisiche per fare esattamente le solite cose! In caso contrario, non mi meraviglierei che qualche produttore di cavi "magici" abbia inserito delle "alterazioni" di proposito, al fine di ammaliare i clienti......Evil or Very Mad 

Come tu dicevi confrontare un ampli+diffusori ad un altro ampli+cuffie non serve a niente.
Nel caso tu non faccia i tuoi ascolti sempre a volumi elevati (con i quali un ampli da 40W con quei diffusori lavora sicuramente in parziale clipping) credo che il problema siano le Dynaudio.
Come spesso dico, a livello timbrico, un ampli inserisce alcune sfumature (non variazioni esagerate); tutti i Rotel che ho ascoltato (tra i quali, però, NON c'è l'RA10....) tendono ad avere un basso ben controllato, che talvolta appare un filo "avaro". La Psicoacustica insegna che questa sensazione può portare ad avvertire una gamma alta un filo più avanti.......
Ma ripeto, sono sfumature!
Di solito le SIBILANTI sono quasi completamente a carico dell'emissione del diffusore. Ovviamente ascoltando materiale ben registrato che non le porti con se sin dall'origine.......

Ciao!

Daniele Pucciarelli
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http://autocostruzione.altervista.org/index.html

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dynaudio 2/7

Messaggio  beachboy.mbm il Ven 4 Ott 2013 - 10:43

Il punto è che mi da un po' fastidio non capire a cosa sia dovuta questa caratteristica dura sugli alti e soprattutto mi da fastidio il fatto di aver fatto tanti ascolti, l'aver pensato di aver trovato quello che faceva per me, corroborato anche dalle ottime opinioni degli utenti online.
Quello che mi ha colpito subito delle dynaudio 2/7 è la naturalezza del timbro e la loro linearità. Il punto è che è difficile trovare un negozio che te le faccia sentire con una gamma di ampli diversa, quindi mi sono fidato del venditore che mi ha consigliato il rotel ra10 di cui si fa un gran bel parlare anche online senza però sentirlo (ma non avevo alternativa sinceramente, a meno di comprare le casse e poi girare per un mese in tutti i negozi di torino per provare ampli diversi). quindi ho acquistato il rotel che come qualità prezzo ci stava. non mi sono preoccupato molto della caratteristiche tecniche perchè pensavo che il venditore mi proponesse un ampli che comunque potesse pilotare le dynaudio.
a questo punto vi chiedo: è il rotel ra 10 in grado di pilotarle? ha le caratteristiche di potenza adatte? lavora in clipping? io il volume non lo porto mai oltre le ore 10 della manopola quindi non sfrutto tutta la potenza dell'ampli (anche se non so se l'inclinazione della manopola può essere un criterio per valutare).
inoltre continuo a chiedermi se non ho preso un abbaglio con i diffusori; ciò che vorrei da un diffusore è quanto segue, in ordine di importanza:
1. avvolgenza
2. calore
3. capacità di creare scena a bassi volumi
4. dettaglio
5. naturalezza nel timbro
6. bassi poco invadenti
queste sono le caratteristiche essenziali, le 2/7 mi sembrano forti soprattutto negli ultimi tre punti indicati, ma mi sembravano anche un buon compromesso per gli altri, quantomeno non mi sembravano così taglienti negli alti, ma ammetto posso essermi sbagliato. in un ascolto in negozio non mi è stato possibile avere indizi sul punto 3, ma per quanto ho potuto ascoltare fino ad ora, non mi soddisfano particolarmente a bassi volumi.
secondo le mie caratteristiche ideali, ho secondo voi sbagliato diffusore? quale modello potrei ascoltare in alternativa?
altro punto: non so se sono rodate a sufficienza: quanto necessitano?
tra l'altro mi piacerebbe che persone con esperienza potessero ascoltare il mio impianto per capire se sentiamo le stesse cose e per potermi confrontare (se c'è qualcuno di torino, sono ben contento di offrire una cena... Very Happy)
a questo punto come vi muovereste foste nei miei panni?
io penso di procedere come segue:
1. andare ad ascoltare altre casse nei negozi già frequentati con le migliori/peggiori registrazioni ascoltate sul mio impianto per capire se è un problema della registrazione o di caratteristiche dell'impianto;
2. provare altri cavi di solo rame e una disposizione sul alto lungo della stanza;
3. andare in giro con le mie casse nei negozi per provare altri ampli (ad esempio nad 356)
grazie mille per gli ottimi consigli di cui siete sempre prodighi,
un saluto,
matteo

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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  crixx il Ven 4 Ott 2013 - 12:52

Ciao Matteo io ho avuto le Audience 52, il modello precedente e adesso delle focus 110. Il tuo ampli invece non lo conosco, so solo per fama i Roetel hanno un suono aperto e va un po' a cozze con il tuo desiderio di calore...ma ripeto è solo un sentito dire, non lo conosco.

Quello che so per certo è che il tweeter Dynaudio non è tagliente e il problema lo devi cercare altrove nella catena, dalla sorgente, ai cavi, al posizionamento dei diffusori, agli stand.
Comunque le Dyanudio sono molto neutre come casse in generale e le tue forse un po' con il medio basso in evidenza che dovrebbe darti quel maggiore calore che cerchi. Ovviamente sono anche trasparenti , quindi se un componente della tua catena crea qualche asprezza non te la nascondono.
Come ho recentemente postato su un altro thread, dopo mesi sono riuscito a raggiungere una piena soddisfazione (forse sarà anche temporanea) con il cambio dei cavi di segnale e potenza che mi hanno tolto delle asprezze e migliorato notevolmente la scena e il godimento complessivo del suono. Se fossi in te farei un esperimento sul posizionamento, spostandoli temporaneamente in un'altra stanza per vedere se rimangono le asprezze. Gli stand sono belli pesanti, stabili gioca con punte, blu tac. Gioca con il toe-in senza esagerare! Prova a vedere se l'impianto è in fase. Dopo queste prove aggratis la tua idea di cambiare cavi potrebbe essere sensata, la cosa migliore sarebbe poterli provare a casa propria. Poi andrei a vedere la sorgente. Insomma, non andrei a cambiare tutto perchè la messa a punto richiede pazienza e tempo.
Buona fortuna

Ma che sorgente usi?



crixx
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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  beachboy.mbm il Ven 4 Ott 2013 - 13:14

@crixx ha scritto:Ciao Matteo io ho avuto le Audience 52, il modello precedente e adesso delle focus 110. Il tuo ampli invece non lo conosco, so solo  per fama i Roetel hanno un suono aperto e va un po' a cozze con il tuo desiderio di calore...ma ripeto è solo un sentito dire, non lo conosco.

Quello che so per certo è che il tweeter Dynaudio non è tagliente e il problema lo devi cercare altrove nella catena, dalla sorgente, ai cavi, al posizionamento dei diffusori, agli stand.
Comunque le Dyanudio sono molto neutre come casse in generale e le tue forse un po' con il medio basso  in evidenza che dovrebbe darti quel maggiore calore che cerchi. Ovviamente sono anche trasparenti , quindi se un componente della tua catena crea qualche asprezza non te la nascondono.
Come ho recentemente postato su un altro thread, dopo mesi sono riuscito a raggiungere una piena soddisfazione (forse sarà anche temporanea) con il cambio dei cavi di segnale e potenza che mi hanno tolto delle asprezze e migliorato notevolmente la scena e il godimento complessivo del suono. Se fossi in te farei un esperimento sul posizionamento, spostandoli temporaneamente in un'altra stanza per vedere se rimangono le asprezze. Gli stand sono belli pesanti, stabili gioca con punte, blu tac. Gioca con il toe-in senza esagerare! Prova a vedere se l'impianto è in fase. Dopo queste prove aggratis  la tua idea di cambiare cavi potrebbe essere sensata, la cosa migliore sarebbe poterli provare a casa propria. Poi andrei a vedere la sorgente. Insomma, non andrei a cambiare tutto perchè la messa a punto richiede pazienza e tempo.
Buona fortuna

