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Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  emmeci il Mer 22 Giu 2011 - 18:02

Muble A parte il discorso calza interrotta e ripristinata col CAT, c'è sempre il fatto che un cavo del genere presenta un carico resistivo tra massa e segnale ben determinato. Può andare bene? Non saprei, magari in alcune occasioni si, ma ad esempio, personalissimamente non lo utilizzerei mai tra un pre ed un finale, dove il quid. se non erro. è sulla relativamente bassa impedenza di uscita pre e l'alta impedenza ingresso finale. Tantomeno lo utilizzerei come cavo di collegamento ...phono.
Comunque è interessante sentire opinioni tecniche sulla questione... Oki
Ciao Mauro
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  piero7 il Mer 22 Giu 2011 - 18:36

madqwerty ha scritto:
piero7 ha scritto:Ma come se fa a credere a ste minchiate... Ma so cose da mago otelma!!! Crying or Very sad
Don't know
c'è una qualche evidenza provata da qualche parte,
percui dovremmo credere più a te che a quanti han provato quel cavo, parlandone piuttosto bene?
perchè, in assenza di evidenze provate, pro o contro, io abbasserei un attimo i toni, anche 2 attimi Wink

ricordo trattarsi di progetto DIY dal costo irrisorio (per il quale se non erro si può far riferimento direttamente a RDC)
non di comprare cavi venduti a migliaia di euro fatti con surplus militare da poche decine di € + cremina magica.. Muble

Tu sei libero di credere a quello che vuoi, viviamo in un mondo libero ed ognuno crede a quello che vuole! Ma quello non è un progetto irrisorio dal costo irrisorio, è una stupidata e basta dal punto di vista elettrico. E per avere la controprova, basta levare le due resistenze (che non servono assolutamente a niente visto che son cortocircuitate dal filo) o cambiarle con due da 1Mohm o da 10mohm o del valore che vuoi, e non cambierà sempre assolutamente niente!

Io poi, che arrivo (grazie alla III media che ho fatto) alla tabellina del 5 e che ho sentito vagamente parlare della legge di un tale che si chiamava Ohm, vedere interrompere un conduttore, montare due resistenze da 6800ohm (ma anche 10.000 o 100.000 andrebbero bene) per poi riunire quello stesso conduttore con uno spezzone di filo da un lato all'altro e gridare "evviva evviva ho fatto una grande scoperta"! me viene da sganasciarmi dalle risate!!!



Ovviamente, ognuno poi, in virtù di quello che ho scritto nel primo rigo potrà affermare di sentire tutto quello che vuole (veli che cadono, scene più ampie etc etc), ma elettricamente è una minchiata g-a-l-a-t-t-i-c-a!!! Hehe Le due resistenze, visto che c'è il filo che le cortocircuita, non servono più a niente, e sempre elettricamente è esattamente com'era prima di tagliare la treccia e di montarle!

Le evidenze, alias prove provate, si ottengono strumentalmente e non lasciando alla libera interpretazione poetica di: è caduto un velo, oppure: si è allargata la scena. Poi se me faccio na canna e vedo Elvis, questo non dipende dalla treccia tagliata e poi riunita col filo esterno, ma dagli effetti dell'erba! Laughing
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  piero7 il Mer 22 Giu 2011 - 18:38

emmeci ha scritto: Muble A parte il discorso calza interrotta e ripristinata col CAT, c'è sempre il fatto che un cavo del genere presenta un carico resistivo tra massa e segnale ben determinato. Può andare bene? Non saprei, magari in alcune occasioni si, ma ad esempio, personalissimamente non lo utilizzerei mai tra un pre ed un finale, dove il quid. se non erro. è sulla relativamente bassa impedenza di uscita pre e l'alta impedenza ingresso finale. Tantomeno lo utilizzerei come cavo di collegamento ...phono.
Comunque è interessante sentire opinioni tecniche sulla questione... Oki
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quello è un cavo uguale a prima di tagliare la treccia elettricamente. Punto. Interrompi un circuito per poi ricortocircuitarlo. Cosa cambia da prima? Nada de nada Very Happy
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  Stentor il Mer 22 Giu 2011 - 18:41

