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ribordatura woofer ESB 2010P DCM

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ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  clAudiop il Ven 21 Mar 2014 - 11:01

Buon giorno a tutti.

Oggi - come ho scritto nella mia presentazione - sono contento e voglio spiegarvi il perché.

Comprai una coppia di diffusori ESB 2010P DCM nel 1986, una vita fa. Mi ricordo che all'epoca mi lessi tonnellate di riviste specializzate, alla ricerca di una paio di diffusori che mi conquistassero e, dopo aver trovato una recensione di queste casse, cercai un negozio dove ascoltarle, lo trovai, le vidi e...le acquistai. Fu amore a prima vista: il cabinet nero, il frontale accattivante almeno quanto il suono corposo e definito, il progetto dell'ing. Giussani...

Anni dopo le sospensioni dei woofer saltarono. Fu un'impresa trovare un laboratorio che si occupasse della riparazione, che poi richiese un tempo biblico e un costo di pari entità.
A distanza di anni, qualche tempo fa ho scoperto che il problema si era ripresentato. Mi sono guardato allo specchio e mi sono detto. "Ma ti vedi? Come ti sei ridotto! Perché le tue casse non dovrebbero avere le tue stesse rughe?"
Ma oggi c'è la possibilità di smanettare sul web.
Leggi qua, leggi là...alla fine ho pensato: perché non provare?

Ho acquistato una sospensione da 12" per € 11 in un negozio di elettronica della mia città. Il resto ce l'ho in casa, visto che mi occupo anche di modellismo ferroviario e quindi colle, carte abrasive, taglierini e cose varie non mi mancano.
Ho iniziato con uno, quello col foam completamente distrutto, lasciando da parte l'altro che aveva il bordo sostanzialmente integro, ma cotto, per due motivi:
1) - perché se avessi distrutto il woofer, avrei salvato l'altro affidandolo a mani sapienti, augurandomi anche la riparazione del ferito;
2) - per rendermi conto della differenza di suono fra il woofer riparato e quello danneggiato, non disponendo di strumenti di misurazione.

Mi sono messo al lavoro.
- Step 1: rimozione del woofer dal cabinet previa asportazione delle sei viti e delle tre sezioni di cartone pressato che incorniciano la sospensione;
- step 2: rimozione della sospensione e dei residui incollati. Questa è stata la fase più lunga e scocciante: la parte da rimuovere sul cestello non presenta una grande difficoltà, anche perché mi sono aiutato con un trapanino da modellismo su cui ho montato una testa con carta abrasiva. Ma rimuovere i residui sul cono è stato lungo e pericoloso per il cono. Ho applicato prima dell'acetone per facilitare il distacco senza alcun effetto, ho usato un taglierino sottile ma il rischio di infliggere un fendente all'indifeso cono mi è sembrato elevato, oltre che vile. Così ho preso un cacciavite a punta dritta ma con la colla veniva via anche la parte superficiale del cartone del cono. Non capisco che tipo di colla abbiano usato per fondere completamente la sospensione con il cono. Mi sono dovuto accontentare di un risultato un po' grossolano, pena la distruzione del cono;
- step 3: verifica della scarsa mobilità del cono se non con rumori di sfregamento della bobina mobile sul magnete;
- step 4: scollamento e sollevamento della coppetta salvapolvere, iniziando dal lato opposto a quello di ingresso dei cavetti, mantenendola fissata al cono dalla parte opposta, per facilitare il riposizionamento. Al proposito ho letto da qualche parte che questa operazione su questo altoparlante era impossibile, non ho capito il perché. Al contrario io l'ho ritenuto un passaggio indispensabile per il centraggio, viste le condizioni iniziali;
- step 4 bis: rimodellamento della coppetta, ammaccata e accartocciata dalla colf di casa in una delle sue evoluzioni più traumatiche   Clap (non l'ho cambiata per...vedere l'effetto che fa...non la colf, intendevo la coppetta);
- step 5: posizionamento di 5 strisce di carta di alluminio nell'intercapedine fra bobina mobile e magnete. Dopo questa operazione il movimento del cono era libero, ampio e non produceva più alcuna sensazione di sfregamento;
- step 6: stesura di uno strato di colla vinilica sul bordo del cono e sulla flangia interna della nuova sospensione servendomi di un pennellino;
- step 7: posizionamento del nuovo foam sul cono, prestando molta attenzione al corretto centraggio. Non ho ritenuto indispensabile mantenere il cono in posizione sollevata per questa operazione. A riprova dei problemi incontrati nella rimozione del vecchio foam dal cono, mi è risultato impossibile un incollaggio perfetto lungo tutto il perimetro del margine interno. Ulteriore strato di colla ho steso dal lato interno. Al termine ho usato una torcia da sotto al cono, in penombra, per verificare che non passasse nemmeno un raggio di luce fra cono e sospensione;
- step 8: asciugatura fino a che la colla vinilica è diventata trasparente (io ho lasciato trascorrere circa tre ore, anche se ne occorrono meno);
- step 9: incollaggio, seguendo lo stesso procedimento, della flangia esterna della sospensione al bordo del cestello;
- step 10: previa ulteriore verifica della corretta mobilità passiva del cono, rimozione delle strisce di carta di alluminio e incollaggio della coppetta salvapolvere, coprendola con un piattino per tazzina da caffè (dopo aver bevuto il caffè); Coffe 
- step 11: incollaggio della cornice di cartone, badando di far corrispondere i fori per le viti agli appositi alloggiamenti. Come tutori ho usato delle mollette da panni lungo tutto il perimetro del cestello;
- step 10: verifica del buon centraggio del cono con una pila stilo da 1,5 Volt: nessun rumore;
- step 11: una notte (quella appena trascorsa) ad aspettare e sperare,  Hoping come quando la notte del 5 gennaio aspettavo che venisse presto la mattina del 6;
- step 12: montaggio nel cabinet e...cavolo che spinta, me ne ero dimenticato! A paragone l'altro diffusore sembra una radiolina;
- step 13: goduria. E' proprio vero che invecchiando si torna bambini. Pool 

