T-Forum, la vera HiFi alla portata di tutti
Benvenuto nel T-Forum!
Connettiti in modo da farti riconoscere come membro affezionato, oppure registrati così potrai partecipare attivamente alle discussioni.
Ultimi argomenti
» multipresa
Oggi alle 2:13 Da fritznet

» Consiglio ragionato per upgrade diffusori
Oggi alle 2:12 Da Nadir81

» Vendo Arcam rPlay Music Streamer [MI-CO-MB-LC]
Oggi alle 1:19 Da wings

» Quanto conta la posizione degli
Oggi alle 0:54 Da lello64

» Sostituzione puntina Pioneer PL-512X
Ieri alle 23:09 Da valterneri

» [MI-VA] Vendo Boston Acoustic M25
Ieri alle 23:07 Da frugolo80

» Kingrex T20 + PRE + PSU
Ieri alle 23:05 Da frugolo80

» Ottenere un canale mono da due stereo
Ieri alle 23:00 Da valterneri

» Connessione Pre Phono NAD PP2 e ampli
Ieri alle 22:51 Da valterneri

» ALIENTEK D8 [parte 2]
Ieri alle 21:36 Da kalium

» Amp valvolare Hirtel c70s
Ieri alle 21:05 Da Sirio

» Alimentatore lineare 12V
Ieri alle 19:04 Da fritznet

» Consiglio sostituzione lettre cd con nuova sorgente sacd/dsd
Ieri alle 18:11 Da Pinve

» Premplificatore Marantz PM14 e finale Quad 405
Ieri alle 18:06 Da mauro.f

» Canton Quinto 540 a 209 euro con garanzia
Ieri alle 13:27 Da lello64

» quattro chiacchere su finali Classe AB vs CLASSE D
Lun 18 Giu 2018 - 21:34 Da Pinve

» SCHIIt multibit ?
Lun 18 Giu 2018 - 21:28 Da Pinve

» Trasformare DVD in traccia audio
Lun 18 Giu 2018 - 21:16 Da SubitoMauro

» [Roma] Vendo cavi bilanciati XLR
Lun 18 Giu 2018 - 19:04 Da dsotm

» cronaca di un cambio testina annunciato
Lun 18 Giu 2018 - 16:03 Da Pinve

» un cinesino estremamente ben suonante
Lun 18 Giu 2018 - 13:24 Da Olegol

» (CB) vendo coppia di Canton Karat 930 dc nere
Lun 18 Giu 2018 - 12:09 Da pentrio

» Vendo SOtM tX-USBexp High End Audio External 2 Port USB Hub [MI-LC-MB-CO]
Lun 18 Giu 2018 - 2:08 Da wings

» Mi/MB Vendo cuffie Sony MDR 1A Hi Res 70 € + sped
Dom 17 Giu 2018 - 16:28 Da Roberto Mazzolini

» Nuovi cavi
Dom 17 Giu 2018 - 13:07 Da lello64

» aiuto trasformatore cinese
Sab 16 Giu 2018 - 20:50 Da corradofrontoni

» il DAC che mancava DAC YBA WD202
Ven 15 Giu 2018 - 23:08 Da yatahaze

» mi consigliate qualche programma per ascoltare musica per imac?
Ven 15 Giu 2018 - 14:13 Da potowatax

» (RE) Acuhorn Nero 125
Ven 15 Giu 2018 - 13:52 Da Gappone

» [CERCO] stand Solidsteel SS6
Ven 15 Giu 2018 - 9:04 Da crazyforduff

Statistiche
Abbiamo 11691 membri registrati
L'ultimo utente registrato è jimmix93

I nostri membri hanno inviato un totale di 814485 messaggi in 52891 argomenti
I postatori più attivi della settimana
lello64
 
Nadir81
 
giucam61
 
fritznet
 
Pinve
 
Olegol
 
SubitoMauro
 
nerone
 
antbom
 
valterneri
 

I postatori più attivi del mese
lello64
 
SubitoMauro
 
nerone
 
Nadir81
 
fritznet
 
antbom
 
sportyerre
 
mumps
 
giucam61
 
Pinve
 

Migliori postatori
Stentor (20392)
 
DACCLOR65 (19633)
 
schwantz34 (15631)
 
Silver Black (15543)
 
nd1967 (12810)
 
flovato (12509)
 
Biagio De Simone (10302)
 
piero7 (9854)
 
fritznet (9614)
 
wasky (9229)
 

Chi è online?
In totale ci sono 22 utenti in linea: 0 Registrati, 0 Nascosti e 22 Ospiti :: 2 Motori di ricerca

Nessuno

[ Vedere la lista completa ]


Il numero massimo di utenti online contemporaneamente è stato 4379 il Lun 25 Mag 2015 - 15:01
Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 