piero7 ha scritto:
madqwerty ha scritto:
piero7 ha scritto:Ma come se fa a credere a ste minchiate... Ma so cose da mago otelma!!! Crying or Very sad
Don't know
c'è una qualche evidenza provata da qualche parte,
percui dovremmo credere più a te che a quanti han provato quel cavo, parlandone piuttosto bene?
perchè, in assenza di evidenze provate, pro o contro, io abbasserei un attimo i toni, anche 2 attimi Wink

ricordo trattarsi di progetto DIY dal costo irrisorio (per il quale se non erro si può far riferimento direttamente a RDC)
non di comprare cavi venduti a migliaia di euro fatti con surplus militare da poche decine di € + cremina magica.. Muble

Tu sei libero di credere a quello che vuoi, viviamo in un mondo libero ed ognuno crede a quello che vuole! Ma quello non è un progetto irrisorio dal costo irrisorio, è una stupidata e basta dal punto di vista elettrico. E per avere la controprova, basta levare le due resistenze (che non servono assolutamente a niente visto che son cortocircuitate dal filo) o cambiarle con due da 1Mohm o da 10mohm o del valore che vuoi, e non cambierà sempre assolutamente niente!

Io poi, che arrivo (grazie alla III media che ho fatto) alla tabellina del 5 e che ho sentito vagamente parlare della legge di un tale che si chiamava Ohm, vedere interrompere un conduttore, montare due resistenze da 6800ohm (ma anche 10.000 o 100.000 andrebbero bene) per poi riunire quello stesso conduttore con uno spezzone di filo da un lato all'altro e gridare "evviva evviva ho fatto una grande scoperta"! me viene da sganasciarmi dalle risate!!!



Ovviamente, ognuno poi, in virtù di quello che ho scritto nel primo rigo potrà affermare di sentire tutto quello che vuole (veli che cadono, scene più ampie etc etc), ma elettricamente è una minchiata g-a-l-a-t-t-i-c-a!!! Hehe Le due resistenze, visto che c'è il filo che le cortocircuita, non servono più a niente, e sempre elettricamente è esattamente com'era prima di tagliare la treccia e di montarle!

Le evidenze, alias prove provate, si ottengono strumentalmente e non lasciando alla libera interpretazione poetica di: è caduto un velo, oppure: si è allargata la scena. Poi se me faccio na canna e vedo Elvis, questo non dipende dalla treccia tagliata e poi riunita col filo esterno, ma dagli effetti dell'erba! Laughing

Io l'ho sentito ...ma non a confronto con altri cavi ..e l'insieme come ho detto suonava bene.

Per il resto do ragione a Piero ....è tutto talmente fumoso (come l'acceleratore adimensionale e altre chicche che ci sono sul sito..) che direi si può dare tranquillamente per scontato che non è vero !
Non immagino come uno possa credere a quelle parole.

Le realizzazioni però suonano abbastanza bene Smile

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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  emmeci il Mer 22 Giu 2011 - 18:45

piero7 ha scritto:
emmeci ha scritto: Muble A parte il discorso calza interrotta e ripristinata col CAT, c'è sempre il fatto che un cavo del genere presenta un carico resistivo tra massa e segnale ben determinato. Può andare bene? Non saprei, magari in alcune occasioni si, ma ad esempio, personalissimamente non lo utilizzerei mai tra un pre ed un finale, dove il quid. se non erro. è sulla relativamente bassa impedenza di uscita pre e l'alta impedenza ingresso finale. Tantomeno lo utilizzerei come cavo di collegamento ...phono.
Comunque è interessante sentire opinioni tecniche sulla questione... Oki
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quello è un cavo uguale a prima di tagliare la treccia elettricamente. Punto. Interrompi un circuito per poi ricortocircuitarlo. Cosa cambia da prima? Nada de nada Very Happy

