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Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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@schwantz34 ha scritto:
@porfido ha scritto:


Ciao Sè! Io l'avevo provato un UPS online industriale da un paio di migliaia di euro sull'impianto...
Credo che più o meno, il principio sia simile a quello del power inspired...
In effetti, però, niente miglioramenti, nel mio caso... Di certo si trattava di un attrezzo che nulla ha a che vedere con l'audio, quindi vuol dir poco, ma tanto per la cronaca...
Ultimamente, invece, ho messo sia in un paio di cavi che nel "condizionatore diy" un circuitino che serve ad eliminare la componente DC residua nella rete (quella prodotta dai dimmer, dai frighi e da chissà cos'altro e che fa, a volte, ronzare i trafo...)...
Vedarem!

P.S. Ci fosse un circuito per eliminare i residui di DC in parlamento! Rolling Eyes Hehe


Ciao Andrea, beh in teoria anche il power inspired non sarebbe propriamente per uso "audiofilo" Smile in teoria (non so se anche l'ups da te provato) l'oggetto in questione "ripulisce" l'ac proveniente dalla presa , di fatto "rigenerando" la sinusoide con il valore nominale di 50 hz e tens di 230v di come dovrebbe essere , certo forse una linea dedicata per lo stereo sarebbe il nonplusultra (evitando la "coabitazione" coi frighi di cui sopra, caricatori dei cellulari e robe così....) pero' sai, visto che c'e' anche chi si piglia "serpentoni" anche di 100 euro e passa (per cd, amp, pre , pre phono...etc..)...potrebbe essere un'idea...ora non so se è la solita "fissa" dell'audiofilo ma, tra i tanti, un certo Jerry, che prima aveva un oggetto simile della ps audio (con un prezzo mi pare 4 volte maggiore) , sostiene che questo coso vada decisamente meglio...boh...forse che si forse che no...io di sicuro non avro' l'onore del "proof of pudding"... Smile

no...i dc in parlamento impossibile...secondo me anche dopo una bomba all'idrogeno resterebbero vivi solo loro e gli scarafaggi... Very Happy

ciao!
s






Sì, anche dalla descrizione sul sito sembrerebbe qualcosa di molto simile agli Ups online:

Mi interessava molto provare, ma quello che avevo a disposizione era piuttosto scarico di batterie, per quel che può valere... Non appena ne recupero un altro messo meglio, riproverò sicuramente...
Che l'effetto dipenda già di per sè dalla qualità della rete domestica in esame?
Boh... Mmm

descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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ah ok, questo pero' non necessita assolutamente delle batterie (che sono un optional) , sicuramente dipende anche dalla qualita' della rete di casa, e tu mi pare di capire stai messo bene in quel senso Smile o no?

descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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@Schiele63 ha scritto:
@william61 ha scritto:
Buonasera a tutti, intervengo per riportare la mia esperienza sui cavi di alimentazione. Ho recentemente sostituito il cavo main standard del cocktail audio con un audioquest NRG-X2 ed effettivamente il suono è migliorato nettamente. Bassi più profondi e controllati con scena dilatata e toni alti meno squillante. Una differenza veramente ben percepibile.
Da un punto di vista tecnico, con i mezzi di rilevazione attualente disponibili, penso non si riesca a spiegare le differenze che si percepiscono in modo così evidente.
Poi credo che ogni impianto faccia un pò storia a sè.
William


Ciao William, mi scuso con tutti, esco un attimino fuori tema, ho anch'io un Cocktail X10, penso che qui un grosso problema sia trovare un buon cavo di segnale Jack-Rca, posso chiederti quale usi?


Ho un aiudioquest sydney che mi ha dato molta soddisfazione: non propriamente economico ma neanche esagerato (149 sterline). Guarda su futureshop.co.uk.
Ciao
William

descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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Ok grazie William! Very Happy

descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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Smile Ciao, ho fatto anche io la stessa prova ieri sul solo lettore cd, fino ad ora avevo utilizzato il cavo originale ed avevo buttato da una parte un cavo schermato che mi aveva dato un amico, infatti ero molto scettico sulla reale utilità dei cavi di alimentazione, mi sono dovuto ricredere di parecchio, con solo la sostituzione di un cavo il miglioramento è stato molto evidente in termini di impatto sonoro e dettaglio.
Per evitare condizionamenti ho coinvolto mia figlia e la amica chiedendo loro un parere sulla resa sonora senza informarle dei cambiamenti di cavo e chiedendo il loro parere una alla volta senza che l'altra sentisse la risposta,
per ben sei volte utilizzando la riproduzione dello stesso brano ed allo stesso volume la risposta è stata sempre a favore del cavo schermato.
Ora sostituirò tutti i cavi di alimentazione delle mie elettroniche. Ok Ok

descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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@Giovanni_14 ha scritto:

Ora sostituirò tutti i cavi di alimentazione delle mie elettroniche. Ok Ok


Per frigorifero e frullatore ti consiglio Van Den Hul. Laughing

Benvenuto nel club. Wink

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Ah Ah, Smile Flo, sei sempre simpatico e garbato nelle tue battute.