Passati i primi entusiasmi, ho deciso di seguire i consigli raccolti in rete e ho messo il woofer a lavorare a basso volume. Dicono che serve per l'assestamento, una specie di rodaggio. Va bene, tanto la profondità non si perde nemmeno a questi volumi.

Corro a comprare altre due sospensioni. Perché due? Una mi serve per l'altro woofer, l'altra per il mio vecchissimo Gallien -Krueger MB 200, amplificatore combo per basso e (soprattutto) contrabbasso, un'icona irripetuta e irripetibile per tutti i bassisti del mondo, uno dei quali, molto umilmente, sono io. Guitar  Guitar 

P.S.: mi dispiace di non aver fatto foto durante il lavoro. Comunque fidatevi di me, se dovessi darmi un voto mi darei un 4- per l'estetica, un 10+ per il risultato. Mi consòlo dicendomi che così sa di lavoro artigianale.
La prossima volta spero di migliorare. Smile 

Grazie per l'attenzione di chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui.

Claudio.





clAudiop
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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  Albert^ONE il Ven 21 Mar 2014 - 14:41

Complimenti è un'operazione molto difficile e piena di insidie.  Clap Clap Clap 

Albert^ONE
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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  enrico massa il Ven 21 Mar 2014 - 18:29

Casse magnifiche,non farle morire mai! 

P.S. Sono preso da invidia subitanea e irrefrenabile Dribbling  Dribbling  Dribbling  Dribbling  Dribbling Personalmente concepisco solo diffusori di quella specie,il classico grosso monitor 3 vie che ti obbliga a tenere un berretto in testa per evitare di spettinarti durante l'ascolto Laughing

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  forestitalia il Ven 21 Mar 2014 - 20:01

Ottimo, sono casse bellissime Ok Clap Clap Clap Clap 

forestitalia
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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  clAudiop il Ven 21 Mar 2014 - 20:40

@enrico massa ha scritto:Casse magnifiche,non farle morire mai! 

P.S. Sono preso da invidia subitanea e irrefrenabile Dribbling  Dribbling  Dribbling  Dribbling  Dribbling Personalmente concepisco solo diffusori di quella specie,il classico grosso monitor 3 vie che ti obbliga a tenere un berretto in testa per evitare di spettinarti durante l'ascolto Laughing


...eppoi ci sono affezionato!
Ascolterò il tuo consiglio, le rianimerò finché possibile.

clAudiop
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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  clAudiop il Ven 21 Mar 2014 - 20:43

@forestitalia ha scritto:Ottimo, sono casse bellissime Ok Clap Clap Clap Clap 

Vero!!!

