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I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

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I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  donluca il Mer 21 Ago 2013 - 13:12

Buongiorno a tutti voi.

Apro questo thread per chiedere lumi e pareri su un argomento che personalmente trovo alquanto controverso.

Sapete che ultimamente mi sono buttato sul vinile (e riprometto che presto aggiornerò il mio topic a riguardo con impressioni dettagliate sulla mia esperienza) e, di conseguenza, mi sono messo a caccia di dischi.

Una cosa mi ha sconvolto ed è che molte delle nuove stampe sul nero materiale sono delle "Digital Remaster".

Cosa vuol dire ciò?
Che la sorgente dell'incisione è o il master digitale o il master analogico che viene però campionato digitalmente per poi aggiustarne l'EQ e farne il mixing e poi riversato nuovamente su vinile.

Ne leggevo proprio tempo fa dell'edizione 2011 di Dark Side of the Moon dove diverse capocce molto note nell'ambito del mixing si sono messe a lavorare per questo nuovo remaster e hanno deciso di usare i tape originali campionandoli subito però a 96/24 (quindi manco a dire un formato esoterico per tentare di avere tutte le informazioni e la dinamica intatte) per poi poterne fare l'EQ e il mixing nel dominio digitale e successivamente riversare il risultato attraverso convertitori D/A d'altissima qualità sul vinile.

Ora, la mia conoscenza mi porta a dire che il vinile era "figo" perchè tutte le varie fasi dalla registrazione all'incisione venivano fatte nel dominio analogico che è libero da tutti i problemi che affliggono invece il campionamento del segnale analogico in digitale (e tutti ben conosciamo).

Ma quindi che cavolo di senso ha portare il master analogico in digitale per smanacciarci sopra e poi riportarlo in analogico? Ho capito che il risultato sarà nettamente più pulito ma cavolo a sto punto mi prendo il DVD-Audio che è nettamente meglio (subisce un passaggio in meno) ed è esente da tutti i problemi legati alla riproduzione del vinile!

Cioè... capisco magari che il sampling l'hanno fatto con un nuovo formato che non è riproducibile da nessun lettore/DAC in circolazione ed è d'altissima qualità oppure magari è stato fatto in qualche altro formato esoterico tipo PCM a 2.8224 Mhz e 64 bit, ma qua stiamo parlando di un "banale" 96/24 (il remaster digitale di diversi album degli Alan Parsons almeno è a 192/24 e ve li consiglio caldissimamente)...

Non so, mi sfuggirà qualcosa del processo di produzione ma sinceramente non mi convince proprio.
Se devo ascoltarmi un Digital Remaster me lo ascolto sul suo supporto nativo (file o CD o DVD o SACD, ecc...), se ho scelto il vinile è perchè voglio ascoltarmi l'originale registrato e mixato interamente in analogico.

Cosa ne pensate?

P.S.: a scanso d'equivoci, prima che qualcuno come al solito travisi le mie parole... Ho sentito uno di questi "Remaster Digitali" e suonano molto bene, silenziosissimi e senza quel classico rumore di sottofondo. Il punto è che facendo poi il confronto col DVD-Audio quest'ultimo ne esce vincitore su tutti i parametri, a sto punto se le informazioni incise su uno o sull'altro sono le stesse è nettamente meglio usare il supporto digitale che, tra le altre cose, manco si usura con l'uso. Razz

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  Stentor il Mer 21 Ago 2013 - 15:38

Un senso ce l'hanno.

Se uno ha un buon giradischi .... Non oggetti entry level .... È probabile che suonerá cmq meglio che ascoltarlo con sistemi digitali non all'altezza.

Così per sparare un esempio se uno possiede un pc e un dacchettino comunque economico stile M2tech Young, M-dac etc.... Per sentirsi ...bene ...la musica liquida ....e contemporaneamente ha un setup analogico invece di riferimento ....chi se ne frega se son digital remaster ...quando vuole ascoltare bene utilizzerá comunque il gira dischi Very Happy 


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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  aleroc il Mer 21 Ago 2013 - 15:42

grande acquisto il giradischi se poi vai ad ascoltarti roba simile...


ha ragione donluca

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  Cella il Mer 21 Ago 2013 - 15:45

Io ho una spiegazione migliore: non si butta via niente.