Ma che sorgente usi?


allora grazie per la risposta.
innanzitutto, scusa ma non sono molto tecnico quindi sono un po' spiazzato dalla terminologia che usi..Laughing 
cmq, la sorgente è un denon 520 ae, un pezzo super entry level.
gli stand di norstone stylum mi pare
per trovare i cavi adatti come devo procedere? esistono dei cavi che danno calore? i cavi non sono tutti uguali se non per le caratteristiche chimico fisiche che hnno? che caratteristiche devo ricercare?
qual è la differenza tra cavi di potenza e cavi di segnale?
alcuni dicono che ciò che descrivo non può essere legato ai cavi audioson sonus 6 in argento e rame (multiple twist 14 awg [?]).
non davvero a capire se iniziare una ricerca della fonte dell'asprezza da posizionamento, cavi, ampli e sorgenti e pensare di aver sbagliato le casse che fanno per le mie orecchie.. boh
grazie mille,
a presto

beachboy.mbm
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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  crixx il Ven 4 Ott 2013 - 13:31

Gli stand li ho anche io e ti consiglio di riempirli con sabbia di fiume per aumentarne la massa, se cerchi nel forum se ne parla. Secondo, le punte di questi stand non mi sono mai piaciute, quindi io ho utilizzato un similar blu tack sia per fissare il diffusore allo stand che per fissare lo stand a delle basi di marmo prese da leroy merlin. Poi dipende di cosa è fatto il pavimento, ma le punte tendono ad asciugare, quindi levale.
Per i cavi, di potenza sono quelli che collegano l'amplificatore ai diffusori, di segnale collegano la sorgente all'ampli. Sicuramente i cavi  hanno una loro importanza nell'equilibrio dell'impianto, qui nel forum ci sono tante di prove e ce ne sono parecchi nell'usato.Iio utilizzo con soddisfazione dei cavi artigianali, dopo averne provati di svariati che a breve metterò in vendita nel mercatino Wink .
Però ripeto non avere fretta, prova prima quello che è gratisse, perchè i cavi non fanno miracoli, aggiustano qualcosa Laughing

crixx
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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Ven 4 Ott 2013 - 14:41

I cavi.
Ho mangiato un antipasto di mare, uno di terra, 2 primi piatti, un piatto di caciucco alla livornese, bevuto un litro di vino, mangiato un po' di contorno a base di insalata e patatine fritte. Poi 2 caffè un ammazzacaffè ed un buon amaro per digerire
Dopo un oretta mi è venuto mal di testa........
Secondo me è colpa dell'insalata.


Hehe Hehe 

Perdonatemi l'ironia , ma è quello che mi capita di sentire da qualche amico "mangione".....e che non vedendo il TRONCO, nota però lo stecchino!

Ovvio che un cavo "sbagliato" può modificare qualcosa; ma per "sbagliato" intendo VOLUTAMENTE e palesemente sbagliato , anche perchè un filo di rame per sua natura non modifica un bel niente se non viene voluto. Purtroppo è una tattica che nasce per far sentire qualcosa di diverso e GIUSTIFICARE il prezzo di vendita. Un cavo tra diffusori ed amplificatore non deve essere studiato dalla NASA, ma semplicemente non deve modificare il segnale; il tutto semplicemente in base ai criteri base di elettrotecnica. Quindi ripeto: se un casino del genere (sibilanti ed acuti "freddi") te lo hanno creato i cavi, hai toccato con mano un cavo che VOLUTAMENTE crea alterazioni tanto per apparire diverso dagli altri......chi mettesse in vendita una cosa del genere si meriterebbe di non venderne neanche uno. Ovviamente IHMO.

Fai così: prima di impazzire e regalare soldi, comprati al CASTORAMA un cavo per elettricisti da 4x2.5mmq di lunghezza adeguata per crearne i due spezzoni tra diffusore ed amplificatore (4+4mt?). Unisci i fili diametralmente opposti alle estremità degli spezzoni di cavo. Collega i diffusori. Quello è un cavo che modifica molto poco il segnale e, se non altro, non crea niente di strano.


Se le sibilanti spariscono o si attenuano molto, manda un email a chi produce quel cavo e digli che hanno deliberatamente creato un cavo che MODIFICA il segnale. Se con questo cavo rimangono le sibilanti, il problema è altrove.
OVVIAMENTE le prove vanno fatte con registrazioni di buon livello che NON contengano sibilanti.....

Tanto per dire che spendere certe cifre per i cavi è una cosa, diciamo.......inadeguata. Poi uno spende i propri soldi come gli pare. Smile
Ciao!

Daniele Pucciarelli
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dynaudio 2/7

Messaggio  beachboy.mbm il Ven 4 Ott 2013 - 16:43

Daniele, infatti sono un po' scettico anche io sui cavi anche se non sono un esperto.
Non ho intenzione di investire troppo sui cavi, volevo però partire da quello che mi costa meno fare (disposizione, cavi...) per provare a risolvere la questione.
Su altri forum mi dicono che l'amplificazione è sbagliata e cito:"è sbagliata l'amplificazione... non fartene un problema.. porta dal rivenditore il rotel e alza il budget e prendi qualcosa di più corposo.. qualcosa che spinga su 4 ohm... da quello che ho capito ti manca quel coinvolgimento anche a volume moderati.. le 2/7 sono molto secche..dure .. ci vuole qualcosa che sia meno asettico e che dia corrente.
io le avevo sentite con un valvolare classe A della unison recearch.. azzo!!! se suonavano.."
mi consigliano nad 356, qualcosa che spinga a 4 ohm (mi spieghi quanto esattamente deve spingere?) o che comunque sia morbido e smussi le esuberanze delle 2/7.
Ripeto che alcune registrazioni suonano davvero divinamente, anche se sento una certa difficoltà di avvolgenza, creazione di scena, coinvolgimento (comunque si voglia chiamare) soprattutto a bassi volumi (cosa che ritengo importante per me, mi piace ascoltare musica la sera prima di dormire e addormentarmici anche, ma le dynaudio non sono particolarmente coinvolgenti,poco sceniche a basso volume, tutto rimane schiacciato e non tridimensionale a bassi volumi).
Questo può essere dovuto ad un amplificatore poco potente e mal assortito alle 2/7 per caratteristiche musicali? O è un problema di diffusori (anche se mi fa strano che sia una caratteristica intrinseca dei diffusori, proprio perchè così evidente l'innaturalezza e la stanchezza sulle orecchie martellate alla lunga su certe registrazioni, soprattutto voci soul; non mi capacito pertanto di come possa essere accettata dagli altri possessori, anche se amanti degli alti frizzanti...)
Grazie mille.

beachboy.mbm
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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Ven 4 Ott 2013 - 22:40