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  clAudiop il Ven 21 Mar 2014 - 21:02

@Albert^ONE ha scritto:Complimenti è un'operazione molto difficile e piena di insidie.  Clap Clap Clap 

Occorre molta molta pazienza, un minimo di attrezzatura e...tantissimo coraggio, almeno per i non addetti ai lavori come me e...l'incapacità di tenere le mani in tasca.
Ma il premio, a parte il risparmio, è che quell'oggetto diventa un po' più tuo per la soddisfazione di aver fatto suonare bene un vecchio aggeggio rovinato.
Non ti nascondo che, quando ero in attesa che uscisse la prima nota, un po' di apprensione ce l'avevo, pur avendo fatto tutte le prove preliminari sul banco.

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  forestitalia il Ven 21 Mar 2014 - 22:00

Conservare del "Made in Italy" (parole ormai rare) rinomato dovrebbe essere motivo di doppio orgoglio Hola 

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  lello64 il Sab 22 Mar 2014 - 0:45

complimentoni, però qualche foto potevi metterla Smile

evidentemente quelli che si chiamano Claudio sono portati per la ribordatura in autonomia.... h.finn dove sei ? Smile

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ribordatura ESB 2010P DCM

Messaggio  clAudiop il Sab 22 Mar 2014 - 1:13

Sulle foto, ribadisco che mi dispiace di non aver pensato a scattarne durante il lavoro. Oggi ho cominciato a lavorare sul woofer GK, magari posso farne a quello. Ma ho letto che anche in questo forum ci sono altri che hanno presentato lavori simili con ampio corredo fotografico. Nel mio post ho voluto soprattutto testimoniare alcune mie considerazioni e reinterpretazioni di vari metodi che si trovano in rete.

A proposito, il woofer su cui sto lavorando adesso aveva una sospensione in foam. Si tratta di uno speaker montato in un vecchio ma prestigioso combo per basso, il Gallien-Krueger MB200. Non sono persuaso che quella sia la sospensione originale, perché generalmente i woofer per strumenti musicali sono bordati con sospensioni più rigide (tela, quasi sempre), poiché ovviamente lo stress meccanico, termico, etc è nettamente superiore.

Qualcuno sa che tipo di bordo montava in origine questo woofer (anche se mi rendo conto che questo è un forum che parla di hi-fi non di strumenti musicali)?

Io vivo a Benevento.

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  metal_1076 il Lun 31 Mar 2014 - 22:47

@clAudiop ha scritto:
Buon giorno a tutti.

Oggi - come ho scritto nella mia presentazione - sono contento e voglio spiegarvi il perché.

Comprai una coppia di diffusori ESB 2010P DCM nel 1986, una vita fa. Mi ricordo che all'epoca mi lessi tonnellate di riviste specializzate, alla ricerca di una paio di diffusori che mi conquistassero e, dopo aver trovato una recensione di queste casse, cercai un negozio dove ascoltarle, lo trovai, le vidi e...le acquistai. Fu amore a prima vista: il cabinet nero, il frontale accattivante almeno quanto il suono corposo e definito, il progetto dell'ing. Giussani...

Anni dopo le sospensioni dei woofer saltarono. Fu un'impresa trovare un laboratorio che si occupasse della riparazione, che poi richiese un tempo biblico e un costo di pari entità.
A distanza di anni, qualche tempo fa ho scoperto che il problema si era ripresentato. Mi sono guardato allo specchio e mi sono detto. "Ma ti vedi? Come ti sei ridotto! Perché le tue casse non dovrebbero avere le tue stesse rughe?"
Ma oggi c'è la possibilità di smanettare sul web.
Leggi qua, leggi là...alla fine ho pensato: perché non provare?

Ho acquistato una sospensione da 12" per € 11 in un negozio di elettronica della mia città. Il resto ce l'ho in casa, visto che mi occupo anche di modellismo ferroviario e quindi colle, carte abrasive, taglierini e cose varie non mi mancano.
Ho iniziato con uno, quello col foam completamente distrutto, lasciando da parte l'altro che aveva il bordo sostanzialmente integro, ma cotto, per due motivi:
1) - perché se avessi distrutto il woofer, avrei salvato l'altro affidandolo a mani sapienti, augurandomi anche la riparazione del ferito;
2) - per rendermi conto della differenza di suono fra il woofer riparato e quello danneggiato, non disponendo di strumenti di misurazione.

