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flovato
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 12:28
@wincenzo ha scritto:
Non vi sentite un pò presi per il Punishment quando uno che vi vende un metro di cavo a 150€, ed anche di più, se vai a vedere avrà speso a strafare 20€? Non credete che i costi di mercato tra una bobina di cavo sia esso il miglior cavo del mondo ed i cavi hi-end sia sintomatico di qualcosa che non torna? I see

Direi di si, più che presi per il culo direi fregati ma il mercato è il posto ideale per rifilare le sole al prossimo, mica solo sui cavi, purtroppo. Sad



@wincenzo ha scritto:
Qui nessuno si erge, ma c'è solo una semplice questione di metodo....

Se 10 persone con orecchio medio e non orecchio audiofilo, dicono 7-8 volte su 10 di percepire differenze allora ha un senso altrimenti non conta. La scienza funziona così.
Il signor Bon, di cui io ignoravo l'esistenza, oltre ad essere un fisico con eccellenti conoscenze nel campo dell'acustica, è anche un progettista hi-fi e fa cosucce per lo meno dignitose. Quindi o è un ciarlatano oppure, boh ditemi voi.
I testi "scientifici" non sono la bibbia, altrimenti la terra sarebbe ancora piatta, ma a voler confutare i risultati scientifici bisogna anche averci le prove. Non basta dire eureka...l'ho sentito!

Nessun ciarlatano, opinioni divergenti.
Se è un fisico spetta a lui dimostrare ma se 7-8 volte su 10 dicono che qualcosa accade e lui non è in grado di spiegarne la ragione se non appellandosi alle solito stronzate della suggestionabilità allora la verifica va in vacca.

Non c'è eureka, c'è 7 su 10.

@wincenzo ha scritto:
Ma per favore non venite a raccontarci che cambiare un cavo di alimentazione o spendere 150€ per un metro di cavo coassiale, studiato e progettato scientificamente presso la NASA e testato in assenza di gravità, abbia un senso che non sia altro che appagare la scimmia.

Non hai provato Smile , continui a fare congetture senza provare è sempre qui che casca l'asino.

@wincenzo ha scritto:

Adesso la faccio io una domanda: perchè se l'elettrone si sposta così lentamente invece la trasmissione della corrente è quasi istantanea? Glasses


Non lo so, non sono un fisico, sono un tester.
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porfido
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 12:34
Ma poi, cazzarola, lo sanno tutti che:

Quando i filosofi sono troppo timidi, gli scienziati diventano arroganti...

E' L'AUDIOFILO CHE DEVE FILOSOFEGGIARE, NON TRASFERIRE LA DIATRIBA SUL CAMPO DEI TEST!

Echeccazzo, non c'è più religione! L'audiofilo deve astrarre, tendere al metafisico! In campo fisico si dà la zappa sui piedi! Non può vincere!
Marò... Muble
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Vella
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 12:57
@porfido ha scritto:
....

Echeccazzo, non c'è più religione! L'audiofilo deve astrarre, tendere al metafisico! In campo fisico si dà la zappa sui piedi! Non può vincere!
Marò... Muble

Sa l'audiofilo sapesse tendere al metafisico, smetterebbe di esserlo e a un certo punto ascolterebbe musica.

Ma ahimè, l'audiofilo verso l'ingegnere ha la stessa sindrome dell'economista verso il fisico (lo scienziato, non l'addome a tartaruga).
L'economista vorrebbe quantificare e modellizzare la realtà, prevedere, precisamente. Ma non si può, e frustrato deve ricorrere a racconti nebulosi e fantasiosi.
Circa.
Probabilmente.
A tendere.
Il fisico invece ha modelli da laboratorio con equazioni splendide, precise. Con la lavagna piena di geroglifici arcani ma esatti.
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porfido
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 13:07
@Vella ha scritto:
@porfido ha scritto:
....

Echeccazzo, non c'è più religione! L'audiofilo deve astrarre, tendere al metafisico! In campo fisico si dà la zappa sui piedi! Non può vincere!
Marò... Muble

Sa l'audiofilo sapesse tendere al metafisico, smetterebbe di esserlo e a un certo punto ascolterebbe musica.