Embarassed Che c'hai due resistenze in parallelo tra segnale e massa??? O mi sono completamente rinco... Shocked
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  piero7 il Mer 22 Giu 2011 - 19:14

ecco cos'è elettricamente sta grande invenzione... Laughing



roba da premio nobel per la fisica Hehe
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  madqwerty il Mer 22 Giu 2011 - 19:18

piero7 ha scritto:
Tu sei libero di credere a quello che vuoi, viviamo in un mondo libero ed ognuno crede a quello che vuole! Ma..
vabbè, almeno stavolta oltre al giudizio personale, sempre moderato e volto al confronto sereno Laughing
c'hai messo uno straccio di motivo!

dal canto mio, elettricamente parlando come dici te Hehe vedo una specie di adattatore che fa vedere 3K e qualcosa di impedenza sia al trasmettitore che al ricevente,
piace al ricevente, dispiace al trasmettitore Very Happy che dovrebbe cmq farcela, senza rompersi..
a 5€, credo di aver fatto minchiate +grosse nella vita Hehe

p.s. stasera vado a sentire Alboroise, quindi te vedi di comportati per da bene Laughing
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  Ivan il Mer 22 Giu 2011 - 19:20

Verbal72 ha scritto:A me di cavo di segnale è piaciuto molto di più questo http://www.audiofanatic.it/cavi_accessori/rapunzel/rapunzel.html
Anch'io ce li ho, me li ha regalati il buon Maurizio3929 flower Complessivamente gli preferisco altri progetti, compreso quello che segnali te. Il vero cavo diy a costo zero IMHO.
Anche lo 007 costa veramente poco si può sempre provare a farlo, non è tempo sprecato.
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  sonic63 il Mer 22 Giu 2011 - 19:31

piero7 ha scritto:ecco cos'è elettricamente sta grande invenzione... Laughing



roba da premio nobel per la fisica Hehe
secondo me a guardare il disegnino è come se si cercasse un adattamento di impedenze per realizzare una specie di linea di trasmissione.
sia chiaro, non so se sia un bene ho un male, magari provo. Però io la cosa, con resistenze diverse, la proverei più con i diffusori che a livello linea.


Ultima modifica di sonic63 il Mer 22 Giu 2011 - 19:32, modificato 1 volta (Motivazione : ho tolto le faccine, facevano cacare)

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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  piero7 il Mer 22 Giu 2011 - 19:35

adattare impedenze? Due resistenze da 6800 in parallelo tra un'uscita di un lettore (che è qualche centinaio di ohm mediamente) e l'ingresso di un ampli che minimo minimo son 20K che influenza può mai avere? Laughing

E poi non mi devo sganasciare dalle risate quando leggo certi entusiasmi per uno spezzone di filo? Hehe

Mah!!!!
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  sonic63 il Mer 22 Giu 2011 - 19:51

piero7 ha scritto:adattare impedenze? Due resistenze da 6800 in parallelo tra un'uscita di un lettore (che è qualche centinaio di ohm mediamente) e l'ingresso di un ampli che minimo minimo son 20K che influenza può mai avere? Laughing

E poi non mi devo sganasciare dalle risate quando leggo certi entusiasmi per uno spezzone di filo? Hehe

Mah!!!!
beh, è un'ipotesi, nessun entusiasmo,
può darsi che gli ampli costruiti dal tizio (non ricordo il nome) abbiano apposta impedenze d'ingresso più basse, e funzionino bene con i suoi cavi. Del resto 6.8k è l'indicazione data in pasto al pubblico, non è detto che in realtà usi questi valori ma magari molto più bassi. Se l'apparecchio è progettato per funzionare in quel modo non c'è nessun problema, con una linea di trasmissione adattata il passaggio di energia è maggiore.
Credo che il suo interesse sia far suonare bene i SUOI apparecchi con i SUOI cavi.
E magari in proporzione guadagna molto di più vendendo il cavo che non l'apparecchio.
Ma siamo sempre nel campo delle ipotesi.

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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  cucicu il Mer 22 Giu 2011 - 20:06

però tra massa e centrale ci sono 3,4 kohm di resistenza, misurati con il multimetro


p.s. non sento nessunissima differenza tra questo e il mio tasker semibilanciato. ma nulla di nulla!