Saluti.

descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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@Giovanni_14 ha scritto:
Ah Ah, Smile Flo, sei sempre simpatico e garbato nelle tue battute.

Saluti.

Simpatico e garbato... Si vede che non lo conosci, è uno che ti fà venire le coliche al Kebab e aggrovigli intestinali su base di gelato Beppesco...
In oltre lui parla così ma i Cardas e Van Den Hul li avrà sul serio collegati agli elettrodomestici...

descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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@Soligo60 ha scritto:
In oltre lui parla così ma i Cardas e Van Den Hul li avrà sul serio collegati agli elettrodomestici...
E pensare che per Fabio la fissa dell'Hi-fi è in netto calo.

Ora ha altri grilli per la testa Hehe .

( Laughing )


Hello

descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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@pallapippo ha scritto:
@Soligo60 ha scritto:
In oltre lui parla così ma i Cardas e Van Den Hul li avrà sul serio collegati agli elettrodomestici...
E pensare che per Fabio la fissa dell'Hi-fi è in netto calo.

Ora ha altri grilli per la testa Hehe .

( Laughing )


Hello


Miiiiii un covo di vipere Heart broken

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@Soligo60 ha scritto:
Ciao Luca, se noi mettiamo un oscilloscopio ai capi di un Klimo o di un cavo trovato nello scatolone all'acquisto, scopriremo senza tanto stupore la stessa forma sinusiodale a 600Vpp 50Hz...
Le variabili in questi oggetti sono le sinergie a valle, sollecitate da repentine variazioni di assorbimenti di correnti, pilotare dalle frequenze... E qui il nostro cavo consumer può avere carenze rispetto al cavo studiato al caso. Poi i cialtroni ci sono, che ti spacciano ***** al posto della Nutella...
Ma poi che te lo dico a fare a TE che usi ancora il CD Laughing Laughing Laughing


Ciao Soligo,
la mia citazione ai Klimo era per evidenziare i risultati positivi riscontrati in diversi impianti in ambienti altrettanto diversi.
Avere 600 cd e non usarli..........

descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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@pallapippo ha scritto:
@Soligo60 ha scritto:
In oltre lui parla così ma i Cardas e Van Den Hul li avrà sul serio collegati agli elettrodomestici...
E pensare che per Fabio la fissa dell'Hi-fi è in netto calo.

Ora ha altri grilli per la testa Hehe .

( Laughing )


Hello

Luca cosa ti aspetti da uno che tira palle tutti i sabati e domeniche! Laughing

descriptionVerifiche strumentali.

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Ciao a tutti,
Quando si parla di argomenti particolari, quali cavi di alimentazione, rodaggio dei cavi audio, etc.,leggo spessissimo di sensibilità dell'orecchio superiore a quella degli strumenti.
Sappiamo bene che l'elettronica moderna ci ha dotato di strumenti che riescono a misurare le varie grandezze elettriche ben oltre la capacità umana, basti pensare ad un frequenzimetro capace di arrivare a decine di gigahertz, voltmetri capaci di misurare i microvolt, etc., quindi è evidente che l'affermazione di sopra è palesemente falsa.

Leggo spesso di cavi miracolosi (nello specifico si parla di quelli di alimentazione) o altre modifiche "strane" che riescono (sempre a detta di chi le ha fatte) ad apportare un miglioramento, anche notevole, alla qualità di un impianto audio. Personalmente sono molto scettico (le motivazioni sono quelle riportate nelle pagine addietro da altri utenti), però se molti utenti riscontrano realmente un miglioramento, mi pongo la domanda: cosa non stiamo considerando, dal punto di vista elettrico, nel valutare un cavo? Quale altra componente della 220V non stiamo misurando? Cosa chiede, quali caratteristiche si aspetta un amplificatore dal proprio cavo di alimentazione? E soprattutto, perchè?

