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DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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descriptionDIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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Vorrei aprire questa discussione perchè mi accorgo che sono prodotti poco conosciuti, poco ricercati, poco "commerciali", ma nonostante tutto, chi li ha potuti ascoltare nelle giuste condizioni ne è rimasto favorevolmente colpito.

Parliamo di questo tipo di prodotto:

Non necessariamente così costose come queste Jamo R909...

Visto che nel forum qualcuno utilizza le dipolo, chiamate anche open baffle, si potrebbe cogliere l'occasione per eliminare un po' di nebbia e di false credenze relativamente a questi prodotti.

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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zio , mi sto' ricredendo sulle dipolo , ho incominciato a avere dubbi sulle mie convinzioni dopo aver ascoltato le tue ( e meno male che non eri molto soddisfatto , io farei salti mortali se riuscissi a fare quello che hai fatto tu ) , tornando al paesello ho incominciato a rompere le scatole ad alberto facendomi spiegare come funzionano le benedette , cosi tra una parola a l'altra mi ha detto che aveva in ordine una dipolo e che mi avrebbe avvisato appena pronte , cosi è stato e la convinzione sulla bontà dei dipolo è diventata una certezza , bassi che non ti aspetta da altoparlani in aria libera , uan scena aperta profonda e dettagliata , velocità spaventosa , potevo girare in lungo e in largo ma la scena era sempre fermissima . zio mi hai messo addosso la voglia di dipolo , lo sai che sto' cercando di farle ,

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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Io partirei quindi smentendo una falsa credenza.

Gli open baffle hanno pochi bassi:
ma chi lo dice!
Se gli altoparlanti sono stati scelti correttamente e sono pilotati con un amplificatore in grado di tenerli controllati, non solo i bassi ci sono, ma sono anche talmente naturali da lasciare sbalorditi.
La velocità del basso e l'assenza di nasalità è una caratteristica evidente, soprattutto quando il messaggio musicale di interrompe. Tutto si azzittisce in maniera repentina. Tutto questo dà un senso del ritmo molto spinto, che per dirlo in parole povere, fa muovere il piedino...

Poi che non vadano bene amplificatori con il 2024... questo è vero...

Legandomi a quello che dice Natale, non stento a credere. Sarei venuto anche io da Alberto quel fine settimana, ma ero iper-impegnato (= mia moglie mi ha trovato qualcosa da fare...)
Se partirai con questa avventura, stai attento alla scelta degli altoparlanti, è fondamentale... poi per il resto ci pensa Bellino!

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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argomento interessante e a me sconosciuto, in attesa di sentire le tue

mi sintonizzo

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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@Zio ha scritto:
Io partirei quindi smentendo una falsa credenza.

Gli open baffle hanno pochi bassi:
ma chi lo dice!
Se gli altoparlanti sono stati scelti correttamente e sono pilotati con un amplificatore in grado di tenerli controllati, non solo i bassi ci sono, ma sono anche talmente naturali da lasciare sbalorditi.
La velocità del basso e l'assenza di nasalità è una caratteristica evidente, soprattutto quando il messaggio musicale di interrompe. Tutto si azzittisce in maniera repentina. Tutto questo dà un senso del ritmo molto spinto, che per dirlo in parole povere, fa muovere il piedino...

Poi che non vadano bene amplificatori con il 2024... questo è vero...

Legandomi a quello che dice Natale, non stento a credere. Sarei venuto anche io da Alberto quel fine settimana, ma ero iper-impegnato (= mia moglie mi ha trovato qualcosa da fare...)
Se partirai con questa avventura, stai attento alla scelta degli altoparlanti, è fondamentale... poi per il resto ci pensa Bellino!



bassi strepitosi , sai che ampli usa bellino , non certo ampli da 10000 euro , anche il mio valvolare le pilota senza problemi , quando ne ha altre pronte te lo dico magari riesci a venire

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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Io con il mio valvolare sono rimasto un po' deluso...
- Parlo dello Yarland: macchina strepitosa con alcune casse, tipicamente monovia oppure 2 vie di piccola cubatura, ma con queste dipolo non si trovava proprio a suo agio.
- Poi le ho provate con un Denon PMA520 (di 25 anni, non quello recente...) e le cose non andavano per niente male.
- Poi con un finale Abletec ALC240 e gli alti erano strepitosi, mentre perdevano un poco di impatto sui bassi.
- Poi con un finale Thomann da 75W, quello piccolo da studio: in questo caso erano un po' più "grezze", specialmente in alto, ma pur sempre godibili.
- Poi con un finale Kenwood d'annata (220W+220W) e le cose andavano decisamente bene.
- Poi con un finale NAIM con ottimi risultati (tu Faber75 forse questo finale lo conosci bene.... Wink)
- Ed infine con il mio MAA406 che tu Natale hai sentito.