Mi sono messo al lavoro.
- Step 1: rimozione del woofer dal cabinet previa asportazione delle sei viti e delle tre sezioni di cartone pressato che incorniciano la sospensione;
- step 2: rimozione della sospensione e dei residui incollati. Questa è stata la fase più lunga e scocciante: la parte da rimuovere sul cestello non presenta una grande difficoltà, anche perché mi sono aiutato con un trapanino da modellismo su cui ho montato una testa con carta abrasiva. Ma rimuovere i residui sul cono è stato lungo e pericoloso per il cono. Ho applicato prima dell'acetone per facilitare il distacco senza alcun effetto, ho usato un taglierino sottile ma il rischio di infliggere un fendente all'indifeso cono mi è sembrato elevato, oltre che vile. Così ho preso un cacciavite a punta dritta ma con la colla veniva via anche la parte superficiale del cartone del cono. Non capisco che tipo di colla abbiano usato per fondere completamente la sospensione con il cono. Mi sono dovuto accontentare di un risultato un po' grossolano, pena la distruzione del cono;
- step 3: verifica della scarsa mobilità del cono se non con rumori di sfregamento della bobina mobile sul magnete;
- step 4: scollamento e sollevamento della coppetta salvapolvere, iniziando dal lato opposto a quello di ingresso dei cavetti, mantenendola fissata al cono dalla parte opposta, per facilitare il riposizionamento. Al proposito ho letto da qualche parte che questa operazione su questo altoparlante era impossibile, non ho capito il perché. Al contrario io l'ho ritenuto un passaggio indispensabile per il centraggio, viste le condizioni iniziali;
- step 4 bis: rimodellamento della coppetta, ammaccata e accartocciata dalla colf di casa in una delle sue evoluzioni più traumatiche   Clap (non l'ho cambiata per...vedere l'effetto che fa...non la colf, intendevo la coppetta);
- step 5: posizionamento di 5 strisce di carta di alluminio nell'intercapedine fra bobina mobile e magnete. Dopo questa operazione il movimento del cono era libero, ampio e non produceva più alcuna sensazione di sfregamento;
- step 6: stesura di uno strato di colla vinilica sul bordo del cono e sulla flangia interna della nuova sospensione servendomi di un pennellino;
- step 7: posizionamento del nuovo foam sul cono, prestando molta attenzione al corretto centraggio. Non ho ritenuto indispensabile mantenere il cono in posizione sollevata per questa operazione. A riprova dei problemi incontrati nella rimozione del vecchio foam dal cono, mi è risultato impossibile un incollaggio perfetto lungo tutto il perimetro del margine interno. Ulteriore strato di colla ho steso dal lato interno. Al termine ho usato una torcia da sotto al cono, in penombra, per verificare che non passasse nemmeno un raggio di luce fra cono e sospensione;
- step 8: asciugatura fino a che la colla vinilica è diventata trasparente (io ho lasciato trascorrere circa tre ore, anche se ne occorrono meno);
- step 9: incollaggio, seguendo lo stesso procedimento, della flangia esterna della sospensione al bordo del cestello;
- step 10: previa ulteriore verifica della corretta mobilità passiva del cono, rimozione delle strisce di carta di alluminio e incollaggio della coppetta salvapolvere, coprendola con un piattino per tazzina da caffè (dopo aver bevuto il caffè); Coffe 
- step 11: incollaggio della cornice di cartone, badando di far corrispondere i fori per le viti agli appositi alloggiamenti. Come tutori ho usato delle mollette da panni lungo tutto il perimetro del cestello;
- step 10: verifica del buon centraggio del cono con una pila stilo da 1,5 Volt: nessun rumore;
- step 11: una notte (quella appena trascorsa) ad aspettare e sperare,  Hoping come quando la notte del 5 gennaio aspettavo che venisse presto la mattina del 6;
- step 12: montaggio nel cabinet e...cavolo che spinta, me ne ero dimenticato! A paragone l'altro diffusore sembra una radiolina;
- step 13: goduria. E' proprio vero che invecchiando si torna bambini. Pool 

Passati i primi entusiasmi, ho deciso di seguire i consigli raccolti in rete e ho messo il woofer a lavorare a basso volume. Dicono che serve per l'assestamento, una specie di rodaggio. Va bene, tanto la profondità non si perde nemmeno a questi volumi.

