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flovato
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Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Gio 26 Set 2013 - 15:36
Sono mesi che pago regolarmente l'abbonamento premium Spotify e credo sia giunto il momento di scambiare con il tforum alcune considerazioni su questa nuova esperienza musicale.

Dal punto di vista tecnico ribadisco quanto scritto in altri post, la risoluzione non è sicuramente alta ma più che sufficiente per un' ascolto appagante.
Si apprezza maggiormante il buon lavoro fatto di volta in volta dagli ingegneri del suono nel senso che se una registrazione è ben fatta ed equilibrata il tutto esce con forza e vigore senza alcun desiderio di ulteriore nitidezza.

Il mio setup mi soddisfa a pieno e di conseguenza (finalmente) la mia è una ricerca focalizzata sulla musica più che sulla "qualità della musica".

Ed ecco che a questo punto entra in gioco Spotify che ogni giorno mi regala sorprese.
Ogni settimana mi appassiono ad un nuovo artista e scopro nuove correnti musicali.

Questa attività l'ho soprannominata "surfing on the music" Laughing  perchè attraverso le dita del tablet mi muovo in equilibrio cercando il filone musicale che più si addice al mio umore del momento.

La mia aspettativa d'ascolto è cambiata, ogni nuova scoperta è un piacere.

Una domanda mi sorge spontanea... ma dov' erano nascosti tutti questi artisti ?
Forse era lo strapotere delle Major discografiche ad imporre a tutti noi cos'era valido e cosa no.

Molte sono le critiche mosse a Spotify dagli artisti che lamentano pochi incassi ma credo che dovrebbero cambiare prospettiva e cominciare ad apprezzare la democraticità del mezzo.

Se sei bravo hai un chance in più, senza Spotify non mi sarei mai appassionato alla musica di Mister Nessuno semplicemente perché Mister Nessuno non avrebbe avuto alcuna possibilità di arrivare a me.
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nikosteel
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Gio 26 Set 2013 - 15:49
caro Flovato

ti leggo sempre con gran piacere..e devo dire che al momento sono nella tua stessa situazione..completamente appagato dal mio impianto e desideroso di sentire tanta buona musica

e qui arriva spotify..ho provato la versione gratuita e benchè qlc dubbio mi resta devo dire che sempre più spesso acquisto album che finiscono nel dimenticatoio molto presto e quindi lo streaming sarebbe una buona soluzione

però ancora troppi artisti che ascolto non sono su spotify..sopratutto ECM...cosa aspettate a fare un accordo??!!??
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flovato
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Gio 26 Set 2013 - 16:02
@nikosteel ha scritto:..ho provato la versione gratuita e benchè qlc dubbio mi resta devo dire che sempre più spesso acquisto album che finiscono nel dimenticatoio molto presto e quindi lo streaming sarebbe una buona soluzione

però ancora troppi artisti che ascolto non sono su spotify..sopratutto ECM...cosa aspettate a fare un accordo??!!??
Grazie delle belle parole, non si può esser graditi da tutti ma quelle rare volte in cui capita l'ego affamato si gode lo spuntino. Laughing 

Bando alle minchiate e tornando a Spotify sai che la versione Premium ha il doppio di risoluzione rispetto alla versione free ed inoltre la puoi scaricare anche sul telefonino.

Pensa che ieri sera ho trovato perfino una canzone per mia figlia piccola che si chiama "Primo giorno di scuola" ed è cantata da un tizio mai sentito.

Se questo tizio è su Spotify e niente ECM significa che siamo già al capolinea. Hehe 

Cmq non esiste solo Spotify, prova Deezer o altri servizi anche se il mio orecchio ha promosso Spotify per via del tipo di codifica OGG che a mio avviso suona più morbido.

Hello
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trecentodueotto
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In ufficio: Sony MDR-ZX300
In giro: AKG K404

[IMPIANTO DI CASA]
Server UPnP: NAS Synology
Sorgente: Netbook Acer + Daphile OS
DAC: Rotel RDD-1580
Ampli: Audio Analogue Crescendo
Diffusori: Focal Aria 926


Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Gio 26 Set 2013 - 16:07
Io sono abbonato a Google Play Music Unlimited e, al di là delle differenze tra i due sistemi, non posso che quotarti. Qualitativamente non saremo ai livelli più eccelsi, ma sono strumenti meravigliosi per scoprire artisti precedentemente sconosciuti e dei quali probabilmente difficilmente avremmo avuto modo di ascoltare qualcosa.
Ad acquistare poi un loro CD nel caso si voglia avere a disposizione una qualità maggiore, si è sempre in tempo. Smile 
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sondav
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Gio 26 Set 2013 - 16:13
Straquoto Flovato....

Ho preso subito la premium per avere la possibilità di ascoltare offline in ufficio dove non ho una connessione streaming stabile e nel giro di pochi mesi il mio approccio alla musica è cambiato radicalmente.