Come si nota le prestazioni migliori nel basso escono con amplificatori correntosi, mentre sugli alti la qualità dell'ampli si sente sempre.

Un'alternativa è andare di multiamplificazione attiva (c'è chi la sta utilizzando con molta soddisfazione, e non stento a credere...), ma io ho volutamente evitato di farlo per rendere l'impianto più semplice ed evitarmi l'espianto che mi avrebbe fatto mia moglie...

Natale, se Bellino ti chiamasse per sentire ancora delle altre dipolo, portati il tuo valvolino, lo attacchi e vedi subito se ha sufficientemente polso per gestirle.  Ok

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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io mi ricordo ancora delle magneplanar mg2 che ho posseduto qualche miliardo di anni fa, ed erano davvero un incanto - creavano dipendenza...certo avevano qualche limitazione negli estremi gamma, tipiche del loro progetto (dipolo a parte, i pannelli isodinamici allora erano in pratica degli enormi midrange) ma la naturalezza della loro emissione non l'ho mai ritrovata...

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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@Zio ha scritto:
Io con il mio valvolare sono rimasto un po' deluso...
- Parlo dello Yarland: macchina strepitosa con alcune casse, tipicamente monovia oppure 2 vie di piccola cubatura, ma con queste dipolo non si trovava proprio a suo agio.
- Poi le ho provate con un Denon PMA520 (di 25 anni, non quello recente...) e le cose non andavano per niente male.
- Poi con un finale Abletec ALC240 e gli alti erano strepitosi, mentre perdevano un poco di impatto sui bassi.
- Poi con un finale Thomann da 75W, quello piccolo da studio: in questo caso erano un po' più "grezze", specialmente in alto, ma pur sempre godibili.
- Poi con un finale Kenwood d'annata (220W+220W) e le cose andavano decisamente bene.
- Poi con un finale NAIM con ottimi risultati (tu Faber75 forse questo finale lo conosci bene.... Wink)
- Ed infine con il mio MAA406 che tu Natale hai sentito.

Come si nota le prestazioni migliori nel basso escono con amplificatori correntosi, mentre sugli alti la qualità dell'ampli si sente sempre.

Un'alternativa è andare di multiamplificazione attiva (c'è chi la sta utilizzando con molta soddisfazione, e non stento a credere...), ma io ho volutamente evitato di farlo per rendere l'impianto più semplice ed evitarmi l'espianto che mi avrebbe fatto mia moglie...

Natale, se Bellino ti chiamasse per sentire ancora delle altre dipolo, portati il tuo valvolino, lo attacchi e vedi subito se ha sufficientemente polso per gestirle.  Ok


gli faro' fare di peggio , gli chiedero' di attaccare il valvolare che ha fatto lui , mi sembra abbia pochissimi watt . vediamo cosa succede

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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@natale55 ha scritto:
gli faro' fare di peggio , gli chiedero' di attaccare il valvolare che ha fatto lui , mi sembra abbia pochissimi watt . vediamo cosa succede


Da quello che ho capito è più una questione di corrente e di smorzamento, più che di watt.
La corrente serve per tenere controllati gli altoparlanti, mentre lo smorzamento (detto anche Damping Factor) evita che alla fine del segnale acustico l'altoparlante tenda a continuare nella sua vibrazione. Qui entrano in campo anche i valori tipici degli altoparlanti, come lo smorzamento meccanico ed elettrico.
La cosa migliore da fare è come sempre... provare!

Butto un altro sasso...
Ma è vero che i dipolo devono per forza essere grandi?
A dirla tutta... piccoli piccoli non devono essere...
Ma occorre chiarire meglio.
La dimensione del mobile non deve necessariamente essere grande.
Per ottenere dei buoni risultati gli ingombri minimi sono quelli di una torre, o poco più in larghezza. Già con 30 o 35cm di larghezza si ottengono risultati ottimi se gli altoparlanti sono quelli giusti, e se vengono montati con le giuste attenzioni.
Chiaro anche che 35cm non si possono definire propriamente slim.

