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robertopisa
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Trattamento acustico passivo e DRC.

il Ven 16 Nov 2012 - 7:54
@gaeo ha scritto:
@roby2k ha scritto:

ecco perchè il nostro amico robertopisa trova negli studi di registrazione tutto quell'ambaradan di trattamento acustico, ed è giustissimo che sia così.

Ma ci vuole così tanto a capirlo?
Spero si sia capito nel mio frettoloso intervento che intendevo che in una sala di registrazione l'evento lo crei e non lo riproduci (ciò che avviene invece nelle sale regia) e buona norma vorrebbe che prima si lavorasse sui problemi più grossolani con il trattamento poi una volta regolarizzato la risposta della stanza rifinire il lavoro con drc o altro mentre nelle succitate sale regia NON si può usare il drc altrimenti non si capirebbe tutto quello che si deve capire per rifinire un mixaggio e fare un mastering. poi ci sono i mostri come qualcuno che ho conosciuto che sapendo come suonava la sala regia rifiniva ad orecchio sentendo come se la sala fosse ininfluente poiché il drc compensativo lo aveva dentro l'orecchio per quella sala ma questi personaggi sono l'eccezione che conferma la regola .
Io personalmente sto rifinendo la stanza poi una volta ottenuto ad orecchio una risposta decente comincerò con la seconda fase del trattamento acustico tramite dei controlli dei tempi di risposta e dei volumi delle varie frequenze per rifinire il lavoro quindi una volta eseguito anche la seconda fase il terzo step sarà appunto munirmi di drc per sistemare di fino quello che non si può sistemare in una salotto con trattamenti acustici .
comunque per dire delle frequenze a cui si può agire io ho quasi terminato un controsoffitto che da calcoli e ad orecchio abbatte non poco ai 69 Hz di picco allargato la campanatura dai 25 ai 115 hz non è che ci vogliano chissà che interventi invasivi per ottenere mooolto di più dalla propria stanza... poi ben vengano le correzioni sul segnale ma prima una risistemata è d'obbligo
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robertopisa
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Ven 16 Nov 2012 - 8:01
Se uno va sul sito della Genelec, che produce diffusori con DSP, dice chiaramente in http://www.genelec.com/learning-center/presentations-tutorials/placingloudspeakers/ che "An enclosed dynamic speaker behaves like a pressure source, and placed near the wall will excite standing waves in room. The only effective way to overcome this problem is to heavily damp at least the rear wall of the control room at low frequencies with sufficient absorption material."