Non sono sicuro di essere soddistatto del mio setup come tu del tuo Laughing ma ormai il mio tempo musicale è dedicato alla ricerca di nuove cose e all'ascolto... anche qui sul forum in pratica vedo solo le pagine della sezione musica.

Se si decidessero a supportare wasapi e/o asio (Fidelify lo uso ma non mi garba) sarei veramente soddisfatto.

L'ho installalto dappertutto... computer, tablet e TV Samsung e ho sempre tutto aggiornato sui miei ascolti... pure in auto (smartphone android) ha sostituito la pennetta usb.

Non so se per gli artisti emergenti sia meglio o peggio... forse gli incassi da ascolto sono inferiori alle aspettative, ma la visibilità è potenzialmente molto maggiore... ho seguito sulla stampa la polemica Thom Yorke / Spotify, ma la posizione del cantante dei Radiohead mi pare non rappresenti la realtà degli artisti indipendenti, o almeno non di tutti.

Certo che la musica di Yorke e dei suoi Atoms For Peace (su spotify) mi manca Sad

Saluti Davide
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nikosteel
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Dom 29 Set 2013 - 10:07
Allora..riuppo questo post x codividere prove con versione premium
Prima di dibatte su qualitá etc etc. Un punto a favore per la versione mobile disponibile cn premium..avere a disposizione offline la musica che si vuole è impagabile!!

Penso di avere un discreto impianto, abbastanza rilevatore direi e quondi ho pensato bene di fare qlc prova tra spotify, itunes e dedibel (letore presunto audiophile), con aac 256, flac (qualitá cd e hd) e ogg 320( spotify)

...bene senza confronto diretto la qualitá é ottima con spotify..sfido chiunque a discernere le differenze senza mettersi a tavolino e fare prove comparate.

Dettaglio, ambienza, estremi di banda..ascolto molto appagante e per niente affaticante, ogni asprezza digitale da compressione a me pare completamente assente
Certo in uno spietato testa a testa le differenze vengono fuori..ma bisogna cercarle con il lumicino (giusto come esmpio, Janine Jensen 4 stagioni incisione stupenda..in hd 96 e versione spotify...bah..dico solo che forse potevo risparmiare 21 euro..)

Per me esperienza assolutamente positiva..ti cambia veramente prospettiva di ascolto

Ciao a tutti
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flovato
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Dom 29 Set 2013 - 10:24
@nikosteel ha scritto:
Dettaglio, ambienza, estremi di banda..ascolto molto appagante e per niente affaticante, ogni asprezza digitale da compressione a me pare completamente assente
Certo in uno spietato testa a testa le differenze vengono fuori.
Le differenze ci sono come giustamente sottolinei ma non è automatico che la precisione maniacale della pulizia e del dettaglio significhino automaticamente appagamento.

Direi che quanto hai scritto sopra mi trova d'accordo a 100%... quotone. Ok 
tino84
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Dom 29 Set 2013 - 10:37
io preferisco siti più ''tradizionali'', per scoprire musica e nuovi artisti vado su bandcamp o reverbnation, molto più il primo.
streaming delle tracce, possibilità di acquisto diretto dell'album nei vari formati e merchandising, download dei file che può essere gratuito ad offerta libera oltre che a pagamento, e scelta dei formati da scaricare, flac compreso, ricerca per tag e genere
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nikosteel
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Dom 29 Set 2013 - 11:12
@tino84 ha scritto:io preferisco siti più ''tradizionali'', per scoprire musica e nuovi artisti vado su bandcamp o reverbnation, molto più il primo.
streaming delle tracce, possibilità di acquisto diretto dell'album nei vari formati e merchandising, download dei file che può essere gratuito ad offerta libera oltre che a pagamento, e scelta dei formati da scaricare, flac compreso, ricerca per tag e genere
Oki 

Ottimo bandcamp, ma il concetto è diverso..
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Dom 29 Set 2013 - 14:08
Anche io confermo che Spotify ha rivoluzionato il mio modo di ascoltare musica e pure le tasche ringraziano perchè alla fine sto ascoltando quasi tutto su questa piattaforma e non acquisto più CD da alcuni mesi.
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thema2000ie
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Mer 2 Ott 2013 - 20:33
Trovo Spotify molto interessante, l'unico problema è che scopro troppi artisti, ascolto un album una volta poi già ne ho scoperto un altro e mi dimentico di quello di prima, a maggior ragione visto che non ho un disco fisico che ho comprato e che mi trovo in libreria. Avete consigli per evitarlo?
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cestma
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Mer 2 Ott 2013 - 21:00
Anche io da alcuni mesi sono un utente premium di Spotify e concordo con le valutazioni positive esposte sopra. Ho provato anche altre piattaforme, di cui la più interessante mi è sembrata Rdio che, secondo me, ha qualche caratteristica più "simpatica" e "stimolante" di Spotify, ma ho notato che ha una maggiore fluttuazione sulla qualità dello streaming.
Sul mio impianto da scrivania, dove ascolto la maggior parte della musica, ha quasi, e sottolineo quasi, soppiantato le altre sorgenti. Nell'impianto principale, dedicato, anche per ragioni di tempo disponibile, ad ascolti più mirati, il gap qualitativo è troppo evidente.
Ringrazio ancora Flovato che è stato il tramite che mi ha fatto scoprire queste nuove realtà attraverso le quali si aprono universi musicali davvero enormi, altrimenti inavvicinabili.