Bookmarking sociale

Bookmarking sociale digg  Bookmarking sociale delicious  Bookmarking sociale reddit  Bookmarking sociale stumbleupon  Bookmarking sociale slashdot  Bookmarking sociale yahoo  Bookmarking sociale google  Bookmarking sociale blogmarks  Bookmarking sociale live      




Conserva e condividi l'indirizzo di T-Forum, la vera HiFi alla portata di tutti sul tuo sito sociale bookmarking


Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Pagina 4 di 5 Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente

Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  belozoglu il Gio 28 Mar 2013 - 18:00

Se non sbaglio, Majandi in potenza per le Chimaera usa quadripolari da elettricista da 6 mmq, o cmq giù di lì... fate voi.
Le differenze ci sono anche, lievi, ma perché perderci tutto sto tempo e denaro?
Con trenta euro si fanno cavi segnale digitale e potenza. Io mi fermo lì.

avatar
belozoglu
Membro di riguardo
Membro di riguardo

Data d'iscrizione : 13.09.11
Numero di messaggi : 941
Località : Milàn, già Mediolanum, già Medhelan
Provincia (Città) : Uless
Impianto : fra 6 e 400 watt. su 8 Ohm, ne.


Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Guitarfabius il Gio 28 Mar 2013 - 20:36

@Prinzmetal ha scritto: A parte che penso si possa tranquillamente dire che non esiste nessuno strumento che l'uomo abbia mai costruito che sia più complesso del funzionamento dell'orecchio e del cervello cui è connesso..... o di qualsiasi altro organo.
Non potendo usare l'orecchio, quale misura secondo te o quale strumento di misura mi indica tra due coppie di diffusori quale abbia un soundstage migliore? Come lo misuri il soundstage?

OOOOHHHH..
Questa è una risposta che mi piace.
Giusta osservazione. Effettivamente è vero....
boh... magari sono io che non riesco a sentire le differenze.
Ieri mi sono ricordato che avevo in casa un lettore DVD, di quelli da moooooooolto poco (se non ricordo male l'avevo pagato sui 30 euri). Ho settato l'uscita digitale sulla SPDIF, e l'ho collegato all' aRcam con un vecchio (davvero, avrà almeno 20 anni) cavo di segnale. Provato a sentire lo stesso pezzo da CD e da PC (su PC ho il FLAC rippato da CD)
Boh... non sono riuscito a notare differenze, se non, forse e sottolineo forse, una lieverrima carenza di acuti (meglio USB che SPDIF). Ma nulla di eclatante. Non so nemmeno se c'è... il pezzo ovviamente lo conosco a memoria. Volete che vi dica cos'è?
Beer Beer Beer

Guitarfabius
Appassionato
Appassionato

Data d'iscrizione : 06.02.13
Numero di messaggi : 364
Località : La Spezia
Impianto : Arcam rDac
Cambridge Audio Azur650
Casse Totem Sttaf
Lettore Marantz "antico"

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Albert^ONE il Gio 28 Mar 2013 - 21:14

L'eterna diatriba! Hehe Hehe
avatar
Albert^ONE
Membro classe oro
Membro classe oro

Data d'iscrizione : 23.10.10
Numero di messaggi : 5710
Località : Lanciano(ch) Abruzzo

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Schiele63 il Ven 29 Mar 2013 - 8:03

Un salutone a tutti... per farle sentirle tutte le differenze fra un cavo ed un altro, basterebbe semplicemente effettuare un test con un paio di cavi con caratteristiche opposte: ad esempio parlando di cavi di potenza, se confrontiamo un Triple-T, di natura sbilanciato sulle medio-alte e carente sugli estremi bassi, con uno Xindak (ometto la sigla...) dalle opposte caratteristiche, oltre che un pò piatto e "nebuloso", è umanamente impossibile NON NOTARE DIFFERENZE! Tutto questo, nonostante le misurazioni CORRETTE E GIUSTE degli scettici, qui parliamo di qualcosa che va spiegato diversamente... Ah dimenticavo, tutto sto discorso tenendo presente che l'impianto dove effettuo il test, più è "analitico" e di qualità, meglio e più facilmente riesco a cogliere tali differenze.
avatar
Schiele63
Interessato
Interessato

Data d'iscrizione : 07.03.13
Numero di messaggi : 56
Località : Teramo
Occupazione/Hobby : Musica, Hi-fi, Pittura
Provincia (Città) : dipende...
Impianto : https://www.youtube.com/watch?v=RqfDTFQT-vw

http://www.gigarte.com/pasqualepezzi

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  schwantz34 il Ven 29 Mar 2013 - 8:18

boh...io ho un paio di cavi di potenza xindak fs1 e mi pare fossero equilibrati...non mi costarono neppure pochissimo invero...

http://www.stereotimes.com/cables052603.shtml
avatar
schwantz34
Membro classe diamante
Membro classe diamante

Data d'iscrizione : 28.10.08
Numero di messaggi : 15631
Località : Caerdydd
Provincia (Città) : Caerdydd
Impianto : minimalista, uso un vecchio walkman con gli auricolari...