Perchè occorre chiarire meglio...
Perchè gli open baffle sfruttano le riflessioni dell'ambiente per generare un effetto di ritardo del segnale audio che viene percepito all'orecchio come un forte senso di spazio e ariosità.

In un diffusore tradizionale queste riflessioni si cercano di eliminare e sfruttare perlopiù quelle che rinforzano i bassi.
Nel nostro caso invece vengono sfruttate a nostro favore.
Diventa quindi importante la distanza tra il diffusore e gli elementi che lo circondano.
Direi che serve un po' d'aria attorno ai diffusori, sia per i bassi, ma anche per il medio-alto.

Se si ha un minimo di dimestichezza con i dati degli altoparlanti (basta proprio poco) con il file Xlbaffle.xls liberamente scaricabile da questo sito
 http://www.t-linespeakers.org/downloads.html 
si può avere un'idea della resa di un altoparlante in configurazione open baffle.
Per chi volesse approfondire la ritengo una questione assolutamente fondamentale.

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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http://www.linkwitzlab.com/models.htm

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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forse il top dei dipoli... almeno per me


http://www.linkwitzlab.com/orion_construction.htm

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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@Zio ha scritto:
@natale55 ha scritto:
gli faro' fare di peggio , gli chiedero' di attaccare il valvolare che ha fatto lui , mi sembra abbia pochissimi watt . vediamo cosa succede


Da quello che ho capito è più una questione di corrente e di smorzamento, più che di watt.
La corrente serve per tenere controllati gli altoparlanti, mentre lo smorzamento (detto anche Damping Factor) evita che alla fine del segnale acustico l'altoparlante tenda a continuare nella sua vibrazione. Qui entrano in campo anche i valori tipici degli altoparlanti, come lo smorzamento meccanico ed elettrico.
La cosa migliore da fare è come sempre... provare!

Butto un altro sasso...
Ma è vero che i dipolo devono per forza essere grandi?
A dirla tutta... piccoli piccoli non devono essere...
Ma occorre chiarire meglio.
La dimensione del mobile non deve necessariamente essere grande.
Per ottenere dei buoni risultati gli ingombri minimi sono quelli di una torre, o poco più in larghezza. Già con 30 o 35cm di larghezza si ottengono risultati ottimi se gli altoparlanti sono quelli giusti, e se vengono montati con le giuste attenzioni.
Chiaro anche che 35cm non si possono definire propriamente slim.

Perchè occorre chiarire meglio...
Perchè gli open baffle sfruttano le riflessioni dell'ambiente per generare un effetto di ritardo del segnale audio che viene percepito all'orecchio come un forte senso di spazio e ariosità.

In un diffusore tradizionale queste riflessioni si cercano di eliminare e sfruttare perlopiù quelle che rinforzano i bassi.
Nel nostro caso invece vengono sfruttate a nostro favore.
Diventa quindi importante la distanza tra il diffusore e gli elementi che lo circondano.
Direi che serve un po' d'aria attorno ai diffusori, sia per i bassi, ma anche per il medio-alto.

Se si ha un minimo di dimestichezza con i dati degli altoparlanti (basta proprio poco) con il file Xlbaffle.xls liberamente scaricabile da questo sito
 http://www.t-linespeakers.org/downloads.html 
si può avere un'idea della resa di un altoparlante in configurazione open baffle.
Per chi volesse approfondire la ritengo una questione assolutamente fondamentale.



infatti le piccoline di alberto sono solo 35 cm , ma se noti la parte superiore al tweeter a nastro è parecchio alta rispetto all'altoparlante , e non mi spiegavo il perchè gli ho chiesto , mi ha detto che è per la riflessione in ambiente, è tutto frutto di calcoli ben precisi .