p.s. per Thema2000, quando trovi qualcosa che ti piace particolarmente salvalo nei preferiti, così potrai riascoltarlo con calma e magari salvarlo nelle playlist tematiche che puoi creare.
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robertopisa
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premi per vedere:

Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Mer 2 Ott 2013 - 21:23
Hai colto nel segno, è un eccesso di informazione. Quando ascoltavo musica fisica (LP ai bei tempi, poi CD), quasi sempre finivo l'intero album. Con la musica liquida, adesso sono preso da una specie d'ansia perché temo di non poter ascoltare tutto quello che voglio. Certe volte penso che se esistono dei limiti fisici nel nostro mondo, ci sarà una ragione. Con la musica liquida, la fisicità si perde: occorre allora maggiore auto-controllo, altrimenti uno rischia veramente di disperdersi. Per esempio, ho imparato a mettere lontano il tablet con cui piloto il sistema, in modo da non avere la tentazione di cambiare album.

@thema2000ie ha scritto:Trovo Spotify molto interessante, l'unico problema è che scopro troppi artisti, ascolto un album una volta poi già ne ho scoperto un altro e mi dimentico di quello di prima, a maggior ragione visto che non ho un disco fisico che ho comprato e che mi trovo in libreria. Avete consigli per evitarlo?
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fedcas
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Mar 15 Ott 2013 - 17:24
@robertopisa ha scritto:Hai colto nel segno, è un eccesso di informazione. Quando ascoltavo musica fisica (LP ai bei tempi, poi CD), quasi sempre finivo l'intero album. Con la musica liquida, adesso sono preso da una specie d'ansia perché temo di non poter ascoltare tutto quello che voglio. Certe volte penso che se esistono dei limiti fisici nel nostro mondo, ci sarà una ragione. Con la musica liquida, la fisicità si perde: occorre allora maggiore auto-controllo, altrimenti uno rischia veramente di disperdersi. Per esempio, ho imparato a mettere lontano il tablet con cui piloto il sistema, in modo da non avere la tentazione di cambiare album.

@thema2000ie ha scritto:Trovo Spotify molto interessante, l'unico problema è che scopro troppi artisti, ascolto un album una volta poi già ne ho scoperto un altro e mi dimentico di quello di prima, a maggior ragione visto che non ho un disco fisico che ho comprato e che mi trovo in libreria. Avete consigli per evitarlo?
ovviamente anche io ho questo problema :p cerco di arginarlo in questa maniera: ho una nota dove mi segno i nomi di ascoltare, o perchè me li hanno cinsigliati, o perchè li ho sentiti in giro, o perchè li ho trovati facendo "zapping" su spotify o simili... quindi cerco di limitare lo zapping su spotify pensando che ha più senso smaltire la lista di nomi che ho già (e che in ogni caso continua inesorabilmente a crescere :p)

per il discorso "dimenticarsene", in genere non mi succede perchè se i nomi sono in quella lista mentre ascolto qualcosa mi vado a leggere anche qualcosa sul gruppo (su siti tipo ondarock, allmusic ecc) quindi è più difficile che me ne dimentichi, poi se effettivamente mi piace mi procuro gli 1-2 album più quotati e li metto in una cartella "album da sistemare". Dopo un po' di ascolti se continuano a piacermi o comunque li reputo interessanti, dopo aver sistemato tag e nomi file, finiscono ufficialmente nella mia cartella Musica

Ecco, un altro punto è che secondo me è bene avere una cartella con gli album fisicamente presenti e ordinati, proprio come se fossero i cd fisici... perchè anche volendo non penso sia possibile al momento farsi una collezione di dischi online, acluni album magari sono su un sito, altri su un altri sito, altri magari ci sono ma hanno problemi (incompleti/taggati male ecc)
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fedcas
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Mar 15 Ott 2013 - 17:26
dimenticavo, un altro ottimo servizio è http://grooveshark.com/ che non avete citato. Lo usavo molto all'inizio, ora in effetti uso più spotify. Che tralaltro per chi non lo sapesse ora si può usare da qualunque pc (tipo se sei a casa di amici) senza installare il sw: https://play.spotify.com/
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vastx
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Dom 20 Ott 2013 - 12:56
Ho installato Spotify ieri e in 24 ore ho capito che nulla sarà più come prima... Maledetto Flovato! Smile
Gli anni passati a taggare file lossless mi sembrano ora anni persi, come gli anni passati a spolverare scaffali di CD!