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Karletto il Ven 29 Mar 2013 - 8:40

@belozoglu ha scritto:Se non sbaglio, Majandi in potenza per le Chimaera usa quadripolari da elettricista da 6 mmq, o cmq giù di lì... fate voi.
Le differenze ci sono anche, lievi, ma perché perderci tutto sto tempo e denaro?
Con trenta euro si fanno cavi segnale digitale e potenza. Io mi fermo lì.

Dopo letture e lunghi studi, pure io ero arrivato ai cavi da 6 mmquadri x2
Mo posso dire: "come Majandi"

Tornando seri, durante la mia ricerca per l'ampli "definitivo" notai che molti hanno dei fori "a serrare" che potrebbero ospitare cavi anche fino a 8 mmquadri, questo mi dice che chi costruisce ampli si "aspetta" il cavo spellato di generoso diametro a serrare


@Schiele63 ha scritto:Un salutone a tutti... per farle sentirle tutte le differenze fra un cavo ed un altro, basterebbe semplicemente effettuare un test con un paio di cavi con caratteristiche opposte: ad esempio parlando di cavi di potenza, se confrontiamo un Triple-T, di natura sbilanciato sulle medio-alte e carente sugli estremi bassi, con uno Xindak (ometto la sigla...) dalle opposte caratteristiche, oltre che un pò piatto e "nebuloso", è umanamente impossibile NON NOTARE DIFFERENZE!

Le differenze esistono, ma son maggiormente date dal diametro del cavo, fatto salvo che il materiale sia "buono" e che sia lo stesso.

A seguire influiscono il diametro del singolo filo della treccia, il trattamento superficiale dei singoli fili della treccia, la schermatura del cavo.

Poi tutto il resto e' "estetica"

A ste conclusioni circa i cavi di potenza ci son giunto semplicemente leggendo qua e la', lo stesso Mario Bon sul suo sito consiglia di non spendere per i cavi... guardavo le istruzioni delle mie Chario, consigliano il DIAMETRO del cavo, a seconda della distanza da coprire.
Certo che lo scetticismo rimane, ovvero: "ma porcapupazza, se c'e' chi li paga 300 euri sti cavi DEVONO suonare meglio" ma alla fine e' sufficiente procurarsi qualche cavo costoso e fare qualche prova IN DOPPIO CIECO badando bene di usare cavi economici perlomeno della stessa sezione, e tenendo i diffusori il piu' possibile lontano dai muri, per evitare di esaltare effetti tipo "cavo grosso, piu' corrente, bassi piu' esaltati --> eh, vedi che il cavo cambia?" perche' in questi casi non cambia nulla, solo che il cavo di sezione piu' generosa, esaltando i bassi, porta alla luce il cattivo posizionamento dei diffusori.


Ultima modifica di Karletto il Ven 29 Mar 2013 - 8:53, modificato 1 volta
avatar
Karletto
Membro di riguardo
Membro di riguardo

Data d'iscrizione : 03.08.12
Numero di messaggi : 879
Località : In mezzo al nulla in Oberschwaben
Occupazione/Hobby : Si lavora e si fatica, per il pane e per la ...
Provincia (Città) : Ottimo !
Impianto : .
----------- 2 canali -----------
Chario Reference 300
Unison Research Unico II
Harman Kardon HD 7425
Cambridge Audio DacMagic
vecchio portatile con foobar
--------------------------------


Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Schiele63 il Ven 29 Mar 2013 - 8:45

Ciao, i miei erano gli Fs-5 (vabbè ormai l'ho detto! Twisted Evil), ri-venduti alla prima occasione, però come sicuramente saprai, è tutto l'insieme di una catena audio che contribuisce alla resa o meno anche del singolo elemento. L'Fs-5, messo su un altro impianto suonava discretamente bene, sul mio era la nebbia in Val Padana!!!
avatar
Schiele63
Interessato
Interessato

Data d'iscrizione : 07.03.13
Numero di messaggi : 56
Località : Teramo
Occupazione/Hobby : Musica, Hi-fi, Pittura
Provincia (Città) : dipende...
Impianto : https://www.youtube.com/watch?v=RqfDTFQT-vw

http://www.gigarte.com/pasqualepezzi

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Karletto il Ven 29 Mar 2013 - 8:56

imho era un banale problema di posizionamento dei diffusori in ambiente.
Prima di sti xindak (non trovo di quanto e' la sezione), che cavi avevi ?
avatar
Karletto
Membro di riguardo
Membro di riguardo

Data d'iscrizione : 03.08.12
Numero di messaggi : 879
Località : In mezzo al nulla in Oberschwaben
Occupazione/Hobby : Si lavora e si fatica, per il pane e per la ...
Provincia (Città) : Ottimo !
Impianto : .
----------- 2 canali -----------
Chario Reference 300
Unison Research Unico II
Harman Kardon HD 7425
Cambridge Audio DacMagic
vecchio portatile con foobar
--------------------------------


Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Schiele63 il Ven 29 Mar 2013 - 9:13

Premesso che non ho mai speso cifre per i cavi, ho sempre utilizzato i Triple-T del progetto di Cadeddu, con le mie elettroniche ed i miei gusti personali, mi ci trovo alla grande. Ovviamente tutte le volte che mi è capitata l'occasione ho fatto dei test con altri cavi, prestati da amici e rivenditori, ma fin'ora non ho trovato un degno sostituto. Ho provato dei Mit Terminator2, degli Audioquest, Xindak, Monster Cable, tutti con proprie caratteristiche, spesso anche positive, ma nell'insieme PER I MIEI GUSTI PERSONALI, ho preferito l'analiticità, il dettaglio, la trsparenza e, perchè no, i difetti dei Triple-T...
avatar
Schiele63
Interessato
Interessato

Data d'iscrizione : 07.03.13
Numero di messaggi : 56
Località : Teramo
Occupazione/Hobby : Musica, Hi-fi, Pittura
Provincia (Città) : dipende...
Impianto : https://www.youtube.com/watch?v=RqfDTFQT-vw

http://www.gigarte.com/pasqualepezzi

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  sonic63 il Ven 29 Mar 2013 - 9:26

@Karletto ha scritto:
Le differenze esistono, ma son maggiormente date dal diametro del cavo, fatto salvo che il materiale sia "buono" e che sia lo stesso.

A seguire influiscono il diametro del singolo filo della treccia, il trattamento superficiale dei singoli fili della treccia, la schermatura del cavo.

Poi tutto il resto e' "estetica"

A ste conclusioni circa i cavi di potenza ci son giunto semplicemente leggendo qua e la', lo stesso Mario Bon sul suo sito consiglia di non spendere per i cavi... guardavo le istruzioni delle mie Chario, consigliano il DIAMETRO del cavo, a seconda della distanza da coprire.
Certo che lo scetticismo rimane, ovvero: "ma porcapupazza, se c'e' chi li paga 300 euri sti cavi DEVONO suonare meglio" ma alla fine e' sufficiente procurarsi qualche cavo costoso e fare qualche prova IN DOPPIO CIECO badando bene di usare cavi economici perlomeno della stessa sezione, e tenendo i diffusori il piu' possibile lontano dai muri, per evitare di esaltare effetti tipo "cavo grosso, piu' corrente, bassi piu' esaltati --> eh, vedi che il cavo cambia?" perche' in questi casi non cambia nulla, solo che il cavo di sezione piu' generosa, esaltando i bassi, porta alla luce il cattivo posizionamento dei diffusori.
lunedì scorso ero da un amico a provare il prototipo di un'amplificatore che ho costruito.
Poichè uno dei morsetti di recupero che avevo montato era rotto e non serrava le forcelle abbiamo recuperato da uno scatolone di materiale inutilizzato una coppia di cavi CIARE terminati con le banane, erano cavi da 4mm quadrati di sezione.
La sorgente e i diffusori al di sopra di ogni sospetto, l'ambiente molto grande, i diffusori ad almeno 4 metri dalla parete posteriore e a 2 da quelle laterali.
Suonava male....piatto, senza dinamica, un pò confuso, un suono da "entry level"; poteva essere che quell'ampli suonasse così male?
Così ho cambiato il connettore rotto e abbiamo collegato l'ampli ai diffusori con un CARDAS(purtroppo mooooolto più costoso del CIARE) che il mio amico usa di solito......
Il suono è migliorato notevolmente e l'ampli ha incominciato a rendere giustizia alla sorgente e ai diffusori.
Hello



sonic63
Membro classe oro
Membro classe oro

Data d'iscrizione : 21.12.09
Numero di messaggi : 5375
Località : napoli
Impianto : pre e finali autocostruiti + casse autocostruite

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  flovato il Ven 29 Mar 2013 - 9:30

@sonic63 ha scritto:
Il suono è migliorato notevolmente e l'ampli ha incominciato a rendere giustizia alla sorgente e ai diffusori.
Hello

Questo succede solo al sud caro Ciro.
Al nord i cavi non funzionano, voi avete l'aria più "frizzantina", è noto che gli elettroni ne hanno giovamento. Laughing

Un abbraccio. Wink
avatar
flovato
UTENTE BANNATO

Data d'iscrizione : 23.12.10
Numero di messaggi : 12509
Impianto : (non specificato)

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  sonic63 il Ven 29 Mar 2013 - 9:41

@flovato ha scritto:
@sonic63 ha scritto:
Il suono è migliorato notevolmente e l'ampli ha incominciato a rendere giustizia alla sorgente e ai diffusori.
Hello

Questo succede solo al sud caro Ciro.
Al nord i cavi non funzionano, voi avete l'aria più "frizzantina", è noto che gli elettroni ne hanno giovamento. Laughing