E' possibile che tra tanti audiofili non ce ne sia neanche uno che abbia una conoscenza tecnica che vada oltre la normale legge di Ohm e che sappia dirmi cosa cambia dal punto di vista elettrico e dati strumentali alla mano nell'utilizzare un cavo piuttosto che un altro?

Personalmente sono convinto che un cavo di alimentazione scadente (o, perlomeno, non particolarmente buono) può influenzare l'amplificatore SOLO se l'alimentatore dello stesso è evidentemente scadente e/o pesantemente sottodimensionato.

Passando ad altre modifiche strane, cosa comporta (sempre da un punto di vista strettamente elettrico/elettronico) eliminare le risonanze meccaniche di uno chassy di un apparato esclusivamente digitale? Cosa comporta usare un cavo dorato ed infiocchettato per trasferire un segnale digitale ad un metro di distanza invece che un normalissimo cavetto schermato? In fondo, il segnale digitale può arrivare al converitore DAC (magari esterno al lettore CD) in modo corretto (cosa che sanno fare anche i lettori cd portatili da 10 €) o con degli errori (ed in tal caso si tratta di un guasto dell'apparato), ma se arriva corretto non può certo migliorare oltre.

Prego rispondere con indicazioni precise, non con i soliti e generici "diminuiscono le interferenze", etc.

Carlo

descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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@carloroma63 ha scritto:
Ciao a tutti,
Quando si parla di argomenti particolari, quali cavi di alimentazione, rodaggio dei cavi audio, etc.,leggo spessissimo di sensibilità dell'orecchio superiore a quella degli strumenti.
Sappiamo bene che l'elettronica moderna ci ha dotato di strumenti che riescono a misurare le varie grandezze elettriche ben oltre la capacità umana, basti pensare ad un frequenzimetro capace di arrivare a decine di gigahertz, voltmetri capaci di misurare i microvolt, etc., quindi è evidente che l'affermazione di sopra è palesemente falsa.

Leggo spesso di cavi miracolosi (nello specifico si parla di quelli di alimentazione) o altre modifiche "strane" che riescono (sempre a detta di chi le ha fatte) ad apportare un miglioramento, anche notevole, alla qualità di un impianto audio. Personalmente sono molto scettico (le motivazioni sono quelle riportate nelle pagine addietro da altri utenti), però se molti utenti riscontrano realmente un miglioramento, mi pongo la domanda: cosa non stiamo considerando, dal punto di vista elettrico, nel valutare un cavo? Quale altra componente della 220V non stiamo misurando? Cosa chiede, quali caratteristiche si aspetta un amplificatore dal proprio cavo di alimentazione? E soprattutto, perchè?

E' possibile che tra tanti audiofili non ce ne sia neanche uno che abbia una conoscenza tecnica che vada oltre la normale legge di Ohm e che sappia dirmi cosa cambia dal punto di vista elettrico e dati strumentali alla mano nell'utilizzare un cavo piuttosto che un altro?

Personalmente sono convinto che un cavo di alimentazione scadente (o, perlomeno, non particolarmente buono) può influenzare l'amplificatore SOLO se l'alimentatore dello stesso è evidentemente scadente e/o pesantemente sottodimensionato.

Passando ad altre modifiche strane, cosa comporta (sempre da un punto di vista strettamente elettrico/elettronico) eliminare le risonanze meccaniche di uno chassy di un apparato esclusivamente digitale? Cosa comporta usare un cavo dorato ed infiocchettato per trasferire un segnale digitale ad un metro di distanza invece che un normalissimo cavetto schermato? In fondo, il segnale digitale può arrivare al converitore DAC (magari esterno al lettore CD) in modo corretto (cosa che sanno fare anche i lettori cd portatili da 10 €) o con degli errori (ed in tal caso si tratta di un guasto dell'apparato), ma se arriva corretto non può certo migliorare oltre.

Prego rispondere con indicazioni precise, non con i soliti e generici "diminuiscono le interferenze", etc.

Carlo


Non è "solo" una questione di materiali. Chè alla fine è sempre rame, rame argentato o argento. Sono le diverse configurazioni (geometrie) che influiscono sul suono (non è detto in meglio). Questo vale per i cavi di alimentazione, di segnale e di potenza.
Quindi l'oro c'entra ben poco. Puoi prendere un doppino telefonico e farci una treccia con doppia massa e stai sicuro che si sentirà meglio di un Monster Cable da 50€ Ok

descriptionRe: Cavi alimentazione, ovvero, aprite il sipario!