Ma ahimè, l'audiofilo verso l'ingegnere ha la stessa sindrome dell'economista verso il fisico (lo scienziato, non l'addome a tartaruga).
L'economista vorrebbe quantificare e modellizzare la realtà, prevedere, precisamente. Ma non si può, e frustrato deve ricorrere a racconti nebulosi e fantasiosi.
Circa.
Probabilmente.
A tendere.
Il fisico invece ha modelli da laboratorio con equazioni splendide, precise. Con la lavagna piena di geroglifici arcani ma esatti.

Very Happy
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flovato
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 13:27
@porfido ha scritto:
Mi affascinano invece ben altre caratteristiche della "cultura" audiofila e della comunità che vi appartiene...

Il piano filosofico e quello scientifico che hai citato finiscono per arrivare a capo di nulla se affrontati separatamente, questo accade anche con teologia e scienza. Possiamo farlo, certo che si, ma credere in Dio con una giusta dose di scetticismo non può che far bene... anche all'udito. Very Happy

Tutti gli argomenti che hai citato sono interessantissimi e meriterebbero ognuno un 3D tutto loro ma insieme vanno tutti dritti nella direzione dell'io, ovvero soggettività.

Empirismo senza un minimo di conoscenza non porta da nessuna parte, puoi aver culo la prima volta, ma poi ti fermi.

Perché, perché, perché, ti posso rispondere nel mio caso ma non varrebbe ne per te ne per tutti gli altri.
Le mie motivazioni nascono da lontano, perché mi drogo ? Very Happy (di musica ovviamente).

Il nostro cervello ricerca piacere, lo fa costantemente e incessantemente.
Il piacere può manifestarsi in mille modi, anche pavoneggiando un'impianto bensuonante, magari più costoso dell'amico, poco importa se va peggio.
Può manifestarsi nella soddisfazione di scoprire nuovi oggetti e dimostrare a se stessi e al prossimo che si è bravi segugi audiofili.
Può manifestarsi nel piacere della ricerca fine a se stessa, quella che non porta da nessuna parte ma è affascinante come partire in moto senza meta.

Tante possono essere le motivazioni la mia principale è il relax.
La musica mi rilassa, mi procura un piacere fisico e mentale, mi allontana dallo stress e dalle negatività.

Un profano potrebbe chiedersi ma se cerchi solo questo perché un'impianto costoso, in continuo divenire etc. etc.
Perché il piacere è direttamente proporzionale alla qualità.

La qualità della riproduzione aumenta il piacere.
Una buona catena audio da assuefazione, non ne avresti mai abbastanza.
Il cervello è stimolato dai dettagli, dalle armonie, dalla precisione.
Riascoltare vecchie melodie che ormai si conoscono a memoria e scoprire nuove sfumature è appagante.

Relax si ma non basta.
La condivisione è un'amplificatore emozionale, passiamo il 95% del tempo audiofilo noi soli e la nostra catena.
Il restante 5% è dedicato alla condivisione fatta di scambi di opinioni, di notizie e, perché no, di divertimento ludico.

Perché hai raccontato agli amici di quella fantastica scopata con la tizia incontrata in discoteca ?
Perché magari hai esagerato, utilizzando aggettivi come <<nero infrastumentale>> al posto del solito cespuglio ? Hehe

Perché la condivisione è un'altro momento che procura piacere, fa rivivere l'emozione, si sedimenta il ricordo etc. etc.

Insomma noi, audiofili, noi motociclisti, noi ricamatori di uncinetto siamo gruppi di esseri umani con una sola cosa in comune... viviamo il nostro tempo (Litfiba. Terzo ed ultimo singolo estratto, nel 1999, dall'album "Infinito").

Laughing

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alessandro1
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 14:16
Avevo dato un risposta lunga ma vedo che non compare. Devo aver sbagliato qualcosa. Sad Bene, versione breve e diversa:

De simone Biagio ha scritto:In effetti Alessandro non parteggiando ne per uno ne per l'altro, a pieno diritto entri anche tu fra quelle versioni ibride, e su quella barca siamo in buona compagnia. Smile SE poi il mio invito al piacere della lettura lo hai colto come segno di frenologia o meglio il tentativo di deridere gli altri, non credo hai colto, sempre per rimanere nella stessa barca il mio e solo un tentativo di capire, dando il giusto merito alle persone, Mario Bon compreso. Smile
Non c'entri tu, e nemmeno questo 3d in particolare. E'una questione generale.
Non mi sento ibrido, ma potrebbe anche essere. Di fatto non ho nessuna carta in regola per essere audiofilo. Mi piace che la musica venga riprodotta decorosamente ed ogni tanto ho dubbi e paranoie sugli accoppiamenti. Se questo fa di me un audiofilo ibrido ok. Non per fare il finto umile, sono veramente ignorante sia sotto l'aspetto tecnico sia come esperienze d'ascolto.

