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descriptionTeac H-300mkIII + Boston CR57

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Domenica, dopo il mio giro da Bertola Store (Ossona - MI), ho pranzato dai miei giovani zii, che hanno da poco acquistato il loro nuovo impianto, con una spesa complessiva di circa 800 euro.
Considerando i vincoli di spazio (sala da 16 mq con i diffusori collocati sul lato più lungo del locale) e l'esigenza di un sistema completo di radio, la scelta di mio zio (molto competente in materia) è caduta su un impianto completo a componenti separati ed una coppia di piccoli diffusori da collocare su mensole (senza che questo potesse pregiudicare la resa).
Partiamo dalle elettroniche: il livello costruttivo è degno della Teac dei bei tempi andati, con scatole robuste e ben fatte. L'amplificatore è un tradizionale classe AB da 35 watt, con funzione direct per escludere tutto ciò che è inutile (toni in primis) e metterlo quindi in condizione di suonare.
Diffusori: anche in questo caso spicca la cura costruttiva, con cabinet in legno, spesso e robusto, griglia metallica Wink (rimovibile) fissata ad incastro mediante una sottile fresatura sul pannello frontale e piccoli feltrini sul bordo ripiegato che garantiscono una perfetta tenuta e totale assenza di vibrazioni. Il condotto reflex è posteriore, ma non crea alcun problema di posizionamento (i diffusori sono addirittura predisposti per il fissaggio a muro, che però sconsiglio: qualche centimetro di "aria" serve sempre e comunque). Il woofer con cono in polipropilene e sospensione in gomma, ha un diametro di 11,5 cm ed è dotato di rifasatore centrale (stessa soluzione adotata da Indiana Line nella serie HC), mentre il tweeter a cupola è anch'esso dotato di rifasatore, che funge anche da ulteriore protezione alla cupola stessa la quale è fissata su una flangia ellittica concava che contribuisce a migliorare la dispersione.
Veniamo ora alla parte più importante: il suono!
Sin dalle prime note del mio cd di Vivaldi (http://t-class.niceboard.org/classica-f16/antonio-vivaldi-concertos-for-lute-mandolin-t332.htm) i diffusori (agevolati dalle loro ridotte dimensioni) "scompaiono" lasciando il posto ad una scena ampia e ben sviluppata nelle tre dimensioni. La velocità negli attacchi e nei rilasci, testata successivamente con altri cd (tra cui un cd test contenente una traccia con batteria completa) è sensibilmente inferiore rispetto a quanto sono abituato ad ascoltare col T-Amp alimentato a batteria (che mi era stata consigliata proprio dallo stesso zio come miglior alimentazione possibile) ma con escursioni dinamiche comunque di tutto rispetto, cosa apprezzatissima con Vivaldi, in cui gli strumenti vengono riprodotti in modo naturale, in tutto il loro contenuto armonico. In particolare nella traccia n. 5, un largo, la viola d'amore viene resa in modo commuovente, con piacevole contrasto tra risonanze chiare (l'archetto sulle corde) e scure (il legno dello strumento) e il respiro del violinista, che ciclicamente prende aria e poi suona (seguire il ritmo del suo respiro è importante per far sì che la musica scivoli davvero dentro di noi, rivelandoci tutte quelle sensazioni ed emozioni che lo stesso Vivaldi probabilmente intendeva trasmetterci).
A questo punto vi chiederete se siamo di fronte ad un sistema che per 800 euro raggiunge la perfezione. Beh, la risposta ovviamente è no, come per qualunque altro impianto hi-fi. Tuttavia in quell'ambiente sembra suonare davvero bene, al punto da far pensare che diffusori più grandi sarebbero risultati senza dubbio eccessivi e nella migliore delle ipotesi "affaticanti". Invece le piccole Boston quel che riproducono lo riproducono davvero bene, con un suono molto ma molto pieno: in gamma media tra le casse più convincenti in assoluto, con buona trasparenza e ottimo dettaglio in gamma alta. Per quanto riguarda i bassi, essi appaiono molto più profondi di quel che sono in realtà e danno il meglio con la musica classica, ove corpo, pienezza e smorzamento contano più della "cattiveria". Ad ogni modo si difendono anche con la batteria, pur con gli inevitabili limiti sulle percussioni più grandi (pedale della grancassa in particolare), che appaiono ovviamente più piccole di quello che sono in realtà.
Per concludere, a chi è indicato? Direi a tutti coloro che vogliono un sistema completo di amplificatore, radio e lettore cd, ma senza rinunciare all'hi-fi a componenti separati (e di pregevole fattura) e dispongono di un ambiente relativamente piccolo. Per quanto riguarda la scelta dei diffusori, un'altra valida alternativa è rappresentata dalle Indiana Line HC-204: http://www.playstereo.com/product_info.php?cPath=5_32&products_id=332

descriptionRe: Teac H-300mkIII + Boston CR57

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L'H300 l'ho avuto e..lasciamo perdere,mai piu' ricomprato.

Con 1000 eu?

Trevi 3520 50 eu
TPf2l 150 eu
Audes 115 900 eu

Abissi da qualsiasi altra soluzione. Ed e' vero! Spariscono diffusori da 3000 eu e 4000 eu se a pavimento tipo PROAC B&W (ovviamente,sono da cinema) e altre oscene minitorri.

