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Spiegazione tecnica classe D

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Messaggio Da pentrio Lun 11 Mag 2009 - 14:28

Ciao siccome mi sto avvicinando alla classe D e siccome sono molto curioso per natura, volevo che qualcuno mi spiegasse tecnicamente come funziona senza però entrare in tecnicismi che io non sarei in grado di capire!!!!!! Ed inoltre il Gainclone che classe è?????
Ringrazio tutti coloro che vorranno intervenire.

Luciano.
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Messaggio Da pincellone Lun 11 Mag 2009 - 14:40

Non conosco le tue competenze tecniche, ma questo documento dovrebbe essere semplice da leggere

http://stason.org/TULARC/entertainment/audio/general/11-18-What-is-Amplifier-Class-A-What-is-Class-B-What-is-Cl.html

La classe T e' una evoluzione della classe D, con determinate peculiarità che rendono gli ampli appartenenti a questa classe superiori agli ampli in classe D.

Esiste un pdf che spiega meglio quali sono queste differenze, ma non ricordo piu' il link.
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Messaggio Da madqwerty Lun 11 Mag 2009 - 14:41

GC = classe AB se non erro..
hai già provato a chiedere a google? Wink

http://www.google.it/search?q=classificazione+amplificatori&hl=it&client=firefox-a&rls=org.mozilla🇮🇹official&hs=8ip&start=10&sa=N
prova anche con parole simili..
alcuni link tra i primi :
http://www.pctuner.net/forum/progetti-elettronici/70925-amplificatore-classe.html (dopo poco li classificano)
http://www.scuolaelettrica.it/elettrotecnica/aindice1.html
http://www.itisrn.it/real/et/Tesi/teoria/amplificatori.html

è probabile però che serva un minimo di competenza per capire tutto, non saprei dove dirti di cercare per partire da zero assoluto..àim sorri! Wink

sulla classe D, mò cerco, ma è abbastanza un casino eh, già te lo dico...
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Messaggio Da pentrio Lun 11 Mag 2009 - 14:49

@madqwerty ha scritto:GC = classe AB se non erro..
hai già provato a chiedere a google? Wink

http://www.google.it/search?q=classificazione+amplificatori&hl=it&client=firefox-a&rls=org.mozilla🇮🇹official&hs=8ip&start=10&sa=N
prova anche con parole simili..
alcuni link tra i primi :
http://www.pctuner.net/forum/progetti-elettronici/70925-amplificatore-classe.html (dopo poco li classificano)
http://www.scuolaelettrica.it/elettrotecnica/aindice1.html
http://www.itisrn.it/real/et/Tesi/teoria/amplificatori.html

è probabile però che serva un minimo di competenza per capire tutto, non saprei dove dirti di cercare per partire da zero assoluto..àim sorri! Wink

sulla classe D, mò cerco, ma è abbastanza un casino eh, già te lo dico...

Ragazzi vi ho detto che sono a zero con l'elettronica........ le ricerche su google le so fare anche io!!!!!
Io volevo che qualcuno me lo spiegasse in linea generale.
Ad esempio: perchè c'è un chip? che funzione ha? e cosa fa in più rispetto agli ampli tradizionali?
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Messaggio Da pincellone Lun 11 Mag 2009 - 14:57

Mi sa che se sei a zero di elettronica, e' piuttosto complesso farti capire le differenze. In sostanza la differenza principale sta nel grado di efficienza (= minori consumi a parità di rendimento).

Anziche' restare a zero in elettronica, se l'argomento ti interessa perche' non passi a 1 o 2? Se non sai cos'e' un chip, un condensatore o una resistenza e' come chiedere ad un analfabeta di leggere un cartellone.

Comincia da qui...

http://digilander.libero.it/nick47/

Continuo a citare il grande Robertor che in pochi mesi e' diventato abbastanza competente in materia. Non e' obbligatorio, ma se uno vuole davvero capirne di piu' bisogna avere un minimo di fondamenta.