@wincenzo ha scritto:
Spesso deride e denigra l'audiofilo ascoltone ergendosi a sua nemesi senza rendersi conto che da un punto di vista differente (ma non "esoterico" è altrettanto ciarlatano e risibile. Audiofilo Frenologo Vs Audifilo Esoterico una bella lotta.
Probabilmente e quasi sicuramente non è il caso di Mario Bon, ma se lo si legge come un testo sacro e portatore del verbo citandolo per discreditare i sommelier dei cavi si fa presto a diventare "frenologi".

Qui nessuno si erge, ma c'è solo una semplice questione di metodo.

L'Acustica è una scienza, mi dispiace per la frenologia, cioè si basa su prove empiriche e sulla ripetibilità delle esperienze (vedi Galilei). Soprattutto si basa su verifiche che abbiano una base statistica certa (vedi teorema di bernoulli sui gandi numeri). Se 10 persone con orecchio medio e non orecchio audiofilo, dicono 7-8 volte su 10 di percepire differenze allora ha un senso altrimenti non conta. La scienza funziona così.
Il signor Bon, di cui io ignoravo l'esistenza, oltre ad essere un fisico con eccellenti conoscenze nel campo dell'acustica, è anche un progettista hi-fi e fa cosucce per lo meno dignitose. Quindi o è un ciarlatano oppure, boh ditemi voi.
I testi "scientifici" non sono la bibbia, altrimenti la terra sarebbe ancora piatta, ma a voler confutare i risultati scientifici bisogna anche averci le prove. Non basta dire eureka...l'ho sentito!

Questo secondo me invece è un punto ricco di problemi, problemi che non tratterò qui perché non tutto ciò che penso mi torna con una chiarezza tale da poterlo fare. Comunque a grandissime linee sappiamo CHE la "scienza" nella sua veste tecnica funziona, ma non sappiamo COME funziona. O per lo meno in molti credono di saperlo ma le posizioni poi sono diverse se non alle volte contrarie.
I test sull'ascoltatore se ben impostati funzionano, e da questi si evince che cose come il condizionamento e la suggestione la fanno da padrone. Se proietti l'immagine di un violinista che suona, ma nella traccia audio hai una registrazione di una viola AHI AHI AHI ! Siamo un elemento attivo e da misurare, non un tester.



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bartman
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CHI NON VUOLE LE MISURE

il Mer 16 Gen 2013 - 14:20
Tornando a Bon - per completezza - questa è l'appendice

http://mariobon.com/Articoli_nuovi/979_ChiNonVuoleMisure.htm

al link originario

http://mariobon.com/Articoli_nuovi/978_Percepire_impercettibile.htm

ricordato nel post iniziale

Albers
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 14:49
@porfido ha scritto:Mah...
A me risultano ormai davvero noiose le due macrocategorie "cavofili" e "cavoscettici"...
Ormai mi interessano davvero poco...
Mi affascinano invece ben altre caratteristiche della "cultura" audiofila e della comunità che vi appartiene...
Che i cavi, in determinate condizioni, possano generare anche macrofenomeni lo sanno tutti: il cavo di potenza sbagliato può carbonizzare alcuni Naim ed Nva, o impensierire altri ampli senza zobel in uscita, insomma, tanto per ricorrere ad un esempio estremo... Ma in fondo, chissenefotte? Very Happy
Sono altre le domande affascinanti, per me! Laughing
Del tipo:

perchè la spasmodica ricerca dell'iperbole nell'audiofilo?

perchè ha pesi e misure totalmente diverse rispetto ai comuni mortali?

perchè cerca freneticamente un cambiamento nella riproduzione anche se cambia un feltrino sotto la sedia?

perchè si affida ciecamente alle proprie percezioni?

perchè ogni singolo cambiamento o ogni singola sostituzione di componenti produce sempre e solo cambiamenti positivi?

come cacchio fa a vivere un hobby senza chiedersi mai "perchè?" ed esserne addirittura fiero?

sta compensando qualche cosa quando cerca di dimostrare superpoteri uditivi?