Un abbraccio. Wink
Infatti quaggiù le prove dei cavi le facciamo sempre con le finestre aperte.
Ricambio.
Hello

sonic63
Membro classe oro
Membro classe oro

Data d'iscrizione : 21.12.09
Numero di messaggi : 5375
Località : napoli
Impianto : pre e finali autocostruiti + casse autocostruite

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Schiele63 il Ven 29 Mar 2013 - 9:51

Ora si spiega perchè qui nel centro Italia siamo un pò più confusi... Very Happy
avatar
Schiele63
Interessato
Interessato

Data d'iscrizione : 07.03.13
Numero di messaggi : 56
Località : Teramo
Occupazione/Hobby : Musica, Hi-fi, Pittura
Provincia (Città) : dipende...
Impianto : https://www.youtube.com/watch?v=RqfDTFQT-vw

http://www.gigarte.com/pasqualepezzi

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Albers il Ven 29 Mar 2013 - 10:29

@Schiele63 ha scritto:Un salutone a tutti... per farle sentirle tutte le differenze fra un cavo ed un altro, basterebbe semplicemente effettuare un test con un paio di cavi con caratteristiche opposte: ad esempio parlando di cavi di potenza, se confrontiamo un Triple-T, di natura sbilanciato sulle medio-alte e carente sugli estremi bassi, con uno Xindak (ometto la sigla...) dalle opposte caratteristiche, oltre che un pò piatto e "nebuloso", è umanamente impossibile NON NOTARE DIFFERENZE! Tutto questo, nonostante le misurazioni CORRETTE E GIUSTE degli scettici, qui parliamo di qualcosa che va spiegato diversamente... Ah dimenticavo, tutto sto discorso tenendo presente che l'impianto dove effettuo il test, più è "analitico" e di qualità, meglio e più facilmente riesco a cogliere tali differenze.

ciao pasquale, tempo fa volli costruire i triple/t di tnt, più che altro per il piacere di tener sulla corda la mia passione per la manualità artigianale. devo dire che rispetto ai miei soliti cavetti da 2,5 che ho, da sempre, usato per collegare le casse non ho notato alcuna differenza sullo spettro audio emesso, prima e dopo

non è che, forse, sono le elettroniche che usi a crearti quell'atmosfera, che un po' di post fa ti facevo notare dopo aver ascoltato il tuo trailer in firma, come dire... refrigerata, che tu attribuisci ai poveri cavetti made in cadeddu?

chissà, magari l'avrai già fatta la prova, perchè non li provi con altro?

sugli impianti 'test' diciamo... se compri una suzuki maruti usata e senti il sibilo di uno storno nel sedile dopo 1 minuto non lo senti più, se invece compri una xkr usata e senti lo stesso storno svolazzante dentro la maestosa pelle,ti incazzi coll'autosalone... Smile

Albers
Membro classe argento
Membro classe argento

Data d'iscrizione : 25.10.10
Numero di messaggi : 2784
Località : ----
Impianto : ----

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Schiele63 il Ven 29 Mar 2013 - 11:45

Ciao Albers, penso si sia capito che a me piace la riproduzione del suono con caratteristiche di dettaglio, di analiticità e trasparenza, sono io che scelgo tutto ciò. Partiamo da qui, dai gusti personali. E' tutto l'insieme della catena audio che contribuisce all'ottenimento di queste caratteristiche, cavi compresi. Come già scritto, di prove ne ho fatte e tante, con cavi aventi caratteristiche proprie, positive e negative, che cmq PER ORA mi hanno portato a confermare la mia scelta.
avatar
Schiele63
Interessato
Interessato

Data d'iscrizione : 07.03.13
Numero di messaggi : 56
Località : Teramo
Occupazione/Hobby : Musica, Hi-fi, Pittura
Provincia (Città) : dipende...
Impianto : https://www.youtube.com/watch?v=RqfDTFQT-vw

http://www.gigarte.com/pasqualepezzi

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Karletto il Ven 29 Mar 2013 - 11:50

@sonic63 ha scritto:
@Karletto ha scritto:
Le differenze esistono, ma son maggiormente date dal diametro del cavo, fatto salvo che il materiale sia "buono" e che sia lo stesso.

A seguire influiscono il diametro del singolo filo della treccia, il trattamento superficiale dei singoli fili della treccia, la schermatura del cavo.