Tieni presente che non e' assolutamente necessario che un audiofilo capisca cosa c'e' dietro un determinato suono. Ma vista la tua curiosità, non ti resta che approfondire...
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Messaggio Da madqwerty Lun 11 Mag 2009 - 15:01

@pentrio ha scritto:
Ragazzi vi ho detto che sono a zero con l'elettronica........ le ricerche su google le so fare anche io!!!!!
pardòn, in questa discussione non si evinceva che stavi proprio al palo...
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Messaggio Da Ivan Lun 11 Mag 2009 - 15:13

Provo a spiegartelo io che non sono assolutamente un tecnico.
Gli amplificatori lavorano sotto diverse classi di funzionamento.
Come ben sai le classi sono diverse quelle più usate in ambito hi fi sono la classe A, B, AB C. Questa distinzione è basata esclusivamente sulla classe di polarizzazione dell'amplificatore in particolar modo del transistor utilizzato.

La classe A presenta una bassisima distorsione e il transistor assorbe sempre la stessa corrente sia in assenza di segnale che alla sua massima potenza, di conseguenza il suo corpo è obbligato a dissipare una elevata quantità di calore.
Per cui uno stadio finale in classe A non permette di ottenere in uscita potenze elevate ma la bassa distorsione ne fa un'ottimo amplificatore.

Polarizzando differentemente la base del transistor si ottinene la Classe B, la quale presenta il vantaggio di fornire in uscita potenze elevate anche se con una notevole distorsione.

La classe AB invece è la più utilizzata per i finali hi-fi (credo che il Gainclone sia AB) permette di ottenere un'elevata potenza, dissipando a riposo una minima corrente, generando meno calore.

Questo a immense linee è la differenza tra classe A, B e AB il tutto è riconducibile al rapporto tra efficienza e distorsione. A) bassa distorsione ma pessima efficienza intesa come resa (consumi/potenza), B) alta distorsione ma consumi di meno e amplifichi di più.

Un chip diciamo così :non è altro che un agglomerato di condensatori e resistenze e transistor. Cioè dentro quel cosetto ci sono tanti contatti che riproducono un circuito vero e proprio fatto di piste, transistor, condensatori e resistenze: è la micro elettronica.
Hai presente i computer degli anni '40 grandi come pareti e i portatili di oggi ecco!! Quella è l'evoluzione dei chip.
Idem nell'hifi in un'operazionale ci sono queste cose ma in scala ridotta.
C'è chi li ama, chi li odia....

Ora da wikipedia:
Classe T : Marchio registrato da TriPath Company. È un amplificatore in classe D dove il modulatore PWM segue un algoritmo proprietario che riduce la distorsione.
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Messaggio Da mgiombi Lun 11 Mag 2009 - 15:17

Provo a dare un paio di link anche io:

Leggi le prime righe e guarda la figura per avere un'idea generale.
http://www.audiodesignguide.com/ClassD/classD.html

Qui leggi DAL "TRIPATH WHITE PAPER"
http://nuke.nonsoloaudiofili.com/VisitaallaSutra/tabid/142/Default.aspx
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Messaggio Da pincellone Lun 11 Mag 2009 - 15:21

@Ivan ha scritto:Provo a spiegartelo io che non sono assolutamente un tecnico.
Gli amplificatori lavorano sotto diverse classi di funzionamento.
Come ben sai le classi sono diverse quelle più usate in ambito hi fi sono la classe A, B, AB C. Questa distinzione è basata esclusivamente sulla classe di polarizzazione dell'amplificatore in particolar modo del transistor utilizzato.

La classe A presenta una bassisima distorsione e il transistor assorbe sempre la stessa corrente sia in assenza di segnale che alla sua massima potenza, di conseguenza il suo corpo è obbligato a dissipare una elevata quantità di calore.
Per cui uno stadio finale in classe A non permette di ottenere in uscita potenze elevate ma la bassa distorsione ne fa un'ottimo amplificatore.

Polarizzando differentemente la base del transistor si ottinene la Classe B, la quale presenta il vantaggio di fornire in uscita potenze elevate anche se con una notevole distorsione.

La classe AB invece è la più utilizzata per i finali hi-fi (credo che il Gainclone sia AB) permette di ottenere un'elevata potenza, dissipando a riposo una minima corrente, generando meno calore.

Questo a immense linee è la differenza tra classe A, B e AB il tutto è riconducibile al rapporto tra efficienza e distorsione. A) bassa distorsione ma pessima efficienza intesa come resa (consumi/potenza), B) alta distorsione ma consumi di meno e amplifichi di più.