Mi piace invece l'approccio integrato (ma non integralista) di Gaeo tra trattamento acustico passivo (prima scelta) e DRC (seconda scelta per raffinare). Se poi uno mi dice che usa FFT etc. per analizzare l'effetto dei pannelli, sono d'accordissimo. Ripeto, sembra una guerra di religione, per cui ho la sensazione che i fautori del DRC vogliano eliminare ogni trattamento passivo.
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gaeo
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Ven 16 Nov 2012 - 8:40
Spero Roberto che non sia così adesso faccio un paragone con le auto.
Io ho avuto la fortuna di avere come macchina l'ALFA Romeo 33 Imola oltretutto elaborata a livello di assetto freni aerodinamica ed elettronica allora visto il peso esiguo, il tipo di sistema frenante , i miglioramenti sullo stesso (pinze monoblocco, pastiglie sinterizzate e selezionate,dischi freni autoventilati baffati e forati e tubazioni aeronautiche) in condizioni di grip da buono a minimo era quasi matematicamente impossibile bloccare le ruote e, grazie a questo , mi son trovato più volte come superstite nei tamponamenti a catena nella famosa tangenziale di Mestre mentre auto con abs si attaccavano l'una all'altra Surprised Shocked ma come è perché avveniva questo ? sia mai che L' ABS sia una porcata!?!?!? risposta ASSOLUTAMENTE NO! l'ABS non era allora come adesso una porcata (anche se si è affinato un bel pò nel corso degli anni) ma spesso su autovetture di indole mmmm.... diciamo pacifica la porcata la faceva la casa madre montando l'abs credendo che elevasse il livello di un impianto frenante appena sufficente a ottimo ma così non era anzi spesso portava un impianto già portato (causa dimensionamento al limite dello scarso) al bloccaggio ad allungare ulteriormente gli spazi di frenata quindi se il mio adorato 33 avesse avuto anche l'abs avrebbe frenato meglio ? sì ma quelli che si son tamponati pur avendolo cosa avrebbero potuto fare per evitarlo? avere un impianto freni fatto e tarato meglio!
cosa c'entra direte chi usa il drc o altri controlli sul segnale in un ambiente non trattato si trova come quei poveretti che si sono tamponati con l'unica differenza che la porcata la stanno facendo loro e non la casa madre! mentre chi non lo usa ma ha un ambiente ben trattato (o fortuitamente favorevole) si trova nella condizione che mi trovavo io con l'impianto frenante ben fatto che sentirà meglio poi se questi vogliono aggiungerci l'abs o nel nostro caso il drc o quel che è farà un ulteriore passo avanti ....
Questi sono rigorosamente IMHO i miei 2 cents spero che con il mio scarsissimo italiano di essermi riuscito a spiegarmi
sonic63
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Ven 16 Nov 2012 - 9:44
@gaeo ha scritto:Spero Roberto che non sia così adesso faccio un paragone con le auto.
Io ho avuto la fortuna di avere come macchina l'ALFA Romeo 33 Imola oltretutto elaborata a livello di assetto freni aerodinamica ed elettronica allora visto il peso esiguo, il tipo di sistema frenante , i miglioramenti sullo stesso (pinze monoblocco, pastiglie sinterizzate e selezionate,dischi freni autoventilati baffati e forati e tubazioni aeronautiche) in condizioni di grip da buono a minimo era quasi matematicamente impossibile bloccare le ruote e, grazie a questo , mi son trovato più volte come superstite nei tamponamenti a catena nella famosa tangenziale di Mestre mentre auto con abs si attaccavano l'una all'altra Surprised Shocked ma come è perché avveniva questo ? sia mai che L' ABS sia una porcata!?!?!? risposta ASSOLUTAMENTE NO! l'ABS non era allora come adesso una porcata (anche se si è affinato un bel pò nel corso degli anni) ma spesso su autovetture di indole mmmm.... diciamo pacifica la porcata la faceva la casa madre montando l'abs credendo che elevasse il livello di un impianto frenante appena sufficente a ottimo ma così non era anzi spesso portava un impianto già portato (causa dimensionamento al limite dello scarso) al bloccaggio ad allungare ulteriormente gli spazi di frenata quindi se il mio adorato 33 avesse avuto anche l'abs avrebbe frenato meglio ? sì ma quelli che si son tamponati pur avendolo cosa avrebbero potuto fare per evitarlo? avere un impianto freni fatto e tarato meglio!
cosa c'entra direte chi usa il drc o altri controlli sul segnale in un ambiente non trattato si trova come quei poveretti che si sono tamponati con l'unica differenza che la porcata la stanno facendo loro e non la casa madre! mentre chi non lo usa ma ha un ambiente ben trattato (o fortuitamente favorevole) si trova nella condizione che mi trovavo io con l'impianto frenante ben fatto che sentirà meglio poi se questi vogliono aggiungerci l'abs o nel nostro caso il drc o quel che è farà un ulteriore passo avanti ....
Questi sono rigorosamente IMHO i miei 2 cents spero che con il mio scarsissimo italiano di essermi riuscito a spiegarmi

Ti sei spiegato benissimo. Sono d'accordo con te.
premesso che con il DRC ho esperienza quasi zero (il gentilissimo roby2k volle provarlo sul mio impianto, e quella è stata l'unica volta che ho avuto a che fare con il DRC) per come la vedo io mi dà la stessa idea della controreazione.
Non si ottengono buoni risultati a partire da un circuito e componenti mal suonanti e poi pensare di aggiustare tutto con 100db di controreazione.
ma se si parte da una base buona, ottimizzata e ben suonante allora si può ottenere ancora qualcosa applicando alcuni db di controreazione.
la correzione a posteriori può essere un affinamento del lavoro fatto, ma non la base di esso.
Anche questi sono i miei due centesimi Very Happy
Hello
P.S. l'esempio della controreazione è .........solo un'esempio perchè nei miei apparecchi non ci voglio neanche un db di controreazione lol! lol!
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robertopisa
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Ven 16 Nov 2012 - 12:22
Chiarissimo e convincente anche se non ci capisco molto di meccanica :-)

Tra l'altro la mia stanza è un po' sfigata perché è quasi un cubo, credo che il DRC potrebbe aiutarmi su diversi parametri e chiederò aiuto a roby2k.

Quello che dicevo riguarda la cancellazione della frequenza che corrisponde a 4 volte la distanza dal woofer alla parete posteriore ed è causata dal woofer stesso di quella cassa. Secondo me questo effetto non si corregge con il DRC perché è causato dal solo woofer e comunque si interviene solo sul woofer, per cui c'è sempre una frequenza che si cancella perché ruota di 180 gradi. Questo non significa che il DRC non sia utile, anzi è una delle cose che vorrei provare non appena mi stabilizzo con l'impianto.

