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Impedenza di uscita classe T

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Impedenza di uscita classe T

Messaggio  HistoireDuSoldat il Sab 10 Apr 2010 - 6:49

Generalmente si dice che i classe AB hanno impedenza di uscita molto bassa... anche per i classe T si può dire la stessa cosa? Oppure si può dire che hanno una impedenza di uscita in genere dell'ordine di...? O dipende molto dall'implementazione?
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Re: Impedenza di uscita classe T

Messaggio  Barone Rosso il Sab 10 Apr 2010 - 8:07

In genere è dai 4 agli 8 ohm
Devi solo guardare le specifiche tecniche.

Ma tieni anche presente che un amplificatore PWM sconvolge completamente il concetto di impedenza di uscita che viene usato negli amplificatori in classe A/B.

Io parlerei di massimo rendimento e non di impedenza.
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Re: Impedenza di uscita classe T

Messaggio  HistoireDuSoldat il Dom 11 Apr 2010 - 9:57

Grazie Barone di aver spostato il topic! Oki

Riguardo l'entità dell'impedenza di uscita di un classe T, in questo momento, come in altri topic, mi interessa il legame tra impedenza di uscita e fattore di smorzamento... in un certo senso l'imp. di uscita come caratterizzazione dell'amplificatore "ai morsetti esterni".
Vista così un'impedenza di qualche Ω avvicinerebbe i classe T ai valvolari... vorrei cercare di approfondire, evidentemente mi manca qualche concetto un po' grosso...

Volevo anche segnalare questo articoletto piuttosto istruttivo.
http://www.audiokit.it/ITAENG/Consigli&Trucchi/ImpOut1/IMPOUT~1.HTM
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Re: Impedenza di uscita classe T

Messaggio  Barone Rosso il Dom 11 Apr 2010 - 10:11

@HistoireDuSoldat ha scritto:
Volevo anche segnalare questo articoletto piuttosto istruttivo.
http://www.audiokit.it/ITAENG/Consigli&Trucchi/ImpOut1/IMPOUT~1.HTM

Istruttivo ma poco utile per la classe D considerando che quello che senti nei diffusori è il risultato di un processo di demodulazione.

Inoltre saltano completamente i calcoli di rendimento massimo.
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Re: Impedenza di uscita classe T

Messaggio  HistoireDuSoldat il Dom 11 Apr 2010 - 11:16

.. ripeto: l'imp. di uscita come caratterizzazione dell'amplificatore "ai morsetti esterni".

Quell'articolo (che ho segnalato non a chi ne sa più di me, ma a chi magari ne sa quanto me... cioè poco o niente, in ambito applicato...) illustra - giustificandolo - come misurare l'impedenza di uscita... in fondo di un qualunque circuito assimilabile ad un generatore di tensione o corrente.
In questo senso l'impedenza di uscita non ha alcuna chance di non avere senso per un qualunque circuito di amplificazione, di qualunque classe... ai morsetti esterni, ovviamente.
Di sicuro hai ragione dal punto del modello interno, ma stiamo parlando di cose diverse, ho idea.
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Re: Impedenza di uscita classe T

Messaggio  hawui1 il Dom 11 Apr 2010 - 11:30


Generalmente si dice che i classe AB hanno impedenza di uscita molto bassa... anche per i classe T si può dire la stessa cosa? Oppure si può dire che hanno una impedenza di uscita in genere dell'ordine di...? O dipende molto dall'implementazione?
L'impedenza di uscita di un classe T è generalmente piuttosto bassa ed è variabile sia con la frequenza che con il duty-cycle. Ovviamente dipende dall'implementazione.
In pratica ci sono tre possibili stati dell'uscita
1- Mosfet lato +V in saturazione
2- stato alta impedenza (entrambi i mosfet interdetti)
3- Mosfet lato -V in saturazione

Il caso (2) corrisponde al periodo di BBM e dipende dal diagramma di interdizione/saturazione dei mosfet oltre che dall'implementazione (rapidità con cui il TA3020 riesce a caricare/scaricare la capacità di gate dei mosfets in fase di attivazione/disattivazione) oltre che dai diodi di soppressione... Questo intervallo dura poche decine di nanosecondi comunque..
I casi (1) e (3) si rapportano più facilmente all'impedenza interna del Mosfet in saturazione tenendo anche conto dell'impedenza di filtro in serie (comunque intorno ai 10 uH).

