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Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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@AlchimistaDigitale ha scritto:
Ergo ad oggi la qualità dei vinili non è eccelsa  Crying or Very sad 


In media... decisamente no! E questo nonostante siano tutti "pesantoni" 180-200 g di vinile!  Cool 

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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Ma… io non so quali parametri abbiate, a me pare invece che una % elevatissima di nuovi lp suoni bene e sia ben rifinita.
Per carità! quello difettoso c’è sempre, ci mancherebbe: ti compri una toyota o un’a4 e ti si rompe la frizione a 2000 km…
... e vorrei dire a mauro che il peso di un disco conta quanto il 2 di spade con la briscola a coppe, 180-200 g non vuol dir nulla, se il disco è inciso bene con 120-130g hai il paradiso; io ne ho anche di più leggeri...
Dopodichè vorrei sfatare anche questa cosa che se uno a casa non ha dischi neri non val la pena iniziare con il giradischi… ma quando mai! Ma se uno gradisce il suono del vinile, reputandolo migliore, se non pari a quello del digitale, perché non dovrebbe cominciare con l’analogico e farsi una collezione di lp? Se questa fosse la regola si dovrebbe permanere in una condizione 'iniziale tipo’ trogloditica; perché: nulla già possedendo, non varrebbe mai la pena sondare nuove iniziative, posto poi che quando nasciamo siamo nudi... che ci compriamo a fare gli abiti se a casa non abbiamo un armadio guardaroba!
Il debutto nel mondo del vinile audio, per un umano proveneniente da ‘altri mondi’, deve avvenire per oggettive ragioni di qualità riconosciuta e di suoni gradevoli percepiti e non altro, tutto il resto è carta straccia o tempo perso dietro a questo che ti dice che sei un cretino perché ti ostini a non vedere il ‘renzi’ che avanza o quello, scienziato lui, che ti cita una raffica di formulette per dimostrarti che senza il digitale perdi la qualsiasi, numeretti e grafichetti copiati pedissequamente da 'ovunque', dalle quali, si, non capisce un cazzo… ma se le spara lo stesso sul forumetto, chè fa tanto progectin stail…

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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@Albers ha scritto:

... e vorrei dire a mauro che il peso di un disco conta quanto il 2 di spade con la briscola a coppe, 180-200 g non vuol dir nulla, se il disco è inciso bene con 120-130g hai il paradiso; io ne ho anche di più leggeri...



 Very Happy So' d'accordo... e per questo che lo citavo "nonostante" proprio perchè nei casi che ho descritto la "pesantezza" non risolveva ne aggiungeva nulla al fatto che la loro stampa fosse mal curata!
Ciao Mauro

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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Sembra universalmente riconosciuto che, a parte alcune etichette specifiche e solo per le ristampe, i vinili "moderni" sono un "fake analogico", ovvero dei CD stampati su vinile. Ora a parte il fascino del bump, a rigor di logica, sono assolutamente e pateticamente inutili.
Purtroppo a meno di un serio interessamento in futuro da parte delle major, giustificato da un notevole interessamento del mercato, chiunque voglia ascoltare una buona sorgente analogica deve principalmente rivolgersi al mercato del vintage audio e prendere dei vinili precedenti all'era del CD.

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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@AlchimistaDigitale ha scritto:
Domanda diretta.... magari proprio a Gorillone che mi sembra abbia un bagaglio "storico" abbastanza importante.

Ad oggi all'ascolto di un CD e di un Vinile, stesso titolo, stessa edizione, su cosa propendi? Senza farti influenzare dal fattore economico, immagina che entrambi costino uguali e non ci siano problemi di setup





Scusa il ritardo.
In media propendo per il vinile, ma non esiste risposta assoluta.
In tempi non sospetti (fino a metà anni 90) molte riviste parlavano di quale supporto per alcuni titoli comprare; è vero, alcune registrazioni vanno meglio in analogico, altre in CD, non riesco a generalizzare.
In generale tutto quanto prodotto fino alla fine degli anni 70, con poche eccezioni, va meglio in vinile.
Altre cose sono più equilibrate (come timbrica) in CD.
Ammetto però che in casa mia va meglio il vinile perchè il piatto Audiomeca Romance (Pierre Lurnè) con braccio Romeo e testina AT OC9 mkII va meglio del TEAC VRDS 10.
Però ........... da quando ho fatto cambiare le cinghiette al CDP con regolazione della meccanica di lettura (dopo più di 10 anni) il CDP non è male.
E' la naturalezza che è diversa, in quasi tutti i casi a favore del vinile.
Anche l'amore per il supporto è a favore dell'LP, ovviamente.
Capisco però le difficoltà di chi non è cresciuto con il vinile, non mi rompo a regolarlo, altri si.

