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Quante ore al giorno ascoltate musica?

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Re: Quante ore al giorno ascoltate musica?

Messaggio Da emmeci il Lun 22 Giu 2015 - 9:10

@fritznet ha scritto:
p.s. ovviamente, dopo aver letto il testo, sorvolo sul "vi si addice" Hehe
[/quote]

Laughing Maddechè, ahooo... la mia situazione economica sarebbe di molto migliore in quel caso! Hehe

A questo punto, La dedica per il brano successivo, mi sembra più che opportuna, ovviamente riguarda i 50 anni di carriera che il "cantore" in questo periodo sta festeggiando!!! Laughing Laughing Laughing



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Re: Quante ore al giorno ascoltate musica?

Messaggio Da Marco Ravich il Lun 22 Giu 2015 - 11:45

Troppo poche !!! Mad
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Re: Quante ore al giorno ascoltate musica?

Messaggio Da Olegol il Lun 22 Giu 2015 - 18:32

@alessandro1 ha scritto:Forse Gould anziano la pensava così di alcune cose del giovane Gould.

Per me è un musicista eccezionale, ma rispetto la tua posizione perché ci sono dei pezzi in cui ha scelto un'esecuzione talmente tecnica da far pensare che quel giorno avesse lasciato a casa l'anima.

Scusate, per voi c'è qualcosa di "sbagliato" musicalmente in questa sonata?

Secondo me no, è ottima. (per questo ho tolto le cuffie e spento tutto, non mi serviva altro)

Due come quelli non devono farsi "sguardi d'intesa", hanno un altro linguaggio.
Gould quando dirige con la mano sinstra non dirige Menuhin, è solo un suo vizio.

Detto ciò, mi piace pensare che ne loro linguaggio Gould sia stato molto rispettoso nei confronti di Menuhin, ad esempio non si è messo ad accentare e staccare in libertà come fa spesso da solista. (non ha nemmeno sborbottato)
Ora mi vado ad ascoltare quella con Laredo, se non ricordo male lo rispetta molto meno.


Precisiamo innanzitutto che il brano è tratto da una sonata per violino e basso continuo dove il clavicembalo oppure in questo caso il pianoforte, dovrebbe accompagnare il violino.
Da quello che si ascolta il violino cerca di fare uscire quello che può vista la scandalosa dinamica del piano e il fraseggio che sembra tratto da una sonata per piano solo di altri tempi.
L'imbarazzo del violinista è nascosto dal fatto che è un grande musicista e maschera la mancata partecipazione del pianista cercando perlomeno di eseguire la parte con dignità sopra il turbinio di note accentate di Gould.
Dove sta l'interplay e cioè la capacità di accompagnare e assecondare musicalmente parlando la melodia fluente del violino con le nuance tipiche dello strumento che asseconda , che ritarda ,che segue , che interagisce con l'altro per far scaturire quella che è una pagina di musica e non un esercizio tecnico di riscaldamento.
Passiamo sopra il fatto che non è una esecuzione filologica e vista l'annata è giustificabile e la sonata originale è clavicembalistica ma eseguibile al pianoforte ma  almeno la parte musicale che consiste nella lettura della melodia accompagnata con un certo garbo dovrebbe venir fuori.
Il violinista si sforza di  proporre qualcosa che non viene accolto dal pianista che continua imperterrito nella sua personale lotta con la tastiera puntando con nervosismo e articolazione non certo di stile il Basso Albertino che svolazza come se fosse scritto per una sonata Mozartiana senza però esserlo e aumentando a dismisura la dinamica senza assecondare la risoluzione naturale del fraseggio e delle cadenze in un piattume generale unico.
Dimmi cosa ci trovi in una esecuzione di questo tipo al di là del valore assoluto di Menhuin che alla fine, non sapendo come interagire, ne dà una lettura corretta e priva di vita per le manie esibizionistiche del nostro.
Gould ha registrato ottime cose che sono state un riferimento relativo alla musica bachiana per clavicembalo solo dopo sedute e sedute interminabili di registrazioni che sono rimaste negli annali e hanno contribuito a farlo diventare per una serie di motivi legati sopratutto ad aspetti tecnici (pulizia delle voci con dinamica uguale su ambedue le mani ) quello che è diventato e conosciuto in tutto il mondo ma l'accompagnamento e l'interplay è una cosa che non sono nel suo Dna  ma in altri e che fanno risaltare la figura del grande Musicista.
Eccezionale pianista per l'opera  clavicembalistica Bachiana per gli aspetti legati al talento tecnico non espresso da altri fino a quel momento in quel modo personale e istrione ma la musica d'insieme e il resto è altra cosa che non è mai stata nelle sue corde.
Naturalmente queste sono mie considerazioni scaturite dall'ascolto di tutta l'opera completa di Gould che comprende altre cose dell 800 e del 900  oltre a Bach e dopo ripetute ore di ascolto e di confronti.
Variazioni Golberg , invenzioni , sonate ,clavicembalo ben temperato e comunque l'opera Bachiana  per clavicembalo  sono ancora oggi un riferimento molto personale ma pur sempre riferimento, il resto da valutare secondo altri parametri che non siano quelli dettati dall'entusiasmo del momento o dalla velocità di esecuzione in certi casi assurda o dal fatto che perchè suona bene Bach per solo istromento il resto va da sè.
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Re: Quante ore al giorno ascoltate musica?

Messaggio Da alessandro1 il Lun 22 Giu 2015 - 21:44

non ho sufficiente cultura musicale, e questo è uno dei motivi per i quali non controbatterò su molte cose.
Probabilmente non ho capito dove era il contrappunto e dove no, perciò ho frainteso l'esecuzione. Le cose non bachiane di Gould non piacciono nemmeno a me, forse perché è canadese.

Però quando dici "Poteva fare il fabbro o altro ma non certo il musicista", pur rispettando l'arte del fabbro, non mi ci ritrovo.
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Re: Quante ore al giorno ascoltate musica?

Messaggio Da Olegol il Lun 22 Giu 2015 - 22:14

@alessandro1 ha scritto:non ho sufficiente cultura musicale, e questo è uno dei motivi per i quali non controbatterò su molte cose.
Probabilmente non ho capito dove era il contrappunto e dove no, perciò ho frainteso l'esecuzione. Le cose non bachiane di Gould non piacciono nemmeno a me, forse perché è canadese.

Però quando dici "Poteva fare il fabbro o altro ma non certo il musicista", pur rispettando l'arte del fabbro, non mi ci ritrovo.

Era una battuta provocatoria.
Come ripeto su Bach solo instruments ha fatto cose storiche ma non sul resto.
Il contracpuntus è in tutta la musica bachiana e Gould è riuscito a rendere con grande perizia il movimento delle voci e del contrappunto per quelle caratteristiche che lo hanno contraddistinto e cioè in primis la grande perizia digitale dovuta al fatto che essendo ambidestro riusciva a imprimere lo stesso attacco e la stessa forza alle note sia con la mano destra che con la sinistra con un risultato sorprendente in fatto di intellegibilità delle varie voci che formano il contrappunto. Inoltre conferiva al sound pianistico senza pedale un taglio clavicembalistico e una velocità prima mai sperimentata da altri con questi concetti applicati con un risultato nuovo, pulito , chiarissimo e trasparente come se fosse distillato dopo anni di studio e di prove e di messa a punto del suo e solo suo pianoforte.
E' stata una figura controversa, istrionica e alquanto atipica come pianista e come personaggio legato allo studio di registrazione e televisivo nel quale dormiva accanto al suo pianoforte per settimane intere addirittura.
Comunque alla luce di tutto l' importante è ascoltare quelle cose che lo hanno reso famoso e discutibile ma amato da molti e cioè le musiche Bachiane per piano solo che come ripeto lo hanno consolidato e reso famoso nel mondo intero.
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Re: Quante ore al giorno ascoltate musica?

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