Corro a comprare altre due sospensioni. Perché due? Una mi serve per l'altro woofer, l'altra per il mio vecchissimo Gallien -Krueger MB 200, amplificatore combo per basso e (soprattutto) contrabbasso, un'icona irripetuta e irripetibile per tutti i bassisti del mondo, uno dei quali, molto umilmente, sono io. Guitar  Guitar 

P.S.: mi dispiace di non aver fatto foto durante il lavoro. Comunque fidatevi di me, se dovessi darmi un voto mi darei un 4- per l'estetica, un 10+ per il risultato. Mi consòlo dicendomi che così sa di lavoro artigianale.
La prossima volta spero di migliorare. Smile 

Grazie per l'attenzione di chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui.

Claudio.





ottimo, io possiedo le ESB 2010 DCM da "soli" 300 W rms su 8 ohm consigliati per l'amplificazione. Ovviamente ribordate da me :-)





le ascolto tutti i santi i giorni :-)

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  clAudiop il Lun 31 Mar 2014 - 22:53

Lavoro preciso e pulito. Bravo!

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  metal_1076 il Mar 1 Apr 2014 - 11:24

grazie! il lavoro l'ho eseguito nel 2010 (le casse sono del 1984), dopo quella volta ho eseguito diverse ribordature....solo la settimana scorsa ho ribordato tre coppie di casse per un totale di 10 altoparlanti :-)

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  Alessandro Asborno il Mar 1 Apr 2014 - 12:15

@metal_1076 ha scritto:grazie! il lavoro l'ho eseguito nel 2010 (le casse sono del 1984), dopo quella volta ho eseguito diverse ribordature....solo la settimana scorsa ho ribordato tre coppie di casse per un totale di 10 altoparlanti :-)

bel lavoro, molto pulito, avrei un paio di curiosità riguardo al tuo lavoro, quando ribordi prendi anche i parapolvere oltre il foam e usi lo stesso tipo di colla per saldare sia nel cartone che nel cestello? Te lo chiedo perché nel ribordare i woofer di un amico ho dovuto penare un pochino nel riposizzionare i parapolvere originali tagliati, e per esperienza penso sia meglio usare bostik per il cestello e vinavil per il cartone.
ciao!

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  metal_1076 il Mar 1 Apr 2014 - 12:29

@Alessandro Asborno ha scritto:
@metal_1076 ha scritto:grazie! il lavoro l'ho eseguito nel 2010 (le casse sono del 1984), dopo quella volta ho eseguito diverse ribordature....solo la settimana scorsa ho ribordato tre coppie di casse per un totale di 10 altoparlanti :-)

bel lavoro, molto pulito, avrei un paio di curiosità riguardo al tuo lavoro, quando ribordi prendi anche i parapolvere oltre il foam e usi lo stesso tipo di colla per saldare sia nel cartone che nel cestello? Te lo chiedo perché nel ribordare i woofer di un amico ho dovuto penare un pochino nel riposizzionare i parapolvere originali tagliati, e per esperienza penso sia meglio usare bostik per il cestello e vinavil per il cartone.
ciao!

guarda, per quanto mi riguarda utilizzo sempre e solo colla vinilica sia sul cestello che sul cono. Non asciuga subito, ti permette di posizionare bene la sospensione e centrare al meglio il cono. Inoltre, aderisce molto bene sui cestelli sia in lamiera che in alluminio. Devi sentire i woofer delle mie DCM come bussano e ti assicuro che la colla tiene perfettamente!

Inoltre, non tolgo mai la cupola parapolvere in quanto il cono tende ad autocentrarsi durante la posa della nuova sospensione. L'importante è far in modo che la bobina (posizionata sul fondo del cono) non vada a strusciare nel traferro del magnete. Non si deve sentire alcun rumore durante il movimento del cono, soprattutto è un lavoro che va fatto con calma e senza fretta alcuna.

