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Tre vie, tre amplificatori

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Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Uncino il Dom 24 Apr 2016 - 22:32

So di non dire nulla di nuovo per i frequentatori del forum, ma la gioia è talmente grande che non riesco a trattenermi Laughing
Una settimana fa ero passato dalla configurazione classica, con crossover LC caricati su bassa impedenza a quella a crossover attivo (Behringer da 24dB/ottava in configurazione Linkwitz-Riley) e due T-Amp.
Oggi mi sono finalmente deciso a terminare i cavi e finalmente sono passato alla configurazione definitiva che vede un amplificatore separato per ogni via dei diffusori, con l'aggiunta della quarta via del subwoofer (che comunque preferisco non accendere).
Quindi adesso ci sono due T-Amp per bassi ed acuti ed un valvolare sui medi, che prima o poi sostituirò con un terzo T-Amp.
Ne vale veramente la pena. La spesa in fin dei conti è stata modesta e tutto suona meglio.
Il salto più importante è stato quello iniziale, immagino non tanto per l'amplificazione quanto per gli altoparlanti, che la modesta pendenza delle celle passiva non è in grado di separare completamente.
Il prossimo step? beh... se i filtri L.R. analogici da 24 dB riescono darmi questo risultato... come se la cavano quelli DSP dell'ordine superiore (48 dB/ottava)? ho usato molto spesso i DSP in altri ambiti, sono curioso di metterli alla prova nell'HiFi.

Uncino
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Comunque sia valvolare che T-Amp, diffusori... veramente atipici ed uso esclusivamente sorgenti su file (naturalmente SOLO formati lossless).
Non sono un "audiofilo", cerco solo di ascoltare la musica al meglio delle mie possibilità.

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  zedda il Lun 25 Apr 2016 - 17:03

Sperando che stai parlando di un dcx e non di un cx3400... Anche se dubito... E comunque non che sia un grande traguardo anche il dcx...
Con 48 db ottava, sentirai appunto, separazione...
Perchè i centri di emissione sono troppo distanti per un incrocio cosi netto...

Sentirai mezza voce che viene dal medio... Mezza voce che viene dal woofer...

Per non parlare che stai sottovalutando gli eventuali tagli acustici che hanno fisicamente gli altoparlanti...

Io apprezzo i tagli digitali nel professionale con il mio driverack pa+ e impianto costruito da me.
Ossia 4 15pl100 in linea di trasmissione
E 2 teste con 15ndl76 e driver faital da 1.75"

E sinceramente non immaginerei nemmeno di usare pendenze cosi elevate...

Se non studi un po meglio la situazione ti inizierai subito a rendere conto che non è tutto oro quel che luccica (o che nel caso del cx3400 non tutti i led che luccicano sono oro)...
Inizierai a notare con il tempo che qualcosa non vá proprio...
Anche se comunque ci sono molti lati positivi...
Impatto, dinamica ecc ecc sicuramente ne hanno giovato...
Comunque un buon crossover passivo, studiato a partire da ottimi altoparlanti (eh si... Non woferotti con risonanze pazzesche proprio all'incrocio che piacciono molto a molti), cercando di non egerare con le attenuazioni e gli incroci, suonerá sempre meglio di un cross attivo analogico a pendenze fisse... Sempre se stiamo parlando di ottimi altoparlanti eh...
Altrimenti se si vuole salvare in calcio d'angolo l'amata coppia di casse che "non suona" allora si potrebbe pensare a questo rimedio...
O anche se non ci si vuole cimentare nel costruire un crossover passivo...
Affezionarsi a delle casse che nascono male non ha alcun senso...

Comunque gli ultimi t.amp, immagino stai parlando della serie E, sono tutti smd, e non suonano come i primi modelli con le serigrafie arancioni...
Sono anche molto sovradichiarati.

Sinceramente vendili e prendi altro... Qualsiasi finalone old school su mercatino musicale (vedi zeck, das, studiomaster, yamaha) gli fa il fondoschiena a strisce...

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Uncino il Lun 25 Apr 2016 - 21:42

Io sono povero Zedda, quindi prima di decidere un acquisto parto dal basso... anzi per prima cosa cerco di stabilire se esiste la possibilità di costruirmi da solo le cose. Laughing
Il DCX lo avevo visto... ci avevo fatto un pensierino... e poi ho deciso di iniziare da qualcosa di meno impegnativo: 90€ per un CX3400 spedizione inclusa.
Il tuo ragionamento riguardo all'eccesso di separazione in effetti fila, non mi era venuto in mente.
Vedi? è sempre meglio chiedere prima.