@beachboy.mbm ha scritto:Daniele, infatti sono un po' scettico anche io sui cavi anche se non sono un esperto.
Non ho intenzione di investire troppo sui cavi, volevo però partire da quello che mi costa meno fare (disposizione, cavi...) per provare a risolvere la questione.
Su altri forum mi dicono che l'amplificazione è sbagliata e cito:"è sbagliata l'amplificazione... non fartene un problema.. porta dal rivenditore il rotel e alza il budget e prendi qualcosa di più corposo.. qualcosa che spinga su 4 ohm... da quello che ho capito ti manca quel coinvolgimento anche a volume moderati.. le 2/7 sono molto secche..dure .. ci vuole qualcosa che sia meno asettico e che dia corrente.
io le avevo sentite con un valvolare classe A della unison recearch.. azzo!!! se suonavano.."
mi consigliano nad 356, qualcosa che spinga a 4 ohm (mi spieghi quanto esattamente deve spingere?) o che comunque sia morbido e smussi le esuberanze delle 2/7.
Ripeto che alcune registrazioni suonano davvero divinamente, anche se sento una certa difficoltà di avvolgenza, creazione di scena, coinvolgimento (comunque si voglia chiamare) soprattutto a bassi volumi (cosa che ritengo importante per me, mi piace ascoltare musica la sera prima di dormire e addormentarmici anche, ma le dynaudio non sono particolarmente coinvolgenti,poco sceniche a basso volume, tutto rimane schiacciato e non tridimensionale a bassi volumi).
Questo può essere dovuto ad un amplificatore poco potente e mal assortito alle 2/7 per caratteristiche musicali? O è un problema di diffusori (anche se mi fa strano che sia una caratteristica intrinseca dei diffusori, proprio perchè così evidente l'innaturalezza e la stanchezza sulle orecchie martellate alla lunga su certe registrazioni, soprattutto voci soul; non mi capacito pertanto di come possa essere accettata dagli altri possessori, anche se amanti degli alti frizzanti...)
Grazie mille.
Dunque: i valvolari (tutti) hanno fattore di smorzamento basso; tipicamente soto al valore 10. Questo dato, unito al modulo di impedenza di qualsiasi diffusore (che alle basse presenta dunque dei picchi di risonanza ) crea delle alterazioni della risposta. In soldoni crea una sorta di equalizzazione che può arrivare a valori di 1 dB (ed anche più). Cosa che tu gradiresti quando ascolti a basso livello, per il semplice motivo che l'orecchio ai bassi livelli perde sensibilità alle basse frequenze (ed alle medioalte).
Quindi spesso parte della magia degli ampli a valvole è data SOLO da una questione di natura "elettrica".......

Ovviamente un diffusore dal timbro un po' asciutto o chiaro, di questa spinta alle frequenze basse se ne può avvantaggiare. (nota bene: non ho mai sentito i tuoi diffusori, percui la mia è una considerazione generica).

In pratica si va a cercare di mitigare una caratteristica poco equilibrata di un diffusore, con una altrettanto poco equilibrata (ma di carattere opposto) dell'amplificatore. Come si dice dalle mie parti "poggio e buca fanno pari"......
Quindi, se tanto ti piacevano con un valvolare, potresti provare ad acquistare qualche modello della AAAVT o YARLAND (che hanno prezzi moderati, e qualità "mica male").

Detto ciò i NAD (come i Creek) vantano un suono che all'ascolto appare più "dinamico" dei Rotel; ma quella colorazione in gamma bassa propria dei valvolari, è altra cosa....
Ciao!

Daniele Pucciarelli
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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  beachboy.mbm il Lun 28 Ott 2013 - 10:09

daniele pucciarelli avevi ragione; diffusori e ambiente prima di tutto... l'ampli non cambia il carattere delle casse...

Ecco un'altra puntata della mia saga in chiave hifi.
Sabato sono andato con le mie casse (dyna 2/7), il mio ampli (rotel ra-10) e un bel po' di miei cd per capire una volta per tutte quale fosse l'origine del fastidio ormai noto che le alte mi danno durante l'ascolto e che mi portano a stancarmi in fretta in fase di ascolto.
Appurato tramite l'ascolto presso un altro negozio di altri diffusori (sonus faber venere 1.5, b&w cm1 francamente inascoltabili) che alcune registrazioni che ho portato sono a tutti gli effetti un po' sibilanti, cerco di capire se il carattere esuberante delle 2/7 che rende le suddette registrazioni letteralmente fastidiose può essere smorzato dall'ampli o se invece è una caratteristica intrinseca delle 2/7.

passo 1:recatomi con diffusori e ampli (2/7+rotel ra10) in negozio ascolto l'accoppiata per memorizzare bene il suono nell'ambiente; poi il negoziante mi collega un ampli unico. inizialmente con de andrè non sento una differenza così apprezzabile. poi passo a battisti-(batteria contrbbasso ecc), tom waits-bowlers, white stripes-icky thumbs, king crimson-lark's tongue. il suono è più circoscritto e sferico, dolce e fluido, senza troppe esuberanze che fanno sobbalzare. il suono è più amalgamato e naturale. la differenza ora è netta. tuttavia le caratteristiche delle casse, sebbene limate sono ben riconoscibili. ma sempre fatta eccezione per la frizzantezza degli alti, continuano a piacermi abbastanza.

passo 2: dico al negoziante di farmi ascoltare altre casse, le più dolci che ha. mi porta delle opera callas gold. le mette su, faccio partire i pezzi di riferimento (de andrè, battisti, tom waits, white stripes, vivaldi, king crimson, ella fitzgerald e louis) e sia io che mio padre sobbalziamo sulla sedia. ecco cosa intendevo per dolce, ma soprattutto ecco scomparso quel riverbero sugli alti che rendono le 2/7 fastidiose. inoltre continuiamo il confronto anche con delle dyna x16 e arriviamo alla conclusione che, sebbene più raffinate le x16 conservano il carattere delle 2/7. è ben riconoscibile. le dyna sono crude, ti sbattono in faccia i suoni, uno per uno senza miscelarli per bene, sono muscolose, ti strapazzano, a volte ti schiaffeggiano. le callas ti accarezzano danno l'impressione di non stancare mai, hanno un suono caldo, il suono è tondo, ben amagamato, ma puoi concentrarti e sentire ogni strumento, poco appariscente, in confronto le dynaudio appena le attacchi ti chiamano, esigono che le ascolti. le callas subito sembrano poco volitive ma poi ti seducono.. non avrei più voluto smettere di sentire tom waits. soprattutto non c'era quel riverbero fastidioso con cui le 2/7 ti sfiniscono. i white stripes quasi inascoltabili con le dyna, con le callas li senti senza diventare sordo o avere un emicrania. le callas anche se sembrano più cupe in alto, sono più dettagliate, i grilli delle nuvole di de andrè all'inizio sembrano veri.

faccio il mio resoconto al negoziante e mi dice il prezzo (sapevo che le callas costassero tanto ma non ricordavo quanto) 2900 euro... gli dico: vabbuò grazie mille, torno a casa con le mie 2/7. e lui mi dice che quelle che ho ascoltato sono una demo che vende a 1200 euro, anche perchè hanno un bollo su un angolo. mio padre mi dice subito di pensarci seriamente, che non posso ascoltare la musica con delle case che non mi piacciono, avendo fatto comunque nel complesso un investimento di 1200 euro..
mi dice di pensarci, non chiedere subito il prezzo finale compreso di ritiro delle dyna.
decido però di chiedergli subito un'indicazione di prezzo all-in ma lui dice che ci deve pensare, che è meglio se ci prendiamo ognuno il suo tempo e poi ripasso così ne parliamo a mente ferma.
sono molto interessato a quella casse perchè appena le ho sentite mi è ritornato l'entusiasmo che le dyna mi avevano un po' smorzato, e quindi sarei anche disposto a parlarne con il negoziante. ho però paura di essere ormai un po' viziato dal fastidio sugli alti di cui vi ho diffusamente parlato, e di essermi preso un'altra cotta un po' incontrollata. quindi voglio ancora ascoltare le callas con altre opera, ancora le dynaudio nella stessa sessione e altre casse perchè voglio ancora capire meglio.
inoltre del negoziante non mi fido ciecamente, è stato un po' una banderuola. mi ha sempre detto che le dyna erano dolcissime, che l'ampli poteva essere il problema, ecc. ogni volta aveva una risposta un po' diversa.. può essere anche un bene perchè mi ha lasciato campo libero per cercare il problema da me, ma ho paura che voglia ogni volta pilotarmi sul prodotto che vuole vendermi.. (dimenticavo: ho ascoltato anche un denon con mosfet, non ricordo il modello, ma mi sono concentrato sul confronto callas-2/7 con il mio rotel, perchè mi sembrava che il problema risieda in prima battuta nelle casse).
aspetto vostri consigli, grazie mille e buona giornata

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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Lun 28 Ott 2013 - 15:12

Credimi....hai già detto tutto tu. Smile

Non entro forzatamente nel merito dell'unica decisione "pesante" che devi prendere (ossia se prendere le Callas oppure no); ma se ti hanno colpito anche nell'ascolto prolungato è un ottimo segno. Ultima variabile: il tuo ambiente di ascolto. Io farei così: cerca di convincere il negoziante a fartele prestare, magari lasciandogli temporaneamente le tue Dyna , un paio di centoni ed i tuoi estremi come "credenziali".
A quel punto sarai certo che anche nel tuo ambiente suonano come TI piace.
Quando avrai deciso, vi metterete d'accordo su come concludere.