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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Ciao Zio,
da possessore di dipolo non posso che confermare molte tue affermazioni.
in primis ci vuole un finale con elevato fattore di smorzamento sui woofer.
avevo il dune e suonava gommoso, altra storia con la scheda sure TAS5630
alimentata con switching per uso audio da 1K watts, lo stesso per il 3020...
quindi il giusto woofer, oltre al famoso eminence alpha 15 che per circa €80
usati vi portate la coppia, per la stessa cifra io straconsiglio (mi era stato
consigliato sul forum openbaffle di audiocircle) gli A&D R1524 molto più
dettagliati e potenti degli alpha.
tornando al discorso ampli, ho scelto la multiamplificazione attiva
perchè mi permette di avere la forza bruta sui woofer e il dettaglio
sui medio-alti grazie ai nuovi arrivati TPA3116. oltre alla condiderevole
possibilità di provare un'infinità di tagli, volumi, timing, dispendiosi
e impossibili per me con il crossover passivo.
crossover? non ce l'ho, o almeno è tutto via software allocator,
un sofisticato DSP dentro foobar che riparte le 3 vie alla scheda
audio MOTU ultralite mk1 cuore del sistema.
alla fin fine, sembra complicato, ma ho un portatile (ce l'hai quasi tutti per l'audio)
, una scheda audio, e 3 finali di cui 2 piccini piccini. per spingere 2 pulsanti in
più dovrei rinunciare ai godibilissimi TPA3116? naaaa, dove trovate un finale
da 125watts che abbia il fattore di smorzamento alto, e i medio-alti realistici
del TPA3116 in tutt'uno? forse con €10000, ma ne ho spese circa €300 per
tutt'è tre Wink
per il suono dei dipolo la prima parola che mi viene in mente è naturalezza,
immagine gigantesca, ma voci e strumenti NON ingigantiti.
con certe registrazioni live, è un full immersion nell'evento Kiss

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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ci stò pensando da un po' ,solo che farle in vetro è un po' più complicato che in legno.
pensavo alle r39 di Bellino......,
in settimana conto di ordinare tutti gli ap monacor, vediamo cosa ne vien fuori. Ok

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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@embty2002 ha scritto:
crossover? non ce l'ho, o almeno è tutto via software allocator,
un sofisticato DSP dentro foobar che riparte le 3 vie alla scheda
audio MOTU ultralite mk1 cuore del sistema.
alla fin fine, sembra complicato, ma ho un portatile (ce l'hai quasi tutti per l'audio)
, una scheda audio, e 3 finali di cui 2 piccini piccini. 

Non ti nascondo che stavo aspettando una tua testimonianza.
Il sistema che utilizzi è sicuramente interessante e realizza un tutt'uno tra amplificazione, crossover e diffusori.
Non conoscevo questa scheda audio: normalmente penso ai crossover attivi tipo i soliti Behringer.

Altra domanda "provocatoria":
Come mai per realizzare diffusori Dipolo serve così poco (2 altoparlanti ed un pezzo di legno...), e sul mercato quelli commerciali hanno prezzi così alti? Eccone un esempio:
http://www.audiohifi.it/it/523-jamo-r-909.html

Le R39 di Bellino sono tra le più economiche e dovrebbero offrire prestazioni molto alte, ma si parla di un prodotto autocostruito con costo che si avvicina ai 1000€ di materiali!
Non è possibile realizzare un open baffle con cifre differenti? Che ne so... intorno ai 300€ di materiali?

La scusa per i prezzi così alti è che commercialmente non trovano diffusione per la scomodità di posizionamento all'interno del locale. Ma è proprio vero che sono così difficili da piazzare? Avete mai sentito delle klipsh posizionate a ridosso di una parete oppure delle ProAC Tablette inserite in una libreria? Non mi sembra che siano anche loro troppo "semplici" da posizionare BENE!

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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@Zio ha scritto:
@embty2002 ha scritto:
crossover? non ce l'ho, o almeno è tutto via software allocator,
un sofisticato DSP dentro foobar che riparte le 3 vie alla scheda
audio MOTU ultralite mk1 cuore del sistema.
alla fin fine, sembra complicato, ma ho un portatile (ce l'hai quasi tutti per l'audio)
, una scheda audio, e 3 finali di cui 2 piccini piccini. 

Non ti nascondo che stavo aspettando una tua testimonianza.
Il sistema che utilizzi è sicuramente interessante e realizza un tutt'uno tra amplificazione, crossover e diffusori.
Non conoscevo questa scheda audio: normalmente penso ai crossover attivi tipo i soliti Behringer.