Comunque, magari non sarà un traguardo per te, ma per le mie orecchie forse non così raffinate il miglioramento è notevole.
Ad averne giovato credo sia più che altro l'IMD dovuta alla non linearità genetrata dalle sospensioni dei midrange eccessivamente sollecitate a causa del filtraggio LC poco deciso.

Qual è la ragione per cui un cross passivo dovrebbe suonare meglio di uno attivo? ottenere 24dB/ottava significa 4 celle in cascata teoriche (5 reali) e poi non si ha la possibilità di posizionarlo esattamente sul punto necessario. Senza tener conto della tremenda attenuazione.

Assolutamente d'accordo per ciò che concerne i diffusori: quando quelli che hai comprato non ti soddisfano... li ricalcoli, li smonti e li trasformi, che è quello che ho fatto sia con le B&W che con le Chario che ora, ibridate, costituiscono un diffusore unico.

I T-Amp vanno molto bene, forse anche troppo (almeno stando agli strumenti).
Non sono nulla di particolare, un "cinese" su base TA2020 al quale cambiai un po' di componentistica ed un "tedesco" su base TA2021B già accettabile di suo.
Per entrambi ottima dinamica e modesta IMD. Perchè dovrei venderli?

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  robertopisa il Lun 25 Apr 2016 - 23:30

In genere il crossover attivo è una buona idea perché limiti la distorsione tra gli altoparlanti. Provai anch'io con due ampli con le mie casse che avevsno il biwiring, ma il crossover era passivo. Poi sono passato anni fa a monitor attivi pro a 3 vie con crossover attivo e triamplificazione integrata e non le ho più cambiate. Sul DCX, se cerchi in rete trovi delle modifiche per migliorarne lo stadio d'uscita. Per esempio questa:

http://www.behringermods.com/dcx2496.html

robertopisa
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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  zedda il Mar 26 Apr 2016 - 3:12

Visto il crossover, quando ho letto t.amp ho pensato ai thomann,
Comunque il problema è che non puoi variare la pendenza, e che il cx3400 peggiora molto il rapporto segnale rumore...
Per non parlare del fatto che se non puoi misurare con un microfono non saprai mai se hai livellato tutto bene...
Quindi un crossover passivo, sottolineo progettato bene, funziona meglio di un cx3400

P.s. te lo dico perche ci sono passato anche io... E alla fine sono passato al driverack pa+ sull'impianto professionale...
E nemmeno sull'impianto professionale userei mai quelle pendenze...
Uso il 24db solo sulla tromba e sul lowcut del sub a 30hz... Tutte le altre pendenze sono studiate in base alle risposte polari (approssimative) dettate dai diametri e dalla dispersione data dalla tromba e dalla distanza dei centri di emissione...

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Uncino il Mar 26 Apr 2016 - 18:17

Su questo non c'è ombra di dubbio Zedda: introducendo dei componenti attivi, tanto più se OP-Amp in cascata, aumenta il rumore, e aumenta anche di molto.
Ma anche i passivi non è che siano esenti da "effetti collaterali", seppur di ordine differente; in particolar modo i filtri Linkwitz-Riley impiegati in questo tipo di cross attivi minimizzano i problemi legati alle rotazioni di fase e ritardi di gruppo oltre la frequenza di taglio che invece non potrai mai controllare in modo completo sui passivi.
Sfortunatamente nulla a questo mondo è a costo zero, quindi se ti concentri sull'ottimizzazione di un parametro inevitabilmente finisci per peggiorarne un altro.
Io credo che alla fine la scelta fra l'una e l'altra soluzione vada fatto in base alla tipologia dei diffusori, alla topologia dell'ambiente, al denaro che si ha a disposizione per gli altoparlanti e per finire alla potenza massima che si intende utilizzare.