P.P.S forse un pelino più aperto sulle alte e un pò più graffiante addirittura
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  emmeci il Mer 22 Giu 2011 - 20:48

cucicu ha scritto:però tra massa e centrale ci sono 3,4 kohm di resistenza, misurati con il multimetro
Very Happy Direi più che normale, sono due resistenze da 6800 in parallelo quindi... 3400! Almeno questo mi conforta di non essermi totalmente rinco...! Hehe
Quindi, ripeto la mia domanda come cavo segnale di linea Ok, e cucicù ci ha dato le sue impressioni, ma lo usereste come collegamento tra finale e pre o come cavo per phono?
Ciao Mauro
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  Fernando Micelli il Mer 22 Giu 2011 - 22:12

emmeci ha scritto:
Quindi, ripeto la mia domanda come cavo segnale di linea Ok, e cucicù ci ha dato le sue impressioni, ma lo usereste come collegamento tra finale e pre o come cavo per phono?
Risposta: NO.

Fa bene Piero71 a scompisciarsi, elettricamente è una vera cretineria.
Si ottiene solo di sovraccaricare inutilmente lo stadio di uscita della sorgente
qualunque essa sia.

E, sempre elettricamente, è perfettamente uguale saldare da un solo lato una
unica resistenza di valore metà delle due e senza interrompere la calza.

Non è detto, però, che ciò si assolutamente inudibile. La domanda è se questi
cambiamenti, qualora riscontrabili, siano in meglio.

Tecnicamente, è dimostrabile, saranno molto probabilmente in peggio. Sia per
banda passante che per distorsione! Se poi piace la distorsione, caso non
improbabile, allora... Sad

Occhio che se si ha la fortuna di possedere una sorgente, diciamo un lettore CD
o un pre, con anche soli 500Ω di impedenza di uscita, l'inserzione di tale carico,
3.400Ω, provoca una riduzione del segnale in uscita misurabilissima!

Figuriamoci se l'impedenza è da 1.000Ω o oltre!

In conclusione, io credo che questo cavo "si senta". Non credo in meglio.
E se si "sente" è il caso di preoccuparsi, perchè vuol dire che la mia
sorgente ha una impedenza alta e con questo cavo potrei, al limite, anche
danneggiarla! Surprised


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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  Metallar0 il Mer 22 Giu 2011 - 22:27

Fernando Micelli ha scritto:
emmeci ha scritto:
Quindi, ripeto la mia domanda come cavo segnale di linea Ok, e cucicù ci ha dato le sue impressioni, ma lo usereste come collegamento tra finale e pre o come cavo per phono?
Risposta: NO.

Fa bene Piero71 a scompisciarsi, elettricamente è una vera cretineria.
Si ottiene solo di sovraccaricare inutilmente lo stadio di uscita della sorgente
qualunque essa sia.

E, sempre elettricamente, è perfettamente uguale saldare da un solo lato una
unica resistenza di valore metà delle due e senza interrompere la calza.

Non è detto, però, che ciò si assolutamente inudibile. La domanda è se questi
cambiamenti, qualora riscontrabili, siano in meglio.

Tecnicamente, è dimostrabile, saranno molto probabilmente in peggio. Sia per
banda passante che per distorsione! Se poi piace la distorsione, caso non
improbabile, allora... Sad

Occhio che se si ha la fortuna di possedere una sorgente, diciamo un lettore CD
o un pre, con anche soli 500Ω di impedenza di uscita, l'inserzione di tale carico,
3.400Ω, provoca una riduzione del segnale in uscita misurabilissima!

Figuriamoci se l'impedenza è da 1.000Ω o oltre!

In conclusione, io credo che questo cavo "si senta". Non credo in meglio.
E se si "sente" è il caso di preoccuparsi, perchè vuol dire che la mia
sorgente ha una impedenza alta e con questo cavo potrei, al limite, anche
danneggiarla! Surprised


Cosi mi fate preoccupare! Shocked
io utilizzo lo 007 fra dac e pre e fra pre e finale( è più di un mese che li utilizzo,l'ho utilizzato per almeno un anno sul mio vecchio amplificatore)...
che danni potrebbe fare??
in tal caso stacco tutto e mi autocostruisco altri cavi più "classici"...
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  sonic63 il Mer 22 Giu 2011 - 22:32

Fernando Micelli ha scritto:
emmeci ha scritto:
Quindi, ripeto la mia domanda come cavo segnale di linea Ok, e cucicù ci ha dato le sue impressioni, ma lo usereste come collegamento tra finale e pre o come cavo per phono?
Risposta: NO.