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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Riguardo la grammatura, credo che influisca poco sulla qualità dell'incisione. A mio parere i 180/200 gr garantiscono solo un supporto più immune a deformazioni e quindi una migliore planarità del disco, soprattutto durante le fasi di lavorazione stoccaggio e trasporto e, soprattutto, nel tempo.

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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@francoiacc ha scritto:
Sembra universalmente riconosciuto che, a parte alcune etichette specifiche e solo per le ristampe, i vinili "moderni" sono un "fake analogico", ovvero dei CD stampati su vinile. Ora a parte il fascino del bump, a rigor di logica, sono assolutamente e pateticamente inutili.
Purtroppo a meno di un serio interessamento in futuro da parte delle major, giustificato da un notevole interessamento del mercato, chiunque voglia ascoltare una buona sorgente analogica deve principalmente rivolgersi al mercato del vintage audio e prendere dei vinili precedenti all'era del CD.


Hai per caso comprato Psychedelic pill di Neil Young o live at cellar door? o qualche produzione recente delle Music on vinyl? beh, la grana è molto più sottile nell'analogico, te lo garantisco, provare per credere.
Magari è il mio setup analogico che ha la grana sottile.
Poi, personalmente, non amo dischi troppo pesanti.
Sembri un autocostruttore di livello Francoiacc, complimenti, davvero!

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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Gli LP "pesanti" sono nella maggior parte dei casi fumo negli occhi. La qualità del materiale è spesso scadente perchè il vinile è riciclato, oltre ad essere stampato male, da piccole etichette (ma anche alcune Major) improvvisate che comprano i diritti per 1 o 2 anni.
Molto meglio un album sottile, ma ricavato da vinile vergine.
Si pensi alle porcate che fece a suo tempo l'Akarma con i vinili 180 g., quasi tutti inascoltabili.
Il 1° Velvet Underground, ristampato dalla Verve in gatefold e banana adesiva, presenta visibili striature bianche e scricchiolii di troppo. Discorso simile per un'altra etichetta, la Tapestry, che alcuni anni fa ha ristampato, tra l'altro, il 1° Soft Machine.
Ho trovato, invece, ottima la riedizione del 1° dei Manassas, con inserti e vinile impeccabile, anche se qualche dubbio sulla provenienza dei master ce l'ho.

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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Personalmente quando prendo un vinile non me ne frega nulla della grammatura, come ho detto non incide sulla qualità in alcun modo. Trovo giustificabile il maggior quantitativo di materiale solo per una maggior robustezza, la qualità dell'incisione è un discorso totalmente a parte.
@Gorillone: certo la tua sopraffina catena analogica influisce in maniera preponderante sul tuo giudizio finale, Sarebbe interessante per noi sapere se a tuo giudizio suonano meglio i vinili pre era digitale o quelli moderni. Grazie per i complimenti Cool 

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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Dipende dalla registrazione,ma di solito suonano meglio i vinili degli anni 70-80(hanno un DR migliore). Smile

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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Ho qualche vinile, ed ho i corrispettivi cd, i vinili non sono ristampe, e preferisco i primi,maggior dinamica, i cd sono + piatti, sicuramente sono + pratici, ma quando voglio ascoltare metto i primi, x le ristampe non sono molto propenso ( avendone ascoltate alcune che mi interessavano, ma le ho lasciate lì) compero nei mercatini , con i relativi rischi , e da un'amico che li commercia e che di solito meli lascia x ascoltarli, poi quelli che "suonano" bene e mi interessano,li prendo.
Curiosamente,in molti casi, quelli che costavano meno erano quelli che non avevano problemi di fruscii e salti.