Se tu analizzi il solo S/N e l'eventuale distorsione allora si, un passivo funziona sicuramente meglio di un attivo. Ma non è affatto detto che un ottimo passivo funzioni meglio in tutte le condizioni Zedda, perchè "meglio" non è solo assenza di distorsione e basso rumore.
Nella configurazione attuale io riesco a "far suonare" bene il mio ambiente di 7x5 metri impiegando non più di 10W complessivi forniti ai diffusori, il livello di noise al punto di ascolto (circa 6 metri) è trascurabile e non si percepiscono distorsioni ed intermodulazioni degne di nota.
Se io ascoltassi da due metri le cose cambierebbero? sicuramente si, e anche di molto.
A due metri avvertirei del rumore e, come dicevi ieri, sentirei anche netto lo stacco fra ciò che viene riprodotto dalla cassa superiore e quello che arriva da quella inferiore dovuto alla grande pendenza. Ma questo ha un'importanza reale? no, nessuna... perchè io ascolto da sei metri non da due.

@Roberto: con i passivi non c'è modo, è la configurazione che avevo in precedenza ma a meno di non voler aumentare il numero di celle fino a lasciare tutta la potenza nel filtro la pendenza non sarà mai sufficiente a separare realmente i gruppi di altoparlanti.
Il dilemma che attualmente mi dilania è "subwoofer o non subwoofer". Very Happy
Io HO un sub, nulla di terrificante ma alla fine suona bene, solo che per quanto io provi e riprovi non riesco a farlo ad andare veramente a passo con il resto dell'impianto.
Alla fine ho deciso che le opzioni sono due, e sono entrambe drastiche.
La prima è usarne solo la coppia di altoparlanti, sbattendo via tutta la sua elettronica e trasformandolo a sua volta in stereo con un T-Amp dedicato ed un altro filtro dello stesso ordine e tipologia degli altri.
La seconda è quella di sfruttare il notevole spazio alla base delle B&W infilandoci dentro un driver specifico per la parte bassissima dello spettro.
Credo che seguirò la prima via, per me decisamente più semplice perchè non sono portato per la falegnameria e quindi il lavoro sulle casse dovrei farmelo fare da qualcuno.

Grazie infinite per il link Roberto.

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  lello64 il Mar 26 Apr 2016 - 19:02

uncino secondo me tu fai degli zupponi assurdi e il tuo impianto è inutilmente complesso e barocco
me lo immagino tutto uno scollamento tra frequenze.... chi sa che casino... prova a mettere su una roba normale e vedrai che è meglio

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  zedda il Mar 26 Apr 2016 - 19:12

non so perchè tutto questo bisogno di "separare" gli altoparlanti... basta che gli incroci sono corretti, magari basta un taglio a 12db acustico e non 12db elettrico... che comunque suona molto sveglio e pimpante e se lo fai bene si possono trascurare gli effetti negativi...
e soprattutto su 10w applicati sai quanto gliene frega al medio e al tweeter delle basse frequenze...
casomai possiamo discutere del pessimo damping factor dei t.amp ad alte frequenze...
una settimana fà stavo testando per l'appunto un nuovo crossover passivo... ho sbattuto la testa al muro per un giorno intero perche un driver di una tromba vibrava e sperettava... era il tpa3123... sul sinto e sul finalone nessun problema...

quei soldi di crossover attivo e t.amp gli spendevi in un finale correntoso...
dicevo che qualsiasi crossover passivo fatto bene suona meglio del cx... non di qualsiasi attivo...
i dbx234xl e i bss sono un altro pianeta rispetto al cx... però ancora troppo limitanti...

ripeto, 24db/oct è già al limite secondo me...

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Uncino il Mar 26 Apr 2016 - 20:20

@lello64 ha scritto:uncino secondo me tu fai degli zupponi assurdi e il tuo impianto è inutilmente complesso e barocco
me lo immagino tutto uno scollamento tra frequenze.... chi sa che casino... prova a mettere su una roba normale e vedrai che è meglio

E' possibile, però se non altro mi diverto Lello.
Al contrario mi annoierebbe mortalmente impiegare delle soluzioni standard, non create con le mie mani. Non è che io abbia in alta considerazione chi acquista decine di migliaia di euro di materiale e poi se ne vanta come se lo avesse progettato lui...