Altra domanda "provocatoria":
Come mai per realizzare diffusori Dipolo serve così poco (2 altoparlanti ed un pezzo di legno...), e sul mercato quelli commerciali hanno prezzi così alti? Eccone un esempio:
http://www.audiohifi.it/it/523-jamo-r-909.html

Le R39 di Bellino sono tra le più economiche e dovrebbero offrire prestazioni molto alte, ma si parla di un prodotto autocostruito con costo che si avvicina ai 1000€ di materiali!
Non è possibile realizzare un open baffle con cifre differenti? Che ne so... intorno ai 300€ di materiali?

La scusa per i prezzi così alti è che commercialmente non trovano diffusione per la scomodità di posizionamento all'interno del locale. Ma è proprio vero che sono così difficili da piazzare? Avete mai sentito delle klipsh posizionate a ridosso di una parete oppure delle ProAC Tablette inserite in una libreria? Non mi sembra che siano anche loro troppo "semplici" da posizionare BENE!


è sicuramente un falso problema commerciale , quelle che ho sentoto io costano poco piu' di 1000 euro , costano quanto una coppia di rf82 , ma tra loro c'è il mondo

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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Concordo.
Visto che un dipolo dignitoso si può realizzare con un altoparlante largabanda di piccolo diametro supportato in basso da un woofer con caratteristiche simili a quelli per utilizzo CAR, è chiaro che i costi in tal caso sono ridotti all'osso, ma le soddisfazioni possono arrivare anche con una spesa minima, anche solo per gioco...

Ora veniamo alla diatriba che divide diversi utilizzatori.
Il dipolo per sua natura emette sia frontalmente che posteriormente. Ma il tweeter, a meno che non sia un Heil bipolare, emette solo frontalmente.
E' necessario utilizzare un tweeter anche posteriore? Ovviamente in controfase rispetto a quello anteriore?
La risposta è semplice... forse sì... forse no...
Per come la vedo io non c'è un modo corretto e uno errato, dipende da molteplici fattori, ma alla fine quello che importa è la risposta che si desidera avere in ambiente.
Il tweeter posteriore dona un'effetto d'ambienza notevole. Se questo effetto risulta controllato e naturale ben venga, ma se rende in suono "finto" oppure fastidioso, il discorso cambia.
Difficile dire a priori quale sia la scelta migliore...
Qualcuno lascia solo il medio (di un 3 vie) in configurazione dipolo, mentre il woofer è caricato differentemente per limitare al minimo gli ingombri del mobile. Sono scelte che dipendono dal progetto e da quello che si vuole ovviamente ottenere.
Personalmente ho preferito eliminare il tweeter posteriore, ma devo ammettere che con alcune registrazioni l'effetto era come dire.... "godoso"!

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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mi pare di capire che il posizionamento in ambiente sia un fattore determinante per la resa del dipolo.

ma dicosa parliamo? i "canonici" 50 cm dalle parti e dietro sono sufficienti o servono spazi maggiori?

perchè di qualsiasi cosa si parli mi parte la scimmia?

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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è sicuramente un falso problema commerciale , quelle che ho sentoto io costano poco piu' di 1000 euro , costano quanto una coppia di rf82 , ma tra loro c'è il mondo [/quote]

Da possessore di rf 82 , con questa affermazione , mi fai salire una giungla di scimmie:D
chiederò delucidazioni a Bellino:ok:
Vorrei però costruirle con vetro stratificato , il chè mi obbliga ad una dimensione leggermente maggiore rispetto al legno , ed è un lavoraccio da realizzare , quindi vorrei capire se questo particolare mi induce ad apporre variazioni sul crossover in schema.

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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Buongiorno.
Io l'unico open baffle ascoltato "seriamente" sono stati i Diesis Audio Caput Mundi, durante una manifestazione tenutasi nel modenese.

Il locale dove suonavano era davvero ampio, forse proprio per questo motivo le sentivo carenti sulle basse. Le medio-alte erano anche piacevoli, ma con quella mancanza di punch ed estensione l'ascolto non fù per niente convincente.

Domanda per i possessori di dipolo: l'ambiente negli open baffle è maggiormente influente rispetto ad un sistema "più tradizionale"?

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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@Faber75 ha scritto:
mi pare di capire che il posizionamento in ambiente sia un fattore determinante per la resa del dipolo.

ma dicosa parliamo? i "canonici" 50 cm dalle parti e dietro sono sufficienti o servono spazi maggiori?

perchè di qualsiasi cosa si parli mi parte la scimmia?