@sonic63 ha scritto:
@gaeo ha scritto:Spero Roberto che non sia così adesso faccio un paragone con le auto.
Io ho avuto la fortuna di avere come macchina l'ALFA Romeo 33 Imola oltretutto elaborata a livello di assetto freni aerodinamica ed elettronica allora visto il peso esiguo, il tipo di sistema frenante , i miglioramenti sullo stesso (pinze monoblocco, pastiglie sinterizzate e selezionate,dischi freni autoventilati baffati e forati e tubazioni aeronautiche) in condizioni di grip da buono a minimo era quasi matematicamente impossibile bloccare le ruote e, grazie a questo , mi son trovato più volte come superstite nei tamponamenti a catena nella famosa tangenziale di Mestre mentre auto con abs si attaccavano l'una all'altra Surprised Shocked ma come è perché avveniva questo ? sia mai che L' ABS sia una porcata!?!?!? risposta ASSOLUTAMENTE NO! l'ABS non era allora come adesso una porcata (anche se si è affinato un bel pò nel corso degli anni) ma spesso su autovetture di indole mmmm.... diciamo pacifica la porcata la faceva la casa madre montando l'abs credendo che elevasse il livello di un impianto frenante appena sufficente a ottimo ma così non era anzi spesso portava un impianto già portato (causa dimensionamento al limite dello scarso) al bloccaggio ad allungare ulteriormente gli spazi di frenata quindi se il mio adorato 33 avesse avuto anche l'abs avrebbe frenato meglio ? sì ma quelli che si son tamponati pur avendolo cosa avrebbero potuto fare per evitarlo? avere un impianto freni fatto e tarato meglio!
cosa c'entra direte chi usa il drc o altri controlli sul segnale in un ambiente non trattato si trova come quei poveretti che si sono tamponati con l'unica differenza che la porcata la stanno facendo loro e non la casa madre! mentre chi non lo usa ma ha un ambiente ben trattato (o fortuitamente favorevole) si trova nella condizione che mi trovavo io con l'impianto frenante ben fatto che sentirà meglio poi se questi vogliono aggiungerci l'abs o nel nostro caso il drc o quel che è farà un ulteriore passo avanti ....
Questi sono rigorosamente IMHO i miei 2 cents spero che con il mio scarsissimo italiano di essermi riuscito a spiegarmi

Ti sei spiegato benissimo. Sono d'accordo con te.
premesso che con il DRC ho esperienza quasi zero (il gentilissimo roby2k volle provarlo sul mio impianto, e quella è stata l'unica volta che ho avuto a che fare con il DRC) per come la vedo io mi dà la stessa idea della controreazione.
Non si ottengono buoni risultati a partire da un circuito e componenti mal suonanti e poi pensare di aggiustare tutto con 100db di controreazione.
ma se si parte da una base buona, ottimizzata e ben suonante allora si può ottenere ancora qualcosa applicando alcuni db di controreazione.
la correzione a posteriori può essere un affinamento del lavoro fatto, ma non la base di esso.
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P.S. l'esempio della controreazione è .........solo un'esempio perchè nei miei apparecchi non ci voglio neanche un db di controreazione lol! lol!
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Dom 18 Nov 2012 - 16:15
@gaeo ha scritto:Spero Roberto che non sia così adesso faccio un paragone con le auto.
Io ho avuto la fortuna di avere come macchina l'ALFA Romeo 33 Imola oltretutto elaborata a livello di assetto freni aerodinamica ed elettronica ...

[OT]
magari la differenza l'ha fatta anche chi guida Hehe
Per esperienza, un conto è frenare un altro saper frenare. Ok
[/OT]
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Dom 18 Nov 2012 - 16:58
@Menestrello ha scritto:
[OT]
magari la differenza l'ha fatta anche chi guida Hehe
Per esperienza, un conto è frenare un altro saper frenare. Ok
[/OT]
Bhè effettivamente c'era un trucco ( quello di frenare più forte possibile senza tirare la frizione in modo tale che scendendo anche i giri motore il servofreno a depressione diminuisse l'azione frenante evitando così il bloccaggio) ma si trattava di un trucchetto non di saper frenare (e magari un po di fortuna nel trovare il buco in una corsia dove infilarsi) grazie ma non mi riconoscevo tale merito magari il sangue freddo di sfruttare le mie conoscenze ma nulla di più
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Dom 18 Nov 2012 - 17:55
@sonic63 ha scritto:
Ti sei spiegato benissimo. Sono d'accordo con te.
premesso che con il DRC ho esperienza quasi zero (il gentilissimo roby2k volle provarlo sul mio impianto, e quella è stata l'unica volta che ho avuto a che fare con il DRC) per come la vedo io mi dà la stessa idea della controreazione.
Non si ottengono buoni risultati a partire da un circuito e componenti mal suonanti e poi pensare di aggiustare tutto con 100db di controreazione.
ma se si parte da una base buona, ottimizzata e ben suonante allora si può ottenere ancora qualcosa applicando alcuni db di controreazione.
la correzione a posteriori può essere un affinamento del lavoro fatto, ma non la base di esso.
Anche questi sono i miei due centesimi Very Happy
Hello
P.S. l'esempio della controreazione è .........solo un'esempio perchè nei miei apparecchi non ci voglio neanche un db di controreazione lol! lol!