Guarda che anche queste scompaiono totalmente col suono che esce dalle pareti, non solo i minidiffusori:qualsiasi diffusore da me consigliato lo fa.

Scusatemi ma nei forum raramente vedo consiglòiati prodotti veramente validi per mancanza dio prove sufficentemente estese su quello presente sul mercato..non e' colpa dele persone ma della pubblicita', riviste e forum associati che invitano sempre al peggio, o al massimo meno peggio.

Con cosa e' stato provato?
Con IL 5.02,Mission 782(1200 eu non quelle da cinema),MS 906,Mission 73(migliori anch'esse rispetto le IL ma leggermente alterate ancora agli estremi,da cinema),Monitos Audio silver,Usher 602.

Sono quelle con medi migliori piu' trasparenti ed acuti dolci ma definiti e bassi estesi e frenati,rispetto le altre citate.

descriptionRe: Teac H-300mkIII + Boston CR57

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Dove posso ascoltare tale combinazione vincente?
Colgo l'occasione per chiedertelo anche qui: le 115 sono adatte a sonorizzare correttamente (bassi inclusi) la mia grande sala? m 7,40 x 4,40 x 3 di altezza.

descriptionRe: Teac H-300mkIII + Boston CR57

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@Andrea Gianelli ha scritto:
le 115 sono adatte a sonorizzare correttamente (bassi inclusi) la mia grande sala? m 7,40 x 4,40 x 3 di altezza.

Io non lo so... so solo che con una stanza così grande io prenderei delle torri al di là dell'amplificazione.
Costano di piu' ma muovono molta piu' aria...
Poi dipende molto dalla musica che si ascolta... sulla musica tranquilla i diffusori da stand vanno bene, ma con musica che ha bisogno di "impatto" per me le torri sono le uniche... ovviamente non si deve confrontare un diffusore da stende da 2000 euro con una torre da 500... io parlo a parità di prezzo (tenuto conto nel costo anche lo stand per i diffusori)
Per cui un piao di torri da 500 le confronterei con dei diffusori da 400 euro + 100 per gli stand... e via così a crescere

_________________
Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti [Saltatempo di Stefano Benni]
Chi non sa ridere non è una persona seria [Fryderyk Chopin]

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@nd1967 ha scritto:
Io non lo so... so solo che con una stanza così grande io prenderei delle torri al di là dell'amplificazione.
Costano di piu' ma muovono molta piu' aria...
Poi dipende molto dalla musica che si ascolta... sulla musica tranquilla i diffusori da stand vanno bene, ma con musica che ha bisogno di "impatto" per me le torri sono le uniche... ovviamente non si deve confrontare un diffusore da stende da 2000 euro con una torre da 500... io parlo a parità di prezzo (tenuto conto nel costo anche lo stand per i diffusori)
Per cui un piao di torri da 500 le confronterei con dei diffusori da 400 euro + 100 per gli stand... e via così a crescere
Ciao Andrea, grazie per il feedback. Tuttavia è difficile se non impossibile trovare torri da 500 euro che riproducano le basse frequenze meglio di quanto facciano i miei diffusori (che sono costati 128,60 euro nel 2002 e i supporti, se non sbaglio da 15 euro, li ho avuti gratis). Le torri di quel prezzo per estendere la risposta verso il basso aggiungono un secondo (piccolo) woofer, con gli stessi limiti del primo in termini di tenuta in potenza/distorsione, a differenza di quanto avviene con un solo woofer più grande (in questo caso 175 mm) e l'aggiunta di un (vero) midrange dedicato.

descriptionRe: Teac H-300mkIII + Boston CR57

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@Andrea Gianelli ha scritto:
Tuttavia è difficile se non impossibile trovare torri da 500 euro che riproducano le basse frequenze meglio di quanto facciano i miei diffusori

Può essere Andrea, ma tu hai chiesto info sulle Audes 115 che costano 900 euro per cui dovresti cercare casomai su diffusori sui 1000 euro per il confronto.
Se invece parti da quelle da 500 euro neppure le audes vanno bene.
Per quella cifra potresti cercare delle torri usate.

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@nd1967 ha scritto:
Può essere Andrea, ma tu hai chiesto info sulle Audes 115 che costano 900 euro per cui dovresti cercare casomai su diffusori sui 1000 euro per il confronto.
Se invece parti da quelle da 500 euro neppure le audes vanno bene.
Per quella cifra potresti cercare delle torri usate.
Pienamente d'accordo con te ed è proprio per questo che per il momento tengo tutto così com'è: ho ascoltato diverse torri e continuo a preferire i miei diffusori "classici". I pochi modelli che avevano qualcosa in più erano difficili da posizionare e, anche se il mio ambiente è grande e vivo da solo, mi è impossibile distanziare molto le casse dalla parete di fondo. Pertanto ritengo opportuno (considerando che quasi tutti hanno sale ben più piccole della mia, con vincoli pazzeschi) includere la facilità di posizionamento tra gli aspetti che definiscono un buon diffusore, il quale deve pertanto: 1) andare bene al banco di prova (risposta in frequenza, distorsione ecc.); 2) suonare bene; 3) essere facile da inserire in ambiente.
Grazie anche per questo secondo (e sempre gradito) feedback. Oki
Buon weekend! Hello

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