@Zedda: gli esperimenti si fanno per vedere cosa succede, no? a me pare che quello che succede sia una buona cose. Laughing
Quanto alla riproduzione delle frequenze sopra i 16 KHz da parte dei T-AMP è vero e non ci si può far nulla. D'altronde è anche vero che la risposta dei trasformatori di uscita degli amplificatori valvolari non è piatta ma varia con la frequenza
I miei due T-Amp si comportano in modo leggermente differente: il 2020 cinese, probabilmente a causa degli induttori non certamente sublimi, mostra uno spettro per nulla pulito sopra i 15 KHz, mentre quello tedesco che impiega toroidi di buona qualità è molto più pulito.
Inizialmente, proprio tenendo conto di questa cosa, avevo usato il tedesco per gli acuti ed il cinese per i bassi. Dopo un po' di ascolto li ho scambiati, perchè alla fine trovavo più piacevole la "personalità" dell'altro.
Ovviamente ho anche provato ad usare il valvolare per gli acuti, ma sostanzialmente va come il T-Amp tedesco.

Sono sicuro che tu abbia ragione riguardo al mio crossover attivo, ma come ti dicevo all'inizio prima di sostenere una spesa per me importante volevo essere certo che la cosa mi piacesse. Ora che ho deciso che mi piace lo venderò per passare a qualcosa di più serio. Ovviamente sempre usato.
E' anche probabile che tu abbia ragione riguardo al limite dei 24 dB, magari un esperimento che potrei fare e stabilire che separazione angolare riesco a percepire da sei metri ed in base a quella stabilire la pendenza massima dei filtri.
Curiosità, i tuoi diffusori come sono fatti?

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  zedda il Mar 26 Apr 2016 - 20:36

Eheh quali? Laughing
Per adesso mi sto concentrando su un paio di econowave con woofer da 12" pero con altoparlanti e progetto totalmente scelti da me... E soprattutto davvero Economic...
E sto cercando di prendere il meglio da tutti i progetti che conosco...
L'intruglio pare che sta funzionando bene, sto riscontrando dei problemi con il microfono, ma sono problemi sormontabili (risposta misurata sempre calante)

Diciamo che questo progetto potrebbe essere un diffusore definitivo a basso prezzo per molti utenti...
Che non hanno problemi di spazio...
E che, per l'appunto, sono scocciati dai diffusori asfittici...
Senza compromessi che suonano bene con tutto...

Per adesso sto usando i box delle vecchie teste professionali per sperimentare il crossover...
Una volta finito vedrò di sistemarle...

Se tutto va bene poi faccio un bel sito e inizio a piazzarli sul mercato Smile

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Uncino il Mar 26 Apr 2016 - 20:49

Invidio tanto voi che avete la capacità di costruire in modo professionale e quindi vendibile.
Io sono negato... costruisco cianfrusaglie da quarant'anni (tutto RF, per la BF sono un novellino), ma le mie realizzazioni sono accozzaglie inguardabili buone solo per me. Laughing

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  lello64 il Mar 26 Apr 2016 - 22:42

@Uncino ha scritto:
@lello64 ha scritto:uncino secondo me tu fai degli zupponi assurdi e il tuo impianto è inutilmente complesso e barocco
me lo immagino tutto uno scollamento tra frequenze.... chi sa che casino... prova a mettere su una roba normale e vedrai che è meglio

E' possibile, però se non altro mi diverto Lello.
Al contrario mi annoierebbe mortalmente impiegare delle soluzioni standard, non create con le mie mani. Non è che io abbia in alta considerazione chi acquista decine di migliaia di euro di materiale e poi se ne vanta come se lo avesse progettato lui...


se il fine è quello di creare con le proprie mani ti capisco in linea di massima
anche io ho costruito qualcosa nella vita e mi sono divertito a farlo
ma ti ho visto prima sviscerare le b&w.... poi le chario piazzate sopra a mo di satellite... poi apprendo che nella mandria c'è anche un sub... adesso tre amplificatori... boh? mi pare un gran casino... se lo avessi letto da un ventenne mi sarebbe sembrato meno strano... l'ho detto dai...

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Rino88ex il Mer 27 Apr 2016 - 9:05

Io dico brevemente la mia:

Un filtro attivo non riesce a domare l'impedenza dei singoli altoparlanti, quindi i poveri amplificatori dovranno sopportare le impedenze naturali e tutt'altro che costanti di ogni altoparlante provocando nei poveri amplificatori instabilità.

Di contro avremmo una rispsota più pulita perché non ci sono filtri, ma per effettuare il filtri, se non ho capito male, si userà un processo da analogico a digitale e poi da digitale ad analogico che non mi sembra molto "hi-fi". Se invece il filtro non fosse digitale, per di più, non eviteremo i filtri crossover, e in questo caso non vedo più eventuali vantaggi.