si rende conto del fatto che l'unico risultato da ricercare sia per definizione la fedeltà nella riproduzione rispetto all'evento registrato e che invece tutta la concezione audiofila verta esclusivamente su gusti personali che con la fedeltà nulla hanno a che fare?

passare ore ad equalizzare l'impianto con dei cavi non sarebbe meglio farlo con un equalizzatore, visto che l'han fatto apposta?

come si può spendere cifre consistenti ascoltando solo le opinioni altrui?

perchè il gurismo? Hanno bisogno di un "uomo forte" anche nei propri hobby?

e i "maghi"? Che l'audiofilia non sia altro che una regressione all'infanzia ed alle componenti di paicevole e sfrenata fantasia che possono farci dimenticare le fatiche della vita adulta? Magie e superpoteri inclusi?

come fanno ad avere così tanta fiducia nelle loro soggettive percezioni da spingere i loro simili a spendere dei soldi in base ad esse?

l'arte di Euterpe ha ancora intonsa la sua dignità o diventa solo un mezzo per valutare l'efficacia degli sforzi dell'audiofilo?

Seriamente, ho seguito anche altri hobby nella vita ovviamente e due di essi in ambiti realmente "passionali", "competitivi" e "sanguigni", ma l'animale audiofilo ha una personalità davvero unica... Smile
Segue un codice incredibilmente affascinante...



ma anche questa cosa dei cavi di pw che danneggerebbero gli amplificatori, andrea... è una 'imposizione' connessa e connaturata al progetto della macchina ed inserita tra i dati tecnici approvati dall'organo di controllo? o è una semplice, come dire, 'norma di buona esecuzione' un velato e 'peloso' consiglio del costruttore, scritto tra le righe di un manualetto allegato, che guarda caso ha lì pronti i suoi?

hai per le mani un passaggio del manuale ufficiale naim in cui è scritto, nero su bianco, che usando un dato tipo di cavi è possibile distruggere o danneggiare l'amplificatore? ... se si, mi potresti fare un estratto in pm?

per il resto condivido, parola per parola, ma, credo sia inutile ribadirle ancora una volta, io penso che molte cose nella vita è necessario che si apprendano, quando non lo si fa per le vie più brevi, sulla propria pelle, percorrendo tutti gli stadi, dall'iniziale piacevole stordito coinvolgimento emotivo giù giù o sù sù di 'sobria' interpretazione, fino all'odio ed alla repulsione più assoluta; un audiofilo è un devoto(di qualcosa o qualcuno) che ricava piacere nel rito e fin quando spende soldi suoi e non coinvolge altri, ha la mia approvazione(spassionata)

ciao
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wincenzo
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 14:55
Il piano filosofico e quello scientifico che hai citato finiscono per arrivare a capo di nulla se affrontati separatamente, questo accade anche con teologia e scienza. Possiamo farlo, certo che si, ma credere in Dio con una giusta dose di scetticismo non può che far bene... anche all'udito.

figurati ci sono matematici che provano, quasi riuscendoci, a dimostrare l'esistenza di Dio con la sola logica. Einstein era il primo a credere in Dio, non però la favoletta che ci raccontano da 2000 anni, per il semplice fatto che solo avvicinandosi a capire come va il mondo ci si rende conto che c'è qualcosa dietro, altrimenti come cavolo sarebbe possibile tanta meraviglia solo dal caos.
Galilei sosteneva, a ragione secondo me, che la matematica è la lingua di Dio.

A parte l'excursus filosofico, mi dispiace, ma resta il fatto, che ne la Blackcat enterprise ne la Qed (o come cavolo si chiama) immagino abbiano al loro interno un dipartico di fisica/chimica dei materiali che ha sviluppato un nuovo materiale in grado di migliorare la conduzione dei metalli a resistenza nulla e rimanendo completamente immune da interferenze. O sbaglio?