Ed ora ne sei consapevole pure tu: l'80-90% lo fanno i diffusori & l'ambiente. Wink

Ciao

PS  dimenticavo: i negozianti sono "venditori" e portano a casa la pagnotta VENDENDO. Il loro mestiere è vendere quello che hanno in magazzino Rolling Eyes . Il nostro, invece, è quello di comprare quello che EFFETTIVAMENTE ci serve...... e per farlo dobbiamo essere più preparati possibile Oki

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ultimo capitolo

Messaggio  beachboy.mbm il Mar 5 Nov 2013 - 10:22

Ragazzi, per darvi un ultimo aggiornamento sulle mie vicende..
Sabato sono andato a fare un'altra giornata di ascolti con il mio rotel ra10 e ho sentito dyna x16, le callas gold demo che il negoziante avrebbe voluto vendermi e delle dali mentor1 mi pare (che ho accantonato subito perchè gli alti erano più aperti e più "in avanti" delle dynaudio, e quindi non facevano per le mie orecchie).
Le callas gold hanno confermato le impressioni precedenti: calde, fluide, poco appariscenti all'inizio, ma super coinvolgenti con musica acustica e voci maschili roche. Tuttavia hanno anche dei difetti: bassi talvolta un po' fuori controllo, alti lievemente cupi, e ascoltando glen gould-variazioni goldberg del 1955 mi sono accorto che il suono del pianoforte era più naturale con le dyna; sembrava di avere il piano in sala... (il rotel ra10 non è sicuramente all'altezza del diffusore, ma oggi è quello che ho).
Per il mio gusto personale e il tipo di ascolti che faccio, le meno muscolose ma più avvolgenti callas gold sarebbero state più versatili e per ascolti prolungati. tuttavia i dubbi emersi in fase di ascolto hanno pesato irrimediabilmente, anche in considerazione del fatto che avrei dovuto permutare le mie dyna dm 2/7 e aggiungere 700/800 euro (oltre ai diffusori mi dava anche gli stand in legno). senza contare che avrei avuto delle casse demo, bollate su di un angolo, vecchie di 10 anni e che soprattutto non avevo ascoltato nel mio ambiente.
Inoltre, sarà autosuggestione, ma dopo che portai due settimane fa le mie dyna 2/7 in negozio per ascoltarle con altri ampli e altri diffusori e aver fatto ascolti a volumi nettamente più alti rispetto a quelli che faccio di solito a casa, mi sembra che le mie casse si siano addolcite (possibile?).
Cmq i dubbi sulle callas gold, il fatto che dovessi sborsare 750 euro e il non averle ascoltate a casa, mi hanno frenato e fatto pensare che forse avrei dovuto tenere le mie (senza contare che le callas meriterebbero di più del rotel ra10 in amplificazione). le mie 2/7 a parte alcune esuberanze eccessive e un po' di riverbero che esiste sulle alte e che a mio avviso produce un po' di sibilo, mi piacciono.
in futuro, quando potrò permettermi veramente un investimento serio e non un ripiego a metà strada dettato dalla frustrazione, saprò meglio cosa voglio alla luce di questa esperienza, che marchi e che suono cercare.
per ora mi fermo qua e magari andrò ad ascoltare a tempo perso altri ampli (dei valvolari, ecc) per avvicinarmi pian piano ad una qualità più alta, per poi fare il salto su diffusori di fascia superiore in futuro.
tutto questo con una precisa idea di suono in testa:
1. scena avvolgente a bassi volumi
2. dolce sugli alti, non troppo "sporgenti in avanti" e fluide, non troppo muscolari
3. naturali
4. dettagliate
5. bassi sotto controllo e asciutti

per ora questo è tutto.
vi ringrazio tantissimo e vi saluto!
a presto

beachboy.mbm
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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Mer 18 Dic 2013 - 23:29

Beh, alla fine è successo quello che succede sempre, nel caso in cui si vada in giro ad ascoltare qualcosa. Ossia, ci si fanno delle idee un attimo più "sicure", e si valuta meglio la situazione.

Il fatto che suonando ad alto volume (cosa che a casa non fai mai) il tweeter sia diventato un filo meno "sibilante", è possibile.
Ci sono 2 motivi:
1) psicoacustico. In pratica ti stai abituando a quel suono. Very Happy 
2) se il tweeter è raffreddato con ferrofluido, ed è nuovo, è possibile che finalmente si sia assestato alle tolleranze volute. Ovviamente se ascolti sempre a 0.5W ci vuole molto più tempo che non smanettando un po'....

Ciao

Daniele Pucciarelli
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Nuova puntata

Messaggio  beachboy.mbm il Mar 17 Giu 2014 - 10:56

Carissimi,
eccomi di nuovo qui, periodicamente alla ricerca della fonte dell'insoddisfazione acustica e delle possibili soluzioni per migliorare e correggere all'interno della mia catena le caratteristiche che mi infastidiscono durante gli ascolti.

Vi riassumo la problematica e la mia dotazione:

dynaudio dm 2/7
ampli rotel ra10
lettore denon 520

i problemi che riscontro sono i seguenti (il primo è quello più grave su cui periodicamente ritorno a focalizzarmi perché sento di non poter ignorare, gli altri anche se connessi al primo non mi affliggono perché in fin dei conti non incidono sul piacere dell'ascolto)

1. alti talvolta troppo frizzanti, talvolta trapananti e comunque poco tridimensionali, vivi, musicali e sviluppati.
Problema riscontrato molte volte e che aumenta con la cattiva qualità di alcune registrazioni, ma che è frequente e diventa un problema con alcune registrazioni di tromba (miles davis: alcune registrazioni sono a detta di tutti trapananti, ma ho preso come riferimento round about midnight). All'inizio mi sono messo il cuore in pace incolpando la qualità delle registrazioni, ma ieri i miei dubbi sono ritornati. Andando dal mio vicino musicofilo ho sentito dalle 18 alle 22 musica classica quartetti d'archi senza nessun affaticamento e con gli archi belli vivi con una buon musicalità e timbro realistico. Poi abbiamo sentito anche il mio cd di round about midnight e la tromba iniziale di raound midnight era molto più tridimensionale, vivo e più dettagliato ma anche morbido (sentivo anche l'emissione del fiato nella tromba che non era schiacciato sul suono emesso dalla tromba) e per questo meno fastidioso e tagliente. Sul mio impianto quando sono tornato a casa sembrava che lo stesso cd fosse diventato di qualità inferiore come certi mp3 compressi in cui gli acuti perdono le dimensioni e diventano taglienti.
Abbiamo ascoltato sul suo impianto da cameretta: diffusori celestion f10 e ampli+cd integrato compatto denon e in conclusione sono rimasto piacevolmente colpito, nonostante il capitale investito fosse notevolmente inferiore al mio. Avevano molte pecche (slabbrate in certi punti, soundstage ristretto, poca dinamica) ma nessuna caratteristica disturbante che in alcuni casi inficiasse il piacere dell'ascolto.
In casa ha un altro impianto di suo padre che proverò nei prossimi giorni (proca tablette+naim nait 5). Proverò anche i suoi due ampli nait e sonus faber ad ora inutilizzato con i miei diffusori per capire meglio dove risiede il problema e se la causa di questi alti talvolta disturbanti risiede in un'amplificazione sbagliata (poco potente e poco raffinata) o se è una questione di casse.

