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Le bugie delle major dell'intrattenimento hanno le gambe lunghe

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Le bugie delle major dell'intrattenimento hanno le gambe lunghe

Messaggio  nd1967 il Lun 13 Ott 2008 - 16:39

Vi riporto questo articolo.
Cosa ne dite?

Dal link http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=8430

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-10-2008]

Le bugie delle major dell'intrattenimento hanno le gambe lunghe

Una inchiesta approfondita svela cause e retroscena delle esagerazioni che giustificherebbero la lotta a oltranza contro la pirateria informatica.

Ars Tecnica ha recentemente pubblicato uno studio approfondito in relazione ai danni presunti che sarebbero procurati annualmente dalla pirateria informatica; danni che riguarderebbero non soltanto i mancati utili degli aventi diritto ma anche e soprattutto l'economia in genere, dalla perdita di posti di lavoro al disinteresse a investire nel settore software.

Non è la prima volta che privati e istituzioni, soprattutto americane ed europee, sbandierano cifre da capogiro; da dove venissero desunte tali cifre non era dato sapere, salvo che ogni richiesta in merito veniva accolta invariabilmente da frasi del tipo: "L'ha detto il tale", "E' vero perché anche il tal'altro lo conferma".

Al contrario, persino i numeri esposti al Congresso USA sarebbero del tutto fantasiosi e scollegati da qualsiasi dato reale; si è parlato infatti di "perdite monetarie nei soli Stati Uniti di 250 miliardi di dollari annui" e di 750.000 posti di lavoro persi o non assegnati.

Il bello (anzi, il brutto) della faccenda, è che nella colossale panzana erano coinvolti un po' tutti: dalla Lega internazionale anticontraffazione alla Camera di Commercio, dall'ufficio Marchi e brevetti all'Fbi; con le major del settore che nel frattempo se ne stavano bellamente alla finestra, in attesa che le pesanti sanzioni da una parte e l'indignazione popolare dall'altro facessero maturare a loro favore una sempre invocata "coscienza civica".

Soltanto che, a usare sempre e soltanto il bastone scordandosi della carota, alla fine qualcuno ha voluto vederci chiaro. Anche perché le cifre riportate erano e sono palesemente erronee.

Infatti, come fa notare un po' umoristicamente Ars Tecnica, 750 mila persone rappresentano circa l'8% dei disoccupati totali negli Stati Uniti, mentre i "250.000.000.000 dollari" sarebbero persino superiori al giro d'affari globale dell'intera industria del software e dell'intrattenimento nel 2005.

Manco a dirlo, l'Europa economica non vuole apparire terzomondista e rapporta le cifre presunte al modello di sviluppo americano; così l'Organisation de coopération et de développement économiques (OCDE) stima in (soli) 200 miliardi di dollari annui i costi della pirateria, mentre addirittura l'ONU calcola in 100.000 i posti di lavoro persi o non assegnati per lo stesso motivo.

Ed ecco come le bugie sarebbero nate e si sarebbero rafforzate nel tempo appoggiandosi le une alle altre, a iniziare appunto dai 750 mila posti di lavoro persi.

La fonte parrebbero essere le Dogane, anche se il dato è tutt'altro che confermato; derivato, stando ai pochi elementi raccolti, da un dato "stimato" dalla Polizia di frontiera (che è specializzata nella lotta all'immigrazione clandestina). Ma la Polizia di frontiera, contattata, ha negato l'esattezza del dato, presentandolo come frutto di errore o fraintendimento, anche perché l'elaborazione dei dati stimati "avrebbe dovuto essere effettuata da specialisti del settore" economico interno.

Svanita la pista doganale, Ars Tecnica si è messa a frugare negli archivi dei giornali per giungere alla fonte degli inafferrabili 750 mila. La fonte è alla fine riferibile in qualche modo a Malcom Baldridge, già ministro del commercio ai tempi di Reagan (siamo negli anni '80!), che pare si fosse espresso su una stima variabile "tra 130 mila e 750 mila".

Peccato che nei successivi passaggi la variabile sia stata soppressa e la cifra sia invece rimasta attestata nella sua massima espressione; anche perché nel frattempo Malcom Baldridge passò a miglior vita e nessuno pensò bene di correggerlo o smentirlo.

L'inchiesta induce ad alcune riflessioni di fondo. A un'inesattezza - che ha retto più di vent'anni - si sono allungate le gambe; avendo raggiunta la maggiore età, potrebbe essere degna di fiducia, ma soltanto da parte di coloro che non sono tecnici.