Non resta quindi che una sola soluzione al problema, molto probabilmente comprano il cavo da qualcun'altro, lo rimarchiano e te lo vendono a peso d'oro, e visto il costo cazzo se suona bene! Smile

Io ripeto nel mio piccolo sostituendo cavi di segnale, o usb o di alimentazione o qualunque altra roba, non ho MAI sentito differenze, oserei dire meno male Very Happy

http://mariobon.com/Articoli_nuovi/978_Percepire_impercettibile.htm

Ok

un audiofilo è un devoto(di qualcosa o qualcuno) che ricava piacere nel rito e fin quando spende soldi suoi e non coinvolge altri, ha la mia approvazione(spassionata

già è un rito, da eseguire in religioso silenzio, e parafrasando... e musica sia!
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flovato
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 19:40
@wincenzo ha scritto:
Io ripeto nel mio piccolo sostituendo cavi di segnale, o usb o di alimentazione o qualunque altra roba, non ho MAI sentito differenze, oserei dire meno male Very Happy

IMPOSSIBILE, l'ho scritto in maiuscolo e lo ripeto, é impossibile.

Se tu mi dici che il costo é spropositato, che il marketing trasforma piombo in oro ti posso seguire ma che tu non riesca a sentire differenze tra due cavi é impossibile.

Te lo dimostro esagerando il concetto, prendi un filo di rame di pochi millimetri e prendi un solid core, quelli che usano nei cantieri edili.

Collegali e vedrai che sentirai ENORMI differenze solo per una questione di diametro del rame.

Un filo di pochi millimetri non riesce a trasportare correttamente tutte le frequenze non a caso i fili della 380 sono molto piú grossi della 220 e quelli delle condotte elettriche ancora piú grossi.

Questa é una deduzione del fesso del villaggio (la mia Smile ) non di un fisico illuminato.

Ora se ammetti che differenze ci sono sei già caduto in trappola, se un cavo suona diverso dall'altro devi accettare anche tutte le sfumature che portano da un'estremo all'altro.

Non posso nemmeno prendere in considerazione che tu sia sordo Laughing perché mia moglie é sorda dall'orecchio sinistro, un mio caro amico d'infanzia, famoso audiofilo, era completamente sordo nel destro ed entrambi sentono differenze tra un cavo e un'altro.

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porfido
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 19:50
@flovato ha scritto:

Collegali e vedrai che sentirai ENORMI differenze solo per una questione di diametro del rame.

Un filo di pochi millimetri non riesce a trasportare correttamente tutte le frequenze non a caso i fili della 380 sono molto piú grossi della 220 e quelli delle condotte elettriche ancora piú grossi.



Cazzo, essì che l'avevo scritto che l'audiofilo non deve farsi fregare scendendo nel campo delle dimostrazioni pratiche e fisiche! Don't know
Mó te magnano...


Il bello è che stavo rispondendo al tuo post di prima e ho dovuto fermarmi... Scream
adriano gaddari
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 19:52
anch'io sono diventato mezzo sordo cercando di carpire le sfumature.......
vanculo a loro!!!!! Mad
meglio lasciar perdere Mad Laughing Laughing Laughing
per i non credenti -, Hehe non date retta a Fabio e mantenetevi l'udito Hehe Hehe
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 20:18
@porfido ha scritto:
Il bello è che stavo rispondendo al tuo post di prima e ho dovuto fermarmi... Scream

Hehe

E che me volevi dire ?
Racconta tanto qua stiamo.

@adriano gaddari ha scritto:
per i non credenti -, Hehe non date retta a Fabio e mantenetevi l'udito Hehe Hehe

Ok allora dammi i Tellurium... in cambio filo di rame "buonisssimo" e tanti ringraziamenti. Kiss Very Happy
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flovato
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 20:51
A proposito di impercettibile:

Da qualche parte, in questo istante si produce energia elettrica.
Una turbina, alimentata dal carbone, dal vapore delle viscere, dalla caduta di acqua, dal vento, o il sole direttamente producono energia che viene trasmessa e distribuita attravero la rete con chilometri e chilometri di cavi elettrici.
Arriva a casa e passa una serie di dispositivi fino alla presa elettrica a muro.
Le prese alimentano gli apparecchi tramite dei cavi di alimentazione, il primo é il computer che contiene delle variazioni magnetiche depositate in un disco.
Un microprocessore elabora queste variazioni ad una velocità stratosferica e dopo averle processate le invia ad un'altro dispositivo tramite un cavo USB.
Il cavo USB fa fluire i bit che vengono riprocessati per essere spediti ad un'altro cavo questa volta coassiale fino al DAC che finalmente trasforma segnali digitali in analogici cambiando la forma.
I cavi in argento prelevano il segnale analogico e lo inviano ad un preamplificatore il quale fa passare (piú o meno) il segnale su due filamenti finissimi contenuti in "lampadine sottovuoto" chiamate valvole.
A questo punto il segnale valvorizzato se ne esce, ripassa per un'altro tipo di cavo, questa volta rame e oro per andare all'amplificatore.
L'amplificatore ovviamente... amplifica e manda il segnale ai diffusori attraverso un'altro cavo questa volta in argento.
I crossover rimodificano il segnale distribuendolo ai vari altoparlanti dove fino all'ultimo c'é un cavo che collega la bobina e i coni.