2° problema: sembra anche che le dyna 2/7 abbiano anche poco corpo nei medi che crea poco coinvolgimento e musicalità.

3° problema: poco coinvolgimento a bassi volumi, suono scarno (amplificazione poco potente?)

Farò le prove con il nait nella mia stanza e cercherò di capire meglio, intanto chiedo un vostro parere,
grazie a tutti, a presto.
Matteo

beachboy.mbm
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Messaggio  Daniele Pucciarelli il Mar 17 Giu 2014 - 14:48

@beachboy.mbm ha scritto:Carissimi,
eccomi di nuovo qui, periodicamente alla ricerca della fonte dell'insoddisfazione acustica e delle possibili soluzioni per migliorare e correggere all'interno della mia catena le caratteristiche che mi infastidiscono durante gli ascolti.

Vi riassumo la problematica e la mia dotazione:

dynaudio dm 2/7
ampli rotel ra10
lettore denon 520

i problemi che riscontro sono i seguenti (il primo è quello più grave su cui periodicamente ritorno a focalizzarmi perché sento di non poter ignorare, gli altri anche se connessi al primo non mi affliggono perché in fin dei conti non incidono sul piacere dell'ascolto)

1. alti talvolta troppo frizzanti, talvolta trapananti e comunque poco tridimensionali, vivi, musicali e sviluppati.
Problema riscontrato molte volte e che aumenta con la cattiva qualità di alcune registrazioni, ma che è frequente e diventa un problema con alcune registrazioni di tromba (miles davis: alcune registrazioni sono a detta di tutti trapananti, ma ho preso come riferimento round about midnight). All'inizio mi sono messo il cuore in pace incolpando la qualità delle registrazioni, ma ieri i miei dubbi sono ritornati. Andando dal mio vicino musicofilo ho sentito dalle 18 alle 22 musica classica quartetti d'archi senza nessun affaticamento e con gli archi belli vivi con una buon musicalità e timbro realistico. Poi abbiamo sentito anche il mio cd di round about midnight e la tromba iniziale di raound midnight era molto più tridimensionale, vivo e più dettagliato ma anche morbido (sentivo anche l'emissione del fiato nella tromba che non era schiacciato sul suono emesso dalla tromba) e per questo meno fastidioso e tagliente.  Sul mio impianto quando sono tornato a casa sembrava che lo stesso cd fosse diventato di qualità inferiore come certi mp3 compressi in cui gli acuti perdono le dimensioni e diventano taglienti.
Abbiamo ascoltato sul suo impianto da cameretta: diffusori celestion f10 e ampli+cd integrato compatto denon e in conclusione sono rimasto piacevolmente colpito, nonostante il capitale investito fosse notevolmente inferiore al mio. Avevano molte pecche (slabbrate in certi punti, soundstage ristretto, poca dinamica) ma nessuna caratteristica disturbante che in alcuni casi inficiasse il piacere dell'ascolto.
In casa ha un altro impianto di suo padre che proverò nei prossimi giorni (proca tablette+naim nait 5). Proverò anche i suoi due ampli nait e sonus faber ad ora inutilizzato con i miei diffusori per capire meglio dove risiede il problema e se la causa di questi alti talvolta disturbanti risiede in un'amplificazione sbagliata (poco potente e poco raffinata) o se è una questione di casse.

2° problema: sembra anche che le dyna 2/7 abbiano anche poco corpo nei medi che crea poco coinvolgimento e musicalità.

3° problema: poco coinvolgimento a bassi volumi, suono scarno (amplificazione poco potente?)

Farò le prove con il nait nella mia stanza e cercherò di capire meglio, intanto chiedo un vostro parere,
grazie a tutti, a presto.
Matteo

1) il primo imputato , circa il suono di un impianto è il diffusore. Detto questo, aggiungo che tutti i Rotel che io ho ascoltato non hanno una gamma alta "dolce". Il che per me è un pregio, poiché una gamma alta "dolce" significa equalizzata, edulcorata, artefatta. NON conosco il cd-player.

2) Vedi punto uno. Wink

3) Simile ai punti precedenti; esistono diffusori che per suonare come previsto dal progettista, hanno bisogno di farlo a volumi non propriamente da sottofondo. Inoltre, la scarsa tendenza a colorare il suono, (ossia a renderlo partcolarmente dolce, caldo) propria di molti Rotel (quindi, potrebbe anche essere valida per il tuo....) fa si che ai bassi volumi di ascolto prenda il sopravvento una conosciuta particolarità del nostro sistema uditivo: ossia, che ai più bassi volumi di ascolto il nostro orecchio perde sensibilità alle basse ed alle alte frequenze. Il che, se non si equalizza il segnale, potrebbe portare ad una sensazione di scarso trasporto emotivo. Non per niente hanno inventato il "loudness", che purtroppo viene previsto sempre più raramente. Il top è il "loudness variabile", che in base al volume di ascolto adatta la correzione acustica; lo utilizzavano alcuni ampli Yamaha.

In ogni caso , ricorda che: il primo imputato , circa il suono di un impianto è il diffusore ed il suo posizionamento in ambiente. DOPO, vengono gli altri componenti.

Sono cose che ti avevo già accennato, mi pare. Smile
Ciao

Daniele Pucciarelli
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Messaggio  Albers il Mar 17 Giu 2014 - 15:04

@beachboy.mbm ha scritto:daniele pucciarelli avevi ragione; diffusori e ambiente prima di tutto... l'ampli non cambia il carattere delle casse...

beh, la mia esperienza, con le mie cose, conduce ad un risultato diametralmente opposto; a parità di diffusori - ma prova fatta anche con altri -, sostituendo quattro integrati totalmente differenti in potenza, classe, qualità, le thiel 2.4 era come se cambiassero "pelle, viso, corpo, cervello". Sarà stato un caso, visto che la 'catena di s.antonio' vuol che siano le casse acustiche a dettar legge... boh; comunque, magari prova, ti consiglierei di lasciar le casse attuali che hai e cambiare l'amplificazione, chissà... avvenga il miracolo anche da te!

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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Mar 17 Giu 2014 - 20:50

@Albers ha scritto:
@beachboy.mbm ha scritto:daniele pucciarelli avevi ragione; diffusori e ambiente prima di tutto... l'ampli non cambia il carattere delle casse...

beh, la mia esperienza, con le mie cose, conduce ad un risultato diametralmente opposto; a parità di diffusori - ma prova fatta anche con altri -, sostituendo quattro integrati totalmente differenti in potenza, classe, qualità, le thiel 2.4 era come se cambiassero "pelle, viso, corpo, cervello". Sarà stato un caso, visto che la 'catena di s.antonio' vuol che siano le casse acustiche a dettar legge... boh; comunque, magari prova, ti consiglierei di lasciar le casse attuali che hai e cambiare l'amplificazione, chissà... avvenga il miracolo anche da te!