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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Non so rispondere, non riesco a generalizzare.
I vinili anni 60 vanno molto bene; gli esperti dicono che quelli anni 50 di classica vanno ancora meglio.
C'è anche roba recente che va bene con master analogico anni 80-90, però preferisco la roba anni 60-70 in generale.
Ah, io compro solo dischi normali, non audiophile.
Grazie per i complimenti, dovrei migliorare il pre phono, ma il vecchio Adcom 555 (che è l'anello debole) si difende comunque bene sulle low MC e non ho voglia di spendere soldi.
I tuoi ampli dovrebbero andare molto bene.

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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Confusione....

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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@AlchimistaDigitale ha scritto:
Confusione....

No. Si può riassumere così: nell'ambito rock/pop i migliori vinili erano indiscutibilmente cdgli anni 60: lacchè d'ottima qualità e pesanti. Difficili ovviamente trovarli in buone condizioni.
Poi ci sono quelli degli anni 70, che da un certo momento in poi s'assottigliarno assai (crisi petrolifera), pur restando il materiale di buona qualità. Negli anni 80 inizia la decadenza qualitativa. Secondo la mia esperienza, dalla metà in poi. Stampe sempre più scricchiolanti, dovute, con ogni probabilità, ad una precisa strategia per scoraggiare l'acquisto del vinile e pompare il cd, molto più economico da produrre. Nei primi anni 90 i pochi, e non più che mediocri, Lp praticamente scomparvero.
Quanto alla qualità delle registrazioni originarie è un altro discorso, come lo è la qualità sonora delle singole edizioni, specie quelle italiane (andremmo a toccare noti dolenti).

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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@RAMONE67 ha scritto:

No. Si può riassumere così: nell'ambito rock/pop i migliori vinili erano indiscutibilmente cdgli anni 60: lacchè d'ottima qualità e pesanti. Difficili ovviamente trovarli in buone condizioni.
Poi ci sono quelli degli anni 70, che da un certo momento in poi s'assottigliarno assai (crisi petrolifera), pur restando il materiale di buona qualità. Negli anni 80 inizia la decadenza qualitativa. Secondo la mia esperienza, dalla metà in poi. Stampe sempre più scricchiolanti, dovute, con ogni probabilità, ad una precisa strategia per scoraggiare l'acquisto del vinile e pompare il cd, molto più economico da produrre. Nei primi anni 90 i pochi, e non più che mediocri, Lp praticamente scomparvero.
Quanto alla qualità delle registrazioni originarie è un altro discorso, come lo è la qualità sonora delle singole edizioni, specie quelle italiane (andremmo a toccare noti dolenti).


quoto per filo e per segno, soprattutto la parte in grassetto

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Qualcuno ha ascoltato i remasters dei Beatles su vinile?

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No, i beatles non riesco più ad ascoltarli.
L'ultimo di Rosanne Cash suona molto bene in vinile (the river and the thread) ed è anche bello.

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@Bru ha scritto:
Qualcuno ha ascoltato i remasters dei Beatles su vinile?


 Smile Si, secondo me hanno fatto un buon lavoro, il suono non è stato stravolto dalla rimasterizzazione, la stampa e buona!
Ciao Mauro

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@fritznet ha scritto:
@RAMONE67 ha scritto:

No. Si può riassumere così: nell'ambito rock/pop i migliori vinili erano indiscutibilmente cdgli anni 60: lacchè d'ottima qualità e pesanti. Difficili ovviamente trovarli in buone condizioni.
Poi ci sono quelli degli anni 70, che da un certo momento in poi s'assottigliarno assai (crisi petrolifera), pur restando il materiale di buona qualità. Negli anni 80 inizia la decadenza qualitativa. Secondo la mia esperienza, dalla metà in poi. Stampe sempre più scricchiolanti, dovute, con ogni probabilità, ad una precisa strategia per scoraggiare l'acquisto del vinile e pompare il cd, molto più economico da produrre. Nei primi anni 90 i pochi, e non più che mediocri, Lp praticamente scomparvero.
Quanto alla qualità delle registrazioni originarie è un altro discorso, come lo è la qualità sonora delle singole edizioni, specie quelle italiane (andremmo a toccare noti dolenti).


quoto per filo e per segno, soprattutto la parte in grassetto


 Very Happy Ariquoto ma, ripeto: visto che ogni volta che si cerca di fare "regola" vengono fuori le dovute eccezioni, ritengo che lo scambio di informazioni tra appasionati, fatto in maniera sincera e un po' ragionata, sia fondamentale per l'orientamento all'acquisto.
Fermo il punto che se si vuole ascoltare musica va' bene qualsiasi formato e che rinunciarci per mere ragioni tecniche, mi sembra un po'... limitante o se preferite un po' troppo 'audiofilo' nel senso deteriore del termine  Cool 

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@emmeci ha scritto:
@Bru ha scritto:
Qualcuno ha ascoltato i remasters dei Beatles su vinile?


