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Cavi.. ma vale la pena ?

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descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@Guitarfabius ha scritto:
@Claudiohi-fi ha scritto:


Non c'è da meravigliarsi, sfido chiunque a sentire la differenza all'ascolto con un cavo piuttosto che con un altro collegato a componenti che non hanno la capacità, sia per loro costruzione che per errato interfacciamento elettrico, di mettere in evidenza le diverse peculiarità del cavo stesso.


Uh, dimenticavo... non sono nemmeno riuscito a sentire differenze tra un "cavo normale" e un Nordost Walhalla inserito in un impianto Cd Exposure, Pre Exposure, due finali monolitici Exposure su casse Totem (totale sfiora i 30K)

ho proprio un orecchio schifoso... aver suonato la chitarra per 25 anni mi ha rovinato l'udito...
che poi.... mi spiegate perché se cambio casse sento differenze in tutti gli impianti, se cambio ampli pure, se cambio cd o dac non ne parliamo, se cambio cavi no, perché non ho un impianto all'altezza? Ah, cosa intendi per errato interfacciamento elettrico?


Per errato interfacciamento elettrico si intende l'errato accoppiamento di due apparecchiature a causa di valori di sensibilità e/o impedenza che non si "amalgamano" fra di loro.
Per esempio se usi un preamplificatore è importante che questo abbia impedenza d'uscita più bassa possibile mentre il finale dovrebbe avere l'impedenza d'ingresso più alta possibile.
Una volta si usava la regola del rapporto 1:10 per un corretto interfacciamento, cioè ad esempio pre con 1000 ohm e finale con 10.000 ohm.
Se poi entriamo nel campo della diversa sensibilità degli apparecchi, il discorso si incasina ancora di più.
Questo è uno dei motivi per cui un certo apparecchio suona bene accoppiato con un altro e una chiavica con un altro ancora. Lasciando stare i cavi. Laughing Laughing Laughing

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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La regola del rapporto 1:10 non sempre è valida. Oltretutto si usa solo per interfacciare al meglio pre e finale. Anche se ci sono pre con un'impedenza d'uscita di 100k che pilotano praticamente tutto Very Happy
Nel caso di un amplficatore integrato (chè ha già pre e finale integrati ed interfacciati), la regoletta non serve a nulla.

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@SaNdMaN ha scritto:
La regola del rapporto 1:10 non sempre è valida. Oltretutto si usa solo per interfacciare al meglio pre e finale. Anche se ci sono pre con un'impedenza d'uscita di 100k che pilotano praticamente tutto Very Happy
Nel caso di un amplficatore integrato (chè ha già pre e finale integrati ed interfacciati), la regoletta non serve a nulla.


Questo lo so benissimo Laughing , ho solo fatto un esempio per far capire a Guitarfabius cosa significhi "errato interfacciamento elettrico".

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@SaNdMaN ha scritto:
La regola del rapporto 1:10 non sempre è valida. Oltretutto si usa solo per interfacciare al meglio pre e finale. Anche se ci sono pre con un'impedenza d'uscita di 100k che pilotano praticamente tutto Very Happy
Nel caso di un amplficatore integrato (chè ha già pre e finale integrati ed interfacciati), la regoletta non serve a nulla.


scusami, ma la regola di un'impedenza d'uscita la più bassa possibile e quella d'ingresso la più alta possibile vale sempre... non solo nel collegamento fra pre e finale.

In un integrato con cosa ci entri...?... un CDPlayer o un DAC non hanno anche loro una impedenza d'uscita definita... ?... non c'è anche lì un "problema" di interfacciamento ottimale?

Sulla "regoletta del 10" poi sono d'accordo che sia abbastanza grossolana e che la sua presunta validità pratica si possa accettare solamente in caso di valori d'impedenza puramente resistivi.