Non è mai un caso.
Il tuo è una condizione molto particolare; le Thiel di cui parli hanno un modulo di impedenza piuttosto difficile. Hanno un minimo sotto i 3 ohm.
Il problema è che se non lo si sa, e si accoppiano con un amplificatore che non ha erogazione di corrente sufficiente, ovviamente lo mandano in crisi di natura "elettrica; a quel punto, come vuoi che suoni?
Sarebbe bello sapere che ampli ci hai accoppiato.
Personalmente considero "AMPLI degni di essere presi in considerazione", apparecchi che riescano ad erogare corrente senza sedersi, possibilmente anche su un carico di 2 ohm. DUE. Tanto per stare ragionevolmente sicuri che dal punto di vista elettrico non abbiano problemi. Badate bene , non parlo di apparecchi che abbiano necessariamente tantissima potenza, ma che possano comunque lavorare anche sui bassi carichi. (< 4ohm)

Ricordo che gli amplificatori HiFi si dividono in due categorie :
1) amplificatori a tensione costante (il 99,9% di quelli che vendono)
2) amplificatori a corrente costrante (rarissimi, anche perché devono essere sviluppati per suonare con un ben determinato diffusore, loro specifico partner)

Parlando di quelli a tensione costante, per definizione, DEVONO erogare una tensione costante fino ad un minimo di 3.2 ohm. Standard IEC. Che non rispettano in molti, purtroppo. Per non parlare di amplificatori che già su moduli di 4-5 ohm, e con qualche rotazione di fase, vanno già in crisi di erogazione. Tornando allo "standard", anche un progettista di diffusori dovrebbe attenercisi , facendo bene attenzione che l'impedenza del suo diffusore non vada sotto i 3.2 ohm. Anche qui, non sono rarissimi gli esempi che non rispettano tale condizione.
In soldoni è come se un progettista di un automobile ne facesse una velocissima, ma che per tenerla in strada avesse bisogno di un pilota come Alonso, altrimenti risulterebbe pericolosa da guidare....Secondo voi, è una auto da dare in mano alla gente? Wink

Perdonami, ma capirai che si rischia di avere un impianto dalle grandi aspettative (teoriche) ma che NON PUO' suonare per motivi molto chiari di natura elettrica. Non certo per la "timbrica" dell'amplificatore..... Smile

Ciao!

Daniele Pucciarelli
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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Albers il Mer 18 Giu 2014 - 11:03

@Daniele Pucciarelli ha scritto:
@Albers ha scritto:
beh, la mia esperienza, con le mie cose, conduce ad un risultato diametralmente opposto; a parità di diffusori - ma prova fatta anche con altri -, sostituendo quattro integrati totalmente differenti in potenza, classe, qualità, le thiel 2.4 era come se cambiassero "pelle, viso, corpo, cervello". Sarà stato un caso, visto che la 'catena di s.antonio' vuol che siano le casse acustiche a dettar legge... boh; comunque, magari prova, ti consiglierei di lasciar le casse attuali che hai e cambiare l'amplificazione, chissà... avvenga il miracolo anche da te!

Non è mai un caso.
Il tuo è una condizione molto particolare; le Thiel di cui parli hanno un modulo di impedenza piuttosto difficile. Hanno un minimo sotto i 3 ohm.
Il problema è che se non lo si sa, e si accoppiano con un amplificatore che non ha erogazione di corrente sufficiente, ovviamente lo mandano in crisi di natura "elettrica; a quel punto, come vuoi che suoni?
Sarebbe bello sapere che ampli ci hai accoppiato.
Personalmente considero "AMPLI degni di essere presi in considerazione", apparecchi che riescano ad erogare corrente senza sedersi, possibilmente anche su un carico di 2 ohm. DUE. Tanto per stare ragionevolmente sicuri che dal punto di vista elettrico non abbiano problemi. Badate bene , non parlo di apparecchi che abbiano necessariamente tantissima potenza, ma che possano comunque lavorare anche sui bassi carichi. (< 4ohm)

Ricordo che gli amplificatori HiFi si dividono in due categorie :
1) amplificatori a tensione costante (il 99,9% di quelli che vendono)
2) amplificatori a corrente costrante (rarissimi, anche perché devono essere sviluppati per suonare con un ben determinato diffusore, loro specifico partner)

Parlando di quelli a tensione costante, per definizione, DEVONO erogare una tensione costante fino ad un minimo di 3.2 ohm. Standard IEC. Che non rispettano in molti, purtroppo. Per non parlare di amplificatori che già su moduli di 4-5 ohm, e con qualche rotazione di fase, vanno già in crisi di erogazione. Tornando allo "standard", anche un progettista di diffusori dovrebbe attenercisi , facendo bene attenzione che l'impedenza del suo diffusore non vada sotto i 3.2 ohm. Anche qui, non sono rarissimi gli esempi che non rispettano tale condizione.
In soldoni è come se un progettista di un automobile ne facesse una velocissima, ma che per tenerla in strada avesse bisogno di un pilota come Alonso, altrimenti risulterebbe pericolosa da guidare....Secondo voi, è una auto da dare in mano alla gente? Wink

Perdonami, ma capirai che si rischia di avere un impianto dalle grandi aspettative (teoriche) ma che NON PUO' suonare per motivi molto chiari di natura elettrica. Non certo per la "timbrica" dell'amplificatore..... Smile

Ciao!

Vedi, il problema è che la stragrande maggioranza di chi metta su un impianto hifi in casa non ha la necessità di spremere ‘tutto il limone’.
In genere, anzi quasi sempre, costoro inseriscono i vari componenti in un contesto preordinato, rigidamente non modificabile, sia perché non lo si desideri proprio farlo e perché non lo richieda il target vero che in realtà si cerchi nell’audio di qualità in casa propria.
Metter su delle barriere, divulgare delle limitazioni, giustificate quanto vuoi dalle leggi scientifiche che reggono i problemi del sistema che via via esaminiamo, rischia sempre di annacquare i veri problemi di base, quelli che sorgono nelle circostanze minimali strettamente necessarie perché funzioni in modo accettabile, compatibilmente col coacervo di imposizioni, di costanti inderogabili proprie di quel sistema.
Insomma, se non hai la necessità di usare tutto il capitolo del 3d non ha senso che dell’autocad tu ne approfondisca il tema, sarebbe fuorviante, dispendioso in termini di tempo, fastidioso da sentire da parte di chi ha altre aspettative, magari ripetuto con aria professorale , fra il penoso ed il posticcio con piglio dottrinale, da improvvisati ‘esperti’, possibilmente in una pizzeria.
D'altronde, se l’obbiettivo è quello di approfondire, beh ritengo che il miglior consiglio che si possa fornire sarebbe quello di indicare dei buoni testi da consultare.
In soldoni, penso proprio che le verità scolpite nella pietra stiano a zero e che ciascuno, sempre che lo desideri e ne abbia la passione sempre viva che lo sostenga, debba cercarsi la sua, ricercando gli affinamenti anelati nelle sedi opportune, con insegnanti qualificati o testi ufficialmente riconosciuti dalla comunità scientifica mondiale.
Per tutto il resto, che è molto ma molto di più, parecchio! esiste l’adattamento alle circostanze vissute, il compromesso ottimale, il quieto accontentarsi al normale imperfetto; quanto di più lontano dalla rigida nozione accademica.
n.b. : un progettista di un automobile velocissima, in genere, non costruisce macchine che per tenerle in strada serva Alonso, come dici; piuttosto, costruisce auto che hanno la possibilità di accedere nel piccolissimo ‘delta’ di competitività nel ruolo per cui sono state progettate, nel quale, questo si, pochi hanno la fortuna di approdare, fuori del quale qualunque essere umano dotato di patente di guida riuscerebbe a gestirla con facilità. Magari con scomodità varie. E' un campo che frequento costantemente, lasciati dire!  Wink 

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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Mer 18 Giu 2014 - 15:55

@Albers ha scritto:
@Daniele Pucciarelli ha scritto:

Non è mai un caso.
Il tuo è una condizione molto particolare; le Thiel di cui parli hanno un modulo di impedenza piuttosto difficile. Hanno un minimo sotto i 3 ohm.
Il problema è che se non lo si sa, e si accoppiano con un amplificatore che non ha erogazione di corrente sufficiente, ovviamente lo mandano in crisi di natura "elettrica; a quel punto, come vuoi che suoni?
Sarebbe bello sapere che ampli ci hai accoppiato.
Personalmente considero "AMPLI degni di essere presi in considerazione", apparecchi che riescano ad erogare corrente senza sedersi, possibilmente anche su un carico di 2 ohm. DUE. Tanto per stare ragionevolmente sicuri che dal punto di vista elettrico non abbiano problemi. Badate bene , non parlo di apparecchi che abbiano necessariamente tantissima potenza, ma che possano comunque lavorare anche sui bassi carichi. (< 4ohm)