Non ho ancora fatto l'abbonamento premium, ho ancora dei dubbi, volevo chiedere a chi lo usa come sorgente principale:

- che software usate per comandarlo da remoto tipo tablet o smartphone android? Quello che ritenete il migliore.

- Spotify ha in programma in futuro di prevedere l'uso di asio o wasapi? (a parte fidelify che è ancora buggatissimo da quel che si dice)

- è possibile che con un solo account premium ascoltino musica più persone contemporaneamente ? (tipo io e la mia ragazza al lavoro o a casa)

Grazie a tutti per le dritte.
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Spotify:quando una tecnologia vi cambia la prospettiva

il Dom 20 Ott 2013 - 14:02
Salve a tutti.

Vi segnalo anche Youzeek.Questo servizio pesca video da Youtube quindi MP3 solo audio e MP4 audio/video,ma a cercarle con pazienza vi sono della chicche di qualità quasi CD.
Il sistema che adopero è un pò macchinoso:cry: e richiede pazienza.Vi faccio un esempio pratico:amo il Jacques Loussier Trio e E.Kunzel/Cincinnati Pops,guarda caso:D incidono entrambi per TELARC, mi cerco su Youzeek nelle locandine che indicano il brano solo le etichette di questa casa,scartando quelle delle esecuzioni live, men che mediocri nella maggioranza dei casi.La qualità di riproduzione è buona,se non altro quell'etichetta è una garanzia, pecca solo un pò nelle basse frequenze, vale la pena comunque di cercare(ovviamente non solo Telarc,c'è anche molto altro)
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pippolox
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Dom 20 Ott 2013 - 14:31
@vastx ha scritto:Ho installato Spotify ieri e in 24 ore ho capito che nulla sarà più come prima... Maledetto Flovato! Smile
Gli anni passati a taggare file lossless mi sembrano ora anni persi, come gli anni passati a spolverare scaffali di CD!

Non ho ancora fatto l'abbonamento premium, ho ancora dei dubbi, volevo chiedere a chi lo usa come sorgente principale:

puoi fare una prova di 30 gg creando l'account da pc (da mobile solo 48 ore)

-  che software usate per comandarlo da remoto tipo tablet o smartphone android? Quello che ritenete il migliore.

remoteless (per ipad - iphone ed android)

-  Spotify ha in programma in futuro di prevedere l'uso di asio o wasapi? (a parte fidelify che è ancora buggatissimo da quel che si dice)

non ti so dire

- è possibile che con un solo account premium ascoltino musica più persone contemporaneamente ? (tipo io e la mia ragazza al lavoro o a casa)  
fai l'abbonamento premium da pc (cosi hai 30 gg di prova)
puoi utilizzare una periferica per volta
esempio: se usi smartphone si disconnete il pc etc...


Grazie a tutti per le dritte.

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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Dom 20 Ott 2013 - 15:13
Era quello che volevo sapere, quindi se uso una periferica se ne disconnette un'altra Sad
Farò questa prova premium dei 30 gg anche se ho un po' paura che poi mi tocchi spendere sti 10 euro al mese una volta presa la dipendenza! Smile
Grazie pippolox Wink
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Dom 20 Ott 2013 - 15:58
si apre un mondo nuovo .... di buona qualità .... anche se soddisfa pienamente il 30% che c'è in me di "musicofilo" .... il 70% "audiofilo" preferisce voyage- mpd ..... ma la possibilità di conoscere mondi nuovi è impagabile .....
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Lun 21 Ott 2013 - 17:12
mi avete convinto!!!!mi sono iscritto a spotify. Prima domanda ma l'artista si sceglie tra quelli che mi propongono loro ? se si (come mi sembra tra i primi passi) è un bel limite ! il mio nome utente è wilburone
ciao
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Lun 21 Ott 2013 - 17:14
no :p c'è il box di ricerca in alto Wink puoi ovviamente cercare per artista, album o canzone
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maxanton
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Lun 21 Ott 2013 - 17:21
...azzz quando si dice cecato.
grazie
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flovato
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Lun 21 Ott 2013 - 17:44
@maxanton ha scritto:il mio nome utente è wilburone
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maxanton
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Re: Spotify: Quando una tecnologia ti cambia la prospettiva.

il Lun 21 Ott 2013 - 18:00
come lo sentite ? liscio senza settaggi ? non è come Foobar che modifica le impostazioni audio. Io esco da usb poi pennetta (coax) e dac. Di meglio non si può fare ?
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