Fa bene Piero71 a scompisciarsi, elettricamente è una vera cretineria.
Si ottiene solo di sovraccaricare inutilmente lo stadio di uscita della sorgente
qualunque essa sia.

E, sempre elettricamente, è perfettamente uguale saldare da un solo lato una
unica resistenza di valore metà delle due e senza interrompere la calza.

Non è detto, però, che ciò si assolutamente inudibile. La domanda è se questi
cambiamenti, qualora riscontrabili, siano in meglio.

Tecnicamente, è dimostrabile, saranno molto probabilmente in peggio. Sia per
banda passante che per distorsione! Se poi piace la distorsione, caso non
improbabile, allora... Sad

Occhio che se si ha la fortuna di possedere una sorgente, diciamo un lettore CD
o un pre, con anche soli 500Ω di impedenza di uscita, l'inserzione di tale carico,
3.400Ω, provoca una riduzione del segnale in uscita misurabilissima!

Figuriamoci se l'impedenza è da 1.000Ω o oltre!

In conclusione, io credo che questo cavo "si senta". Non credo in meglio.
E se si "sente" è il caso di preoccuparsi, perchè vuol dire che la mia
sorgente ha una impedenza alta e con questo cavo potrei, al limite, anche
danneggiarla! Surprised


"So bene che, spesso, quello che pare inconcepibile tecnicamente si rivela tuttaltro all'ascolto! "
Questa è una tua frase, a proposito di diffusori, pari pari come l'hai scritta (copia e incolla).
Very Happy

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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  piero7 il Mer 22 Giu 2011 - 22:58

ragà se ve fa sentì meglio avere (fatemi passare il termine) ste scemenze montate e ne siete soddisfatti, occhei. Ma so e restano scemenze dal punto di vista elettrico.

Non ha nessuna logica elettrica cercare di adattare un aggeggio che esce a poche centinaia di ohm (se non pure di meno) con un'altro aggeggio che ha impedenza di ingresso minimo di 20K (se non pure di più) con due resistenze da 6800 ohm in parallelo in mezzo a 50 cm di cavo

Se sentite differenze è solo perché le volete sentire. Non scoppia niente, non si brucia niente e non serve proprio a niente Very Happy Quanto meno non ci avete speso soldi (per vostra fortuna Laughing )

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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  sonic63 il Mer 22 Giu 2011 - 23:12

piero7 ha scritto:ragà se ve fa sentì meglio avere (fatemi passare il termine) ste scemenze montate e ne siete soddisfatti, occhei. Ma so e restano scemenze dal punto di vista elettrico.

Non ha nessuna logica elettrica cercare di adattare un aggeggio che esce a poche centinaia di ohm (se non pure di meno) con un'altro aggeggio che ha impedenza di ingresso minimo di 20K (se non pure di più) con due resistenze da 6800 ohm in parallelo in mezzo a 50 cm di cavo

Se sentite differenze è solo perché le volete sentire. Non scoppia niente, non si brucia niente e non serve proprio a niente Very Happy Quanto meno non ci avete speso soldi (per vostra fortuna Laughing )

Ti ringrazio dei consigli, domani ne faccio una coppia così li provo. Very Happy Very Happy

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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  Fernando Micelli il Mer 22 Giu 2011 - 23:33

sonic63 ha scritto:

"So bene che, spesso, quello che pare inconcepibile tecnicamente si rivela tuttaltro all'ascolto! "
Questa è una tua frase, a proposito di diffusori, pari pari come l'hai scritta (copia e incolla).
Very Happy
Però...
Ho detto così?!? Smile
Bello!

E lo confermo; questo è uno di quei casi.

