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Riflessione su sistemi operativi, player e musica liquida

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Riflessione su sistemi operativi, player e musica liquida Empty Riflessione su sistemi operativi, player e musica liquida

Messaggio Da fileo Lun 5 Apr 2021 - 11:23

Ho iniziato parecchi anni fa, dopo aver estratto accuratamente le tracce dei miei cd, ad utilizzare quella che veniva chiamata musica liquida.
Il primo tentativo è stato fatto con un vecchio PowerBook Apple, resuscitato con Linux (prima Debian e poi Ubuntu). Le prime prove, fatte semplicemente collegando l'uscita audio con uno degli ingressi del preamplificatore, furono incoraggianti. Così presi usata una scheda Edirol UA25, che avendo sia ingressi che uscite, mi permise anche di trasferire su hard disk i miei vinili. Allora come player usavo Amarok, che gestiva molto bene la mia collezione musicale, permettendomi di mantenere uniti gli album di esecutori vari, senza andare a sparpagliare in giro i brani dei vari artisti.
Allora, erano i tempi di Windows XP, se si riproducevano i brani senza particolari accorgimenti, la superiorità di Linux rispetto a Windows, era imbarazzante, principalmente perché il Kmixer di Windows era una vera fetenzia.
La scheda Edirol, che su Windows richiedeva l'installazione dei driver ASIO, su Linux funzionava semplicemente collegandola, e, avendo tutti gli switch di tipo meccanico, non necessitava di alcun software dedicato, al massimo era necessario scollegarla un attimo per resettarla.
Dopo quella prima installazione ho fatto molte modifiche negli anni:
1) player: a malincuore ho dovuto abbandonare Amarok, perché con il passaggio alla versione 2, uscirono fuori tanti di quei problemi che risultava impossibile usarlo, visto che si "sminchiava" di continuo il database della collezione musicale. Passai così a Clementine, che di fatto era un fork della versione 1.4 di Amarok. Nel corso degli anni, oltre a Clementine, ho usato MPD, ed ultimamente sono passato a Strawberry, che a sua volta è un fork di Clementine. Per chi non lo sapesse, si definisce fork, nell'ambito del software libero, un programma dichiaratamente derivato da un altro esistente. Ma di questi cambiamenti software ne parliamo più avanti.
2) Sistema operativo: Sono sempre rimasto in ambiente Linux, usando varie versioni di Ubuntu, principalmente Ubuntu Studio e Xubuntu. La prima è una versione dedicata all'audio video, con preinstallati dei software dedicati principalmente alla produzione, che utilizza un kernel low latency (o real time). La seconda è una versione "leggera" di Ubuntu, che di fatto differisce solo per la presenza di un ambiente grafico meno pesante, adatta a computer datati, come quelli che ho sempre impiegato per la musica. Per essere sinceri, devo dire che ho usato Ubuntu Studio per scrupolo, pensando al kernel low latency, che comunque, nel caso mio, che riproduco e non produco musica, dovrebbe avere una importanza marginale, infatti devo dire che non ho mai trovato particolari differenze all'ascolto, con Xubuntu.
3) scheda audio: la Edirol UA25 è una scheda molto vecchia, ma ancora valida, se si vuole iniziare con poco, considerando che è molto versatile, perché ha ingressi ed uscite, sia analogici che digitali. Per esempio mi permetteva di ascoltare la musica dal computer dall'ingresso usb, l'audio della tv dall'ingresso ottico, ma anche di riversare vinili e cassette, convertendo in digitale il segnale che arrivava ai suoi ingressi analogici. Oggi si trova facilmente usata a 50€, ed a questa cifra, se occorrono le sue funzioni, può essere interessante. Anni fa mi sono procurato un dac più nuovo, costruito da un amico, la resa, effettivamente, è migliore rispetto alla vecchia Edirol, ma ho continuato ad usare entrambi gli apparecchi, perché il nuovo non ha tutti gli ingressi e le uscite necessari.