Questa è la mia esperienza, ed oramai avrò ribordato quasi una trentina di altoparlanti tra i 10 e 38 cm :-)
















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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  Alessandro Asborno il Mar 1 Apr 2014 - 12:53

io metto sempre spessori tra la bobina e il traferro, solo cosi ho la certezza di una buona centratura, bravo tu che con l'esperienza riesci a farne a meno

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  metal_1076 il Mar 1 Apr 2014 - 13:45

si alla fine dipende anche dalla manualità che si ha e dalla sicurezza con cui si affronta l'operazione. Aprire la cupola e posizionare gli spessori ti mette sicuramente al riparo da eventuali errori di centratura e soprattutto ti fa lavorare più tranquillo. Io ho solo provato ad evitare questo ulteriore passaggio, fino a questo momento mi è riuscito abbastanza bene e le persone per cui ho lavorato hanno sempre apprezzato la qualità del lavoro svolto :-)

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  clAudiop il Mar 1 Apr 2014 - 18:10

Ho ribordato il Woofer del mio combo per basso G&K 200MB; questa volta non ho tolto la coppetta parapolvere perché le escursioni della bobina erano ampie e silenziose, così come dopo la ribordatura; alla fine...me ne sono pentito, perché alla prova con ampli il Woofer fa uno strano "buzz" in coda alle note basse e, se lo si lascia suonare, si innescano dei fenomeni di feed back.
Non so se il problema è la centratura. So però che se avessi aperto la coppetta, almeno quel dubbio non ce l'avrei.
La coppetta l'ho tolta dopo, quando il foam aveva già completamente aderito, ho messo gli spessorini fra bordini e magnete, ho verificato che sia la mobilità passiva che quella con piletta non siano rumorose e ho richiuso.
Niente, il problema rimane.
Dovrei smontare di nuovo il foam...non credo che lo farò perché tutto sommato con lo stoppato il woofer pompa.

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  metal_1076 il Mar 1 Apr 2014 - 21:22

infatti, per mettermi al riparo da questa eventualita', collego l'altoparlante all'amplificatore riproducendo per circa una mezz'ora un segnale a circa 15 o 20 Hz (presente su CD test Denon e similari) a volume moderato. In questo modo, oltre a smollare leggermente la nuova sospensione, mi accorgo se il cono presenta delle anomalie durante la sua completa (o quasi) escursione. Se anche questo test da esito positivo, sono sicuro che durante il normale utilizzo non ci saranno problemi. Fino ad oggi, il mio metodo e' stato sempre efficace e non ho mai dovuto rompere e reinserire una sospensione in foam per il fatto che la bobina strusciava nel traferro. In tutto questo ovviamente mi aiuta la colla vinilica, che nei primi 2/3 minuti dopo la sua posa permette di posizionare al meglio la sospensione. Questa e' la fase piu' delicata di tutto il lavoro! ci vuole calma e tranquillita'.
Cmq, ognuno utilizza il metodo che piu' gli e' congeniale :-)

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  metal_1076 il Mar 17 Mar 2015 - 12:11

@clAudiop ha scritto:
Buon giorno a tutti.

Oggi - come ho scritto nella mia presentazione - sono contento e voglio spiegarvi il perché.

Comprai una coppia di diffusori ESB 2010P DCM nel 1986, una vita fa. Mi ricordo che all'epoca mi lessi tonnellate di riviste specializzate, alla ricerca di una paio di diffusori che mi conquistassero e, dopo aver trovato una recensione di queste casse, cercai un negozio dove ascoltarle, lo trovai, le vidi e...le acquistai. Fu amore a prima vista: il cabinet nero, il frontale accattivante almeno quanto il suono corposo e definito, il progetto dell'ing. Giussani...

Anni dopo le sospensioni dei woofer saltarono. Fu un'impresa trovare un laboratorio che si occupasse della riparazione, che poi richiese un tempo biblico e un costo di pari entità.
A distanza di anni, qualche tempo fa ho scoperto che il problema si era ripresentato. Mi sono guardato allo specchio e mi sono detto. "Ma ti vedi? Come ti sei ridotto! Perché le tue casse non dovrebbero avere le tue stesse rughe?"
Ma oggi c'è la possibilità di smanettare sul web.
Leggi qua, leggi là...alla fine ho pensato: perché non provare?