 Smile Si, secondo me hanno fatto un buon lavoro, il suono non è stato stravolto dalla rimasterizzazione, la stampa e buona!
Ciao Mauro


Io li ho in CD e anche secondo me Martin e soci hanno fatto un lavoro splendido, anche perché le ristampe su vinile anni 80 e i CD seguenti erano bruttarelli.
Ma mi chiedo se la questione digitale-analogico resti tale.
Il vinile riprodurrà il suono del Cd, su vinile?
Perché in tal caso non ha senso.

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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penso che, quando si parla di remasters, non ci siano regole generali, nè per il digitale, nè per l'analogico.
Ci sono solo lavori fatti bene e lavori fatti male (con le ovvie vie di mezzo)

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@gorillone ha scritto:
penso che, quando si parla di remasters, non ci siano regole generali, nè per il digitale, nè per l'analogico.
Ci sono solo lavori fatti bene e lavori fatti male (con le ovvie vie di mezzo)


D'accordissimo. Infatti sostengo che i tecnici di Abbey Road hanno fatto un lavoro splendido.
Il punto resta però il trasferimento sul vinile.
La lavorazione di remasterizzazione è stata fatta ovviamente grazie alle tecniche del digitale, ma riportare poi il tutto sul supporto del vinile mi chiedo quale senso possa avere.
Stessa cosa, penso valga per tutta la musica prodotta adesso: la registrazione, a partire dalla sala avviene in digitale. Come si fa a passare poi al vinile?

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@Bru ha scritto:
@gorillone ha scritto:
penso che, quando si parla di remasters, non ci siano regole generali, nè per il digitale, nè per l'analogico.
Ci sono solo lavori fatti bene e lavori fatti male (con le ovvie vie di mezzo)


D'accordissimo. Infatti sostengo che i tecnici di Abbey Road hanno fatto un lavoro splendido.
Il punto resta però il trasferimento sul vinile.
La lavorazione di remasterizzazione è stata fatta ovviamente grazie alle tecniche del digitale, ma riportare poi il tutto sul supporto del vinile mi chiedo quale senso possa avere.
Stessa cosa, penso valga per tutta la musica prodotta adesso: la registrazione, a partire dalla sala avviene in digitale. Come si fa a passare poi al vinile?


Il senso che potrebbe avere, anche se ovviamente ci sarà chi afferma il contrario, è che comunque sia il remaster che eventuali trattamenti digitali vengono eseguiti a risoluzioni maggiori, e redbook st. alla fine è il collo di bottiglia dell'insieme, mentre l'analogico non ha questi limiti, ma altri.

A me il suono del disco nero piace da sempre, ci sono pro e contro.

descriptionRe: Ascesa dei vinili... ma ha senso?

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Rimango scettico, mi sento preso per i fondelli quando acquisto un vinile e so che è la "copia" di un CD. Scusate ma per me l'assioma è vinile = riproduzione analogica quindi se so che il vinile è un file digitale inciso allora compro il CD o il file ad alta risoluzione. Insomma io sotto la mia puntina un file digitale non ce lo voglio: twisted:  Twisted Evil  Evil or Very Mad  Evil or Very Mad 
Altro discorso è la catena audio, ovvio che se il lettore CD è molto inferiore al giraLP allora la cosa ci può stare, anche se io personalmente volendo continuare a godere dei futuri contenuti musicali investirei qualcosa in più anche sul digitale - ma questa è una mia personalissima opinione.
Speriamo che almeno le ristampe le facciano dalle incisioni analogiche originarie  Sad 
Cosa dire adesso a quasi 50 anni mi emoziono come 30 anni fa quando torno a casa riscaldo l'impianto scelgo un bell'LP poi lo metto su e dopo il bellissimo "bump" mi godo la mia musica... col digitale non è che la musica non me la godo, ma mi manca qualcosa.

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