Un chip diciamo così :non è altro che un agglomerato di condensatori e resistenze e transistor. Cioè dentro quel cosetto ci sono tanti contatti che riproducono un circuito vero e proprio fatto di piste, transistor, condensatori e resistenze: è la micro elettronica.
Hai presente i computer degli anni '40 grandi come pareti e i portatili di oggi ecco!! Quella è l'evoluzione dei chip.
Idem nell'hifi in un'operazionale ci sono queste cose ma in scala ridotta.
C'è chi li ama, chi li odia....

Ora da wikipedia:
Classe T : Marchio registrato da TriPath Company. È un amplificatore in classe D dove il modulatore PWM segue un algoritmo proprietario che riduce la distorsione.

Ottimo Ivan. Aggiungo che il chip e' un biscotto di silicio (sabbia) sul quale si incide il circuito integrato, che si chiama cosi' proprio perche' "integra" vari componenti, che una volta andavano assemblati uno per uno.

Un C.I. (detto anche IC in inglese) puo'contenere piu'di un milione di componenti e funziona con pochi milliwatt di potenza.

I circuiti integrati sono classificati in base alla complessita' di integrazione e possono essere SSI (a bassa scala d'integrazione), MSI (a media scala d'intgegrazione), LSI (a larga scala d'integrazione), VLSI (a larghissima scala d'integrazione).

Mi sa che per il momento abbiamo messo parecchia carne al fuoco. Leggi il tutorial che ti ho segnalato per capire le basi...
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Messaggio Da pentrio Lun 11 Mag 2009 - 15:36

@Ivan ha scritto:Provo a spiegartelo io che non sono assolutamente un tecnico.
Gli amplificatori lavorano sotto diverse classi di funzionamento.
Come ben sai le classi sono diverse quelle più usate in ambito hi fi sono la classe A, B, AB C. Questa distinzione è basata esclusivamente sulla classe di polarizzazione dell'amplificatore in particolar modo del transistor utilizzato.

La classe A presenta una bassisima distorsione e il transistor assorbe sempre la stessa corrente sia in assenza di segnale che alla sua massima potenza, di conseguenza il suo corpo è obbligato a dissipare una elevata quantità di calore.
Per cui uno stadio finale in classe A non permette di ottenere in uscita potenze elevate ma la bassa distorsione ne fa un'ottimo amplificatore.

Polarizzando differentemente la base del transistor si ottinene la Classe B, la quale presenta il vantaggio di fornire in uscita potenze elevate anche se con una notevole distorsione.

La classe AB invece è la più utilizzata per i finali hi-fi (credo che il Gainclone sia AB) permette di ottenere un'elevata potenza, dissipando a riposo una minima corrente, generando meno calore.

Questo a immense linee è la differenza tra classe A, B e AB il tutto è riconducibile al rapporto tra efficienza e distorsione. A) bassa distorsione ma pessima efficienza intesa come resa (consumi/potenza), B) alta distorsione ma consumi di meno e amplifichi di più.

Un chip diciamo così :non è altro che un agglomerato di condensatori e resistenze e transistor. Cioè dentro quel cosetto ci sono tanti contatti che riproducono un circuito vero e proprio fatto di piste, transistor, condensatori e resistenze: è la micro elettronica.
Hai presente i computer degli anni '40 grandi come pareti e i portatili di oggi ecco!! Quella è l'evoluzione dei chip.
Idem nell'hifi in un'operazionale ci sono queste cose ma in scala ridotta.
C'è chi li ama, chi li odia....

Ora da wikipedia:
Classe T : Marchio registrato da TriPath Company. È un amplificatore in classe D dove il modulatore PWM segue un algoritmo proprietario che riduce la distorsione.

Sei stato molto chiaro. A dire il vero il discorso dell'efficienza già lo sapevo.
Ragionando invece sulla differenza tra transistor e chip una cosa che mi viene da pensare è l'enorme differenza che c'è tra il transistor e il chip in termini di informazioni che possono elaborare!!!! tu hai detto che il chip elabora il segnale con un algoritmo, quindi con una formula matematica più o meno complessa. Il transistor cosa fa? elabora anchesso il segnale in matematica o semplicemente lo "amplifica" così come lo riceve?