Ecco come nasce la musica, se provate a rileggere vedrete quante volte ricorre la parola cavo e voi vorreste farmi credere che in tutto questo percorso complicatissimo i cavi non contano nulla ?


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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 20:59
[quote="flovato"]
@wincenzo ha scritto:

Un filo di pochi millimetri non riesce a trasportare correttamente tutte le frequenze non a caso i fili della 380 sono molto piú grossi della 220 e quelli delle condotte elettriche ancora piú grossi.


Don't know Flovà, con tutto il cuore e te lo ridico da pragmatico che comunque ammette che in fase di "affinamento" i cavi possano portare qualche miglioria, ripensa bene al contenuto di questa frase perchè mi sembra ci sia una grossa confusione tra: frequenza, tensione, corrente che non sono esattamente la stessa cosa!
Poi non è che si possa portare un modello generale, ad esempio per i cavi di potenza, quando abbiamo a che fare con gente che usa con soddisfazione i 6W6 del T-amp ed altri che spingono il tutto con 400W e magari picchi oltre i 30A!
Ciao Mauro
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porfido
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 21:04
@flovato ha scritto:A proposito di impercettibile:

Da qualche parte, in questo istante si produce energia elettrica.
Una turbina, alimentata dal carbone, dal vapore delle viscere, dalla caduta di acqua, dal vento, o il sole direttamente producono energia che viene trasmessa e distribuita attravero la rete con chilometri e chilometri di cavi elettrici.
Arriva a casa e passa una serie di dispositivi fino alla presa elettrica a muro.
Le prese alimentano gli apparecchi tramite dei cavi di alimentazione, il primo é il computer che contiene delle variazioni magnetiche depositate in un disco.
Un microprocessore elabora queste variazioni ad una velocità stratosferica e dopo averle processate le invia ad un'altro dispositivo tramite un cavo USB.
Il cavo USB fa fluire i bit che vengono riprocessati per essere spediti ad un'altro cavo questa volta coassiale fino al DAC che finalmente trasforma segnali digitali in analogici cambiando la forma.
I cavi in argento prelevano il segnale analogico e lo inviano ad un preamplificatore il quale fa passare (piú o meno) il segnale su due filamenti finissimi contenuti in "lampadine sottovuoto" chiamate valvole.
A questo punto il segnale valvorizzato se ne esce, ripassa per un'altro tipo di cavo, questa volta rame e oro per andare all'amplificatore.
L'amplificatore ovviamente... amplifica e manda il segnale ai diffusori attraverso un'altro cavo questa volta in argento.
I crossover rimodificano il segnale distribuendolo ai vari altoparlanti dove fino all'ultimo c'é un cavo che collega la bobina e i coni.

Ecco come nasce la musica, se provate a rileggere vedrete quante volte ricorre la parola cavo e voi vorreste farmi credere che in tutto questo percorso complicatissimo i cavi non contano nulla ?



Certo che non contano nulla se la metti giù così! Laughing Se la metti giù così, ripeto!
Cosa vuoi che contino tre metri di cavo rispetto ai km prima ed alla complessità e relativa influenza dei circuiti coinvolti?
Sai quant'è lungo il filo che compone le induttanze nei tuoi crossover?