Io utilizzo l'impianto in ambiente domestico, è situato nella sala dove i bambini giocano e fanno i compiti, mia moglie guarda la televisione e comunque viviamo normalmente.
Dopo tante prove sono giunto alla conclusione che nel mio caso la distanza corretta tra diffusore e parete posteriore è tra 100 e 110cm. Ora significa che sono in mezzo ai piedi, quindi ho dotato i diffusori di dischetti in teflon sotto la base per poterli far scivolare agevolmente riporre a ridosso della parete quando non utilizzati.
A dir la verità mia moglie utilizza l'impianto anche con le casse contro la parete, mentre fa i lavori di casa. Pena una perdita di circa 20Hz in basso ed un rigonfiamento delle frequenze intorno ai 300Hz. L'immagine si riduce un po', ma mentre si fanno i lavori di casa si può anche portare pazienza.
Il posizionamento ideale si trova quando i diffusori in pratica spariscono o quasi all'ascolto. L'effetto è quello di essere colpiti e circondati dalla musica.

Un ragazzo che conosciamo entrambi mi disse che, nonostante il suo impianto (decisamente più costoso) avesse una correttezza timbrica e una finezza sull'estremo acuto di qualità migliore, la cosa che lo colpiva era che non riusciva a tenere fermo il piede. La ritmica prende il sopravvento e ti fa immaginare di essere ad un concerto, dove anche se il suono non è fantastico... sei sempre ad un concerto e questo basta per farti gustare la musica.
Nel mio caso il microfono mi segnala un +/-3db al punto di ascolto, quindi considerando anche le riflessioni della stanza. Penso che difficilmente si riesca a fare di meglio in un ambiente non dedicato, ma anche in alcuni ambienti dedicati direi...

Lateralmente è richiesto un po' di spazio per dare la possibilità all'emissione posteriore di raggirare il diffusore e di essere percepita nella zona anteriore. Direi almeno 50cm.
Dalla mia esperienza reputo importante un piazzamento non simmetrico rispetto alla stanza: basta piazzare i diffusori leggermente spostati da un lato per evitare che ci siano di rinforzi su alcune frequenze. Piccola precauzione, ma molto importante.
Le prove microfoniche sono state molto utili in tal senso.

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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@Sauro_Sapi ha scritto:
Buongiorno.
Io l'unico open baffle ascoltato "seriamente" sono stati i Diesis Audio Caput Mundi, durante una manifestazione tenutasi nel modenese.

Il locale dove suonavano era davvero ampio, forse proprio per questo motivo le sentivo carenti sulle basse. Le medio-alte erano anche piacevoli, ma con quella mancanza di punch ed estensione l'ascolto non fù per niente convincente.

Domanda per i possessori di dipolo: l'ambiente negli open baffle è maggiormente influente rispetto ad un sistema "più tradizionale"?

Buongiorno a te e benvenuto nella discussione.
Premetto che non ho mai ascoltato i diffusori che menzioni tu, quindi posso solo fare considerazioni generiche.

Per la mia esperienza, quello che conta è cosa vuole far emergere il progettista. Ad esempio nel progetto "La porta" di Nicola Santini è evidente che il progettista abbia voluto dare risalto alla gamma medio-alta a discapito di quella bassa.
http://www.audiocostruzioni.com/a_d/diffusori/monovia-bebo-ciare/porta4.jpg
Lo si vede chiaramente anche dal grafico.
C'è chi li apprezza, ma dipende dai gusti.

Io ascolto prevalentemente rock e jazz: se mi mancasse l'impatto necessario nelle basse frequenze, non sarei molto soddisfatto.
Queste dipolo hanno sostituito delle ESB 7/08 II.
Non mi fanno rimpiangere l'energia e l'impatto sui bassi ed hanno in alto un'ariosità ed una naturalezza che ritengo più coinvolgente rispetto a quelle che utilizzavo.

Se si rispettano le regolette che indicavo prima sul piazzamento in stanza, l'acustica della stanza non è più problematica rispetto a diffusori tradizionali.
Notare che io sto utilizzando 2 woofer da 10" per avere dei bassi "normali" come spl, mentre verrebbe da pensare che con 2 woofer del genere l'effetto dei bassi possa essere prorompente, ma non è così.
Questi servono per raggiungere i 40Hz senza l'utilizzo di SUB, che tra l'altro con questo tipo di diffusori si abbinerebbero malissimo, vista la velocità molto elevata degli altoparlanti in aria libera.