Permettimi infine di esprimere qualche dubbio sul fatto che un pre con impedenza d'uscita di 100K possa pilotare praticamente di tutto... Mmm

_________________
Ciao, Maurizio
"... non è importante il colore del gatto... l'importante è che prenda i topi!"

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@mau749 ha scritto:
@SaNdMaN ha scritto:
La regola del rapporto 1:10 non sempre è valida. Oltretutto si usa solo per interfacciare al meglio pre e finale. Anche se ci sono pre con un'impedenza d'uscita di 100k che pilotano praticamente tutto Very Happy
Nel caso di un amplficatore integrato (chè ha già pre e finale integrati ed interfacciati), la regoletta non serve a nulla.


scusami, ma la regola di un'impedenza d'uscita la più bassa possibile e quella d'ingresso la più alta possibile vale sempre... non solo nel collegamento fra pre e finale.

In un integrato con cosa ci entri...?... un CDPlayer o un DAC non hanno anche loro una impedenza d'uscita definita... ?... non c'è anche lì un "problema" di interfacciamento ottimale?

Sulla "regoletta del 10" poi sono d'accordo che sia abbastanza grossolana e che la sua presunta validità pratica si possa accettare solamente in caso di valori d'impedenza puramente resistivi.

Permettimi infine di esprimere qualche dubbio sul fatto che un pre con impedenza d'uscita di 100K possa pilotare praticamente di tutto... Mmm


Sì Maurizio, ma l'interfacciamento fra CDP e AMPLI è meno critico di quello tra pre e finale. Già se stai sullo stesso marchio. Per capirci NAD-NAD con sorgente e ampli sei sicuro che l'interfacciamento è ottimale chè fatto dalla casa. Nel caso di un pre e finale si tende ad usare un pre di una marca e abbinarlo ad un finale di un'altra o magari autocostruito. E in questo caso nascono i problemi.
Perchè hai qualche dubbio sull'impedenza a 100K. E' molto bassa. Ci sono pre che arrivano anche a 50k. Se mi spieghi il motivo possiamo argomentare.

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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"Perchè hai qualche dubbio sull'impedenza a 100K. E' molto bassa. Ci sono pre che arrivano anche a 50k. Se mi spieghi il motivo possiamo argomentare."

100k di uscita e' troppo alta invece tu affermi che e' bassa. E' un grossolano errore oppure non hai capito cosa significa il parametro impedenza di uscita. E' come se all'uscita di un generatore ideale sommassi una "resistenza" di 100k per poi pilotare un amplificatore ideale che in ingresso ha una "resistenza" di 10k. Il segnale verrebbe ripartito in 10/11 sul generatore (perdita di segnale) e solo 1/11 sul tuo amplificatore con evidente squilibrio nella riproduzione.
Nessuno ha parlato nelle affermazioni sull'impedenza del possibile rientro di segnali di rumore... alta impendenza maggiore sensibilita' al rumore, bassa impedenza minore sensibilita', quindi inutile spingersi a 100k di ingresso su un lato del cavo pena... esposizione a maggiore rumore (anche elettronico).

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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L'unica cosa che posso dire è che i cavi in argento vanno meglio rispetto a quelli in rame,sia per il segnale che di potenza Wink.......non linciatemi!!!!!! Laughing Laughing Laughing Laughing

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@cossaro ha scritto:
"Perchè hai qualche dubbio sull'impedenza a 100K. E' molto bassa. Ci sono pre che arrivano anche a 50k. Se mi spieghi il motivo possiamo argomentare."

100k di uscita e' troppo alta invece tu affermi che e' bassa. E' un grossolano errore oppure non hai capito cosa significa il parametro impedenza di uscita. E' come se all'uscita di un generatore ideale sommassi una "resistenza" di 100k per poi pilotare un amplificatore ideale che in ingresso ha una "resistenza" di 10k. Il segnale verrebbe ripartito in 10/11 sul generatore (perdita di segnale) e solo 1/11 sul tuo amplificatore con evidente squilibrio nella riproduzione.
Nessuno ha parlato nelle affermazioni sull'impedenza del possibile rientro di segnali di rumore... alta impendenza maggiore sensibilita' al rumore, bassa impedenza minore sensibilita', quindi inutile spingersi a 100k di ingresso su un lato del cavo pena... esposizione a maggiore rumore (anche elettronico).