Quanto alle major, esse ben conoscono i dati reali, che riportano un dato apodittico, consolidato ancorché stimato, al ruolo e dimensioni che gli sono propri, e cioè di bugia. Come insegnano i canoni di teologia morale, si può mentire anche per soppressione.

Con tutto ciò, non vogliamo giustificare l'illecito, che va scoperto e perseguito; ma al fine di aver chiaro per tutti l'impatto sociale di un illecito sanzionato in un modo che viene percepito come esageratamente repressivo, occorrerebbero seri studi di settore. Peccato che un'analisi equa e sufficientemente approfondita dovrebbe andare a scavare dove nessuno pare abbia voglia di mettere le mani.

Sarebbe anche socialmente utile riportare a tassazione i diritti di autore vantati nel tempo dagli eredi degli eredi degli eredi, che tutti immaginano regolarmente versati dalle varie agenzie governative di controllo e riscossione, ma probabilmente mai comparsi in denunzia di successione presentata da nipoti, collaterali e affini.

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Re: Le bugie delle major dell'intrattenimento hanno le gambe lunghe

Messaggio  mgiombi il Lun 13 Ott 2008 - 17:14

"Con tutto ciò, non vogliamo giustificare l'illecito, che va scoperto e perseguito; ma al fine di aver chiaro per tutti l'impatto sociale di un illecito sanzionato in un modo che viene percepito come esageratamente repressivo, occorrerebbero seri studi di settore."

La lista di illeciti sanzionati in maniera esagerata è lunga...e purtroppo la motivazione è sempre la stessa: il dio denaro. Shut up
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Re: Le bugie delle major dell'intrattenimento hanno le gambe lunghe

Messaggio  Abulafia il Lun 13 Ott 2008 - 18:41

@nd1967 ha scritto:Vi riporto questo articolo.
Cosa ne dite?

Dal link http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=8430

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-10-2008][/quote]

Zeus News è sempre una fonte più che interessante di notizie informatiche, e anche una delle poche che sotto il punto di vista tecnico giuridico spara poche panzane. Ottimi collaboratori e ottima anche la selezione di notizie esterne Ok

Le bugie delle major dell'intrattenimento hanno le gambe lunghe

[...]

Non è la prima volta che privati e istituzioni, soprattutto americane ed europee, sbandierano cifre da capogiro; da dove venissero desunte tali cifre non era dato sapere, salvo che ogni richiesta in merito veniva accolta invariabilmente da frasi del tipo: "L'ha detto il tale", "E' vero perché anche il tal'altro lo conferma".

E il dramma è la malafede di tutti Ironic

Con tutto ciò, non vogliamo giustificare l'illecito

Peccato Holy

che va scoperto e perseguito;

Come infatti avviene Laughing

ma al fine di aver chiaro per tutti l'impatto sociale di un illecito sanzionato in un modo che viene percepito come esageratamente repressivo, occorrerebbero seri studi di settore

Decisamente sì, visto che è un pò illogico emanare una norma penale che fa comodo a pochi e penalizza molti (in astratto). Di solito le leggi dovrebbero tentare di fare il contrario, cioè mettere l'interesse dei molti davanti a quello dei pochi.

Peccato che un'analisi equa e sufficientemente approfondita dovrebbe andare a scavare dove nessuno pare abbia voglia di mettere le mani.

Sarebbe anche socialmente utile riportare a tassazione i diritti di autore vantati nel tempo dagli eredi degli eredi degli eredi, che tutti immaginano regolarmente versati dalle varie agenzie governative di controllo e riscossione, ma probabilmente mai comparsi in denunzia di successione presentata da nipoti, collaterali e affini.

Il diritto d'autore andrebbe ridiscusso in toto, esiste da pochissimo ed in pochissimo è stato ingiustamente (a opinione del sottoscritto) ampliato e avvantagiato anche di fronte ad altri interessi ben più meritevoli di tutela.
Esempio: con la protezione di cd-audio o di software tante volte l'utente legale viene penalizzato senza motivo, con la scusa che "serve a proteggere l'azienda dai pirati". E' come dire "per difendere il mio negozio dai ladri io do una bella scarica a 20.000 volt a tutti i clienti che entrano. Tranne ai ladri che entrano dal retro". Rolling Eyes

Scusate il minisproloquio, ma il mio interesse per l'argomento è tanto Crazy
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Re: Le bugie delle major dell'intrattenimento hanno le gambe lunghe

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