Difficile descrivere e definire un suono a parole, più facile con le orecchie e in questo caso direi anche con l'emozione che talvolta ti riescono a trasferire.
Vi capita spesso di ascoltare musica per sentire il suono dell'impianto?
Con i dipolo capita più spesso di ascoltare musica perchè la musica è coinvolgente, non perchè l'impianto è coinvolgente... non so se mi spiego...

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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questa è la scheda audio Motu ultralite MK1

è vecchiotta, l'anno scorso l'ho presa €200 usata.
è il cuore del sistema e anche se le versioni successive hanno il software che permette di fare i tagli crossover,
io consiglio di lasciare stare risparmiando i soldi usanto allocator su foobar, che è molto superiore.
giusto da un paio di giorni ho accoppiato l'alimentatore basato su LT3080, e non potevo immaginare l'incremento
di prestazioni che ha dato a tutto il sistema, rispetto al Mael modificato che era grezzo come suono...
superiori alle schede MOTU sono le RME, praticamente le Rolls Royce delle schede audio, quella a paragone della
mia verrebbe €500 usata!!!
però leggendo qua e là, alle motu con una buona alimentazione (che già ho)e cambiando gli OPA e cap dovrei avere un gioiello
in casa, vedremo in seguito...
per il discorso Driver, oltre agli ottimi A&D R1524 che usati li ho presi €80 , sui medio-alti ho preso dei Focal PC-165
da car audio. anch'essi sono progettati per stare su un pannello e dai 150-200hz in su fanno un ottimo lavoro;
su questo punto vorrei dire che secondo me i fullrange normali non ce la fanno a scendere così tanto, difatti molti
tagliano più in alto dando più spazio al woofer; ma a me l'effetto voce grossa non piace, e preferisco pure un
medio basso più veloce .
per i Focal nuovi ci voglio circa €130 , ma se siete fortunati sul leboncoin francese li trovate pure a €70 Kiss
c'è tanta buona roba usata da car audio tipo di midrange Hertz in neomidio e tra le caratteristiche tecniche hanno
sempre il qts da almeno 0.70 che è fondamentale per fare scendere i driver in basso sui dipolo.
altrimenti ci sono i vari Visaton B200, Hawthorne Audio Silver Iris ma si sale di prezzo.
per il discorso tweeter ho cambiato gli originali in alluminio dei Focal, (effettivamente niente di che ma per il prezzo... )
con dei Focal cupola tioxin magnete neomidio pagati €60 su subito, contro gli €200 nuovi. la roba car audio va benone
per i dipolo Ok
i vecchi tweeter sono montati in controfase verso il muro posteriore.
pensandoci, forse avrei dovuto prendere 4 tweeter identici per avere al stessa emissione, perchè c'era un certo
fastidio causato dal tweeter su retro che era più sensibile di quello frontale. quindi questa esuberanza l'ho dovuta attenuare
con della fibra di poliestere messaci sopra.
quindi se volete l'ambienza pure sui tweeter o vi prendete dei Heil o 2 tweeter normali buoni e 2 per il retro che dati alla mano
abbiano la stessa sensibilità di quelli frontali.
il tutto per i driver ho speso circa €300, tutto il sistema siamo sui €700 è per me suona LIVE!!!
ci ho dovuto spendere tempo per il software Allocator, nel senso che ho dovuto imparare a usare un
crossover attivo sofisticato, solo che invece di averlo in mano fisicamente dovete usare il mouse Rolling Eyes
per questa dritta ringrazio il buon Wasky, il suo forum è la Bibbia per l'audio PC Ok
ma considerate quanta spesa ci vuole per un buon crossover passivo e il tempo per modificarlo se non vi piace, con allocator
usi il mouse e ascolti la differenza subito. come versatilità non ha eguali Oki
certo per l'analogico prima o poi lo prenderò un crossover attivo classico, ma per il digitale ce ne vorrebbero di zeri per
raggiungere questo risultato.

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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@Zio ha scritto:
@Faber75 ha scritto:
mi pare di capire che il posizionamento in ambiente sia un fattore determinante per la resa del dipolo.

ma dicosa parliamo? i "canonici" 50 cm dalle parti e dietro sono sufficienti o servono spazi maggiori?

perchè di qualsiasi cosa si parli mi parte la scimmia?