Ha ragione, lo ha solo scoperto tardi grazie a certe fantasie che abbondano anche da queste parti. Ora sa chi ringraziare e sa che il metodo moderno per affermare una falsa verità e quello di farla ripetere a tanti, perdonate la franchezza - non nel caso specifico ma in generale - utili idioti.

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  pallapippo il Mer 21 Ago 2013 - 15:46

@donluca ha scritto:Non so, mi sfuggirà qualcosa del processo di produzione ma sinceramente non mi convince proprio.
Se devo ascoltarmi un Digital Remaster me lo ascolto sul suo supporto nativo (file o CD o DVD o SACD, ecc...), se ho scelto il vinile è perchè voglio ascoltarmi l'originale registrato e mixato interamente in analogico.

Cosa ne pensate?
Oki Che sono d'accordo con te.


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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  donluca il Mer 21 Ago 2013 - 19:28

@Stentor ha scritto:Un senso ce l'hanno.

Se uno ha un buon giradischi .... Non oggetti entry level .... È probabile che suonerá cmq meglio che ascoltarlo con sistemi digitali non all'altezza.
In realtà ho già un paio di risposte nella mia mente ma volevo prima sentire i vostri pareri prima di esprimermi in merito.

Te hai preso in pieno uno dei punti che avevo in mente: magari hai investito un capitale nel tuo sistema analogico e non hai voglia (o fondi!) per farti un sistema digitale all'altezza, quindi, non avendo modo di poter usufruire del supporto nativo ripieghi sul vinile che puoi riprodurre ottimamente.
E probabilmente rispetto alle altre incisioni "analogiche" che hai, questa pur essendo meno dinamica avrà dalla sua un rumore di fondo praticamente inesistente, cosa che potrebbe essere gradita.

Rimane comunque il punto che allora potevano fare come ha fatto la Classic Records con Turn of a Friendly Card e I Robot degli Alan Parsons: usi lo stesso master ma fai una versione interamente analogica per il vinile e una interamente digitale per il CD/DVD-Audio/ecc...

Ovviamente però questo procedimento viene a costare inevitabilmente di più e quindi si arriva ad un altro punto esposto da Cella: "non si butta via niente".

Spremiamo la mucca finchè da' latte, visto che ci siamo che abbiamo fatto CD, DVD, tricchettracche ed edizione super figa da collezionisti con mille inserti dell'epoca, sbattiamoci dentro pure il vinile così ci prendiamo anche quest'altra (piccola) fetta di mercato, tanto il master già l'abbiamo fatto, va solo "stampato".

Mi piacerebbe leggere pure altri punti di vista per vedere se arrivano ad un altro punto che avevo in mente che, però, per come la vedo io potrebbe pure essere legittimo.

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  Cella il Mer 21 Ago 2013 - 19:34

Certo che è legittimo, nessuno vieta di convertire in braille su un rotolo di carta igienica industriale le stesse informazioni, se al cliente piace lo acquista e finisce li.

Solo che il non vedente passandoci il dito sopra non sentirà nessuna musica, suona solo per le orecchie del venditore e per i sodali della catena.

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  Tasso il Mer 21 Ago 2013 - 19:41

Credo che di questo argomento si sia già parlato in maniera piuttosto esaustiva qui:
http://www.tforumhifi.com/t36954-vinile-valvole-e-puntine-lanalogico-emoziona-ancora

Nell'ultima pagina c'é anche un garfico che da una spiegazione al "nuovo fenomeno Vinile".
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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  Stentor il Mer 21 Ago 2013 - 20:57

A me non piace proprio per il principio un vinile che proviene da un master digitale ..... però se si haun buon setup analogico ....e uno meno buono digitale non sono per nulla da scartare .....

Essere estremisti ci allontana dalla fruizione della musica .....hai un ottimo setup analogico? Bene dagli in pasto tutto quello che hai .....

Il vecchio vinile da master analogico te lo vendono ad una follia ....va beh per una volta comprerò e ascolterò anche il remaster .....