Poi tutto il resto e' "estetica"
lunedì scorso ero da un amico a provare il prototipo di un'amplificatore che ho costruito.
Poichè uno dei morsetti di recupero che avevo montato era rotto e non serrava le forcelle abbiamo recuperato da uno scatolone di materiale inutilizzato una coppia di cavi CIARE terminati con le banane, erano cavi da 4mm quadrati di sezione.
La sorgente e i diffusori al di sopra di ogni sospetto, l'ambiente molto grande, i diffusori ad almeno 4 metri dalla parete posteriore e a 2 da quelle laterali.
Suonava male....piatto, senza dinamica, un pò confuso, un suono da "entry level"; poteva essere che quell'ampli suonasse così male?
Così ho cambiato il connettore rotto e abbiamo collegato l'ampli ai diffusori con un CARDAS(purtroppo mooooolto più costoso del CIARE) che il mio amico usa di solito......
Il suono è migliorato notevolmente e l'ampli ha incominciato a rendere giustizia alla sorgente e ai diffusori.
Hello



Quindi avete confrontato un Cardas di sezione misteriosa, con trattamento superficiale (?), forse schermato contro un Ciare di 4 mmquadri x2, con trattamento superficiale (?), forse schermato, e siete giunti alla conclusione che il Cardas suona meglio.

Se mo mi dite che il Cardas era di sezione maggiore, magari schermato mentre il ciare non lo era, potrei iniziare a crederci pure io
avatar
Karletto
Membro di riguardo
Membro di riguardo

Data d'iscrizione : 03.08.12
Numero di messaggi : 879
Località : In mezzo al nulla in Oberschwaben
Occupazione/Hobby : Si lavora e si fatica, per il pane e per la ...
Provincia (Città) : Ottimo !
Impianto : .
----------- 2 canali -----------
Chario Reference 300
Unison Research Unico II
Harman Kardon HD 7425
Cambridge Audio DacMagic
vecchio portatile con foobar
--------------------------------


Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  sonic63 il Ven 29 Mar 2013 - 12:43

@Karletto ha scritto:
@sonic63 ha scritto:
lunedì scorso ero da un amico a provare il prototipo di un'amplificatore che ho costruito.
Poichè uno dei morsetti di recupero che avevo montato era rotto e non serrava le forcelle abbiamo recuperato da uno scatolone di materiale inutilizzato una coppia di cavi CIARE terminati con le banane, erano cavi da 4mm quadrati di sezione.
La sorgente e i diffusori al di sopra di ogni sospetto, l'ambiente molto grande, i diffusori ad almeno 4 metri dalla parete posteriore e a 2 da quelle laterali.
Suonava male....piatto, senza dinamica, un pò confuso, un suono da "entry level"; poteva essere che quell'ampli suonasse così male?
Così ho cambiato il connettore rotto e abbiamo collegato l'ampli ai diffusori con un CARDAS(purtroppo mooooolto più costoso del CIARE) che il mio amico usa di solito......
Il suono è migliorato notevolmente e l'ampli ha incominciato a rendere giustizia alla sorgente e ai diffusori.
Hello



Quindi avete confrontato un Cardas di sezione misteriosa, con trattamento superficiale (?), forse schermato contro un Ciare di 4 mmquadri x2, con trattamento superficiale (?), forse schermato, e siete giunti alla conclusione che il Cardas suona meglio.

Se mo mi dite che il Cardas era di sezione maggiore, magari schermato mentre il ciare non lo era, potrei iniziare a crederci pure io

Il CARDAS sicuramente non era schermato, George Cardas costruisce i suoi cavi utilizzando dei diametri differenziati dei conduttori, ma sui cavi di potenza non usa schermature, la sua sezione era sicuramente comparabile con quella del CIARE .
Comunque per la corrente erogata dall'amplificatore in prova in regime impulsivo una sezione di 4mm quadrati è sovrabbondante.
Lo dico senza polemica, ma se credi che per i cavi tutto si risolva nel diametro del conduttore e nel suo rivestimento superficiale e con la schermatura non hai afferrato la complessità dei fenomeni in gioco, che infatti ancora non sono stati compresi, misurati e modellizzati in maniera esaustiva.
Hello

sonic63
Membro classe oro
Membro classe oro

Data d'iscrizione : 21.12.09
Numero di messaggi : 5375
Località : napoli
Impianto : pre e finali autocostruiti + casse autocostruite

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  flovato il Ven 29 Mar 2013 - 13:01

@sonic63 ha scritto:
Lo dico senza polemica, ma se credi che per i cavi tutto si risolva nel diametro del conduttore e nel suo rivestimento superficiale e con la schermatura non hai afferrato la complessità dei fenomeni in gioco, che infatti ancora non sono stati compresi, misurati e modellizzati in maniera esaustiva.
Hello

La tecnica:

L' Atlas Element asymmetrical è un cavo di segnale che condivide molti degli elementi tipici della famiglia di cavi Atlas. Impiega una treccia di rame ed un foglio di alluminio che forniscono una schermatura del 100% dai fenomeni di interferenza in radio frequenza (RFI), ed utilizza un conduttore in rame di alta qualità OFC (Oxygen Free Copper), insieme ad un dielettrico poroso a bassa dispersione in polietilene (PEF).
L'Element è stato ricercato e sviluppato da Atlas al fine di ottenere un cavo di qualità ben superiore rispetto alla media dei cavi di segnale di tipo entry-level.
Le caratteristiche di focalizzazione precisa e di tridimensionalità tipica di Atlas sono immediatamente percepibili.
Fedeli al nostro programma di ricerca e sviluppo, l'Element è stato dotato del nostro nuovissimo connettore RCA amagnetico chiamato "Integra". Il connettore "Integra" si avvantaggia di un interfacciamento privo di saldatura, con innesto a freddo tra i conduttori intrecciati coassiali di puro rame OFC e la spina, sia per il segnale di andata sia per quello di ritorno. Non impiegando saldature, abbiamo rimosso un'altra barriera al libero passaggio del segnale audio.
Il connettore Integra è composto da due staffe contrapposte e binate che trattengono il cavo senza comprimerlo. Infatti, comprimendo un cavo coassiale la sua impedenza verrebbe modificata dal valore di 75 Ohms, causando cancellazioni di segnale. In un'interfaccia digitale, l'impedenza potrebbe addirittura scendere intorno ai 40 Ohms, con conseguenti riflessioni e jitter eccessivo. Il connettore Integra, invece, lascia passare maggiore informazione.
Il connettore Integra, impiegando due staffe contrapposte, riesce a respingere completamente le interferenze in radio frequenza (RFI) dal punto di connessione della presa RCA, fino al punto in cui esso si interfaccia con il conduttore, così da ridurre le cancellazioni o le interferenze.
La parte terminale del connettore Integra è composta da quattro lamine asimmetriche a molla che premono al momento dell'inserimento, pulendo il contatto del connettore RCA ogni qual volta esso viene inserito. E' quindi facile mantenere pulito il percorso del segnale, semplicemente inserendo più volte il connettore Atlas Integra!
Il connettore Integra plug utilizza una copertura in ABS amagnetica che riduce la saturazione sul segnale di ritorno. La guaina plastica dell'Integra costituisce una barriera diretta, che protegge il libero passaggio del segnale di ritorno, che subirà una minore interferenza.
Il cavo coassiale Element utilizza schermature a maglia per respingere l'interferenze da radio frequenza.


Alla faccia che i cavi sono tutti uguali. Smile

Le orecchie (le mie): Funziona meravigliosamente e pur non capendo na mazza a mio avviso l'elemento tecnico di maggio pregio è quello che ho sottolineato relativo all'assenza di saldatura.
avatar
flovato
UTENTE BANNATO

Data d'iscrizione : 23.12.10
Numero di messaggi : 12509
Impianto : (non specificato)

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Soligo60 il Ven 29 Mar 2013 - 13:06

Ma!!! Quando mi arrivano ti dirò se hai ragione...

Soligo60
Membro classe argento
Membro classe argento

Data d'iscrizione : 05.04.10
Numero di messaggi : 3296
Località : .
Impianto : .

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  flovato il Ven 29 Mar 2013 - 13:09

@Soligo60 ha scritto:Ma!!! Quando mi arrivano ti dirò se hai ragione...

A questo servi... sei solo una cavia, non ti montare la testa. Hehe Hehe Hehe

Quando arrivano ? Dribbling Dribbling Dribbling

PS: Me li ascolto tutto il weekend piovoso, alla faccia della tecnica. Very Happy
avatar
flovato
UTENTE BANNATO

Data d'iscrizione : 23.12.10
Numero di messaggi : 12509
Impianto : (non specificato)

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  sonic63 il Ven 29 Mar 2013 - 13:13

@flovato ha scritto:
@sonic63 ha scritto:
Lo dico senza polemica, ma se credi che per i cavi tutto si risolva nel diametro del conduttore e nel suo rivestimento superficiale e con la schermatura non hai afferrato la complessità dei fenomeni in gioco, che infatti ancora non sono stati compresi, misurati e modellizzati in maniera esaustiva.
Hello

La tecnica:

L' Atlas Element asymmetrical è un cavo di segnale che condivide molti degli elementi tipici della famiglia di cavi Atlas. Impiega una treccia di rame ed un foglio di alluminio che forniscono una schermatura del 100% dai fenomeni di interferenza in radio frequenza (RFI), ed utilizza un conduttore in rame di alta qualità OFC (Oxygen Free Copper), insieme ad un dielettrico poroso a bassa dispersione in polietilene (PEF).
L'Element è stato ricercato e sviluppato da Atlas al fine di ottenere un cavo di qualità ben superiore rispetto alla media dei cavi di segnale di tipo entry-level.
Le caratteristiche di focalizzazione precisa e di tridimensionalità tipica di Atlas sono immediatamente percepibili.
Fedeli al nostro programma di ricerca e sviluppo, l'Element è stato dotato del nostro nuovissimo connettore RCA amagnetico chiamato "Integra". Il connettore "Integra" si avvantaggia di un interfacciamento privo di saldatura, con innesto a freddo tra i conduttori intrecciati coassiali di puro rame OFC e la spina, sia per il segnale di andata sia per quello di ritorno. Non impiegando saldature, abbiamo rimosso un'altra barriera al libero passaggio del segnale audio.
Il connettore Integra è composto da due staffe contrapposte e binate che trattengono il cavo senza comprimerlo. Infatti, comprimendo un cavo coassiale la sua impedenza verrebbe modificata dal valore di 75 Ohms, causando cancellazioni di segnale. In un'interfaccia digitale, l'impedenza potrebbe addirittura scendere intorno ai 40 Ohms, con conseguenti riflessioni e jitter eccessivo. Il connettore Integra, invece, lascia passare maggiore informazione.
Il connettore Integra, impiegando due staffe contrapposte, riesce a respingere completamente le interferenze in radio frequenza (RFI) dal punto di connessione della presa RCA, fino al punto in cui esso si interfaccia con il conduttore, così da ridurre le cancellazioni o le interferenze.
La parte terminale del connettore Integra è composta da quattro lamine asimmetriche a molla che premono al momento dell'inserimento, pulendo il contatto del connettore RCA ogni qual volta esso viene inserito. E' quindi facile mantenere pulito il percorso del segnale, semplicemente inserendo più volte il connettore Atlas Integra!
Il connettore Integra plug utilizza una copertura in ABS amagnetica che riduce la saturazione sul segnale di ritorno. La guaina plastica dell'Integra costituisce una barriera diretta, che protegge il libero passaggio del segnale di ritorno, che subirà una minore interferenza.
Il cavo coassiale Element utilizza schermature a maglia per respingere l'interferenze da radio frequenza.


Alla faccia che i cavi sono tutti uguali. Smile

Le orecchie (le mie): Funziona meravigliosamente e pur non capendo na mazza a mio avviso l'elemento tecnico di maggio pregio è quello che ho sottolineato relativo all'assenza di saldatura.

Si, l'assenza della saldatura è un punto a favore per la corretta trasmissione del segnale, personalmente è un pò che cerco di evitare le saldature per i cavi, e quando possibile le evito anche all'interno degli apparecchi.
Del resto non è una "scoperta " recente.
Anche la compressione del cavo ad impedenza caratteristica non è una buona cosa.
E questo già dovrebbe stimolare la riflessione su altre problematiche del cavo. Smile
Hello

sonic63
Membro classe oro
Membro classe oro

Data d'iscrizione : 21.12.09
Numero di messaggi : 5375
Località : napoli
Impianto : pre e finali autocostruiti + casse autocostruite

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Soligo60 il Ven 29 Mar 2013 - 13:15

Sonic vorresti dire che un cavo leggermente climpato perde qualcosa? Ma dai...

Soligo60
Membro classe argento
Membro classe argento

Data d'iscrizione : 05.04.10
Numero di messaggi : 3296
Località : .
Impianto : .

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  flovato il Ven 29 Mar 2013 - 13:21

@Soligo60 ha scritto:Sonic vorresti dire che un cavo leggermente climpato perde qualcosa? Ma dai...



Io non uso banane nei cavi di potenza, la differenza la sento ma noi Venusiani sentiamo cose che voi Umani non sentite. Laughing
avatar
flovato
UTENTE BANNATO

Data d'iscrizione : 23.12.10
Numero di messaggi : 12509
Impianto : (non specificato)

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Soligo60 il Ven 29 Mar 2013 - 13:29

orca... Ho un amico che in realtà è un omino verde Sick Sick
E ho passato delle ore da solo con lui!

Soligo60
Membro classe argento
Membro classe argento

Data d'iscrizione : 05.04.10
Numero di messaggi : 3296
Località : .
Impianto : .

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  flovato il Ven 29 Mar 2013 - 13:53

@Soligo60 ha scritto:orca... Ho un amico che in realtà è un omino verde Sick Sick
E ho passato delle ore da solo con lui!

Guardati allo specchio.
Se cominci a vedere una trasformazione alle orecchie, una punta che cresce verso l'alto vuol dire che il processo è in corso.

Sentirai un po di dolore all'inizio e dovrai procurarti dei cappelli con i fori ma ne vale la pena.

Potrai conversare con i pipistrelli, le frequenze sopra i 20.000 Hz non saranno più una chimera.
Finalmente anche tu potrai esclamare: <<Ci sento, ci sento, i cavi !!!>>

Insomma, mi devi una cena per l' inoculamento.

Orrified

Ehi, che hai capito ? Lol eyes shut
Dal latino «inoculare». Introduzione nell'organismo di un germe patogeno mediante iniezione o scarificazione.

lol!
avatar
flovato
UTENTE BANNATO

Data d'iscrizione : 23.12.10
Numero di messaggi : 12509
Impianto : (non specificato)

Torna in alto Andare in basso

Re: Mito e realtà dei cavi di collegamento nei sistemi hi-fi

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Pagina 4 di 5 Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente

Torna in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum