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Esperienze batterie al piombo vs. alimentazione standard

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Re: Esperienze batterie al piombo vs. alimentazione standard

Messaggio Da flovato il Lun 7 Feb 2011 - 10:28

@andreamusso.am ha scritto:
Infine procedo come pallapippo diceva ?
Grazie ancora e saluti. Shocked Razz

Certamente, ma non sono cosi diverse, si riferivano soltanto alla modalità di ricarica.
Il punto dove siamo entrambi daccordo è che meglio non scendere sotto l'80%. Smile
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Re: Esperienze batterie al piombo vs. alimentazione standard

Messaggio Da pallapippo il Lun 7 Feb 2011 - 10:29

@andreamusso.am ha scritto:Ragazzi, vi ringrazio per le risposte, anche se sono un pò una l'opposto dell'altra.
A questo punto ho ordinato il tester del link che avete messo (in negozio lo pago almeno 10 €, e non essendoci spese di spedizione!!!!).
Ok Il prezzo era onesto (io lo avevo pagato 3 € ad un mercatino dell'elettronica).
@andreamusso.am ha scritto:Piuttosto, praticamente per vedere i volt che dà ancora la batteria, che faccio, con le due punte del tester vado con il rosso sul rosso della batteria e così per il nero contemporaneamente ,e vedo i volt segnati sul tester, chiaramente regolando quest'ultimo per misurare i volt, giusto?
Ok Su quel tester metti il selettore su DCV 20V.

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Re: Esperienze batterie al piombo vs. alimentazione standard

Messaggio Da Sestante il Lun 7 Feb 2011 - 10:29

Ci sono anche le batterie starter che vendono (solitamente in offerta) negli ipermercati intorno ai 25-30eu
Come starter sono una chiavica, ma sono sigillate (robusto guscio plastico con manico) con incluso caricabatterie e presa accendisigari 12V. Ampere ce ne sono a iosa

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Re: Esperienze batterie al piombo vs. alimentazione standard

Messaggio Da mikhail il Gio 26 Apr 2018 - 23:03

Leggo con piacere questo post sulla alimentazione a batteria dei t-amp !

Anche io alimento una combinazione DAC Superpro + Kingrex (ta2020) con una batteria AGM sigillata da 12 Ah (quella dell'auto elettrica per bimbi peg-perego).

Entrambe le elettroniche sono alimentate dalla medesima batteria con interposto un bel fusibile a baionetta da 5A (rigorosamente sul polo negativo) su portafusibile volante.

Il Kingrex pilota delle Indianaline Arbour 5.1, peraltro egregiamente, vista la loro alta sensibilità.

Pur rileggendo varie volte i post relativi all'aggiunta di condensatori sulla linea di alimentazione batteria - ampli, non ci ho capito gran che, ne ho capito come eventualmente realizzare tale aggiunta e quali condensatori utilizzare... (ma come elettrotecnico dal punto di vista pratico sono una frana).

Ma torniamo alla mia esperienza: tutto OK !! Ascoltando mediamente un'oretta al giorno, prima di ricaricare passa almeno una settimana.
Suono rotondo ed assolutamente pulito. Bassi corposi e piacevoli, ben presenti e potenti. Acuti aperti, ma mai fastidiosi. Medi puliti, anzi pulitissimi.

Ma veniamo al dunque del mio intervento. Ho letto le ben 10 pagine di post dedicate al tema, ma non ho trovato nessun accenno di spiegazione logica al fatto che alcuni trovano la soluzione batteria rispetto al alimentatorino cinese da 2A straordinariamente migliorativa, mentre altri invece non rilevano sostanziali differenze.

Questa discrepanza di valutazione per me ha una ragione abbastanza ovvia. Laddove impianto elettrico della casa e qualità della corrente (enel) sono particolarmente scarsi, l'utilizzatore della "soluzione batteria" riscontra giocoforza un significativo miglioramento.

Nei casi invece ove l'impianto di casa è realizzato a regola d'arte, con linee ben separate fra cucina, bagno ed altri ambienti, con magetotermici nuovi ed efficienti, cavi nuovi e ben dimensionati, una terra realizzata a regola d'arte ed apparti elettrodomestici nuovi e di qualità (che non introducono rumori e "sporcizia" nell'impianto) e soprattutto laddove si è fortunati fruitori di una corrente stabile nel voltaggio e priva di interferenze, adottando la batteria non si noterà un miglioramento drammatico, ne facilmente percettibile. Semplicemente perché l'alimentazione "classica" è già buona e fa rendere bene l'amplificatore.

La potenza di 2 A di questi piccoli alimentatori switching è senz'altro sufficiente (più che sufficiente) ed eventuali più scarse prestazioni rispetto ad altre alimentazioni (batteria od alimentatore stabilizzato da banco) non dipendono certamente dalla mancanza di corrente. Mediamente l'ampli assorbe meno di 0.5 A durante il suo normale funzionamento ed eventuali picchi momentanei possono essere sopportati tranquillamente anche dal piccolo alimentatore da 2A.



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Re: Esperienze batterie al piombo vs. alimentazione standard

Messaggio Da Albert^ONE il Ven 27 Apr 2018 - 1:46

I chip in classe T sono molto performanti se alimentati a batteria, non ho mai capito il perchè è così, ma è un dato di fatto, in qualsiasi prova fatta anche in doppio cieco la batteria è uscita sempre vincente.
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Re: Esperienze batterie al piombo vs. alimentazione standard

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