In linea di principio concordo anche io ...senza dimenticare che con il DRC si potrebbe avere la situazione che fuori dal punto di ascolto perfetto le cose peggiorano
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gaeo
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Mer 21 Nov 2012 - 0:35
@Stentor ha scritto:

In linea di principio concordo anche io ...senza dimenticare che con il DRC si potrebbe avere la situazione che fuori dal punto di ascolto perfetto le cose peggiorano
è per questo che servono i diffusori rompendo il suono e assorbendo o meglio abbattendo soprattutto dalle mediobasse alle basse dove continuando a "girare" per la stanza le onde di pressione incasinano tutto sarebbe poi bene avere dietro il punto d'ascolto un diffusore posto ad almeno un metro o un forte abbattimento questo permette di avere un ambiente più "uniforme" anche se l'uniformità totale è un utopia
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Mer 21 Nov 2012 - 0:40
@gaeo ha scritto:

...
cut
...
è per questo che servono i diffusori rompendo il suono e assorbendo o meglio abbattendo soprattutto dalle mediobasse alle basse dove continuando a "girare" per la stanza le onde di pressione incasinano tutto sarebbe poi bene avere dietro il punto d'ascolto un diffusore posto ad almeno un metro o un forte abbattimento questo permette di avere un ambiente più "uniforme" anche se l'uniformità totale è un utopia

Non voglio fare il precisino, ma se legge qualcuno un pò distratto e non sa che si chiamano "diffusori" sia i loudspeaker che i pannelli che non sono nè assorbenti nè riflettenti, ma appunto quei pannelli che cercano di "diffondere" l'onda sonora incidente con lo spettro più distribuito possibile, magari fa confusione... Smile
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Mer 21 Nov 2012 - 9:39
@fritznet ha scritto:
@gaeo ha scritto:

...
cut
...
è per questo che servono i diffusori rompendo il suono e assorbendo o meglio abbattendo soprattutto dalle mediobasse alle basse dove continuando a "girare" per la stanza le onde di pressione incasinano tutto sarebbe poi bene avere dietro il punto d'ascolto un diffusore posto ad almeno un metro o un forte abbattimento questo permette di avere un ambiente più "uniforme" anche se l'uniformità totale è un utopia

Non voglio fare il precisino, ma se legge qualcuno un pò distratto e non sa che si chiamano "diffusori" sia i loudspeaker che i pannelli che non sono nè assorbenti nè riflettenti, ma appunto quei pannelli che cercano di "diffondere" l'onda sonora incidente con lo spettro più distribuito possibile, magari fa confusione... Smile

I pannelli diffusori sono riflettenti ...solo che riflettono in molte direzioni (diffondono) Very Happy ...su Get the Better Sound consigliano, come pannello diffusore in classe T ...anche un paio di piante nei punti di prima riflessione Hehe
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Mer 21 Nov 2012 - 12:13
@Stentor ha scritto:
@fritznet ha scritto:

Non voglio fare il precisino, ma se legge qualcuno un pò distratto e non sa che si chiamano "diffusori" sia i loudspeaker che i pannelli che non sono nè assorbenti nè riflettenti, ma appunto quei pannelli che cercano di "diffondere" l'onda sonora incidente con lo spettro più distribuito possibile, magari fa confusione... Smile

I pannelli diffusori sono riflettenti ...solo che riflettono in molte direzioni (diffondono) Very Happy ...su Get the Better Sound consigliano, come pannello diffusore in classe T ...anche un paio di piante nei punti di prima riflessione Hehe
Precisazione più che giusta Fritznet mentre per il discorso piante suggerisco la Sansevieria trifasciata ottima per assorbire sostanze nocive (una delle migliori) unica accortezza il vaso deve essere di buone dimensioni e di materiale plastico la terra stessa poi assorbe pure qualcosa a livello sonoro
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Mer 21 Nov 2012 - 13:20
Facciamoci l'inpinato in una serra..!!!
Hehe Hehe Hehe Hehe
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Mer 21 Nov 2012 - 15:20
@Stentor ha scritto:
...
cut
...