Luciano.
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Messaggio Da pincellone Lun 11 Mag 2009 - 15:40

@pentrio ha scritto:

Sei stato molto chiaro. A dire il vero il discorso dell'efficienza già lo sapevo.
Ragionando invece sulla differenza tra transistor e chip una cosa che mi viene da pensare è l'enorme differenza che c'è tra il transistor e il chip in termini di informazioni che possono elaborare!!!! tu hai detto che il chip elabora il segnale con un algoritmo, quindi con una formula matematica più o meno complessa. Il transistor cosa fa? elabora anchesso il segnale in matematica o semplicemente lo "amplifica" così come lo riceve?

Luciano.

Luciano,

ti ho gia' spiegato nel mio post cos'e' un chip. Per il transistor leggi quanto indicato nella guida suggerita, piu' precisamente qui

http://digilander.libero.it/nick47/trns.htm

Guarda che ti abbiamo servito una pappa strapronta, mo' pero' te la devi da magna' (se ti va)... Smile

RTFM!


Ultima modifica di pincellone il Lun 11 Mag 2009 - 15:45, modificato 2 volte
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Messaggio Da Ivan Lun 11 Mag 2009 - 15:43

@pentrio ha scritto:Il transistor cosa fa? elabora anchesso il segnale in matematica o semplicemente lo "amplifica" così come lo riceve?
Luciano.
Il transistor è molto più semplice come concetto, è come un rubinetto. Come in un rubinetto regoli il flusso dell'acqua aprendo o chiudendo la leva in un transistor regoli il flusso degli elettroni spostando la leva (BASE) utilizzando una tensione.

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Messaggio Da Smanetton Lun 11 Mag 2009 - 15:56

@pincellone ha scritto:Mi sa che per il momento abbiamo messo parecchia carne al fuoco. Leggi il tutorial che ti ho segnalato per capire le basi...

Aspetta, ho la mia "costina" ancora da rosolare Very Happy

Mi aiuto con questa figura a spiegare il principio alla base della classe D (che non vuol dire "digitale", ma è solo il seguito alfabetico delle definizioni dopo A, AB, C...)
Spiegazione tecnica classe D Amplic10
  • Nel primo circuito "C" si vanno a presentare due segnali, uno (input) è l'informazione sonora da un lettore CD, MP3 eccetera. Il secondo (triangular...) è un'onda triangolare (detta anche a "dente di sega") "di servizio". Quel che ne esce è uns sequenza di impulsi elettrici (segnale di acceso-spento) di durata e frequenza proporzionali all'intensità del segnale in ingresso

  • Il secondo circuito (switching...) è un interruttore in grado di aprirsi e chiudersi a grande velocità e di far passare tanta corrente. Il segnale in ingresso "spegne ed accende" questo interruttore, un po' come se, per avere una intensità determinata di illuminazione, io accendessi e spegnessi una lampadina ad impulsi di frequenza e durata più o meno lunghi (senza che questa si bruci!!!).

  • Proseguendo con l'analogia della lampadina, l'inerzia termica del filamento e la persistenza dell'immagine sulla nostra retina farebbero arrivare al nervo ottico la sensazione di una luce più o meno intensa a seconda di quanto tengo l'interruttore acceso o spento e per che tempi. Il "filtro passa-basso" (low-pass... ) ha la stessa funzione: fa "sparire" il tremolìo del'interruzione del segnale ad alta frequenza (che è una frequenza assolutamente non percepibile dall'orecchio umano) e restituisce solo la "modulazione", cioè una immagine del suono che è stato presentato all'input, ma con una tensione e una corrente ben più alte dell'ingresso, cioè potenza adeguata per far muovere il "motore" dell'altoparlante.