Concordo con Piero7 che non scoppia niente. Non condivido invece il
"... non si sente niente"

Concordo sul fatto che, nel maggior numero dei casi, non si avranno differenze
all'ascolto ma questo avverrà con tutte quelle circuitazioni di uscita molto ben
controreazionate come possono esserlo gli OpAmp odierni

Ma...
se si fosse in presenza di una uscita "di collettore" oppure di "anodo" in caso di
un front end a valvole, un tale carico sposterebbe non poco il punto di lavoro
dei dispositivi finali e questa cosa SI SENTIREBBE e pure molto e sarebbe ben
misurabile! Shocked

In questa situazione la prima cosa che aumenterebbe sarebbe la distorsione di
seconda armonica.

Ora, c'è tanta gente che gradisce questa forma di distorsione trovandola eufonica
e molti attribuiscono a questa caratteristica distorsione il famoso "suono delle
valvole" le quali, notoriamente, distorcono e neanche poco in questo modo.

Quindi perchè negare "a prescindere" ? Perchè ... Tecnicamente inconcepibile?

"So bene che, spesso, quello che pare inconcepibile tecnicamente si rivela tuttaltro all'ascolto! "

Smile

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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  cucicu il Mer 22 Giu 2011 - 23:40

booo Shocked
al di là di questi discorsi di cui tra l'altro capisco poco, la prova che ho fatto oggi è stata fatta in singolo cieco: io cambiavo i cavi e il mio amico doveva indovinare Very Happy

risultato: con l'HK HD200 (1985 o giù di li) nessuna differenza cambiando i cavi, con HK980 nuovo, differenza eclatante, il cavo 007 è senza dubbio più chiaro e aperto, non c'è alcun dubbio. in questo set up non abbiamo neanche fatto fatica ad azzeccare sempre il cavo giusto.

non so spiegare il motivo di queste differenze.
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  Fernando Micelli il Mer 22 Giu 2011 - 23:48

Per essere chiari io nemmeno metterei questa cosa ridicola in nessun punto di un
mio impianto. Proprio perchè, al contrario di Piero7, sono convinto che si potrebbe
sentire. MA IN PEGGIO!

Una persona espertissima e navigata, soprattutto sul piano degli ascolti, più volte
a ribadito, su un altro famosissimo Forum, che il carico sulle uscite dei lettori CD,
quasi sempre servito da OpAmp che escono con pochi ohm di impedenza, è bene
che sia il più alto (di impedenza) possibile perchè quando è basso si... sente
PEGGIO!

Chi ha ragione? Rolling Eyes

Fa benissimo, ed io lo incoraggio, Sonic63 a fare la prova. A questo proposito gli
suggerirei di mettere addirittura un potenziometro al posto della resistenza.

Così facendo potrebbe trovare una specie di resistenza di ottimizzazione che magari
"farà qualcosa" alla risposta complessiva.

"Cosa"?
Boh, e chi può dirlo. Intanto Sonic starà sperimentando ed una cosa, certo, migliorerà...

la sua esperienza! Wink

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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  Stentor il Mer 22 Giu 2011 - 23:58

Metallar0 ha scritto:
Risposta: NO.
Cosi mi fate preoccupare! Shocked
io utilizzo lo 007 fra dac e pre e fra pre e finale( è più di un mese che li utilizzo,l'ho utilizzato per almeno un anno sul mio vecchio amplificatore)...
che danni potrebbe fare??
in tal caso stacco tutto e mi autocostruisco altri cavi più "classici"...

Autocostruisci o comprati cavi normali ..... questi progetti sono imho del tutto inutili oltre che filosoficamente assurdi: un cavo deve trasmettere il più integro possibile il segnale ...altro che metterci resistenze !!!!!

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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  Fernando Micelli il Mer 22 Giu 2011 - 23:59

cucicu ha scritto:
booo Shocked

risultato: con l'HK HD200 (1985 o giù di li) nessuna differenza cambiando i cavi, con HK980 nuovo, differenza eclatante, il cavo 007 è senza dubbio più chiaro e aperto, non c'è alcun dubbio. in questo set up non abbiamo neanche fatto fatica ad azzeccare sempre il cavo giusto.

non so spiegare il motivo di queste differenze.