Infine ci sta la spesa ben maggiore della triamplificazione e la messa a punto. La messa appunto dovrebbe comunque avvenire con strumenti di misurazione e mai "a orecchio".

Con il mio nuovo prototipo el GORDO mi sono spinto oltre: una torre a 3vie con woofer senza alcun filtro. Ecco l'impedenza niente male, minimo di 7,1 ohm

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  zedda il Mer 27 Apr 2016 - 10:45

in che senso senza alcun filtro?

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Uncino il Mer 27 Apr 2016 - 12:49

@lello64 ha scritto:
se il fine è quello di creare con le proprie mani ti capisco in linea di massima
anche io ho costruito qualcosa nella vita e mi sono divertito a farlo
ma ti ho visto prima sviscerare le b&w.... poi le chario piazzate sopra a mo di satellite... poi apprendo che nella mandria c'è anche un sub... adesso tre amplificatori... boh? mi pare un gran casino... se lo avessi letto da un ventenne mi sarebbe sembrato meno strano... l'ho detto dai...  

La vita deve essere anche divertimento Lello, e se lo è anche sopra i cinquant'anni tutto di guadagnato, no?
Prendere una coppia di B&W, cambiarne completamente il percorso acustico, affrontare il problema delle stazionarie, bilanciarle con le Chario... ti ci diverti, passi del tempo e quando i risultati iniziano ad arrivare puoi dirti "figo, ci sto riuscendo!".
Ed è più appagante che andare al negozio e spendere dei soldi per acquistare una soluzione già pronta. Molto più appagante.
Suoneranno magari un po' peggio di quelle commerciali? si, questo è possibile, ma quando il sistema lo hai fatto tu, o quanto meno è frutto di pesanti modifiche ad hardware commerciale come nel mio caso, significa che hai la strada aperta verso nuovi tentativi e miglioramenti (o peggioramenti da cui tornare indietro).

Venendo al tuo discorso sulle teste di riproduzione di medi ed acuti separate veramente non comprendo l'obiezione.
Quale sarebbe a tuo avviso il problema? semmai separando fisicamente gli altoparlanti hai la possibilità di "sezionare" eventuali problemi e risolverli separatamente senza che le soluzioni trovare per uno vadano poi ad influire sull'altro.
Puoi spiegarmi meglio?

@Rino: si, l'avere il filtraggio a monte dell'amplificazione e quindi assegnare a ciascun amplificatore un domnio di frequenze più ristretto attenua anche il problema dell'impedenza non costante (oltre che ridurre l'eventuale intermodilazione interna all'amplificatore stesso), ma con i T-Amp usati ad una potenza molto inferiore a quella massima la variazione di impedenza non rappresenta un dramma visto che sono in grado di offrire una risposta pressochè piatta su un range di impedenze di carico molto esteso.
Come dicevo a Zedda ritengo che il maggior peso nel miglioramento lo abbia la pressochè totale separazione del midrange.
Mi spiego: se le sospensioni fossero "molle ideali", ossia in grado di presentare una risposta quasi lineare alle piccole variazioni di carico (in realtà una risposta legata alla legge di Hooke) non ci sarebbero problemi. Ma la sospensione di un altoparlante è ben distante da una molla ideale, o almeno non lo è quella dei componenti non di alta qualità come i miei.
A causa di questo la risposta del midrange sollecitato magari da un colpo di tamburo non sarà identica a quella dello stesso altoparlante con la membrana prossima alla posizione di riposo. Questa disuniformità di comportamento causa un'intermodulazione, per la precisione una IMD passiva.
Un componente non perfettamente lineare come lo diventa un altoparlante in queste condizioni non riproduce esclusivamente i suoni (meglio dire le frequenze) con cui viene pilotato, me saranno presenti anche i loro prodotti di intermodulazione.
Per me che vengo dalla RF l'intermodulazione è pane quotidiano... diciamo pure che è una delle principali rotture di scatole cui dobbiamo far fronte, mentre a quanto mi par di capire in BF essa non è praticamente mai presa in considerazione.