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Non è "solo" una questione di materiali. Chè alla fine è sempre rame, rame argentato o argento. Sono le diverse configurazioni (geometrie) che influiscono sul suono (non è detto in meglio). Questo vale per i cavi di alimentazione, di segnale e di potenza.
Quindi l'oro c'entra ben poco. Puoi prendere un doppino telefonico e farci una treccia con doppia massa e stai sicuro che si sentirà meglio di un Monster Cable da 50€


Mi fido della tua esperienza, solo che continui a non dirmi perchè ed io se non capisco non imparo.... Smile

Carlo

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@carloroma63 ha scritto:

Non è "solo" una questione di materiali. Chè alla fine è sempre rame, rame argentato o argento. Sono le diverse configurazioni (geometrie) che influiscono sul suono (non è detto in meglio). Questo vale per i cavi di alimentazione, di segnale e di potenza.
Quindi l'oro c'entra ben poco. Puoi prendere un doppino telefonico e farci una treccia con doppia massa e stai sicuro che si sentirà meglio di un Monster Cable da 50€


Mi fido della tua esperienza, solo che continui a non dirmi perchè ed io se non capisco non imparo.... Smile

Carlo


Se lo avessi saputo te lo avrei detto. Ciò non toglie che mi diverto a cambiare cavi. Mi piace essere suggestionato dal nuovo Laughing

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@carloroma63 ha scritto:
continui a non dirmi perchè ed io se non capisco non imparo.... Smile


Ciao Carlo, che tu sappia c'è qualcuno che ha provato a misurare i cavi in regime dinamico per vedere se la forma d'onda in ingresso e quella in uscita differiscono?

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@carloroma63 ha scritto:
Ciao a tutti,
Quando si parla di argomenti particolari, quali cavi di alimentazione, rodaggio dei cavi audio, etc.,leggo spessissimo di sensibilità dell'orecchio superiore a quella degli strumenti.
Sappiamo bene che l'elettronica moderna ci ha dotato di strumenti che riescono a misurare le varie grandezze elettriche ben oltre la capacità umana, basti pensare ad un frequenzimetro capace di arrivare a decine di gigahertz, voltmetri capaci di misurare i microvolt, etc., quindi è evidente che l'affermazione di sopra è palesemente falsa.

Leggo spesso di cavi miracolosi (nello specifico si parla di quelli di alimentazione) o altre modifiche "strane" che riescono (sempre a detta di chi le ha fatte) ad apportare un miglioramento, anche notevole, alla qualità di un impianto audio. Personalmente sono molto scettico (le motivazioni sono quelle riportate nelle pagine addietro da altri utenti), però se molti utenti riscontrano realmente un miglioramento, mi pongo la domanda: cosa non stiamo considerando, dal punto di vista elettrico, nel valutare un cavo? Quale altra componente della 220V non stiamo misurando? Cosa chiede, quali caratteristiche si aspetta un amplificatore dal proprio cavo di alimentazione? E soprattutto, perchè?

E' possibile che tra tanti audiofili non ce ne sia neanche uno che abbia una conoscenza tecnica che vada oltre la normale legge di Ohm e che sappia dirmi cosa cambia dal punto di vista elettrico e dati strumentali alla mano nell'utilizzare un cavo piuttosto che un altro?

Personalmente sono convinto che un cavo di alimentazione scadente (o, perlomeno, non particolarmente buono) può influenzare l'amplificatore SOLO se l'alimentatore dello stesso è evidentemente scadente e/o pesantemente sottodimensionato.

Passando ad altre modifiche strane, cosa comporta (sempre da un punto di vista strettamente elettrico/elettronico) eliminare le risonanze meccaniche di uno chassy di un apparato esclusivamente digitale? Cosa comporta usare un cavo dorato ed infiocchettato per trasferire un segnale digitale ad un metro di distanza invece che un normalissimo cavetto schermato? In fondo, il segnale digitale può arrivare al converitore DAC (magari esterno al lettore CD) in modo corretto (cosa che sanno fare anche i lettori cd portatili da 10 €) o con degli errori (ed in tal caso si tratta di un guasto dell'apparato), ma se arriva corretto non può certo migliorare oltre.

Prego rispondere con indicazioni precise, non con i soliti e generici "diminuiscono le interferenze", etc.