L'analogico full imho è ovviamente meglio ....ma non sarei così talebano .....

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  blues 66 il Mer 21 Ago 2013 - 20:58

Smile ciao Donluca ... e non sarebbe meglio Razz  Comprare i vinili non digitali Wink 
è difficile magari trovarli =?
buttati nei mercatini collezionisti ...
Heart broken  oramai le case Discografiche non guardan più alla qualità come una delle Etichetta Ammeriigana la Famosa " Chess "
mà alla quantità ... e sicuramente il prodotto del futuro , saràn le Key con musica oramai già le vendono ...
mà credo che Oki Tu come ogni buon nostalgico i Long Plyaing saranno futuristicamente parlando merce di nicchia Happy shock 

Hello 

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  donluca il Mer 21 Ago 2013 - 21:18

Come già spiegato dal buon Stentor i dischi "vecchi" non solo sono difficili da trovare, ma è ancora più difficile trovarli in buone condizioni e soprattutto questi ultimi costano un rene e una cornea.

Certo, poi magari becchi l'allocco sulla baya che ti vende una Toshiba/EMI Pro-Use di Dark Side of the Moon a 35 euro in ottime condizioni... e la' che devi fa'... tocca sacrificarsi!! Hehe Hehe Hehe Hehe Hehe

Alla fine basta tenere gli occhi aperti e delle buone occasioni a prezzi "umani" si trovano, bisogna solo avere tanta tanta pazienza e un po' di esperienza su come funzionano le aste online. Wink

Comunque, tanto per rafforzare il concetto già espresso da Stentor... l'integralismo non porta a nulla se non a una chiusura mentale, prima di parlare è sempre conveniente ascoltare se è possibile e poi trarre le proprie conclusioni.

Come già detto questi remaster digitali non sono malvagissimi ma ovviamente chinano il capo davanti a una incisione fatta coi controcazzi (come la sopracitata Pro-Use di DSOTM Hehe ). Ricordatevi sempre che purtroppo per quanto "gentile" abbiate la testina e per quanto sia allineata bene comunque piano piano eroderà il vostro disco e se l'avete preso già di seconda mano la sua vita sarà ancora più corta.
Queste digital remaster si trovano a relativamente poco in giro (20-25 euro) e possono andare benissimo come "muletto" quando avete voglia di ascoltarvi il vostro disco preferito senza fare un ascolto critico e tenervi la vostra bella copia interamente analogica per i momenti "speciali"... o almeno io farò così Oki

Tasso grazie per la segnalazione, appena posso gli dò un'occhiata Wink

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  beppe61 il Mer 21 Ago 2013 - 21:33

Per informazione, pensate che gia' nel 1980 quando il cd non ce l'aveva manco il Signor Philips in persona, nell'album di Stewie Wonder "Hotter than july" nei ringraziamenti c'e' scritto:
"My engineer and i would like to thank the Sony Corporation for their creation of the Professional Digital Audio System which helped us reach the technological dream that once only existed in our mind"
firmato da Stevie Wonder e dal tecnico Gary Olazabal.
(era uno dei primi lp inciso con tecniche digitali e suona molto bene, credo che Mster Blaster la ricorderanno in molti)
Penso comunque che cercare di creare oggi una collezione di LP sia una perdita di tempo e soldi, se gia' si possiedono degli Lp a cui si tiene vale la pena (in base alle proprie possibilita') di investire sull'analogico, altrimenti..............

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  donluca il Mer 21 Ago 2013 - 21:47

Trovo molto, MOLTO opinabile la tua ultima affermazione beppe.

Il collezionismo è in grado di darti soddisfazioni inaspettate (lo dico da giocatore/collezionista di carte Magic, fai un po' te... Hehe ) e ancor più se oltre al valore collezionistico intrinseco dell'oggetto questo è in grado di darti altri valori dei quali tieni conto, come ad esempio, nel caso di un vinile, la riproduzione di un album/brano con qualità superiore a ciò che hai abitudinalmente ascoltato (CD, MP3, FLAC, SACD, ecc...).