Ricordo che gli amplificatori HiFi si dividono in due categorie :
1) amplificatori a tensione costante (il 99,9% di quelli che vendono)
2) amplificatori a corrente costrante (rarissimi, anche perché devono essere sviluppati per suonare con un ben determinato diffusore, loro specifico partner)

Parlando di quelli a tensione costante, per definizione, DEVONO erogare una tensione costante fino ad un minimo di 3.2 ohm. Standard IEC. Che non rispettano in molti, purtroppo. Per non parlare di amplificatori che già su moduli di 4-5 ohm, e con qualche rotazione di fase, vanno già in crisi di erogazione. Tornando allo "standard", anche un progettista di diffusori dovrebbe attenercisi , facendo bene attenzione che l'impedenza del suo diffusore non vada sotto i 3.2 ohm. Anche qui, non sono rarissimi gli esempi che non rispettano tale condizione.
In soldoni è come se un progettista di un automobile ne facesse una velocissima, ma che per tenerla in strada avesse bisogno di un pilota come Alonso, altrimenti risulterebbe pericolosa da guidare....Secondo voi, è una auto da dare in mano alla gente? Wink

Perdonami, ma capirai che si rischia di avere un impianto dalle grandi aspettative (teoriche) ma che NON PUO' suonare per motivi molto chiari di natura elettrica. Non certo per la "timbrica" dell'amplificatore..... Smile

Ciao!

Vedi, il problema è che la stragrande maggioranza di chi metta su un impianto hifi in casa non ha la necessità di spremere ‘tutto il limone’.
In genere, anzi quasi sempre, costoro inseriscono i vari componenti in un contesto preordinato, rigidamente non modificabile, sia perché non lo si desideri proprio farlo e perché non lo richieda il target vero che in realtà si cerchi nell’audio di qualità in casa propria.
Metter su delle barriere, divulgare delle limitazioni, giustificate quanto vuoi dalle leggi scientifiche che reggono i problemi del sistema che via via esaminiamo, rischia sempre di annacquare i veri problemi di base, quelli che sorgono nelle circostanze minimali strettamente necessarie perché funzioni in modo accettabile, compatibilmente col coacervo di imposizioni, di costanti inderogabili proprie di quel sistema.
Insomma, se non hai la necessità di usare tutto il capitolo del 3d non ha senso che dell’autocad tu  ne approfondisca il tema, sarebbe fuorviante, dispendioso in termini di tempo, fastidioso da sentire da parte di chi ha altre aspettative, magari ripetuto con aria professorale , fra il penoso ed il posticcio con piglio dottrinale, da improvvisati ‘esperti’, possibilmente in una pizzeria.
D'altronde, se l’obbiettivo è quello di approfondire, beh ritengo che il miglior consiglio che si possa fornire sarebbe quello di indicare dei buoni testi da consultare.
In soldoni, penso proprio che le verità scolpite nella pietra stiano a zero e che ciascuno, sempre che lo desideri e ne abbia la passione sempre viva che lo sostenga, debba cercarsi la sua, ricercando gli affinamenti anelati nelle sedi opportune, con insegnanti qualificati o testi ufficialmente riconosciuti dalla comunità scientifica mondiale.
Per tutto il resto, che è molto ma molto di più, parecchio! esiste l’adattamento alle circostanze vissute, il compromesso ottimale, il quieto accontentarsi al normale imperfetto; quanto di più lontano dalla rigida nozione accademica.
n.b. : un progettista di un automobile velocissima, in genere, non costruisce macchine che per tenerle in strada serva Alonso, come dici; piuttosto, costruisce auto che hanno la possibilità di accedere nel piccolissimo ‘delta’ di competitività nel ruolo per cui sono state progettate, nel quale, questo si,  pochi hanno la fortuna di approdare, fuori del quale qualunque essere umano dotato di patente di guida riuscerebbe a gestirla con facilità. Magari con scomodità varie. E' un campo che frequento costantemente, lasciati dire!  Wink   

Che dirti?
Tu puoi dire quello che vuoi (ci mancherebbe) ma non mi hai detto cha ampli hai usato per pilotare quelle Thiel.... Wink

Tutto il resto sono polemiche, che pur legittimissime, servono solo a mischiare le carte in tavola. Lo so bene che è più facile dare "false aspettative" grazie a luoghi comuni , che mettere in faccia la cruda realtà; ma io dei qualunquismi non so che farmene. O meglio, per mio carattere li lascio perpetrare agli altri.
Ovviamente potrei anche SEMPLICEMENTE consigliare di andare a studiare libri di testo senza perdermi in discorsi, ma mi parrebbe inelegante e pure arrogante. Se una cosa la so, la dico. Poi ognuno di noi credo sia al corrente che lo studio (anche se fosse solamente "autodidatta") è l'arma principale per non farsi prendere per i fondelli dai guru di turno. E su questo credo che chiunque possa concordare.

Una cosa è certa: chiunque puo continuare a vivere tranquillamente nell'imperfetto "mondo dei sogni" (ossia quella sorta di parvenza di felicità che NON si basa su semplici conoscenze.......ma solo sulle "credenze popolari"), ma in campo HiFi se non si rispettano almeno le semplicissime regole dell'elettrotecnica di base che insegnano agli studenti di 16 anni, è assolutamente normale che diffusori dall'impedenza difficile facciano "suonare male" qualsiasi ampli che non riesca a pilotarle. Quand'anche esso costi diverse decine di migliaia di euro, se non ha le qualità elettriche per pilotare il diffusore, è perfettamente inutile poi parlare di suono. Ed in Alta Fedeltà di esempi simili ce ne sono anche fin troppi

PS  L'esempio che ho fatto in campo automobilistico, grazie al paradosso, dimostra MOLTO bene che in alta fedeltà ci si può permettere tutto ed il contrario di tutto. In campo automobilistico, invece, no, perché la vita delle persone vale molto di più di un suono poco soddisfacente.....

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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Albers il Mer 18 Giu 2014 - 16:21

@Daniele Pucciarelli ha scritto: Che dirti?
Tu puoi dire quello che vuoi (ci mancherebbe) ma non mi hai detto cha ampli hai usato per pilotare quelle Thiel.... Wink

Tutto il resto sono polemiche...

mi sembrava un dato trascurabile alla luce delle mie considerazioni successive; vuoi un elenco? virtue2; onkyo a933; arcam a38; sugden a21se; gryphon diablo; linn keilidh; epos es12; klipsch rf7 old v. e rf82 old v.
in ogni caso credo sia come ti ho scritto; il limite delle prestazioni è la gratificazione di pochi che riescano ad usufrurirne, tutto sommato; forzarne le definizioni e la parte scientifica con formulari pluriarticolati e dalle sfumature cromatiche fluo, in sedi inopportune peraltro, ne definisce la misura pacchiana del gesto.
discorso diverso è quello del riferire con propri termini, semplici ed immediatamente percepibili, di argomenti tecnici apparentemente sofisticati per genesi ed architettura di flusso logico; quando ciò accada è senzaltro meritorio da parte di chi ne tratti ma è certo che un tal fine ed intelligente signore curi con puntigliosità la misura ed il limite dei propri interventi... come da definizione
... credo che invece il tuo paradosso non dimostri nulla, hifi e l'esempio del car sport sono esattamente assimilabili, in entrambi i casi lo studio progettuale che sta dietro è funzionale allo scopo per cui sono stati pensati: nel 90% dei casi normali non spremerai mai un impianto alle prestazioni limite, anzi, tuttaltro; lo stesso per le sportcar, che nella quasi totalità dei casi affronteranno adria e monza con il medesimo autobloccante perchè... il limite è di pochi che avranno il tempo, la volontà, i soldi, le circostanze favorevoli, il talento per impegnarvisi.