Smettila di fare esempi pratici, Cristo! Scream


Ultima modifica di porfido il Mer 16 Gen 2013 - 21:06, modificato 1 volta
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 21:05
@flovato ha scritto:A proposito di impercettibile:

Da qualche parte, in questo istante si produce energia elettrica.
Una turbina, alimentata dal carbone, dal vapore delle viscere, dalla caduta di acqua, dal vento, o il sole direttamente producono energia che viene trasmessa e distribuita attravero la rete con chilometri e chilometri di cavi elettrici.
Arriva a casa e passa una serie di dispositivi fino alla presa elettrica a muro.
Le prese alimentano gli apparecchi tramite dei cavi di alimentazione, il primo é il computer che contiene delle variazioni magnetiche depositate in un disco.
Un microprocessore elabora queste variazioni ad una velocità stratosferica e dopo averle processate le invia ad un'altro dispositivo tramite un cavo USB.
Il cavo USB fa fluire i bit che vengono riprocessati per essere spediti ad un'altro cavo questa volta coassiale fino al DAC che finalmente trasforma segnali digitali in analogici cambiando la forma.
I cavi in argento prelevano il segnale analogico e lo inviano ad un preamplificatore il quale fa passare (piú o meno) il segnale su due filamenti finissimi contenuti in "lampadine sottovuoto" chiamate valvole.
A questo punto il segnale valvorizzato se ne esce, ripassa per un'altro tipo di cavo, questa volta rame e oro per andare all'amplificatore.
L'amplificatore ovviamente... amplifica e manda il segnale ai diffusori attraverso un'altro cavo questa volta in argento.
I crossover rimodificano il segnale distribuendolo ai vari altoparlanti dove fino all'ultimo c'é un cavo che collega la bobina e i coni.

Ecco come nasce la musica, se provate a rileggere vedrete quante volte ricorre la parola cavo e voi vorreste farmi credere che in tutto questo percorso complicatissimo i cavi non contano nulla ?



Strada pericolosissima intraprendesti... Cool

Infatti, a meno che i tuoi diffusori non siano equipaggiati di crossover in rame OFC, fanno passare il prezioso segnale attraverso centinai di metri di comune rame da induttanze, lo stesso vale per tutto il rame che c'è prima, dopo, durante l'elaborazione del segnale, sugli stampati, nei pin dei conduttori etc.

Così, giusto per dire, eh?
Su queste centinaia di metri, due metri farebbero la differenza? Mmm
Può darsi, ma fino a che punto questa differenza vale il costo d'acquisto?

Comunque non mi schiero, a me i cavi piace/piaceva assemblarmeli/costruirmeli, nessun cavo comperato mi darà mai la stessa soddisfazione (sindrome dello scarrafone, of course).

@Porfido, flic o floc?
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 21:13
@emmeci ha scritto:

Don't know Flovà, con tutto il cuore e te lo ridico da pragmatico che comunque ammette che in fase di "affinamento" i cavi possano portare qualche miglioria, ripensa bene al contenuto di questa frase perchè mi sembra ci sia una grossa confusione tra: frequenza, tensione, corrente che non sono esattamente la stessa cosa!

E chi mai si é addentrato in questioni di frequenza, tensione e corrente, mai capito nulla di tutto questo, io parlavo di "cavi", vuoi negare che sono tutti fatti piú o meno con gli stessi materiali ?

A dirla tutta ho comprato anche i cavi in carbonio della Van Den Hul e li ho usati per anni.

Prima si smette di dire che I CAVI non contano nulla e poi possiamo amabilmente disquisire su QUANTO contano.

Sul quanto sono aperto ad ogni tipo di discussione ma non sono disponibile ad accettare castronerie evidenti almeno quanto tu non sei disponibile ad accettare il sottoscritto che confonde frequenza, tensione e corrente.

Riapartiamo tutti amichevolmente insieme dal concetto che i cavi non sono tutti uguali.

Su dai... un bel respiro, ripetete com me: <<I cavi non sono tutti uguali. I cavi non sono tutti uguali>>

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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 21:16
@fritznet ha scritto:

@Porfido, flic o floc?

Floc sempre! Very Happy

Minchia, avevo scritto una paginata su audiofilia, alta fedeltà, registrazione e soggettività... Una marea di cazzate inenarrabile...
Poi ho avuto un mancamento con quella sui 220-380 di Flovato, gli ho risposto e si è cancellato tutto! Mad Mad Mad
Basta, vado a fumare un toscano...
Andate tutti aff!!!!






Laughing Laughing Laughing
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flovato
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 21:26
@porfido ha scritto:
@fritznet ha scritto:

@Porfido, flic o floc?

Floc sempre! Very Happy

Minchia, avevo scritto una paginata su audiofilia, alta fedeltà, registrazione e soggettività... Una marea di cazzate inenarrabile...
Poi ho avuto un mancamento con quella sui 220-380 di Flovato, gli ho risposto e si è cancellato tutto! Mad Mad Mad
Basta, vado a fumare un toscano...
Andate tutti aff!!!!