Visto? Due casi. Uno niente...
L'altro addirittura "... senza dubbio "
Si direbbe un caso di diminuzione dei bassi perche lo stadio di uscita non ce la fa
a pilotare quel pesante carico finendo prematuramente la corrente dove effettivamente
occorre: sui bassi.
Risultato:

"... senza dubbio più chiaro e aperto"


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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  piero7 il Gio 23 Giu 2011 - 0:21

invece di mettersi a tagliare un cavo, basta aprire l'RCA uno dei propri cavi e saldare in parallelo due resistenze in parallelo da 6800ohm o una della metà di questo valore (3400ohm) e provare, si fa prima Laughing

Mo sapete che faccio? Metto un po' di resistenze dentro al pre, dentro al finale e qualcuna l'appoggio sulle pure casse. Chissa che influenza avranno sul suono? Glasses

Ma na bella birra fresca, non è meglio co sta calura? Laughing
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Re: Il cavo Epigenetico di Roberto delle Curti

Messaggio  sonic63 il Gio 23 Giu 2011 - 0:29

Fernando Micelli ha scritto:Per essere chiari io nemmeno metterei questa cosa ridicola in nessun punto di un
mio impianto. Proprio perchè, al contrario di Piero7, sono convinto che si potrebbe
sentire. MA IN PEGGIO!

Una persona espertissima e navigata, soprattutto sul piano degli ascolti, più volte
a ribadito, su un altro famosissimo Forum, che il carico sulle uscite dei lettori CD,
quasi sempre servito da OpAmp che escono con pochi ohm di impedenza, è bene
che sia il più alto (di impedenza) possibile perchè quando è basso si... sente
PEGGIO!

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Fa benissimo, ed io lo incoraggio, Sonic63 a fare la prova. A questo proposito gli
suggerirei di mettere addirittura un potenziometro al posto della resistenza.

Così facendo potrebbe trovare una specie di resistenza di ottimizzazione che magari
"farà qualcosa" alla risposta complessiva.

"Cosa"?
Boh, e chi può dirlo. Intanto Sonic starà sperimentando ed una cosa, certo, migliorerà...

la sua esperienza! Wink
Ti ringrazio del consiglio, proverò anche con due potenziometri.
Vedi, io per natura sono una persona curiosa, mi piace prima provare e dopo parlare.
Lo proverò tra convertitore e pre, magari stò cavo non serve a niente, magari suonerà peggio, purtroppo (nel caso opposto il mio lo potrei rivendere) non credo suonerà meglio di quello che ho.
Però come dici avrò fatto un'esperienza in più, ed è una cosa che mi piace, quello che non mi piace sono le verità assolute, non amo che altri debbano dirmi quello che devo o non devo fare, quello che funziona o che non funziona, e addirittura sono in grado di dirmi come funzionerà.
Ricapitolando: prima hai detto che questo cavo può addirittura danneggiare l'apparecchio, poi concordi con Piero7 che non scoppia niente (credo che non si intenda il senso letterale ma semplicemente che non si rompe niente)
Poi hai scritto questo : "Concordo sul fatto che, nel maggior numero dei casi, non si avranno differenze
all'ascolto ma questo avverrà con tutte quelle circuitazioni di uscita molto ben
controreazionate come possono esserlo gli OpAmp odierni"
subito dopo questo :
"Una persona espertissima e navigata, soprattutto sul piano degli ascolti, più volte
a ribadito, su un altro famosissimo Forum, che il carico sulle uscite dei lettori CD,
quasi sempre servito da OpAmp che escono con pochi ohm di impedenza, è bene
che sia il più alto (di impedenza) possibile perchè quando è basso si... sente
PEGGIO! " Se lo hai scritto vuol dire che lo condividi, solo che è il contrario di quanto avevi asserito 5 minuti prima
Poi ti chiedi "chi ha ragione" allora sono io che ti dico : Prova!!!
Così ti fai anche tu un pò di sana esperienza pratica!

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