Ho acquistato una sospensione da 12" per € 11 in un negozio di elettronica della mia città. Il resto ce l'ho in casa, visto che mi occupo anche di modellismo ferroviario e quindi colle, carte abrasive, taglierini e cose varie non mi mancano.
Ho iniziato con uno, quello col foam completamente distrutto, lasciando da parte l'altro che aveva il bordo sostanzialmente integro, ma cotto, per due motivi:
1) - perché se avessi distrutto il woofer, avrei salvato l'altro affidandolo a mani sapienti, augurandomi anche la riparazione del ferito;
2) - per rendermi conto della differenza di suono fra il woofer riparato e quello danneggiato, non disponendo di strumenti di misurazione.

Mi sono messo al lavoro.
- Step 1: rimozione del woofer dal cabinet previa asportazione delle sei viti e delle tre sezioni di cartone pressato che incorniciano la sospensione;
- step 2: rimozione della sospensione e dei residui incollati. Questa è stata la fase più lunga e scocciante: la parte da rimuovere sul cestello non presenta una grande difficoltà, anche perché mi sono aiutato con un trapanino da modellismo su cui ho montato una testa con carta abrasiva. Ma rimuovere i residui sul cono è stato lungo e pericoloso per il cono. Ho applicato prima dell'acetone per facilitare il distacco senza alcun effetto, ho usato un taglierino sottile ma il rischio di infliggere un fendente all'indifeso cono mi è sembrato elevato, oltre che vile. Così ho preso un cacciavite a punta dritta ma con la colla veniva via anche la parte superficiale del cartone del cono. Non capisco che tipo di colla abbiano usato per fondere completamente la sospensione con il cono. Mi sono dovuto accontentare di un risultato un po' grossolano, pena la distruzione del cono;
- step 3: verifica della scarsa mobilità del cono se non con rumori di sfregamento della bobina mobile sul magnete;
- step 4: scollamento e sollevamento della coppetta salvapolvere, iniziando dal lato opposto a quello di ingresso dei cavetti, mantenendola fissata al cono dalla parte opposta, per facilitare il riposizionamento. Al proposito ho letto da qualche parte che questa operazione su questo altoparlante era impossibile, non ho capito il perché. Al contrario io l'ho ritenuto un passaggio indispensabile per il centraggio, viste le condizioni iniziali;
- step 4 bis: rimodellamento della coppetta, ammaccata e accartocciata dalla colf di casa in una delle sue evoluzioni più traumatiche   Clap (non l'ho cambiata per...vedere l'effetto che fa...non la colf, intendevo la coppetta);
- step 5: posizionamento di 5 strisce di carta di alluminio nell'intercapedine fra bobina mobile e magnete. Dopo questa operazione il movimento del cono era libero, ampio e non produceva più alcuna sensazione di sfregamento;
- step 6: stesura di uno strato di colla vinilica sul bordo del cono e sulla flangia interna della nuova sospensione servendomi di un pennellino;
- step 7: posizionamento del nuovo foam sul cono, prestando molta attenzione al corretto centraggio. Non ho ritenuto indispensabile mantenere il cono in posizione sollevata per questa operazione. A riprova dei problemi incontrati nella rimozione del vecchio foam dal cono, mi è risultato impossibile un incollaggio perfetto lungo tutto il perimetro del margine interno. Ulteriore strato di colla ho steso dal lato interno. Al termine ho usato una torcia da sotto al cono, in penombra, per verificare che non passasse nemmeno un raggio di luce fra cono e sospensione;
- step 8: asciugatura fino a che la colla vinilica è diventata trasparente (io ho lasciato trascorrere circa tre ore, anche se ne occorrono meno);
- step 9: incollaggio, seguendo lo stesso procedimento, della flangia esterna della sospensione al bordo del cestello;
- step 10: previa ulteriore verifica della corretta mobilità passiva del cono, rimozione delle strisce di carta di alluminio e incollaggio della coppetta salvapolvere, coprendola con un piattino per tazzina da caffè (dopo aver bevuto il caffè); Coffe 
- step 11: incollaggio della cornice di cartone, badando di far corrispondere i fori per le viti agli appositi alloggiamenti. Come tutori ho usato delle mollette da panni lungo tutto il perimetro del cestello;
- step 10: verifica del buon centraggio del cono con una pila stilo da 1,5 Volt: nessun rumore;
- step 11: una notte (quella appena trascorsa) ad aspettare e sperare,  Hoping come quando la notte del 5 gennaio aspettavo che venisse presto la mattina del 6;
- step 12: montaggio nel cabinet e...cavolo che spinta, me ne ero dimenticato! A paragone l'altro diffusore sembra una radiolina;
- step 13: goduria. E' proprio vero che invecchiando si torna bambini. Pool 

Passati i primi entusiasmi, ho deciso di seguire i consigli raccolti in rete e ho messo il woofer a lavorare a basso volume. Dicono che serve per l'assestamento, una specie di rodaggio. Va bene, tanto la profondità non si perde nemmeno a questi volumi.