Alla fine ognuno coi soldi propri ci fa quel che ci vuole, l'importante è che alla fine della giornata sia soddisfatto delle sue scelte Wink

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  aleroc il Mer 21 Ago 2013 - 22:29

anche la qualità del vinile è opinabile

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  sonic63 il Mer 21 Ago 2013 - 23:05

@beppe61 ha scritto:
Penso comunque che cercare di creare oggi una collezione di LP sia una perdita di tempo e soldi, se gia' si possiedono degli Lp a cui si tiene vale la pena (in base alle proprie possibilita') di investire sull'analogico, altrimenti..............
Sono d'accordo con te.
Partire oggi da zero per l'ascolto degli LP secondo me non ha nessun senso.
Hello

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  beppe61 il Mer 21 Ago 2013 - 23:40

@donluca ha scritto:

Alla fine ognuno coi soldi propri ci fa quel che ci vuole, l'importante è che alla fine della giornata sia soddisfatto delle sue scelte Wink
Forse non mi sono spiegato fino in fondo, quello che tu dici e' inopinabile, quello che anche volevo dire e' che le odierne uscite di vinili o sono operazioni commerciali o hanno valore artistico molto relativo.
Per quanto riguarda il collezionismo sono anche d'accordo con te ma questo implica delle conoscenze di artisti ed incisioni (sia per la classica che per il rock o pop) che non credo (magari sbagliando) molti dei nuovi analogisti abbiano.
Pensa, per quel che mi riguarda rispetto al collezionismo, che ogni volta che vado a trovare mia madre,spesso abitando vicini, cerco sempre in cantina il triplo di Emerson Lake & Palmer, acquistato a 13 anni, "Welcome back my friend to the show that never end" arato da un compatto europhone e mai piu' ritrovato Laughing

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  donluca il Gio 22 Ago 2013 - 1:36

@beppe61 ha scritto:le odierne uscite di vinili o sono operazioni commerciali o hanno valore artistico molto relativo.
Ahhh ok, da quello che avevi scritto si intendeva tutt'altro Razz
Si, sono perfettamente d'accordo con te su questo anche se ci sono alcune cose come il vinile blu di "Beyond The Shrouded Horizon" di Steve Hackett che mi fa veramente gola... Dribbling
Peccato non sia più disponibile Sad

Per quanto riguarda il collezionismo sono anche d'accordo con te ma questo implica delle conoscenze di artisti ed incisioni (sia per la classica che per il rock o pop) che non credo (magari sbagliando) molti dei nuovi analogisti abbiano.
Questo non saprei sinceramente.
Certo, se guardo intorno a me e prendo come riferimento i miei coetanei la situazione ammetto è abbastanza desolante ma spero che ci siano persone della mia età che abbiano una buona cultura in merito e sappiano riconoscere un vinile farlocco dorato da una stampa autentica.

Pensa, per quel che mi riguarda rispetto al collezionismo, che ogni volta che vado a trovare mia madre,spesso abitando vicini, cerco sempre in cantina il triplo di Emerson Lake & Palmer, acquistato a 13 anni, "Welcome back my friend to the show that never end" arato da un compatto europhone e mai piu' ritrovato Laughing
Laughing

Molti dei dischi di mia madre (che però mi ascoltavo da piccolino pure io) se li è battuti mio zio dandoci in cambio i CD... ai tempi ovviamente (inizi anni 90) il CD sembrava fosse il Sacro Graal e poi vai a capì come sarebbe finita... Smile

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  Marco Ravich il Gio 22 Ago 2013 - 10:03

@donluca ha scritto:Ma quindi che cavolo di senso ha portare il master analogico in digitale per smanacciarci sopra e poi riportarlo in analogico?
Ad esempio ad evitare tutte le inevitabili - in ambito analogico - distorsioni che gli apparecchi fisici introducono (quante volte - anche in questo forum - si dibatte sull'EQ introdotta dai soli cavi ?) !

Poi son d'accordo che forse sarebbe meglio fare tutto in DSD, ma tant'è.

Ricorda però che ci sarebbe da sapere pure che convertitore hanno usato (la butto là: io credo Apogee Rosetta)...