Veniamo ad oggi. Decido di svecchiare l'impianto e, dopo aver fatto una serie di ricerche, prendo un Topping E30. L'apparecchio sulla carta ha prestazioni molto buone, è ben costruito e costa poco (sono sempre stato scettico nei confronti degli apparecchi audiofili, dal costo iperbolico). E qui vengono le sorprese: collegato al computer dedicato alla musica, che usa Xubuntu, funziona tutto alla perfezione, usando MPD, suona bene ed il dac riconoscei i vari formati di file, aggiornando la frequenza di campionamento sul display. Temevo problemi, perché non era indicato nulla per Linux. Viceversa, provato con Windows 10, riproduce tutto a 44,1, a meno di cambiare le impostazione audio del sistema operativo, ma questo mi costringerebbe ad intervenire tutte le volte che devo riprodurre una file con un bit rate diverso.
Scopro che lo stesso problema si manifesta anche con Clementine.
La spiegazione, per quanto riguarda Linux, è semplice, bisogna indirizzare, tramite alsa, il flusso dati al dac, indicando la corretta unità nel file di configurazione di MPD (tipicamente hw:1,0). Anche Clementine in passato aveva questa opzione, eliminata dalla versione 1.3, sembra (sic!) per semplificare. Quindi oltre all'uso MPD, l'unica è trovare un player che mantenga questa possibilità, tipo Strawberry. Dalle prove fatte, anche con file nativi 44,1 kHz, avverto che la qualità con MPD (e con Strawberry), è ad oggi superiore a quella di Clementine, probabilmente perché il SO, anche se il bit rate è lo stesso, effettua delle operazioni, mentre nell'altro caso, si limita a passare il file al dac.
E veniamo a Windows, che uso in genere per vedere film sul televisore. Ho installato MPC Black Edition, che permette di impostare wasapi in modalità esclusiva con bit-exact, impostando "View->Options->Audio->Audio Renderer: MPC Audio Renderer->Properties->WASAPI Mode: Exclusive->Allow bit-exact output: checked".
Per ora è tutto, spero che possa essere utile.

fileo
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Messaggio Da SubitoMauro Mar 6 Apr 2021 - 1:04

tutto molto interessante

_________________
Ciao
Mauro

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Messaggio Da fileo Mar 6 Apr 2021 - 8:53

Ringrazio Mauro per l'apprezzamento, e riprendo il discorso ...
La cosa interessante, ma anche preoccupante, è che spesso non è chiaro cosa accade al segnale audio all'interno del computer.
Se non avessi acquistato un dac con il display e non avessi posseduto brani con bit rate differente da 44,1 kHz, probabilmente non mi sarei posto il problema.
Se non prendo delle precauzioni particolari (asio o wasapi con determinate modalità su Windows, alsa su Linux), il SO non invia il segnale così com'è al dac, ma lo ricampiona, e temo che questo avvenga anche se la frequenza di partenza è uguale a quella di arrivo. In altre parole, io ho comprato un dac che legge file da millemila kHz, ma il SO gli passa invariabilmente 44,1 kHz, ma anche nel caso di file "normali", con risoluzione in formato cd audio, temo che qualche danno venga fatto, cioè, pure se non occorre, il sistema operativo, processa comunque il file a 44,1 per lasciarlo così com'è in quanto a frequenza di campionamento. Ho questo dubbio perché la differenza all'ascolto tra Clementine e Strawberry, sui file a 44,1, è udibilissima. Anzi, su utilizzo Strawberry in modalità "normale", suona esattamente come Clementine, mentre avviene il miglioramento passando il controllo ad alsa.
Nei prossimi giorni, voglio provare a testare la versione di Strawberry per Windows, per vedere se funziona alla stessa maniera. Sicuramente non potrà usare alsa, ma forse potrebbe utilizzare asio o wasapi.
Vi terrò informati.

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Messaggio Da fileo Mer 7 Apr 2021 - 18:58

Ho fatto una prima prova con la versione Windows di Strawberry, ha le stesse funzionalità della versione Linux, nelle impostazioni è previsto wasapi, però riproduce tutto a 44,1. Devo vedere un po' di documentazione in giro, probabilmente va installato qualche plugin e roba simile.