Il tutto, meraviglia della tecnologia moderna, è racchiuso in uno o due chip più piccoli dei francobolli.
Un amplificatore è un po' come se i movimenti della mia mano su un joystick controllassero i motori di adeguata potenza che azionano il braccio di una gru, ripetendo in grande i movimenti originali...
Spero che la mia costina non si sia bruciata, nel frattempo Laughing
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Messaggio Da wincenzo Ven 15 Mag 2009 - 11:01

Segnalo questo link che è un vero gioiellino!
Grazie agli autori Clap

http://www.dodicesimotasto.it/articoli/classe-b-ab-etc

http://www.dodicesimotasto.it/articoli/tecnologia/classe-a-b-ab-etc.html
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Messaggio Da pincellone Ven 15 Mag 2009 - 11:37

@wincenzo ha scritto:Segnalo questo link che è un vero gioiellino!
Grazie agli autori Clap

http://www.dodicesimotasto.it/articoli/classe-b-ab-etc

Eccezionale. E' una spiegazione dettagliata del tema e allo stesso tempo comprensibile praticamente da tutti.
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Messaggio Da wincenzo Ven 15 Mag 2009 - 11:41

Si si, poi del resto ho trovato il link in una pagina web prededentemente segnalata da te ... quindi grazie anche a te Wink
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Messaggio Da mgiombi Ven 15 Mag 2009 - 11:48

Non conoscevo la classe Z...
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Messaggio Da Andrea Gianelli Ven 15 Mag 2009 - 11:56

@Ivan ha scritto:Classe T : Marchio registrato da TriPath Company. È un amplificatore in classe D dove il modulatore PWM segue un algoritmo proprietario che riduce la distorsione.
conciliando in tal modo l'efficienza della classe D con la qualità sonora della classe AB. Wink
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Messaggio Da wincenzo Ven 15 Mag 2009 - 12:07

Non conoscevo la classe Z...

Già sembra molto interessante chissà se ci sono amplificatori che sfruttano questa tecnologia?
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Messaggio Da maribel Ven 23 Ott 2009 - 17:35

Ora ho capito come funzionano questi aggeggetti !!!

Grazie

M
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Messaggio Da panterone Mar 24 Nov 2009 - 10:49

@Andrea Gianelli ha scritto:
@Ivan ha scritto:Classe T : Marchio registrato da TriPath Company. È un amplificatore in classe D dove il modulatore PWM segue un algoritmo proprietario che riduce la distorsione.
conciliando in tal modo l'efficienza della classe D con la qualità sonora della classe AB. Wink

Dai pochi giorni che sto godendomi questa classi, e vedendo che c'è un ventaglio di offerte, 10-20-50-90 watts, e se tutte queste classi hanno una pienezza di suono della 10watt, non ha più senso che esistano altri prodotti di amplificazione, si possono anche collocare in macchina, probabilmente anche dentro i televisori, dentro gli autoradio, insomma da pertutto. L'unica fascia che rimarebbe fuori sono quelli ad alta potenza, ovviamente in italia e in quasi tutti i negozi c'è una forte reticenza su questa classe.

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Messaggio Da Mordillone Sab 27 Feb 2010 - 17:43

@panterone ha scritto:
@Andrea Gianelli ha scritto:
@Ivan ha scritto:Classe T : Marchio registrato da TriPath Company. È un amplificatore in classe D dove il modulatore PWM segue un algoritmo proprietario che riduce la distorsione.
conciliando in tal modo l'efficienza della classe D con la qualità sonora della classe AB. Wink

Dai pochi giorni che sto godendomi questa classi, e vedendo che c'è un ventaglio di offerte, 10-20-50-90 watts, e se tutte queste classi hanno una pienezza di suono della 10watt, non ha più senso che esistano altri prodotti di amplificazione, si possono anche collocare in macchina, probabilmente anche dentro i televisori, dentro gli autoradio, insomma da pertutto. L'unica fascia che rimarebbe fuori sono quelli ad alta potenza, ovviamente in italia e in quasi tutti i negozi c'è una forte reticenza su questa classe.

Perche' si pensa che amplificare segnali audio usando alla fine tecniche di modulazione digitale (sigma-delta ad 1 bit, PWM, integratori) significa parlare di onde quadre. E quando si parla di onde quadre dal punto di vista audio HiFi vedrai molte smorfie dubbiose. Ed in piu' la comprensione di come funziona la classe D e' meno facilmente comprensibile per chi non ha un minimo di basi teoriche. Una classe A e' molto facile da spiegare e da capire con la storia della sinusoide che aumenta la sua ampiezza passando attraverso l'amplificatore. Prova tu a far capire la trasformazione della sinusoide integrata in onda quadra con sovracampionamento modulata in ampiezza on in frequeza e poi integrata dal filtro passa basso per tagliare le armoniche di ordine superiore della quadra. Glasses
Per non parlare poi del fatto che l'HiFi e l'elettronica digitale si sono sempre guardate un po' di traverso l'una con l'altra Wink
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Spiegazione tecnica classe D Empty Re: Spiegazione tecnica classe D