E' troppo alta la resistenza non il valore Wink

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@Albert^ONE ha scritto:
L'unica cosa che posso dire è che i cavi in argento vanno meglio rispetto a quelli in rame,sia per il segnale che di potenza Wink.......non linciatemi!!!!!! Laughing Laughing Laughing Laughing


Dipende Very Happy

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@SaNdMaN ha scritto:
@cossaro ha scritto:
"Perchè hai qualche dubbio sull'impedenza a 100K. E' molto bassa. Ci sono pre che arrivano anche a 50k. Se mi spieghi il motivo possiamo argomentare."

100k di uscita e' troppo alta invece tu affermi che e' bassa. E' un grossolano errore oppure non hai capito cosa significa il parametro impedenza di uscita. E' come se all'uscita di un generatore ideale sommassi una "resistenza" di 100k per poi pilotare un amplificatore ideale che in ingresso ha una "resistenza" di 10k. Il segnale verrebbe ripartito in 10/11 sul generatore (perdita di segnale) e solo 1/11 sul tuo amplificatore con evidente squilibrio nella riproduzione.
Nessuno ha parlato nelle affermazioni sull'impedenza del possibile rientro di segnali di rumore... alta impendenza maggiore sensibilita' al rumore, bassa impedenza minore sensibilita', quindi inutile spingersi a 100k di ingresso su un lato del cavo pena... esposizione a maggiore rumore (anche elettronico).


E' troppo alta la resistenza non il valore Wink


troppo alta come resistenza ma non come valore?
(forse intendi che e' di qualita' anche se ha una uscita ad alta impedenza, cmq e' limitato da questo parametro a pilotare dignitosamente solo ingresi di pari impedenza)

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@SaNdMaN ha scritto:
@cossaro ha scritto:
"Perchè hai qualche dubbio sull'impedenza a 100K. E' molto bassa. Ci sono pre che arrivano anche a 50k. Se mi spieghi il motivo possiamo argomentare."

100k di uscita e' troppo alta invece tu affermi che e' bassa. E' un grossolano errore oppure non hai capito cosa significa il parametro impedenza di uscita. E' come se all'uscita di un generatore ideale sommassi una "resistenza" di 100k per poi pilotare un amplificatore ideale che in ingresso ha una "resistenza" di 10k. Il segnale verrebbe ripartito in 10/11 sul generatore (perdita di segnale) e solo 1/11 sul tuo amplificatore con evidente squilibrio nella riproduzione.
Nessuno ha parlato nelle affermazioni sull'impedenza del possibile rientro di segnali di rumore... alta impendenza maggiore sensibilita' al rumore, bassa impedenza minore sensibilita', quindi inutile spingersi a 100k di ingresso su un lato del cavo pena... esposizione a maggiore rumore (anche elettronico).


E' troppo alta la resistenza non il valore Wink


Cosa vuoi dire? Shocked

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@Claudiohi-fi ha scritto:
@SaNdMaN ha scritto:


E' troppo alta la resistenza non il valore Wink


Cosa vuoi dire? Shocked


Quello che ho scritto.

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@SaNdMaN ha scritto:
@Claudiohi-fi ha scritto:


Cosa vuoi dire? Shocked


Quello che ho scritto.


la risposta è piuttosto criptica, potresti esplicitare meglio il concetto? Muble Muble

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Ciao, Maurizio
"... non è importante il colore del gatto... l'importante è che prenda i topi!"

