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autocostruzione carico fittizio

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autocostruzione carico fittizio

Messaggio  jasonj il Ven 28 Giu 2013 - 17:01

salve a tutti
possiedo un brutus valvolare per chitarra da 15w e siccome possiede un uscita di segnale sul retro da poter collegare ad un finale o ad una scheda audio, mantenendo la timbrica, volevo "zittire" la sua cassa mettendo un carico fittizio per non bruciare le finali. (studiare la chitarra a casa con quella "bestia" con volumi per saturare le valvole e' da manicomio)
La testata e' monocanale con uscite da 16 8 e 4 ohm (attualmente ho una cassa da 16 ohm).
mi consigliate come fare? e' semplice lo so' ma non voglio rischiare di rovinare nulla.
avevo pensato di prendere una resistenza corazzata da 25w e 8.2 ohm.
collego ad un estremita della resistenza il positivo del un jack uscente da retro della testata, e l'altro capo della resistenza va cosi com'e' al negativo dello stesso jack? c'e' bisogno di altro?

rischio qualcosa cosi?

grazie anticipatamente per i consigli

jasonj
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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  valterneri il Ven 28 Giu 2013 - 21:46

Naturalmente anche senza carico non bruceresti nulla.

La resistenza 8,2/25 va benissimo, ma se leggi il suo datasheet
vedrai che per dissipare 25 watt ha bisogno di un radiatore.
Un amplificatore da 15 watt in piena distorsione produce più di 15 watt
e a 25 ci arriva.

Ma io ti consiglierei un altro metodo per "prelevare la timbrica"
però prima una domanda:
da quale punto del circuito viene derivata la presa registrazione?
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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  jasonj il Sab 29 Giu 2013 - 0:19

dovrebbe essere dopo il preamplificatore. Comuque cicognani dice che la distorsione dell'uscita e' come il suono del finale alla cassa.
Come potrei fare per mantenere il suono dell'ampli ma suonare a bassi volumi? un attenuatore? ma non vorrei spendere troppo in questo momento.

jasonj
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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  jasonj il Sab 29 Giu 2013 - 0:21

scusate il doppio post ma non trovo la modifica.

quindi magari mi consigli una resistenza maggiore? una 50w sempre sugli 8.2 ohm (non so se esiste pero')
il circuito da me pensato va bene teoricamente?

jasonj
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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  valterneri il Sab 29 Giu 2013 - 1:02

La resistenza è giusto che sia da 25 watt/8ohm ma va raffreddata
montandola su di una piastra metallica o su un radiatore di calore
Ma ancora non comprarla, poi ti spiego.
Puoi indicarmi il modello preciso dell'amplificatore?
E puoi fare una foto dettagliata del suo interno?
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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  jasonj il Sab 29 Giu 2013 - 1:42

l'ampli e' questo ---> http ://forum.musicoff.com/recensioni-amplificatori/cicognani-brutus/

non so se va bene la foto che c'e' nel forum

la resistenza e' quella corazzata, ha gia' un suo dissipatore esterno credo dovrebbe bastare

P.S. ho messo uno spazio fra http e i due punti perche' non posso postare link per 7gg

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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  valterneri il Sab 29 Giu 2013 - 8:35

L'amplificatore sembra costruito con cura e la descrizione
(un po' infantile del recensore) è chiara, anche se non completa.

La prima prova che devi fare è verificare quali funzioni rimangono attive
nella posizione Standby (Waiting/Playing),
se in questa posizione dalla presa Jolly Out esce segnale hai risolto
senza nessuna necessità di usare un carico fittizio.

Prova e poi ne riparliamo.
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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  jasonj il Sab 29 Giu 2013 - 11:59

fatto la prova adesso, ma niente in standby da quella uscita non esce nulla.

jasonj
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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  valterneri il Sab 29 Giu 2013 - 16:24

@jasonj ha scritto:niente in standby
Quindi in standby viene tolta l'anodica a tutte le valvole
e non solo alla finale.
Puoi procedere col carico fittizio,
ma lo farei con la possibilità del prelievo del segnale.
Ti scrivo come tra due ore.
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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  jasonj il Sab 29 Giu 2013 - 17:05

grazie mille
gentilissimo

jasonj
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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  jasonj il Dom 30 Giu 2013 - 13:21

e se utilizzasi un L-pad?

tipo quello ciare da 100w?

jasonj
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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  valterneri il Mar 2 Lug 2013 - 0:05

Scusami per l'assenza.

Il doppio potenziomero L-Pad potrebbe andare, però:
non è logaritmico, quindi la zona buona di lavoro, quando vuoi ascoltar piano,
se ne starà nei primi gradi di rotazione,
è anch'esso un carico persistente e quindi assorbe potenza
anche quando vuoi l'altoparlante a pieno volume,
dovrai quindi impiegare un commutatore di disconnessione.