Corro a comprare altre due sospensioni. Perché due? Una mi serve per l'altro woofer, l'altra per il mio vecchissimo Gallien -Krueger MB 200, amplificatore combo per basso e (soprattutto) contrabbasso, un'icona irripetuta e irripetibile per tutti i bassisti del mondo, uno dei quali, molto umilmente, sono io. Guitar  Guitar 

P.S.: mi dispiace di non aver fatto foto durante il lavoro. Comunque fidatevi di me, se dovessi darmi un voto mi darei un 4- per l'estetica, un 10+ per il risultato. Mi consòlo dicendomi che così sa di lavoro artigianale.
La prossima volta spero di migliorare. Smile 

Grazie per l'attenzione di chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui.

Claudio.






Ciao Claudio,

hai ancora queste DCM? vorrei farti una domanda di natura tecnica....

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  clAudiop il Mar 17 Mar 2015 - 12:40

Certo che ce le ho, dimmi.

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  metal_1076 il Mar 17 Mar 2015 - 12:44

@clAudiop ha scritto:Certo che ce le ho, dimmi.


ottimo!

quando hai smontato gli altoparlanti, hai mai verificato la polarità degli stessi? intendo anche il tw ed il mid....vorrei capire se qualcuno di essi va in controfase oppure no...

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  clAudiop il Mar 17 Mar 2015 - 12:59

Dunque, le UMA non le ho mai smontate perché hanno assolto sempre egregiamente il loro dovere e continuano a farlo.
Per il woofer credo di aver semplicemente marcato i cavi in modo da ricollegali secondo lo stesso verso (non ricordo se c'è una marcatura sui due poli del woofer, mi pare di no).
In sintesi non ho verificato la polarità.

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  metal_1076 il Mar 17 Mar 2015 - 14:26

@clAudiop ha scritto:Dunque, le UMA non le ho mai smontate perché hanno assolto sempre egregiamente il loro dovere e continuano a farlo.
Per il woofer credo di aver semplicemente marcato i cavi in modo da ricollegali secondo lo stesso verso (non ricordo se c'è una marcatura sui due poli del woofer, mi pare di no).
In sintesi non ho verificato la polarità.

ok, quindi deduco che non sei in possesso dello schema del crossover.


la mia domanda nasce dal fatto che ad es. le 2007 DCM hanno il tw in controfase, quindi con polarità invertita rispetto al filtro:

ESB 2007 DCM



ora, tanti anni fa smontai le mie 2010 per ricavare appunto lo schema del filtro. Mi ricordo di essere stato molto attento alla polarità degli altoparlanti ed al colore dei cavetti. Sono sicuro che il tw ce l'ho in fase rispetto al filtro ed agli altri due altoparlanti, ma scoprendo questa possibilità mi sono allarmato e sto cercando di chiarire il dubbio :-)

i cavetti che collegano gli altoparlanti al cross sono questi:

BLU = positivo cella di filtraggio high ---> positivo tweeter
VERDE = negativo cella di filtraggio high ---> negativo tweeter

ROSSO = positivo cella di filtraggio mid ---> positivo midrange
MARRONE = negativo cella di filtraggio mid ---> negativo midrange

BIANCO = positivo cella di filtraggio low ---> positivo woofer
NERO = negativo cella di filtraggio low ---> negativo woofer


gli altoparlanti hanno tutti un pallino rosso ad indicare il terminale positivo.








Cmq, semmai dovessi smontarli per altre ragioni, ricordati di questo mio post.

Grazie :-)

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Re: ribordatura woofer ESB 2010P DCM

Messaggio  clAudiop il Gio 19 Mar 2015 - 10:41

Ok.

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