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Storia di una radiosveglia Grundig

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Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  mimmocorvo il Sab 13 Feb 2010 - 12:28

Voglio raccontarvi il mio ultimo acquisto “audio” anche se forse non è proprio questo il sito adatto.
Per anni mi sono svegliato la mattina al suono di una radiosveglia Grundig, mi sembra che si chiamasse “Sonoclok”, aveva una forma strana e futuristica per quei tempi credo 1977-78, un peso sostanzioso numeri del display rossi e belli grandi, con 8 stazioni radio memorizzabili con tasti a sfioramento e prezzo sopra la media di quei tempi. Ma quello che più conta è che aveva un suono (anche se mono) che ti permetteva di apprezzare tutte le sfumature e le armoniche di un brano (in sedicesima); tanto che è stata l’artefice di tanti dischi comprati.

Negnli ultimi anni ero persino arrivato a collegargli un diffusore JBL-LX22, e la mattina al risveglio era una goduria.

Dopo quasi 30 anni mi ha lasciato.
Lasciato con l’amaro in bocca perché non ne ho più trovate così. Deciso a trovare una degna sostituta, ho consultato il catalogo Philips ed ho adocchiato un micro impianto siglato MCM-772. Con un ampli in classe D e una unità CD Radio e orologio con funzione sveglia. Armato di un cd (mia creazione) sono andato in un negozio che lo aveva esposto e acceso, ho chiesto al commesso di poterlo ascoltare e gentilmente mi ha esaudito. Malgrado le condizioni di ascolto non ideali, mi sono subito resoconto delle potenzialità di quel suono e così con uno sforzo di € 250 me lo sono comprato.

Ascoltatolo in casa con più calma mi sono detto, che per una camera da letto non avrei potuto chiedere di più. A questo punto ho incominciato a spremerlo per bene e gli ho collegato il mio impianto principale e cioè, un DVD Marantz DV12s2,

casse ProAc Tablette 2000 signature il tutto con l’apporto di un condizionatore di rete Dromos.

E udite udite il piccoletto se le cavata egregiamente, con un suono dettagliato e dinamico. L’impronta sonora è tendente al chiaro, almeno con le ProAc, ma lo si può correggere con i vari preset di cui dispone (se si vuole,ma non consigliabile). Vi dirò di più, è preferibile ascoltarlo con il suo CD player che sembra studiato apposta per accoppiarsi con quell’ampli.
Certo che il mio Marantz ha qualche cosa in più nel suono che io non so descrivere, ma costa pure 10-12 volte tanto.
Intendiamoci qualche difetto c’è, per esempio con i super audio cd su certe frequenze gravi può andare in affanno, ma potrebbe anche dipendere dal tipo di diffusore con cui lo si accoppia. Del resto il gioco dell’audiofilo è proprio questo trovare le accoppiate giuste. Quello che voglio dire insomma è che oggi grazie a questo coordinato Philips chiunque può godere di un suono decente. Basta applicargli le casse giuste, e quindi con una spesa tutto sommato ridicola si può ottenere un suono godibile che in rapporto al costo non giustifica le cifre enormi richieste da certi ampli e certi cd player.
In conclusione oggi come oggi a chi mi chiedesse consiglio su un impianto stereo (lungi da me il multicanale), semplice, efficace ed economico, non saprei consigliargli di meglio che, “Philips mcm772/12”. Se qualcuno ha avuto modo di ascoltarlo sarei lieto di conoscere le sue impressioni.
p.s. A proposito come Radiosveglia non è proprio il massimo, perché bisogna reimpostare ogni volta l’orario, e non ha una batteria tampone.
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  pallapippo il Sab 13 Feb 2010 - 12:39

Benvenuto nel mondo della classe D/T... Wink

Certo, dover contare su una radiosveglia senza batteria tampone è come avere rapporti a rischio... Shocked Suicide

Hello


P.s.: ...Mmm... radiosveglia Grundig che suonava così bene... Mmm ... Idea ma era con architettura CCI? Hehe Hehe Hehe

Smile


P.p.s.: ci deve essere un virus malefico nell'aria, perché anche la mia radiosveglia Grundig Sonoclock 19 mi ha abbandonato pochi giorni fa, dopo circa 18 anni di onorato servizio... Crying or Very sad Hehe
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  vastx il Sab 13 Feb 2010 - 12:44

@mimmocorvo ha scritto:
p.s. A proposito come Radiosveglia non è proprio il massimo, perché bisogna reimpostare ogni volta l’orario, e non ha una batteria tampone.

eh eh Lol eyes shut Deve essere stata full CCI!!! Laughing
eh dire che eri andato a comprare una radiosveglia!
Io ho risolto con una radiosveglia mp3 da HK a 14 euro spedita... Smile (con batteria al litio!)

Una domanda: Visto che oggi come oggi con 250 euro puoi prendere un lettore dvd da mercatone a 30 euro, un bel dac a meno di 40 euro spedito, con 100 euro di seconda mano un trends audio o sul nuovo con 50\60 euro un kama\fenice 2024\muse su 2020-2021 e sempre di seconda mano delle mosscade o delle IL hc sulle 100 euro scarse... Siamo sui 220270 euro... a confronto di questo sistema te la senti di consigliarlo a fronte della spesa quasi uguale (+/- 10%) ???
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  Barone Rosso il Sab 13 Feb 2010 - 13:08

Di questi classe D di philips se era già palato agli albori di questo forum, ed in modo positivo.
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  Radiofaro il Sab 13 Feb 2010 - 13:54

@Barone Rosso ha scritto:Di questi classe D di philips se era già palato agli albori di questo forum, ed in modo positivo.

Barò, perchè dici che sono in classe D e non AB??
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  Barone Rosso il Sab 13 Feb 2010 - 14:39

NicoRF ha scritto:
@Barone Rosso ha scritto:Di questi classe D di philips se era già palato agli albori di questo forum, ed in modo positivo.

Barò, perchè dici che sono in classe D e non AB??

Non ne ho la certezza matematica; ma la probabilità che quel compatto sia in classe D è superiore al 90%.

Penso che si basino sui chip TDA in classe D prodotti dalla philips stessa.
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  Radiofaro il Sab 13 Feb 2010 - 15:16

@Barone Rosso ha scritto:
NicoRF ha scritto:
@Barone Rosso ha scritto:Di questi classe D di philips se era già palato agli albori di questo forum, ed in modo positivo.

Barò, perchè dici che sono in classe D e non AB??

Non ne ho la certezza matematica; ma la probabilità che quel compatto sia in classe D è superiore al 90%.

Penso che si basino sui chip TDA in classe D prodotti dalla philips stessa.

Ti rifaccio la domanda (scusate l'OT ma è pertinente con l'argomento imho): e perchè la probabilità che sia un classe D è così alta? secondo me potrebbe essere il contrario Mmm
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Philips

Messaggio  mimmocorvo il Sab 13 Feb 2010 - 17:19

@pallapippo ha scritto:P.s.: ...Mmm... radiosveglia Grundig che suonava così bene... Mmm ... Idea ma era con architettura CCI?
Lasciamo perdere la radiosveglia e il cci, se nò tocchiamo la sensibilità di qualcuno.
Volevo un parere sul Philips perchè mi è sembrato "Buono" .
Preciso che fino ad oggi non ho ascoltato niente in classe D e, nemmeno tutto il resto di cui si parla, per questo mi trovo quì. !!!!!!! Drinking
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  pallapippo il Sab 13 Feb 2010 - 17:46

NicoRF ha scritto:
@Barone Rosso ha scritto:Di questi classe D di philips se era già palato agli albori di questo forum, ed in modo positivo.

Barò, perchè dici che sono in classe D e non AB??

Se non ho capito male la domanda... Smile

1) Forse anche perché l'ha detto il buon mimmocorvo Wink :
@mimmocorvo ha scritto:Deciso a trovare una degna sostituta, ho consultato il catalogo Philips ed ho adocchiato un micro impianto siglato MCM-772. Con un ampli in classe D e una unità CD Radio e orologio con funzione sveglia.
2) e Forse perché è effettivamente così: vedi: http://www.p4c.philips.com/files/m/mcm772_12/mcm772_12_pss_aen.pdf

Smile


Hello
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  shantim il Sab 13 Feb 2010 - 18:51

NicoRF ha scritto:
@Barone Rosso ha scritto:
NicoRF ha scritto:
@Barone Rosso ha scritto:Di questi classe D di philips se era già palato agli albori di questo forum, ed in modo positivo.

Barò, perchè dici che sono in classe D e non AB??

Non ne ho la certezza matematica; ma la probabilità che quel compatto sia in classe D è superiore al 90%.

Penso che si basino sui chip TDA in classe D prodotti dalla philips stessa.

Ti rifaccio la domanda (scusate l'OT ma è pertinente con l'argomento imho): e perchè la probabilità che sia un classe D è così alta? secondo me potrebbe essere il contrario Mmm

confermo è in classe D, con abbinato stadio linea in classe A o AB probabilmente nel mezzo ci sono dei buffer ad opamp.
EDIT: Dovrebbe essere il tda8920 (ma su questo non sono sicurissimo)
L'unica cosa che non mi convice di quel compatto sono i diffusori.. ma per il prezzo che ha secondo me è un best buy!


Ultima modifica di shantim il Sab 13 Feb 2010 - 18:57, modificato 1 volta
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  piero7 il Sab 13 Feb 2010 - 18:56

@mimmocorvo ha scritto:
@pallapippo ha scritto:P.s.: ...Mmm... radiosveglia Grundig che suonava così bene... Mmm ... Idea ma era con architettura CCI?
Lasciamo perdere la radiosveglia e il cci, se nò tocchiamo la sensibilità di qualcuno.
Volevo un parere sul Philips perchè mi è sembrato "Buono" .
Preciso che fino ad oggi non ho ascoltato niente in classe D e, nemmeno tutto il resto di cui si parla, per questo mi trovo quì. !!!!!!! Drinking

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Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  mimmocorvo il Sab 13 Feb 2010 - 21:52

[/quote]
confermo è in classe D, con abbinato stadio linea in classe A o AB probabilmente nel mezzo ci sono dei buffer ad opamp.
EDIT: Dovrebbe essere il tda8920 (ma su questo non sono sicurissimo)
L'unica cosa che non mi convice di quel compatto sono i diffusori.. ma per il prezzo che ha secondo me è un best buy![/quote]
Confermo; del resto l'avevo detto - "basta abbinargli le casse giuste" , quelle di serie consideriamole un regalo.
Scusa la mia ignoranza ma cosa significa "con abbiinato stadio linea in classe A o AB".
L'ampli Philips ha un solo ingresso linea. Ma funziona sempre in classe D ??? Embarassed Crazy Goodbye
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  pallapippo il Sab 13 Feb 2010 - 21:57

@mimmocorvo ha scritto:L'ampli Philips ha un solo ingresso linea. Ma funziona sempre in classe D ??? Embarassed Crazy Goodbye
Secondo il suo prospetto, sì (e poi non penso proprio che la classe D, vista la sua peculiare modalità di funzionamento, possa "mischiarsi" con altre classi)

Class 'D' digital amplifier for quality sound performance

Class 'D' Amplifier
Class ‘D’ Digital Amplifier takes an analog signal, converts it into a digital signal and then amplifies the signal digitally. The signal then enters a demodulation filter to give the final output. The amplified digital output delivers all the advantages of digital audio, including improved sound quality. In addition, Class ‘D’ Digital Amplifier has greater than 90% efficiency compared to traditional AB amplifiers. This high efficiency translates into a powerful amplifier with a small footprint.


da: http://www.p4c.philips.com/files/m/mcm772_12/mcm772_12_pss_aen.pdf

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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  Radiofaro il Sab 13 Feb 2010 - 21:59

ok
mi avete convinto Ok

edito: mimmocorvo, non andare mai in una concessionaria a comprare i tergicristalli sennò te ne esci con la macchina nuova Hehe
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  shantim il Dom 14 Feb 2010 - 0:41

@mimmocorvo ha scritto:
Confermo; del resto l'avevo detto - "basta abbinargli le casse giuste" , quelle di serie consideriamole un regalo.
Scusa la mia ignoranza ma cosa significa "con abbiinato stadio linea in classe A o AB".
L'ampli Philips ha un solo ingresso linea. Ma funziona sempre in classe D ??? Embarassed Crazy Goodbye

quell'ampli è un integrato, nel senso che integra uno stadio finale e uno stadio preamplificatore (stadio linea)
lo stadio finale è in classe D, ovvero PWM. Mentre lo stadio preampificatore dovrebbe essere una classe A ha transistori (tipo HDAM marantz per intenderci).
So per certo che il suo fratellone (foto sotto) ha uno stadio a tubi in classe A (linea) + finale in classe D


@pallapippo ha scritto:non penso proprio che la classe D, vista la sua peculiare modalità di funzionamento, possa "mischiarsi" con altre classi

si le diverse tecnologie possono convivere senza problemi, uno stadio classe D lavora in digitale "al suo interno" ma sia in ingresso che in uscita gestisce unicamente segnali analogici. quindi può essere interfacciato con stadi A AB 1-2- B C E G H... esistono non sono impazzito Laughing
purtroppo nessuno ne parla, personalmente il futuro penso sia della classe H .
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  elenesther il Dom 14 Feb 2010 - 1:02

me lo cercato in rete.
ammazza...
20 anni fa te li sognavi sti prodotti
grazie shantim per la completezza delle info.
mo me vado a infila nella classe h Very Happy
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

Messaggio  shantim il Dom 14 Feb 2010 - 2:13

@elenesther ha scritto:me lo cercato in rete.
ammazza...
20 anni fa te li sognavi sti prodotti
grazie shantim per la completezza delle info.
mo me vado a infila nella classe h Very Happy

vero! più che altro è cambiato il rapporto qualità/prezzo, a nostro favore!!
oggi si può ascolatare bene senza farsi il mutuo! Wink in questo il chip in classe T sono imbattbili! e lo dico da "valvolaro"..
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shantim
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Re: Storia di una radiosveglia Grundig

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