Quello che si misura tramite il procedimento del "generatore" di tensione con resistenza serie è praticamente l'impedenza media.

In generale comunque l'impedenza di uscita, anche nel caso del classe T, è sempre una frazione trascurabile di quella del carico (altoparlanti/filtro & C.) e non è quindi un parametro che deve preoccupare più di tanto, è più un numero per far scena che altro.. Fattori di smorzamento di 100 sono più o meno utili come la distorsione da 0,001% invece che 0,002%.. . Del resto nel circuito di smorzamento c'è una resistenza serie (bobina dell'altoparlante) che comunque è di 3-6 ohm.. In più bisognerebbe tenere conto dell'impedenza dei fili di collegamento delle casse, del contatto dei morsetti etc..
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Re: Impedenza di uscita classe T

Messaggio  HistoireDuSoldat il Dom 11 Apr 2010 - 13:05

@hawui1 ha scritto:

<cose interessanti, ma per me proprio da capire...>

Quello che si misura tramite il procedimento del "generatore" di tensione con resistenza serie è praticamente l'impedenza media.

Capito.

@hawui1 ha scritto:
In generale comunque l'impedenza di uscita, anche nel caso del classe T, è sempre una frazione trascurabile di quella del carico (altoparlanti/filtro & C.) e non è quindi un parametro che deve preoccupare più di tanto, è più un numero per far scena che altro.. Fattori di smorzamento di 100 sono più o meno utili come la distorsione da 0,001% invece che 0,002%.. . Del resto nel circuito di smorzamento c'è una resistenza serie (bobina dell'altoparlante) che comunque è di 3-6 ohm.. In più bisognerebbe tenere conto dell'impedenza dei fili di collegamento delle casse, del contatto dei morsetti etc..

Questi ultimi possono essere significativi solo se l'impedenza dell'ampli è molto bassa, altrimenti "scompaiono", sono trascurabili.
Tu mi dici quindi che *anche* in classe T (come AB penso?) l'impedenza è molto bassa (e il confronto è con la Re degli altoparlanti, come ordine di grandezza): allora non è di qualche Ω, sarà di qualche decimo di Ω, giusto?

Domanda di controllo: si può dire allora che *per quanto riguarda il fattore di smorzamento* cavi e contatti sono più importanti con amplificatori a bassa impedenza di uscita (AB, T, ?) che non con quelli con stadio finale a trasformatori (valvole)?

Molte grazie.
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Re: Impedenza di uscita classe T

Messaggio  hawui1 il Dom 11 Apr 2010 - 13:37


allora non è di qualche Ω, sarà di qualche decimo di Ω, giusto?
direi anche inferiore..
Valutando che tra un classe T e un classe D (del classe T purtroppo non ho misurazioni "a conforto" ma ho sentito voci che collocano il DF verso il 400 su 8ohm) non ci dovrebbero essere grosse differenze di principio in merito a questo parametro, c'è da tenere conto che i classe D riescono a spuntare fattori di smorzamento particolarmente elevati.


Domanda di controllo: si può dire allora che *per quanto riguarda il fattore di smorzamento* cavi e contatti sono più importanti con amplificatori a bassa impedenza di uscita (AB, T, ?) che non con quelli con stadio finale a trasformatori (valvole)?
secondo me si.. valutando le resistenze di contatto + cavi intorno a qualche centesimo di ohm siamo più o meno nello stesso ordine di grandezza dell'impedenza di uscita dell'amplificatore.. nel caso di amplificatori a valvole comunque il trasformatore per l'adattamento di impedenza ha qualcosa in più in termini già solo di resistenza elettrica dell'avvolgimento secondario.. Poi chiaramente dipende da molti parametri ma in generale mi aspetterei che un amplificatore a valvole avesse un fattore di smorzamento minore..

Comunque come detto precedentemente, fattori di smorzamento enormi sono inutili in quanto la resistenza interna della bobina dell'altoparlante fa la parte del leone nel caso specifico..
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