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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Mer 18 Giu 2014 - 20:59

@Albers ha scritto:
@Daniele Pucciarelli ha scritto: Che dirti?
Tu puoi dire quello che vuoi (ci mancherebbe) ma non mi hai detto cha ampli hai usato per pilotare quelle Thiel.... Wink

Tutto il resto sono polemiche...

mi sembrava un dato trascurabile alla luce delle mie considerazioni successive; vuoi un elenco? virtue2; onkyo a933; arcam a38; sugden a21se; gryphon diablo; linn keilidh; epos es12; klipsch rf7 old v. e rf82 old v.
in ogni caso credo sia come ti ho scritto; il limite delle prestazioni è la gratificazione di pochi che riescano ad usufrurirne, tutto sommato; forzarne le definizioni e la parte scientifica con formulari pluriarticolati e dalle sfumature cromatiche fluo, in sedi inopportune peraltro, ne definisce la misura pacchiana del gesto.
discorso diverso è quello del riferire con propri termini, semplici ed immediatamente percepibili, di argomenti tecnici apparentemente sofisticati per genesi ed architettura di flusso logico; quando ciò accada è senzaltro meritorio da parte di chi ne tratti ma è certo che un tal fine ed intelligente signore curi con puntigliosità la misura ed il limite dei propri interventi... come da definizione
... credo che invece il tuo paradosso non dimostri nulla, hifi e l'esempio del car sport sono esattamente assimilabili, in entrambi i casi lo studio progettuale che sta dietro è funzionale allo scopo per cui sono stati pensati: nel 90% dei casi normali non spremerai mai un impianto alle prestazioni limite, anzi, tuttaltro; lo stesso per le sportcar, che nella quasi totalità dei casi affronteranno adria e monza con il medesimo autobloccante perchè... il limite è di pochi che avranno il tempo, la volontà, i soldi, le circostanze favorevoli, il talento per impegnarvisi.

Formulari pluriarticolati ?
Sfumature cromatiche ?
Misura pacchiana ?

Parli come un recensore di cavi!!  Hehe 

Scherzi a parte, io non forzo niente amico mio; a parte qualche esempio, che per definizione deve ovviamente "esemplificare".
Un amplificatore è un apparecchio che deve amplificare un segnale elettrico. Questo lo sano anche i gatti. Quindi se non ce la fa ad amplificarlo "bene e completamente", poiché lo stadio finale ha dei limiti, in quel particolare accoppiamento NON potrà MAI ed in nessun modo, "suonare". Ora, se tu pensi che questa cosa sia spocchiosa, credo che offendi l'intelligenza di chi ci legge....

Stessa cosa per un paio di diffusori: se hanno un modulo di impedenza evidentemente troppo difficile (ossia che scende sotto i 3 ohm, e se vai a leggere le caratteristiche delle THIEL che tu nominavi lo specificano molto bene.....chissà perché?)  è evidente che trattasi di diffusori che richiedono un amplificatore che possa pilotare quel modulo di impedenza. O NO? E' una cosa arrogante e spocchiosa, dirlo?
Nel caso ci fosse qualcuno che non lo sa (non c'è niente di male! Mica siamo nati "imparati") se glielo diciamo, come minimo gli mettiamo una pulce nell'orecchio; la quale pulce, con qualche semplice ricerca su Google (quindi niente di fantascientifico) lo porterà in breve tempo a prendere sul serio la questione.
Probabilmente la prossima volta che dovrà accoppiare un amplificatore con un paio di diffusori, si curerà di prendere conoscenza delle caratteristiche di cui sopra; roba facile.
SOLO DOPO essere sicuri che l'amplificatore può pilotare i diffusori, possiamo INIZIARE a parlare di suono, sfumature e quello che vuoi tu.

Questa si chiama INFORMAZIONE DI BASE, e per farla non c'è bisogno di avere una laurea. E neanche per capirla.

Se non ti piace l'esempio automobilistico (che in realtà voleva anche essere ironico), te ne faccio uno elettrico, ovviamente riferito a tutt'altro campo; altrimenti che esempio è ?
Prendi il miglior trapano a percussione in vendita in Italia; Makita? Boh, fai tu, l'importante è che sia il migliore, con riconosciute qualità professionali. Evidentemente , nelle sua CARATTERISTICHE di targa ci informa che deve essere alimentato con "220/230V - 50hz". C'è scritto su tutti gli apparecchi elettrici alimentati dalla rete, venduti in Italia. Ora , portalo in USA , alimentalo con la loro 110V e PROVALO.  Crazy 
Avresti il coraggio di sentenziare che "non è un granchè", elencando  tutte le sfumature che il suo utilizzo (evidentemente fuori specifiche) ti ha mostrato? daresti la colpa alla rete nazionale americana che non riesce a farlo esprimere al meglio?
Io direi che sarebbe un errore bestiale, e la prima cosa che si deve fare per giudicare con un minimo di buon senso un apparecchiatura elettrica sia di PILOTARLA con una tensione giusta.
Insomma, per fare una battuta, il problema sarebbe quel bontempone che lo ha pilotato con una tensione sbagliata. Wink
Analogamente, se un ampli "non ce la fa" per evidenti carenza di erogazione elettrica, il diffusore NON POTRA' MAI suonare neanche decentemente. E viceversa.

Senza cambiare le carte in tavola, e tornando alle tue THIEL, con quegli amplificatori che hai citato avevi ben poche possibilità di successo, meno che in un caso.
L'Onkyo A933, probabilmente non crollerebbe, ma non credo davvero che abbia il "polso" per pilotare bene quei diffusori. Dunque , con le THIEL citate, pur se potrebbe essere un accoppiata possibile, ho paura che farebbe sudare parecchio il 933.
Il Virtue 2 (se ho ben capito di cosa si tratta) è un giocattolino, e sinceramente collegarlo a delle THIEL è una barzelletta! No comment.
Il Sugden 21SE è tutto quello che vuoi, meno che un grande erogatore di corrente; quindi lo posso vedere bene con diffusori di qualità ma ad alta efficienza e modulo di impedenza relativamente tranquillo. Quindi con le THIEL la vedo dura, anzi durissima.
Il Gryphon diablo SI! Questo è un ampli che probabilmente ce la può fare BENE, e quindi si può passare anche ad analizzare il "suono". E non per la sua categoria di prezzo, ma per le caratteristiche dello stadio finale.

Come vedi, anziché farmi un analisi comportamentale che trova il tempo che trova, e parlando degli ampli che hai usato, si capisce bene perché quelle povere THIEL in taluni casi "non suonavano". O se preferisci, alcuni ampli suonavano "male"....
In ogni caso, quelli sono diffusori PARTICOLARMENTE difficili da pilotare e solo per questo motivo sono entrato nell'argomento, semplice ma tecnico. Non potevo certo fare altrimenti. Come potevo spiegarmi in altro modo?

Finisco qua e NON replicherò.
Anche perché un ulteriore "non voler capire" so benissimo che rappresenterebbe una delle tante "battaglie perse", oltre che un palese OT.


Ultima modifica di Daniele Pucciarelli il Mer 18 Giu 2014 - 21:07, modificato 1 volta

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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  R!ck il Mer 18 Giu 2014 - 21:05

Pop corn 

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Re: Nad C326 o Nad C356 per Dynaudio DM 2/7?

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Mer 18 Giu 2014 - 21:10

@R!ck ha scritto:Pop corn 

 Hehe 

Comunque finisco qua, se non altro per non rovinare il 3D.  Embarassed 

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