Messaggio Da hawui1 Sab 27 Feb 2010 - 18:33


L'unica fascia che rimarebbe fuori sono quelli ad alta potenza, ovviamente in italia e in quasi tutti i negozi c'è una forte reticenza su questa classe.
A dire la verità la classe "D" si utilizza anche per potenze elevatissime.. nel settore hi-fi car esistono amplificatori da 4KW RMS per canale in classe D che pilotano impedenze anche sotto l'ohm.. fanno suonare anche un corto secco !! Laughing


Perche' si pensa che amplificare segnali audio usando alla fine tecniche di modulazione digitale (sigma-delta ad 1 bit, PWM, integratori) significa parlare di onde quadre...
sinusoide integrata in onda quadra con sovracampionamento modulata in ampiezza on in frequeza e poi integrata dal filtro passa basso per tagliare le armoniche di ordine superiore della quadra
A parte le onde "quadre" ed i termini (alcuni presi in prestito da altre casistiche).. gli amplificatori in classe D sono stati sempre guardati "per traverso" perchè in passato hanno sempre fornito prestazioni piuttosto scadenti.. tutto questo per problemi dovuti essenzialmente al "ringing" in fase di commutazione e alle interferenze ad alta frequenza generate.. solo negli ultimi anni l'applicazione massiva del CAD alla progettazione delle schede PCB (e quindi il controllo preciso sull'impedenza delle piste), l'avvento di dispositivi di commutazione con caratteristiche sempre migliori (che hanno permesso frequenze di commutazione sempre più elevate con correnti anche notevoli) e l'utilizzo di tecniche di modulazione controllate da logica digitale algoritmica (Classe T) ha cambiato notevolmente le cose.. Verso la fine degli anni 80'avevo già messo mano ad un progetto del genere e vi posso assicurare che suonava alla stregua di una radiolina giapponese (dell'epoca) da tre soldi.. altro che T-Amp !! Un circuito in classe AB (anche scadente) era enormemente meglio..


Per non parlare poi del fatto che l'HiFi e l'elettronica digitale si sono sempre guardate un po' di traverso l'una con l'altra
Anche qui a dire il vero l'elettronica digitale ha scritto pagine epiche nel mondo dell'Hi-Fi da quando il CD è entrato nell'universo della musica.. basta ricordarsi la costruzione e la storia dei convertitori Wadia o Krell con DSP e interpolazione polinomiale.. I primi convertitori MASH etc.. Poi è chiaro, l'Hi-Fi è sempre stato il territorio dove si sono sfogate le paranoie e le convinzioni più assurde (e lo è ancora oggi) quindi è facile che l'Audiofilo Incompetente possa facilmente convincersi di tutto e del suo contrario..
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Messaggio Da kingbowser Sab 27 Feb 2010 - 18:56

la spiegazione di smanetton in pagina 1 è ottima, guardati quella. Praticamente ci sono dei transistor che lavorano come degli interruttori. Più corrente lasciano passare, stando aperti per più tempo, e più corrente arriva agli altoparlanti. Naturalmente visto che sono degli interruttori ci sono solo gli stati on/off, quindi l'energia che ne esce fuori deve essere filtrata per ottenere un segnale vero e proprio

un classe Z è proprietà della Zetex, e funziona più o meno così:
un DSP controlla direttamente i transistor di switch correggendo le nonlinearità per via digitale, cioè il segnale passa ad essere analogico solo nell'ultimo stadio di vita, dopo il filtro LC.
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Messaggio Da Dodicesimotasto Ven 20 Ago 2010 - 10:07

Ciao a tutti.

Anzitutto grazie per il link che avete postato inerente un nostro articolo Smile Ci fa piacere vi sia venuto utile.
Desideravamo solo comunicare che il link dato, è stato aggiornato per cui postiamo qui il link ora usato.

http://www.dodicesimotasto.it/articoli/amplificatori/classe-a-b-ab-etc.html

Vogliate eventualmente aggiornare anche quello "vecchio".

Grazie a tutti e buona continuazione Smile

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