Io utilizzo l'impianto in ambiente domestico, è situato nella sala dove i bambini giocano e fanno i compiti, mia moglie guarda la televisione e comunque viviamo normalmente.
Dopo tante prove sono giunto alla conclusione che nel mio caso la distanza corretta tra diffusore e parete posteriore è tra 100 e 110cm. Ora significa che sono in mezzo ai piedi, quindi ho dotato i diffusori di dischetti in teflon sotto la base per poterli far scivolare agevolmente riporre a ridosso della parete quando non utilizzati.
A dir la verità mia moglie utilizza l'impianto anche con le casse contro la parete, mentre fa i lavori di casa. Pena una perdita di circa 20Hz in basso ed un rigonfiamento delle frequenze intorno ai 300Hz. L'immagine si riduce un po', ma mentre si fanno i lavori di casa si può anche portare pazienza.
Il posizionamento ideale si trova quando i diffusori in pratica spariscono o quasi all'ascolto. L'effetto è quello di essere colpiti e circondati dalla musica.

Un ragazzo che conosciamo entrambi mi disse che, nonostante il suo impianto (decisamente più costoso) avesse una correttezza timbrica e una finezza sull'estremo acuto di qualità migliore, la cosa che lo colpiva era che non riusciva a tenere fermo il piede. La ritmica prende il sopravvento e ti fa immaginare di essere ad un concerto, dove anche se il suono non è fantastico... sei sempre ad un concerto e questo basta per farti gustare la musica.
Nel mio caso il microfono mi segnala un +/-3db al punto di ascolto, quindi considerando anche le riflessioni della stanza. Penso che difficilmente si riesca a fare di meglio in un ambiente non dedicato, ma anche in alcuni ambienti dedicati direi...

Lateralmente è richiesto un po' di spazio per dare la possibilità all'emissione posteriore di raggirare il diffusore e di essere percepita nella zona anteriore. Direi almeno 50cm.
Dalla mia esperienza reputo importante un piazzamento non simmetrico rispetto alla stanza: basta piazzare i diffusori leggermente spostati da un lato per evitare che ci siano di rinforzi su alcune frequenze. Piccola precauzione, ma molto importante.
Le prove microfoniche sono state molto utili in tal senso.


ti quoto appieno, le distanze che hai indicato sono quelle pure per me come pure le sensazioni che descrivi Clap
ho usato dei pannelli decorati in toffa e fibra di poliestere oltre che a mensole, oggetti vari.
per il discorso woofer i tuoi quattro 10 pollici raggiungono la stessa spl o quasi dei miei 15",
e per la mia stanza 6X4mt sono più che sufficienti come bassi, ci posso mettere gli ACDC e con la classica si gode.
non scendo oltre i 40hz ma d'altronde ci sono casse Klipsh d'alta gamma costruite per il rock da migliaia di euro che non scendono oltre i 55hz,
chi ne capisce sa che è l'impatto che conta non il sub quanto scende, lo scrisse Cadeddu e lo confermo.
ok , non c'è il pugno nello stomaco ma i dipolo nelle registrazioni live suonano come se li hai lì davanti,
le casse chiuse da €1000 non ce la fanno...
le casse dipolo indicate da Zio dichiarano di scendere fino ai 25Hz, dicono....
bisogna vedere che woofer sono, lì c'è roba che costa almeno €700 la coppia, trasporto e tasse escluse,
e ci vogliono almeno 200watts per canale seri, per scendere così in basso a dipolo a pannello.
magari per un sub fatto a W ci farei un pensierino più in là, ma ricordo che il classico pannello non da colorazioni al basso
e cmq 40hz reali bastano per il 90% della musica

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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Il tuo sistema è molto ben implementato, ma visto il tempo e la passione che ci hai messo, forse non è proprio alla portata di tutti.
A fronte di una pesonalizzazione spinta avrai sicuramente una resa di tutto rispetto!

Ho notato che quando parli di Qts parli di un valore di 0,7.
C'è chi sceglie altoparlanti con valori superiori a 1. 
Io concordo con te, valori troppo alti rendono i bassi troppo gonfi e seppur piacevoli, poco controllati.
I woofer che stai utilizzando sembrano veramente validi ed economici, se non avessi problemi di spazio andrei anche io con dei 15", ma per il momento mi accontento di 2 da 10"...

descriptionRe: DIPOLO, perdete ogni speranza o voi che le ascoltate!

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