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Questo me lo spiegate, per favore?

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descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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@fritznet ha scritto:
@antbom ha scritto:
Quindi la polarizzazione forzata stile Audioquest e' aria fritta o quasi?
Per la piccola esperienza che ho, sarei portato a dire di no...


la polarizzazione forzata sarebbe?

https://it.wikipedia.org/wiki/Polarizzazione_elettrica


posto che, a quanto pare, i dielettrici sarebbero polarizzati già dalla presenza di un campo
elettrico

Si, ed è misurabile, in pF.

descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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@fritznet ha scritto:
@antbom ha scritto:
Quindi la polarizzazione forzata stile Audioquest e' aria fritta o quasi?
Per la piccola esperienza che ho, sarei portato a dire di no...


la polarizzazione forzata sarebbe?

https://it.wikipedia.org/wiki/Polarizzazione_elettrica


posto che, a quanto pare, i dielettrici sarebbero polarizzati già dalla presenza di un campo
elettrico


Premetto che quello che dico e' una semplificazione estrema, se non una minchiata (casomai avvertitemi, ma spiegatemi anche il perche').
Il segnale che scorre nel cavo crea il campo elettrico, il dielettrico si polarizza ma non istantaneamente e con tempi diversi a seconda della quantita' e della qualita'. Il che porta a poter considerare il cavo nel suo insieme come un condensatore variabile, con caratteristiche mutevoli nel tempo. Quindi il cosiddetto rodaggio (io ci credo) potrebbe avere senso gia' considerando unicamente questo fattore.
Un' altra conseguenza e' che un cavo inutilizzato per un certo tempo perde in parte questo "effetto rodaggio" (come un condensatore che si scarica).
Per ovviare a questo Audioquest sottopone il dielettrico a un campo elettrico costante, sovrapponendogli a spirale un conduttore collegato a una batteria (72v nelle ultime versioni). In questo modo si crea una polarizzazione permanente e il sistema cavo/condensatore ha caratteristiche costanti (e suona gia' al meglio da subito).
La ditta Audioquest la intorta cosi' (a pagina 5, il resto l'ho solo scorso velocemente): https://www.audiogamma.it/caricamenti/download/133_audioquest_tecnologia_cavi_mnl.pdf

descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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oh mamma, carica il "condensatore", e poi spera che rimanga carico...
Perchè?

descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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Infatti, credo, e sottolineo credo, che una volta tolto il campo elettrico applicato, più o meno velocemente gli elettroni del dielettrico si ridispongano come prima, fino alla applicazione di un campo elettrico. Quindi che senso avrebbe?

descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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@fritznet ha scritto:
Infatti, credo, e sottolineo credo, che una volta tolto il campo elettrico applicato, più o meno velocemente gli elettroni del dielettrico si ridispongano come prima, fino alla applicazione di un campo elettrico. Quindi che senso avrebbe?


E per di più, aggiungo io, fino a quando non viene applicato un campo elettrico all’esterno del dielettrico... altrimenti nisba ( o ciccia secondo i gusti)...

_________________
Gianni
Tra i piaceri della vita, solo all'amore la musica è seconda. Ma l'amore stesso è musica. Puskin Aleksandr

descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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@potowatax ha scritto:
@fritznet ha scritto:
Infatti, credo, e sottolineo credo, che una volta tolto il campo elettrico applicato, più o meno velocemente gli elettroni del dielettrico si ridispongano come prima, fino alla applicazione di un campo elettrico. Quindi che senso avrebbe?


E per di più, aggiungo io, fino a quando non viene applicato un campo elettrico all’esterno del dielettrico... altrimenti nisba ( o ciccia secondo i gusti)...


Non so se e' chiaro (dopo lettura del pdf dovrebbe esserlo) che il campo elettrico esterno rimane applicato permanentemente. Viene fornito da un pacchetto di piccole batterie al litio in serie. Visto che non scorre praticamente corrente, la durata e' di diversi anni (sperimentato).

descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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Darò un'occhiata stasera, dal telefono è scomodo. Comunque io non avevo capito, credevo fosse un trattamento una tantum. Se alla fine tutto fosse mirato ad aIterare ilisegnale il meno possibile, basta pensare alla macrovariazione indotte dall'ambiente o alla qualità dell'alimentazione di rete per tralasciare allegramente. Poi il problema   di fondo  è sempre quello della dimostrazione ripetibile e non soggettiva che dia un miglioramento, ohimè, misurabile, altrimenti per me resta confinato tra il marketing è le autosuggestioni audiofile. Non sono uno scientista né un positivista acritico, ma ho comunque più fiducia nella scienza che nel marketing, in proporzione misurabile con numeri a tre cifre, senza virgola.

descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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Cioè applico una CC su cavo sempre, assieme al segnale?
E a cosa serve se non a mandare a puttane tutta la catena se accoppiata in CC?
A polarizzare i condensatori non polarizzati?
L'unica applicazione che vedo è quella di alimentazione per i microfoni a condensatore

descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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@sportyerre ha scritto:
Cioè applico una CC su cavo sempre, assieme al segnale?
E a cosa serve se non a mandare a puttane tutta la catena se accoppiata in CC?
A polarizzare i condensatori non polarizzati?
L'unica applicazione che vedo è quella di alimentazione per i microfoni a condensatore

No, la CC non passa sul conduttore assieme al segnale :-)
Rimane isolata su un filo posto a spirale esternamente al dielettrico, oppure sullo schermo se si tratta di cavo schermato.

descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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@antbom ha scritto:
@sportyerre ha scritto:
Cioè applico una CC su cavo sempre, assieme al segnale?
E a cosa serve se non a mandare a puttane tutta la catena se accoppiata in CC?
A polarizzare i condensatori non polarizzati?
L'unica applicazione che vedo è quella di alimentazione per i microfoni a condensatore

No, la CC non passa sul conduttore assieme al segnale :-)
Rimane isolata su un filo posto a spirale esternamente al dielettrico, oppure sullo schermo se si tratta di cavo schermato.


allora manca un filo, sembra sempre di più una sonora SOLA

descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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@fritznet ha scritto:
Darò un'occhiata stasera, dal telefono è scomodo. Comunque io non avevo capito, credevo fosse un trattamento una tantum. Se alla fine tutto fosse mirato ad aIterare ilisegnale il meno possibile, basta pensare alla macrovariazione indotte dall'ambiente o alla qualità dell'alimentazione di rete per tralasciare allegramente. Poi il problema   di fondo  è sempre quello della dimostrazione ripetibile e non soggettiva che dia un miglioramento, ohimè, misurabile, altrimenti per me resta confinato tra il marketing è le autosuggestioni audiofile. Non sono uno scientista né un positivista acritico, ma ho comunque più fiducia nella scienza che nel marketing, in proporzione misurabile con numeri a tre cifre, senza virgola.


OK, la fonte e'un pamphlet commerciale ma l idea mi sembra basata su una logica interessante. Anche in campo DIY ha avuto un certo seguito.
Il problema dell esperimento ripetibile e con risultati misurabili non e' quasi mai risolvibile quando si tratta di cavi. Anche chi è dotato di laboratorio alla altezza (leggi: famosa rivista audio), dopo vari test di cavi in batteria ripetuti a distanza di anni, non riesce a dare risposte illuminanti. Quindi quasi sempre non ci si può' che affidare al nostro orecchio, cadendo inevitabilmente nel soggettivismo assoluto che porta a diatribe irrisolvibili.
Il mio soggettivissimo parere e' che, se ci si mette nelle giuste condizioni (impianto rivelatore e curato nel reparto alimentazione) l' orecchio e' in grado di percepire sfumature non rilevabili strumentalmente. E quindi non dimostrabili e foriere di polemiche infruttuose.

Postilla preventiva: se cambio qualcosa nella impianto, per quella sera ascolto l impianto. Se non cambio nulla (quasi sempre) ascolto MUSICA 😀

descriptionRe: Questo me lo spiegate, per favore?

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