Per ciò che riguarda i filtri... le celle Linkwitz-Riley, che derivano dai più tradizionali Butterworth posti in cascata, sono veramente interessanti. Da quel che vedo fino ai 24 dB/ottava (quarto ordine) sono sempre realizzati in analogico, cosa che volendo permetterebbe di diminuirne un po' la pendenza ove fosse necessario, mentre quelli di ordine superiore da 48 dB/ottava vengono implementati simulando la funzione di trasferimento con un DSP.
Quanto alla spesa è modesta Rino.
Il T-Amp cinese lo presi a poco più di 20€ spedito a casa... mettine altrettante per la componentistica che ho sostituito ed arriviamo a 40€.
Quello tedesco, che non ha richiesto alcuna sostituzione, l'ho pagato 49€ spedizione inclusa.
Il valvolare era già qui da tanti anni, e come dicevo il prossimo mese lo sostituirà con un altro T-Amp tedesco in kit, che mi costerà sui 30€.
Insomma quanto a spesa poca roba.
Il tempo indubbiamente tanto... ma gli hobby servono per l'appunto a passare del tempo, no? Smile
La mia strumentazio e attuale purtroppo non scende sotto i 100KHz, prima o poi provvederò.

Come Zedda non ho capito cosa intendi con "non ci sono filtri".

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  zedda il Mer 27 Apr 2016 - 13:48

Mi sono dimenticato di taggare Rino

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Uncino il Mer 27 Apr 2016 - 13:57

@zedda ha scritto:Mi sono dimenticato di taggare Rino
Si ma tanto era chiaro che il riferimento fosse a lui.

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Rino88ex il Mer 27 Apr 2016 - 14:34

Smile  il woofer non è filtrato.

Solo il medio e il tweeter. Il medio, un Monacor con risposta piattissima, in sospensione pneumatica (che si comporta già come un filtro 6-12db) prevvede un passa-alto 12db per non sforzarlo troppo e lasciare al woofer il lavoro pesante, e un passa-basso semplice 6db, il giusto compromesso tra avere e non avere un filtro.

Per quanto riguarda la separazione e la distorsione per intermodulazione, direi che in 3vie il problema è abbastanza sotto controllo. Di solito è un problema che si presenta nei monovia o nei banda-larga.

Per le amplificazioni attive, ho visto sistemi ben più performanti, addirittura sistemi da 5 migliaia di euro. Un T-amp non mi sembra proprio adeguato, soprattutto se parliamo di un woofer, ad esempio, per una impedenza così:


Davvero un brutto carico per qualsiasi amplificatore.

Detto questo, anche con i filtri attivi suggerisco di aiutarsi con degli strumenti di misurazione.


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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  zedda il Mer 27 Apr 2016 - 14:42

speravo in qualche altro spunto per il mio progetto...

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  lello64 il Mer 27 Apr 2016 - 14:55

@Uncino ha scritto:
Venendo al tuo discorso sulle teste di riproduzione di medi ed acuti separate veramente non comprendo l'obiezione.

non è una vera e propria obiezione
quello che penso è che se una persona ha voglia di costruire qualcosa invece di fare dei frankenstein si vende le casse commerciali, si compra i drivers, si assembla il co e si ritrova oggetti realmente costruiti da se che lavorano nei volumi desiderati e si presentano esteticamente come un qualcosa di integrato e diverso da un bazar
gioco forza ti stancherai presto di quell'accozzaglia e a quel punto ti ritroverai qualcosa di invendibile
tutto qui
ma ovviamente se sei contento così continua... certo non ti faccio cambiare idea a cinquant'anni

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Uncino il Mer 27 Apr 2016 - 15:12

Mio caro Rino... il mio budget quello è, non avendo una tipografia non ho la possibilità di stampare biglietti di banca. Very Happy
Però guarda che quella curva di impedenza la gestisce meglio un T-Amp che un trasformatore d'uscita di un ampli valvolare.
Probabilmente avrebbe ancora meno problemi un finale a MOS-FET, ma io non ho un finale a MOS-FET; potrei costruirne uno con una cifra modesta, e non avrei neppure problemi per la sua alimentazione visto che dispongo di ottime sorgenti da 60V magnificamente filtrate, ma l'aumento di consumo elettrico per un vantaggio in fin dei conti non enorme a mio avviso non lo giustifica.
Quanto alla strumentazione, come ti dicevo arriverà... con il tempo. Gli occhi sono già sull'HP 35670A che si trovicchia usato, ma al momento non dispongo del denaro necessario e in aggiunta, visto che si tratta di un hobby per me nuovo non so neppure se l'interesse è momentaneo, destinato a spegnersi, o se si estenderà nel tempo.
Se la passione proseguirà aggiungerò alla strumentazione la RF anche quella per la BF