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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vuol dire che non sa che hazzo ribattere perche' non capisce na mazza di impedenza, resistenza, rapporto sn ecc. come molti di questo forum Smile

si parla solo per presenza, sensazioni e soundstage... spiriti, fede e omeopatia Smile

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@cossaro ha scritto:
vuol dire che non sa che hazzo ribattere perche' non capisce na mazza di impedenza, resistenza, rapporto sn ecc. come molti di questo forum Smile

si parla solo per presenza, sensazioni e soundstage... spiriti, fede e omeopatia Smile


Per ascoltare un pò di musica e mettere insieme un'impianto decente basta avere delle buone orecchie, non è indispensabile conoscere anche l'elettronica, anche perchè a volte alcune regolette teoriche cadono di fronte all'evidenza empirica.
Quindi per me ben venga il parere di chi parla solo per presenza, sensazioni e soundstage. purchè sia chiaro che sono sensazioni e opinioni personali.
Piuttosto, secondo me, è importante, invece che sparare sciocchezze, stare zitti quando non si sanno le cose. Che non sempre in rete si riesce a trovare una pezza. Smile
Hello

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@sonic63 ha scritto:

Per ascoltare un pò di musica e mettere insieme un'impianto decente basta avere delle buone orecchie, non è indispensabile conoscere anche l'elettronica, anche perchè a volte alcune regolette teoriche cadono di fronte all'evidenza empirica.
Quindi per me ben venga il parere di chi parla solo per presenza, sensazioni e soundstage. purchè sia chiaro che sono sensazioni e opinioni personali.
Piuttosto, secondo me, è importante, invece che sparare sciocchezze, stare zitti quando non si sanno le cose. Che non sempre in rete si riesce a trovare una pezza. Smile
Hello


semplicistica la tua esclusione delle competenze elettriche ed elettroniche... per tutto il resto c'e' mastercard. A volte bisognerebbe stare zitti come hai suggerito, specie quando si parla di grandezze elettriche che non si comprendono bene nel loro significato e si argomenta a sproposito dicendo il contrario di quello che veramente rappresentano. Ma per tutto il resto c'e' il solito soundstage che risolve tutto Smile
Di cavi si sparla tanto, troppo... forse perche' con le poche competenze e' l'unica cosa che viene lasciata a discrezione dai colossi del hifi, una piccola soddisfazione come appiccicare un profilo su una ferrari e sentirsti piu' aerodinamici, partecipi del progetto Smile Anche queste sono sciocchezze per quelli che le cose non le sanno

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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Ciao Cossaro, il problema oggi è "comprare la Ferrari" sono li li e non ci riesco...

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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Ah, ma mo' ce n'avemo due de professori. Levamose er capello Very Happy

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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Il problema è che anche le "variazioni di soundstage" sono legate a variazioni del segnale elettrico...
E gli impianti cosiddetti "rivelatori" sono quelli più ciofeche. Più i componenti sono progettati bene, meno sono sensibili alle sostituzioni di cavi (restando ovviamente su cavi "ragionevoli")

Strano come un appassionato prenda per oro colato quello che gli viene detto e non cerchi quantomeno di capire i fenomeni che stanno dietro a certi risultati.
Attenzione che non parlo di gusti, parlo di effetti.
e sono tutti effetti dimostrati e scientifici (vedi l'ultimo numero di Audio Review)

Evviva il 4*2,5mm incrociato!!!!

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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Cavi ragionevoli rispetto a cosa? A un impianto hi end?
Quali cavi? Potenza segnale alimentazione?
Io la vedo assolutamente al contrario. Un buon impianto è sensibile ai cavi.
Suona bene cmq ma suonerà molto meglio con cavi proporzionati alla sua fascia di prezzo
fermo restando che più si sale più sarà ovviamente il pelo nell'uovo.

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@cossaro ha scritto:
@sonic63 ha scritto:

Per ascoltare un pò di musica e mettere insieme un'impianto decente basta avere delle buone orecchie, non è indispensabile conoscere anche l'elettronica, anche perchè a volte alcune regolette teoriche cadono di fronte all'evidenza empirica.
Quindi per me ben venga il parere di chi parla solo per presenza, sensazioni e soundstage. purchè sia chiaro che sono sensazioni e opinioni personali.
Piuttosto, secondo me, è importante, invece che sparare sciocchezze, stare zitti quando non si sanno le cose. Che non sempre in rete si riesce a trovare una pezza. Smile
Hello


semplicistica la tua esclusione delle competenze elettriche ed elettroniche... per tutto il resto c'e' mastercard. A volte bisognerebbe stare zitti come hai suggerito, specie quando si parla di grandezze elettriche che non si comprendono bene nel loro significato e si argomenta a sproposito dicendo il contrario di quello che veramente rappresentano. Ma per tutto il resto c'e' il solito soundstage che risolve tutto Smile
Di cavi si sparla tanto, troppo... forse perche' con le poche competenze e' l'unica cosa che viene lasciata a discrezione dai colossi del hifi, una piccola soddisfazione come appiccicare un profilo su una ferrari e sentirsti piu' aerodinamici, partecipi del progetto Smile Anche queste sono sciocchezze per quelli che le cose non le sanno



E quale sarebbero la tue competenze? Illuminaci mister 28 messaggi Very Happy Siamo qui per imparare. Sentivamo la mancanza del guro "maghetto" di turno. Mi ricordi il calabrese di turno Very Happy

Ultima modifica di SaNdMaN il Gio Apr 18, 2013 12:22 pm, modificato 1 volta

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@Guitarfabius ha scritto:
Il problema è che anche le "variazioni di soundstage" sono legate a variazioni del segnale elettrico...
E gli impianti cosiddetti "rivelatori" sono quelli più ciofeche. Più i componenti sono progettati bene, meno sono sensibili alle sostituzioni di cavi (restando ovviamente su cavi "ragionevoli")

Strano come un appassionato prenda per oro colato quello che gli viene detto e non cerchi quantomeno di capire i fenomeni che stanno dietro a certi risultati.
Attenzione che non parlo di gusti, parlo di effetti.
e sono tutti effetti dimostrati e scientifici (vedi l'ultimo numero di Audio Review)

Evviva il 4*2,5mm incrociato!!!!


Ti sarei grato se spiegassi un po' meglio i concetti che hai espresso.

Ti premetto che io ho un impianto "ciofeca" nel quale riesco distintamente ad apprezzare le differenze dei cavi e che dopo quarant'anni di ascolti mi sono tolto le fette di mortadella dalle orecchie e mi ritengo abbastanza immune dalle mode del momento e dalle pontificazioni dei guru di turno.

Perché un impianto rivelatore deve essere una ciofeca ... cosa significa o come è misurabile un apparecchio ben progettato... cosa o quali sono i cavi "ragionevoli"...?

A mio modestissimo parere il grosso problema è un altro: continuiamo a fare misure "standard" sui cavi, induttanza, capacità e resistenza e con questi valori presi singolarmente pretendiamo di spiegare il "suono" di un cavo.

Ma siamo sicuri che il modello che abbiamo costruito sia davvero rappresentativo della realtà (ascoltabile) del suono di un cavo, quali sono i rapporti fra le grandezze fisiche misurabili che spostano certi equilibri oltre il misurabile?

Sinceramente non so rispondere e non pretendo di avere soluzioni valide ma io probabilmente non faccio testo... figurati ho creduto di ascoltare differenze apprezzabili cambiando i cavi di alimentazione... Sick

_________________
Ciao, Maurizio
"... non è importante il colore del gatto... l'importante è che prenda i topi!"

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@Guitarfabius ha scritto:

E gli impianti cosiddetti "rivelatori" sono quelli più ciofeche. Più i componenti sono progettati bene, meno sono sensibili alle sostituzioni di cavi (restando ovviamente su cavi "ragionevoli")

..............................


Non sono assolutamente d'accordo, generalmente è vero il contrario.
Hello

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@mau749 ha scritto:
@Guitarfabius ha scritto:
Il problema è che anche le "variazioni di soundstage" sono legate a variazioni del segnale elettrico...
E gli impianti cosiddetti "rivelatori" sono quelli più ciofeche. Più i componenti sono progettati bene, meno sono sensibili alle sostituzioni di cavi (restando ovviamente su cavi "ragionevoli")

Strano come un appassionato prenda per oro colato quello che gli viene detto e non cerchi quantomeno di capire i fenomeni che stanno dietro a certi risultati.
Attenzione che non parlo di gusti, parlo di effetti.
e sono tutti effetti dimostrati e scientifici (vedi l'ultimo numero di Audio Review)

Evviva il 4*2,5mm incrociato!!!!