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Messaggio Da lello64 Mer 7 Apr 2021 - 19:13

@fileo ha scritto:Ho fatto una prima prova con la versione Windows di Strawberry, ha le stesse funzionalità della versione Linux, nelle impostazioni è previsto wasapi, però riproduce tutto a 44,1. Devo vedere un  po' di documentazione in giro, probabilmente va installato qualche plugin e roba simile.

ciao.... forse è sfuggito sull'altro thread... per curiosità... sei il moderatore di Calabrese o è un caso di omonimia?
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Messaggio Da mamo Gio 8 Apr 2021 - 10:01

Buongiorno, bellissima disquisizione, non sono un esperto e non ho tutta la sua esperienza (purtroppo) con i player sopra citati, Amarok Clementine o Strawberry che non sapevo neanche che esistesse, i primi 2 li ho utilizzati solo come player locali, cioè per ascoltare musica da pc, senza mai collegarli all'impianto che allora neanche avevo, circa 4/5 anni fa ho deciso di iniziare a farmi un impiantino per riproduzione di musica liquida ed ho subito iniziato con un Thin Client costo 70€ Ebay(risorse bassissime probabilmente molto meno prestante del suo)installando alternativamente Volumio e Daphile, alla fine come pricipale è rimasto Volumio (che si può installare anche su Raspberry), ho un DAC esterno USB e mai avuto problemi con i formati tutti immediatamente riconosciuti dal DAC, va da se che questi Player hanno bisogno di essere installati unicamente sulla macchina che si sceglie o credo, ma non ne sono sicuro, si possano installare in dualboot assieme ad un altro SO, a mio parere vanno veramente bene. Il mio non vuole assolutamente essere un consiglio data la sua evidente esperienza e avrà di sicuro ottimi motivi audiofili o legati alla necessità di avere anche un altro SO nella macchina contemporaneamente all'ascolto.
Comunque tutti i miei complimenti, ho letto con interesse la riflessione, buona giornata a tutti.

mamo

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Messaggio Da alexdz Ven 9 Apr 2021 - 11:57

@fileo ha scritto:Ho questo dubbio perché la differenza all'ascolto tra Clementine e Strawberry, sui file a 44,1, è udibilissima. Anzi, su utilizzo Strawberry in modalità "normale", suona esattamente come Clementine, mentre avviene il miglioramento passando il controllo ad alsa.
Nei prossimi giorni, voglio provare a testare la versione di Strawberry per Windows, per vedere se funziona alla stessa maniera. Sicuramente non potrà usare alsa, ma forse potrebbe utilizzare asio o wasapi.
Vi terrò informati.

Non vorrei sbagliare, ma il fork di Strawberry è stato pensato anche per ovviare al resampling operato da Clementine.
Personalmente non posso contribuire al confronto con il comportamento dei suddetti player sotto Windows; per me l'accoppiata di riferimento è sempre stata, con soddisfazione, MPD + Alsa, in tutti i sistemi che utilizzo (pc e raspberry).

alexdz
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Messaggio Da fileo Ven 9 Apr 2021 - 14:24

@alexdz
Sinceramente non so esattamente i motivi che hanno portato al fork da Clementine, però quest'ultimo, prima della versione 3.1, permetteva di indirizzare il flusso dati verso il dac, aggiungendo la stringa dove era indicato il device (tipo hw:1,0) pari pari a quanto si trova nel file di configurazione di MPD.
Per me resta un mistero il motivo per cui gli sviluppatori di Clementine abbiano cancellato questa opzione, che ricordo non era attivata di default, quindi l'utilizzatore meno smaliziato, poteva benissimo ignorarla ed utilizzare Pulseaudio.
Se il player usa direttamente Alsa, la qualità è la massima ottenibile, a prescindere se si utilizza MPD + un client, oppure Strawberry. il vantaggio sta nella gestione della collezione musicale.
Ho sempre trovato ottima la gestione degli album da parte prima di Amarok e poi di Clementine. Per esempio sono pochi i player che, davanti a raccolte di autori vari, sparpagliano i vari brani all'interno della collezione, anziché creare un album unico all'interno di autori vari.
Per questo motivo sono particolarmente contento di poter utilizzare Strawberry.
Rispetto a Clementine sono state eliminate funzioni tipo le radio in rete, che sinceramente non mi hanno mai interessato, in compenso la gestione dei testi dei brani mi sembra molto più efficace.

fileo
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