I pannelli diffusori sono riflettenti ...solo che riflettono in molte direzioni (diffondono) Very Happy ...su Get the Better Sound consigliano, come pannello diffusore in classe T ...anche un paio di piante nei punti di prima riflessione Hehe

No, scusami, sono parzialmente d'accordo, sono due fenomeni fisici che possono sembrare uguali, ma non li sono.
Giustamente, come dici, nelle riflessioni semplici, sopra una certa frequenza, le leggi sono le stesse della riflessione ottica, quindi l'angolo di incidenza è uguale a quello di riflessione, mentre un buon diffusore dovrebbe disperdere l'energia incidente (senza assorbirla), ma su angoli diversi ed indifferenti dall'angolo di incidenza.
Diciamo che mantiene l'energia sonora senza creare (come fanno le riflessioni) immagini speculari nè cancellazioni di fase.

Più che altro, se ho capito bene, i diffusori a reticolo di fase e e a resto quadratico, credo che sfruttino il principio di diffrazione, non di riflessione, poi può anche essere che abbia capito male Very Happy
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Mer 21 Nov 2012 - 17:11
@fritznet ha scritto:
@Stentor ha scritto:
...
cut
...

I pannelli diffusori sono riflettenti ...solo che riflettono in molte direzioni (diffondono) Very Happy ...su Get the Better Sound consigliano, come pannello diffusore in classe T ...anche un paio di piante nei punti di prima riflessione Hehe

No, scusami, sono parzialmente d'accordo, sono due fenomeni fisici che possono sembrare uguali, ma non li sono.
Giustamente, come dici, nelle riflessioni semplici, sopra una certa frequenza, le leggi sono le stesse della riflessione ottica, quindi l'angolo di incidenza è uguale a quello di riflessione, mentre un buon diffusore dovrebbe disperdere l'energia incidente (senza assorbirla), ma su angoli diversi ed indifferenti dall'angolo di incidenza.
Diciamo che mantiene l'energia sonora senza creare (come fanno le riflessioni) immagini speculari nè cancellazioni di fase.

Più che altro, se ho capito bene, i diffusori a reticolo di fase e e a resto quadratico, credo che sfruttino il principio di diffrazione, non di riflessione, poi può anche essere che abbia capito male Very Happy

Semplificavo ...cmq il concetto è quello
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Mer 21 Nov 2012 - 17:19
@fritznet ha scritto:
@gaeo ha scritto:

...
cut
...
è per questo che servono i diffusori rompendo il suono e assorbendo o meglio abbattendo soprattutto dalle mediobasse alle basse dove continuando a "girare" per la stanza le onde di pressione incasinano tutto sarebbe poi bene avere dietro il punto d'ascolto un diffusore posto ad almeno un metro o un forte abbattimento questo permette di avere un ambiente più "uniforme" anche se l'uniformità totale è un utopia

Non voglio fare il precisino, ma se legge qualcuno un pò distratto e non sa che si chiamano "diffusori" sia i loudspeaker che i pannelli che non sono nè assorbenti nè riflettenti, ma appunto quei pannelli che cercano di "diffondere" l'onda sonora incidente con lo spettro più distribuito possibile, magari fa confusione... Smile
ahhh forse non si è capito che intendevo che servono i diffusori e altri sistemi per abbattere le frequenze mediobasse
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fritznet
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Mer 21 Nov 2012 - 17:22
Il problema è proprio il nome, se mi dici "metto un diffusore dietro alla coppia di diffusori", quelli che sanno che esistono i pannelli diffusori capiscono, gli altri credono che ascolti in trifonia Very Happy
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gaeo
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Mer 21 Nov 2012 - 18:33
si infatti avevo già appoggiato questa tua precisazione!
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fritznet
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Mer 21 Nov 2012 - 18:39
@gaeo ha scritto:si infatti avevo già appoggiato questa tua precisazione!

Scusa mi sono distratto , rispondevo a Stentor, poi col salto di pagina non ho visto la tua risposta Smile
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gaeo
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Re: Trattamento acustico passivo e DRC.

il Gio 22 Nov 2012 - 20:25
@fritznet ha scritto:
@gaeo ha scritto:si infatti avevo già appoggiato questa tua precisazione!

Scusa mi sono distratto , rispondevo a Stentor, poi col salto di pagina non ho visto la tua risposta Smile
non servono le scuse da una persona come te che cerchi di capire e ragionare Ciaooooo Ok
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