Laughing Laughing Laughing

Perché tutti ?
Pigliatela con quello che ha scritto della 220-380, io che c'entro ? Laughing

Non fumare un toscano, fuma semplicemente tabacco, non vorrai mica dirmi che senti differenze tra un tipo di fumo ed un'altro... ma che sei un'indiano.

E poi chi mi dice che non ti fai suggestionare dal marketing, tutti sti soldi per foglie secche.
Hai provato con l'autoproduzione ?
Prova ad intrecciare tre foglie Sat, mi raccomando da sinistra a destra altrimenti il fumo va nella direzione sbagliata e gli elettroni si dispongono male.

Comunque io non ci credo che senti differenze tra un Toscano ed un Cubano, non ho mai fumato ma mi ha detto un fisico che il fumo é uno solo, se siete in tanti a fumare la stessa cosa significa che siete fumatori e i fumatori sono tutti uguali.

Lol eyes shut Lol eyes shut Lol eyes shut

PS: Spero che abbia già finito di fumare prima di leggere altrimenti mi ammazza. Hehe

Buona fumata Andrea. Kiss Kiss Kiss Very Happy
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 21:31
Qualcuno mi spiega perche' un cavo in argento dovrebbe far suonare un impianto meglio di uno in rame ?


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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 21:37
@flovato ha scritto:
@emmeci ha scritto:

Don't know Flovà, con tutto il cuore e te lo ridico da pragmatico che comunque ammette che in fase di "affinamento" i cavi possano portare qualche miglioria, ripensa bene al contenuto di questa frase perchè mi sembra ci sia una grossa confusione tra: frequenza, tensione, corrente che non sono esattamente la stessa cosa!

E chi mai si é addentrato in questioni di frequenza, tensione e corrente, mai capito nulla di tutto questo, io parlavo di "cavi", vuoi negare che sono tutti fatti piú o meno con gli stessi materiali ?

A dirla tutta ho comprato anche i cavi in carbonio della Van Den Hul e li ho usati per anni.

Prima si smette di dire che I CAVI non contano nulla e poi possiamo amabilmente disquisire su QUANTO contano.

Sul quanto sono aperto ad ogni tipo di discussione ma non sono disponibile ad accettare castronerie evidenti almeno quanto tu non sei disponibile ad accettare il sottoscritto che confonde frequenza, tensione e corrente.

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Very Happy

Very Happy <<I cavi non sono tutti uguali. I cavi non sono tutti uguali>> DC
E certo che non sono tutti uguali, ci sono di un sacco di colori diversi! Laughing
Poi... io non ho detto che non "contano nulla"
Ma a questo punto metto il "muting", perchè non c'è niente da fare, anche nel mio pragmatismo, evidentemente appartengo alla "metà oscura", quella che se si parla della "vera ricetta della amatriciana" può anche accettare che non vengano introdotti concetto quali: frequenza, tensione, corrente, resistenza, induttanza, capacità ecc. ecc., ma quando trattiamo di cavi... non ce la faccio, è più forte di me! Laughing
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 21:51
@francoiacc ha scritto:Qualcuno mi spiega perche' un cavo in argento dovrebbe far suonare un impianto meglio di uno in rame ?



Perché non lo so, meglio neanche, diverso sicuro.

Tornando seri se lo chiedi é perché evidentemente non hai avuto occasioni di ascolto.
Il cavo in argento normalmene é piú asciutto, a volte digitale e spostato sulle alte.

Casualmente sto ascoltando in questo momento The Bill Evans Trio - My Foolish Heart e le spazzole sui piatti sono molto presenti, se usi un cavo in base rame la sensazione si affievolisce.

Ho fatto il serio per un' attimo ma credo che per alcuni sarà l'esatto contrario. Very Happy
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 22:23
@francoiacc ha scritto:Qualcuno mi spiega perche' un cavo in argento dovrebbe far suonare un impianto meglio di uno in rame ?



Ciao Franco. Se vuoi qualche volta ci incontriamo e facciamo qualche prova.
Nei cavi che sto usando adesso c'è anche argento.
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Re: Percepire l'impercettibile

il Mer 16 Gen 2013 - 22:25

@Ciro che fine hai fatto... ti chatto e non mi rispondi Sad ... sara mica il cavo del computer ?. Hehe
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