Carlo



Ciao,
non sono un tecnico, quindi non in grado di darti spiegazione altamente professionali, ma la mia passione mi ha portato alla ricerca e quindi alla prova di nuove soluzioni.
Quindi passerei direttamente ai fatti : ti offro in prova completamente gratuita un cavo di alimentazione da me costruito, sarei curioso delle tue considerazioni.
Wink

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Ci risiamo!!!! afro afro
E' ricominciata la "solita" disputa fra guelfi e ghibellini, manicheisti e agnostici Laughing Laughing

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Altro vaso di Pandora! Hehe Hehe Laughing Laughing

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http://www.royaldevice.com/CAVI%20ALIM.htm Oki

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@lucasaudio ha scritto:
http://www.royaldevice.com/CAVI%20ALIM.htm Oki


Interessante. Ok

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@Switters ha scritto:
@carloroma63 ha scritto:
continui a non dirmi perchè ed io se non capisco non imparo.... Smile


Ciao Carlo, che tu sappia c'è qualcuno che ha provato a misurare i cavi in regime dinamico per vedere se la forma d'onda in ingresso e quella in uscita differiscono?


basta fare la prova dell'impulso... un bel gradino con elevato slew-rate che ogni studente delle superiori con indirizzo elettronico conosce. Si valuta poi la risposta delle armoniche nel dominio del tempo e si hanno tutte le risposte strumentali. Visivamente si vede subito con un oscilloscopio le oscillazioni e/o il decay del segnale. Zero oscillazioni e decay ripido come un muro... cavo neutro cioe' ideale.

L'impulso e' idealmente la somma di tutte le frequenze, quindi non c'e' altro da aggiungere secondo le leggi della fisica e venendo incontro al 100% ai dubbi del "regime dinamico".
Strumentalmente e' quindi previsto un criterio di valutazione delle linee di trasmissione sia analogiche che digitali e senza l'utilizzo dell'apparato uditivo, con precisioni fino a qualche centinaio di gigabit al secondo.

Resta il fatto che e' divertente cambiare ma di fatto... interveniamo su una scala minimale.

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@cossaro ha scritto:
@Switters ha scritto:


Ciao Carlo, che tu sappia c'è qualcuno che ha provato a misurare i cavi in regime dinamico per vedere se la forma d'onda in ingresso e quella in uscita differiscono?


basta fare la prova dell'impulso... un bel gradino con elevato slew-rate che ogni studente delle superiori con indirizzo elettronico conosce. Si valuta poi la risposta delle armoniche nel dominio del tempo e si hanno tutte le risposte strumentali. Visivamente si vede subito con un oscilloscopio le oscillazioni e/o il decay del segnale. Zero oscillazioni e decay ripido come un muro... cavo neutro cioe' ideale.

L'impulso e' idealmente la somma di tutte le frequenze, quindi non c'e' altro da aggiungere secondo le leggi della fisica e venendo incontro al 100% ai dubbi del "regime dinamico".
Strumentalmente e' quindi previsto un criterio di valutazione delle linee di trasmissione sia analogiche che digitali e senza l'utilizzo dell'apparato uditivo, con precisioni fino a qualche centinaio di gigabit al secondo.

Resta il fatto che e' divertente cambiare ma di fatto... interveniamo su una scala minimale.


Questa è una considerazione che, da un punto di vista qualitativo, mi va benissimo per i cavi di potenza e per quelli di segnale. Rimarrebbe da vedere l'aspetto quantitativo, ma facciamo un passo alla volta.
Tornando ai cavi di alimentazione, come influisce la risposta all'impulso sull'alimentazione dell'amplificatore? Perchè? Nel frattempo mi leggo l'articolo postato poco sopra.

Carlo

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[quote="carloroma63.....Nel frattempo mi leggo l'articolo postato poco sopra.

Carlo[/quote]


Ho finito di leggere e ..... sono allibito! Orrified Orrified

Voi parlate di ampli da migliaia di € ed andate in giro con alimentatori NON STABILIZZATI?????? Certo che in queste condizioni l'alimentazione della 220V può influenzare (se scadente) il rendimento del finale.

Provate ad alimentare i finali con uno stadio di alimentazione SERIO, con uscita ben stabilizzata (resistenza serie=ZERO), allora si che vedrete dei bassi talmente profondi da trovare il petrolio!!!!

In merito all'articolo, si parla degli effetti della resistenza serie sul collettore dei transistor di potenza. Per coloro che di elettronica ci masticano di meno, ricordo che i transistor (BJT) sono elementi controllati in corrente e che controllano la corrente in uscita in modo abbastanza indipendente dalla tensione applicata al collettore, quindi l'effetto di tale resistenza è molto minore che nei finali a mosfet, che invece controllano la resistenza DS e non la corrente come i BJT. Questo parametro (BJT o MOSFET) è quindi fondamentale per sapere QUANTO l'alimentazione influirà sul rendimento dell'ampli stesso.

Carlo

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