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Uncino il Mer 27 Apr 2016 - 15:23

[quote="lello64"]
@Uncino ha scritto:
non è una vera e propria obiezione
quello che penso è che se una persona ha voglia di costruire qualcosa invece di fare dei frankenstein si vende le casse commerciali, si compra i drivers, si assembla il co e si ritrova oggetti realmente costruiti da se che lavorano nei volumi desiderati e si presentano esteticamente come un qualcosa di integrato e diverso da un bazar
gioco forza ti stancherai presto di quell'accozzaglia e a quel punto ti ritroverai qualcosa di invendibile
tutto qui
ma ovviamente se sei contento così continua... certo non ti faccio cambiare idea a cinquant'anni

Si, è grosso modo quello che mi dissero quando iniziai a mettere le mani nella mia linea JRC... fra i radioamatori vi è un timore reverenziale verso tutto quello che monta dei circuiti integrati.
La realtà è che tale timore è dettato dal fatto che il radioamatore medio è in verità un "radio utente" bravissimo nell'impiegare delle apparecchiature delle quali ignora il principio di funzionamento.
Io non ho mai avuto timori reverenziali Lello, non li ho nell'elettronica e in questo caso non li ho neppure nell'acustica: se ritengo che un oggetto possa essere fatto funzionare meglio sono portato a verificare "sul campo" se la mia idea è corretta.

La mia "accozzaglia" Lello suona già molto meglio delle B&W CDM-7 originali, così come la mia linea JRC è di gran lunga superiore a quella immacolata.
Io non mi permetto di trinciare immotivati giudizi su cose che non ho mai sentito, e magari neppure comprendo... sarebbe una buona idea se anche tu ti astenessi.

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  valterneri il Mer 27 Apr 2016 - 15:25

Carissimo Capitan Uncino,
tanto per farti ulteriormente pentire di aver iniziato questo 3D
ho anche io qualcosa da dire:

1) non sono troppini 6 metri dalle casse per ascoltare?
2) usa solo finali buoni, qualunque sia la via, quindi comprati 3 tedeschi
e butta via gli altri
3) ma usi la destra per pigiare i bottoni e la sinistra per girare le manopole?
4) è tua suocera che ha ingoiato la sveglia?

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  lello64 il Mer 27 Apr 2016 - 15:27

uncino sei su un forum e assieme ai consigli ti arrivano le critiche... ma se non le sai accettare..... sette tre cinque uno

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Re: Tre vie, tre amplificatori

Messaggio  Rino88ex il Mer 27 Apr 2016 - 15:51

@Uncino ha scritto:Mio caro Rino... il mio budget quello è, non avendo una tipografia non ho la possibilità di stampare biglietti di banca. Very Happy
Però guarda che quella curva di impedenza la gestisce meglio un T-Amp che un trasformatore d'uscita di un ampli valvolare.
Probabilmente avrebbe ancora meno problemi un finale a MOS-FET, ma io non ho un finale a MOS-FET; potrei costruirne uno con una cifra modesta, e non avrei neppure problemi per la sua alimentazione visto che dispongo di ottime sorgenti da 60V magnificamente filtrate, ma l'aumento di consumo elettrico per un vantaggio in fin dei conti non enorme a mio avviso non lo giustifica.
Quanto alla strumentazione, come ti dicevo arriverà... con il tempo. Gli occhi sono già sull'HP 35670A che si trovicchia usato, ma al momento non dispongo del denaro necessario e in aggiunta, visto che si tratta di un hobby per me nuovo non so neppure se l'interesse è momentaneo, destinato a spegnersi, o se si estenderà nel tempo.
Se la passione proseguirà aggiungerò alla strumentazione la RF anche quella per la BF

Premettendo che gusti sono gusti...

Penso che anche con l'amplificazione attiva, si dovrebbe mettere a punto il sistema con uno strumento di misurazione, e per l'occorrenza mi sembra più indicato un microfono. Su questo foro c'era un collega che vendeva un kit completo, penso che potrebbe interessarti.

Come ti hanno appena indicato, penso anche io che ci vorrebbero dei bei finali/amplificatori. Anche se io preferisco usarne solo uno, ma de gustibus non est disputandum Smile

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