Io non ti consiglio di depotenziare l'altoparlante iper usarlo senza disturbare
perché non avresti corrispondenza tra tocco e risultato
e se lo usi per prova concerto ti diseducheresti.

Ho notato vari musicisti, nel mio lavoro soprattutto pianisti,
che usano studiare per ore su tastiere silenziate,
nel tornare sul pianoforte sono poi usualmente piatti,

ogni musicista che tocca le corde
(arpa - chitarra - indirettamente pianoforte e percussioni)
è nel tocco che hanno la dote più importante.

Ti consiglio di adoperare una cuffia.

Se vuoi però usare l'altoparlante a basso volume mentre l'amplificatore
lavora a pieno regime ti dirò come fare.

Quel che ti consiglio è di realizzare un carico fittizio con presa
d'uscita per registrare o amplificare o ascoltare in cuffia.
Avresti quindi la possibilità di prelevare il "suono" del solo preamplificatore,
equalizzato o effettato com ti pare, dall'uscita Jolly,
ma di poter prelevare anche quello della valvola finale
arricchito dalla sua non linearità e dalla sua distorsione/compressione.

Per realizzare questa presa d'uscita devi semplicemente realizzare
un partitore a bassa impedenza in parallelo alla resistenza di carico.

In realtà ti consiglio di caricare l'uscita da 16 ohm con una resistenza
da 16 ohm 25 watt (poi ne parlamo) e di inserire il partitore di prelievo
all'uscita da 4 ohm.
Questo ti complicherà un minimo la cosa
ma per due motivi aumenterà la qualità del sistema e del prelievo.
Se lo applichi all'uscita 4 ohm il partitore deve essere a bassa impedenza
con rapporto 1/3, se decidi per l'uscita a 16 ohm sarà di 1/10.

Ad esempio:
su 4 ohm potresti usare 39 ohm su 18, entrambe da un watt
su 16 ohm potresti usare 180 ohm su 22, sempre da un watt
Con questi valori otterrai un'uscita linea simile a quella di un lettore CD
e data la bassa impedenza potresti collegarci anche una cuffia.

Se con questi valori avrai poco o troppo segnale
potrai cambiare la seconda resistenza
con qualunque valore ti rimane giusto senza nessun timore.

La differenziazione carico/partitore porta anche al vantaggio di poter usare la nuova
uscita di registrazione anche quando l'amplificatore lavora sull'altoparlante
ne avrai un "suono" ulteriormente differente.

La resistenza di carico deve avere pressappoco la stessa impedenza prevista
per l'uscita che userai, così potrà caricare il finale nel giusto modo.
Ti consiglio di caricare l'uscita a 16 ohm
e di usare una resistenza da 25 watt 15 ohm
oppure due in parallelo da 12 watt 32 oh
inserita o inserite in una scatola metallica areata
e fissate ad un radiatore per aumentarne la dissipazione
e non farle scaldare troppo.

La resistenza con rivestimento metallico che hai scelto è molto bella
e si applica facilmente al pavimento metallico di una scatola areata
(ovvero con molte fessure e alette).
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Messaggio  sportyerre il Mar 2 Lug 2013 - 7:33

Basta immergere la resistenza in un barattolo pieno di olio per motori.
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Re: autocostruzione carico fittizio

Messaggio  valterneri il Mar 2 Lug 2013 - 12:50

@sportyerre ha scritto:Basta immergere la resistenza in un barattolo pieno di olio per motori.
Si, è un buon consiglio!
L'olio, data la sua massa e il suo coefficiente termico,
assorbe velocemente il calore dalla resistenza e lo trattiene per se,
sarà poi il barattolo a doverlo successivamente smaltire nell'aria
tramite la sua superficie o meglio, tramite alette aggiunte.

Meglio dell'olio sarebbe l'acqua
perché è termicamente più conduttiva e ha più massa,
ma ha un punto d'ebollizione basso e svilupperebbe vapore,
oltre ad essere moderatamente conduttiva creando idrolisi, è poi anche ossidante,
non va bene!

Meglio ancora sarebbe il mercurio,
è termicamente fortemente conduttivo e ha una massa maggiore,
è però elettricamente conduttivo e cortocircuiterebbe i reofori,
oltre ad avere i vapori altamente tossici, non va bene neanche lui!

Perfetta sarebbe la benzina,
al primo assolo di chitarra esplode trasferendo calore alla casa,
questa, prendendo fuoco, richiama i pompieri che con l'acqua
raffredderebbero la casa, il barattolo, la resistenza, l'amplificatore e il chitarrista.

Come chitarrista saresti una vera bomba e il tuo assolo su YuTube andrebbe a ruba!
.............
.................
(ora non mi vengono in mente altre stupidaggini ma c'è sempre tempo .......)
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