Ti sarei grato se spiegassi un po' meglio i concetti che hai espresso.

Ti premetto che io ho un impianto "ciofeca" nel quale riesco distintamente ad apprezzare le differenze dei cavi e che dopo quarant'anni di ascolti mi sono tolto le fette di mortadella dalle orecchie e mi ritengo abbastanza immune dalle mode del momento e dalle pontificazioni dei guru di turno.

Perché un impianto rivelatore deve essere una ciofeca ... cosa significa o come è misurabile un apparecchio ben progettato... cosa o quali sono i cavi "ragionevoli"...?

A mio modestissimo parere il grosso problema è un altro: continuiamo a fare misure "standard" sui cavi, induttanza, capacità e resistenza e con questi valori presi singolarmente pretendiamo di spiegare il "suono" di un cavo.

Ma siamo sicuri che il modello che abbiamo costruito sia davvero rappresentativo della realtà (ascoltabile) del suono di un cavo, quali sono i rapporti fra le grandezze fisiche misurabili che spostano certi equilibri oltre il misurabile?

Sinceramente non so rispondere e non pretendo di avere soluzioni valide ma io probabilmente non faccio testo... figurati ho creduto di ascoltare differenze apprezzabili cambiando i cavi di alimentazione... Sick


Maurizio il suono del cavo lo senti attaccato all'impianto (sempre un cavo suoni Hehe ) con le tue orecchie. Non serve sapere i "parametri" per capire che suono "emetterà". Attacca e stacca. Se non senti nessuna differenza amen. Se dalla parte di chi usa il cavo da elettricista a 0,99€ Very Happy

descriptionRe: Cavi.. ma vale la pena ?

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@mau749 ha scritto:
@Guitarfabius ha scritto:
Il problema è che anche le "variazioni di soundstage" sono legate a variazioni del segnale elettrico...
E gli impianti cosiddetti "rivelatori" sono quelli più ciofeche. Più i componenti sono progettati bene, meno sono sensibili alle sostituzioni di cavi (restando ovviamente su cavi "ragionevoli")

Strano come un appassionato prenda per oro colato quello che gli viene detto e non cerchi quantomeno di capire i fenomeni che stanno dietro a certi risultati.
Attenzione che non parlo di gusti, parlo di effetti.
e sono tutti effetti dimostrati e scientifici (vedi l'ultimo numero di Audio Review)

Evviva il 4*2,5mm incrociato!!!!


Ti sarei grato se spiegassi un po' meglio i concetti che hai espresso.

Ti premetto che io ho un impianto "ciofeca" nel quale riesco distintamente ad apprezzare le differenze dei cavi e che dopo quarant'anni di ascolti mi sono tolto le fette di mortadella dalle orecchie e mi ritengo abbastanza immune dalle mode del momento e dalle pontificazioni dei guru di turno.

Perché un impianto rivelatore deve essere una ciofeca ... cosa significa o come è misurabile un apparecchio ben progettato... cosa o quali sono i cavi "ragionevoli"...?

A mio modestissimo parere il grosso problema è un altro: continuiamo a fare misure "standard" sui cavi, induttanza, capacità e resistenza e con questi valori presi singolarmente pretendiamo di spiegare il "suono" di un cavo.

Ma siamo sicuri che il modello che abbiamo costruito sia davvero rappresentativo della realtà (ascoltabile) del suono di un cavo, quali sono i rapporti fra le grandezze fisiche misurabili che spostano certi equilibri oltre il misurabile?

Sinceramente non so rispondere e non pretendo di avere soluzioni valide ma io probabilmente non faccio testo... figurati ho creduto di ascoltare differenze apprezzabili cambiando i cavi di alimentazione... Sick


D'accordissimo

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