EDIT: sul discorso che i vinili siano migliori del digitale non sono molto d'accordo... il solo fatto che c'è una puntina che "tocca" fisicamente il supporto è uno svantaggio non da poco (c'è sicuramente l'introduzione si un rumore di fondo, dato appunto da questo "sfregamento", eppoi chi mi garantisce che i solchi non si deformino con l'uso ? siete sicuri che al 1000esimo ascolto il segnale sia 100% identico a quello che è stato riprodotto la prima volta ?) per non parlare del jitter.

Il vinile - a mio avviso - è più un'aspetto rituale/fisico piuttosto che funzionale.


Ultima modifica di Marco Ravich il Gio 22 Ago 2013 - 10:19, modificato 1 volta

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  pallapippo il Gio 22 Ago 2013 - 10:14

@beppe61 ha scritto:Pensa, per quel che mi riguarda rispetto al collezionismo, che ogni volta che vado a trovare mia madre,spesso abitando vicini, cerco sempre in cantina il triplo di Emerson Lake & Palmer, acquistato a 13 anni, "Welcome back my friend to the show that never end" arato da un compatto europhone e mai piu' ritrovato Laughing
Se hai il cd, sei già comunque a posto. Quel meraviglioso triplo è purtroppo uno dei dischi peggio registrati che abbia mai sentito (ed ho sia il vinile, che il cd) Sad .

Dal punto collezionistico / affettivo ... la questione è ovviamente diversa Smile .

Hello

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Cuffia: Akg K270, pilotata da equalizzatore JVC Sea-10 ed ampli "CMoy by Biosciencegeek" (TLE2062);

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distr. di rete: by bobby052cavihifi.


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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  kurt10 il Gio 22 Ago 2013 - 11:19

http://forum.videohifi.com/discussion/comment/3830836#Comment_3830836

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  Stentor il Gio 22 Ago 2013 - 12:21

@Marco Ravich ha scritto:
@donluca ha scritto:Ma quindi che cavolo di senso ha portare il master analogico in digitale per smanacciarci sopra e poi riportarlo in analogico?
Ad esempio ad evitare tutte le inevitabili - in ambito analogico - distorsioni che gli apparecchi fisici introducono (quante volte - anche in questo forum - si dibatte sull'EQ introdotta dai soli cavi ?) !

Poi son d'accordo che forse sarebbe meglio fare tutto in DSD, ma tant'è.

Ricorda però che ci sarebbe da sapere pure che convertitore hanno usato (la butto là: io credo Apogee Rosetta)...

EDIT: sul discorso che i vinili siano migliori del digitale non sono molto d'accordo... il solo fatto che c'è una puntina che "tocca" fisicamente il supporto è uno svantaggio non da poco (c'è sicuramente l'introduzione si un rumore di fondo, dato appunto da questo "sfregamento", eppoi chi mi garantisce che i solchi non si deformino con l'uso ? siete sicuri che al 1000esimo ascolto il segnale sia 100% identico a quello che è stato riprodotto la prima volta ?) per non parlare del jitter.

Il vinile - a mio avviso - è più un'aspetto rituale/fisico piuttosto che funzionale.
Marco .....a parte che qui nonnsi dibatte se sia meglio o meno ....hai mai ascoltatonun setup analogico di ottimo livello?

Da quel che dici ne dubito Wink .......

Che poi il viile si consumi con l'uso è vero ....ma mai quanto uno possa credere ....ho ancora vinili degli anni 70 che uso da 40 anni ..... Ancora ben funzionanti Very Happy 

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Messaggio  beppe61 il Gio 22 Ago 2013 - 12:29

@pallapippo ha scritto:
@beppe61 ha scritto:Pensa, per quel che mi riguarda rispetto al collezionismo, che ogni volta che vado a trovare mia madre,spesso abitando vicini, cerco sempre in cantina il triplo di Emerson Lake & Palmer, acquistato a 13 anni, "Welcome back my friend to the show that never end" arato da un compatto europhone e mai piu' ritrovato Laughing
Se hai il cd, sei già comunque a posto. Quel meraviglioso triplo è purtroppo uno dei dischi peggio registrati che abbia mai sentito (ed ho sia il vinile, che il cd) Sad .

Dal punto collezionistico / affettivo ... la questione è ovviamente diversa Smile .

Hello
Infatti, e pensa che il mio dopo gli ascolti con l'europhone potevo usarlo per regolare l'antiskating tanto era piallato!!!!!!
Il fatto e' che con i vinili (come con i libri) ho un rapporto un po' malsano, se ne presto uno sto in ansia finche' non ritorna a casa, mentre per i cd me ne sto tranquillo ad aspettare che me li restituiscano (se si ricordano) Laughing

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Messaggio  donluca il Gio 22 Ago 2013 - 12:42

@Marco Ravich ha scritto:Ad esempio ad evitare tutte le inevitabili - in ambito analogico - distorsioni che gli apparecchi fisici introducono (quante volte - anche in questo forum - si dibatte sull'EQ introdotta dai soli cavi ?) !
Guarda, negli studi di registrazione e mixing hanno strumenti (cavi compresi) che sono proprio UN PELINO migliori di quelli consumer che usiamo noi e costano proprio UN PELINO di più HeheHehe

Penso che questo genere di problemi nel loro ambito siano trascurabili. Wink

@beppe61 ha scritto:Infatti, e pensa che il mio dopo gli ascolti con l'europhone potevo usarlo per regolare l'antiskating tanto era piallato!!!!!!
Laughing LaughingLaughing

Madonna ma sto europhone era Jack lo squartatore, che cavolo c'aveva Laughing

link di kurt10 ha scritto:2 - sì, ha senso utilizzare un master digitale HD ricavato da un master nativo analogico, se quest'ultimo è vecchio e un po' degradato: il passaggio in digitale potrà consentire un restauro altrimenti impossibile in dominio analogico;
Questa è l'altra delle motivazioni che avevo in mente che potrebbero effettivamente dare un senso a questa operazione.

Un esempio che mi viene in mente è quello che è successo con Toys in the Attic degli Aerosmith: hanno scoperto che nello scompartimento dove tenevano il master su nastro c'era una infiltrazione e il nastro era completamente bagnato.
Esistono dei fornetti però fatti apposta per asciugare i nastri che si sono inumiditi, il problema è che una volta usato il nastro sta in ottime condizioni per poche ore dopodichè è da buttare.
Allora hanno asciugato il nastro e fatto il transfer in DSD e devo dire che si sente veramente molto molto bene.

Il punto però è questo: finanze permettendo è molto meglio prima di arrivare a questo punto di deterioramento di riversare il master su un altro nastro nuovo che seppur si perde un pochino di qualità nel trasferimento a mio avviso è sempre meglio che digitalizzarlo.

Inoltre, se proprio vogliamo dirla tutta, più che in DSD liscio il transfer digitale se proprio bisogna farlo lo farei in DSD512 o DXD.

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Messaggio  marco stentella il Gio 22 Ago 2013 - 17:15

questi vinili leggermente deformati come suoneranno?Laughing
Scusate ma il caldo a volte da alla testa...

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Re: I nuovi vinili "Digital Remaster"... ma che senso hanno?

Messaggio  donluca il Gio 22 Ago 2013 - 20:46

Oddio li voglio assolutamente, sono delle insalatiere spettacolari! Laughing

Comunque, per dire l'ultimo mio pensiero a riguardo e poi passo la palla a voi, per me gli unici motivi che giustificherebbero l'incisione di un vinile da un master digitale sono:

  • Il master è solo digitale (e qua non ci si può fare niente Hehe )
  • Il master è stato campionato in un formato di altissima qualità o esoterico (384 KHz, 32 bit o DSD64/128/ecc. o DXD) quindi non riproducibile nativamente dalla stragrande maggioranza dei dispositivi hi-fi
  • Il master è andato perso o si è rivelato eccessivamente rovinato/usurato


Su questi punti posso pure passarci sopra anche se, a meno di remaster digitali veramente ben fatti, andrò comunque a cercare/preferire versioni vecchie usate (in buono stato però) interamente analogiche.

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