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nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

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nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  stebat il Sab 3 Nov 2012 - 23:23

Non ancora pago delle notti insonni trascorse sul pre Aikido...
eccomi alla mia nuova avventura diy: un DAC con 1541.
Ho acquistato la scheda di Analogmetric dopo aver letto del "greendac" di Lampizator.
Lo faro' senza oversampling solo utilizzando il cs8412 e il TDA1541 (non A) che estrarró da un vecchio lettore Philips acquistato per l'occasione. Sotto una prima immagine.
Al momento ho saldato i diodi, dei condensatori da 10uF (ELNA Silmic) qualche resistenza e delle induttanze sulle alimentazioni. Vorrei fare uno stadio di uscita a valvole visto che ho già pre e finale con questa tecnologia (sempre diy) . Sono orientato vs lo schema di Thorsten Loesch che utilizza una sola ECC88 con 100V 12mA di anodica forniti da un transistor ccs in luogo dell'induttanza. Postero' i vari avanzamenti,qualsiasi consiglio sarà ben accetto soprattutto da chi lo ha già realizzato . Non sarà un lavoro breve...nè facile... Hoping [img][/img]

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Sab 3 Nov 2012 - 23:41

@stebat ha scritto:Non ancora pago delle notti insonni trascorse sul pre Aikido...
eccomi alla mia nuova avventura diy: un DAC con 1541.
Ho acquistato la scheda di Analogmetric dopo aver letto del "greendac" di Lampizator.
Lo faro' senza oversampling solo utilizzando il cs8412 e il TDA1541 (non A) che estrarró da un vecchio lettore Philips acquistato per l'occasione. Sotto una prima immagine.
Al momento ho saldato i diodi, dei condensatori da 10uF (ELNA Silmic) qualche resistenza e delle induttanze sulle alimentazioni. Vorrei fare uno stadio di uscita a valvole visto che ho già pre e finale con questa tecnologia (sempre diy) . Sono orientato vs lo schema di Thorsten Loesch che utilizza una sola ECC88 con 100V 12mA di anodica forniti da un transistor ccs in luogo dell'induttanza. Postero' i vari avanzamenti,qualsiasi consiglio sarà ben accetto soprattutto da chi lo ha già realizzato . Non sarà un lavoro breve...nè facile... Hoping [img][/img]

Oki In bocca al lupo Oki
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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  blues 66 il Dom 4 Nov 2012 - 7:56

Chi ben comincia è a metà dell'opera
.... Oki

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Dom 4 Nov 2012 - 22:17

@stebat ha scritto:Non ancora pago delle notti insonni trascorse sul pre Aikido...
eccomi alla mia nuova avventura diy: un DAC con 1541.
Ho acquistato la scheda di Analogmetric dopo aver letto del "greendac" di Lampizator.
Lo faro' senza oversampling solo utilizzando il cs8412 e il TDA1541 (non A) che estrarró da un vecchio lettore Philips acquistato per l'occasione. Sotto una prima immagine.
Al momento ho saldato i diodi, dei condensatori da 10uF (ELNA Silmic) qualche resistenza e delle induttanze sulle alimentazioni. Vorrei fare uno stadio di uscita a valvole visto che ho già pre e finale con questa tecnologia (sempre diy) . Sono orientato vs lo schema di Thorsten Loesch che utilizza una sola ECC88 con 100V 12mA di anodica forniti da un transistor ccs in luogo dell'induttanza. Postero' i vari avanzamenti,qualsiasi consiglio sarà ben accetto soprattutto da chi lo ha già realizzato . Non sarà un lavoro breve...nè facile... Hoping
Ciao Stefano,
mi permetto di darti qualche indicazione perchè ho lavorato e smanettato parecchio con il 1541.
per i "magnifici 14", i condensatori dei divisori vicino al chip , io mi sono trovato bene con gli ERO 1813, tra tutti quelli che ho provato sono risultati i migliori.
Per il valore di quei condensatori ci sono indicazioni diverse, il datasheet dice 100nF(se non ricordo male), ma diversi costruttori hanno usato valori diversi, addirittura ARCAM usò per i due associati all'MSB valori molto più grandi(mi pare 4,7 uF, se ti interessa guardo) e devo dire che ho fatto delle prove e penso che avevano ragione a farlo.
Questi condensatori dovresti selezionarli per avere valori uguali per tutti.
Cura le alimentazioni, ma quella più importante di tutte, che deve essere stabilissima è la -15, per quella ho usato di tutto (pile duracell (andavano benissimo, ma erano una palla da cambiare ogni tanto), stabilizzatori di tutte le fogge e le differenze si sentono).
Per i condensatori vicino ai chip a me piace usare gli OS-CON vanno una favola.
Filtra l'ingresso con un trasformatore (se non c'è già) e fai attenzione alle masse, digitale e analogica, e al modo in cui si uniscono, e a tutte le altre masse delle alimentazione, un buon cablaggio delle masse negli apparecchi digitali può fare la differenza.
Nell'ultimo apparecchio con il 1541 che ho modificato ho usato un filtraggio LC sull'alimentazione di ogni integrato, credo che il risultato valga la pena.
Per lo stadio d'uscita dopo parecchie prove ho usato un circuitino a Mos-fet con trasformatori, con le valvole una cosa fatta bene era troppo ingombrante ( a proposito...100 V mi sembrano un pò pochini per una bassa distorsione).
Come mai non usi l' SAA7220, che sicuramente puoi recuperare insieme al TDA1541 (peccato che non hai il tipo A che aveva una migliore linearità ai bassi livelli)?
Se posso esserti utile non hai che da chiedere.
Hello

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  stebat il Mar 6 Nov 2012 - 23:09

Ciao Ciro,
certamente i tuoi consigli mi saranno di grande aiuto.

Da buon pivello ho già acquistato il materiale per allestire il DAC vero e proprio, non ancora per lo stadio di uscita che devo ancora capire come fare....
Ti rispondo ai vari punti che mi hai elencato:

per i "magnifici 14", i condensatori dei divisori vicino al chip , io mi sono trovato bene con gli ERO 1813, tra tutti quelli che ho provato sono risultati i migliori.
Per il valore di quei condensatori ci sono indicazioni diverse, il datasheet dice 100nF(se non ricordo male), ma diversi costruttori hanno usato valori diversi, addirittura ARCAM usò per i due associati all'MSB valori molto più grandi(mi pare 4,7 uF, se ti interessa guardo) e devo dire che ho fatto delle prove e penso che avevano ragione a farlo.

Si ho letto di questi condensatori, la ARCAM usava i 470nF. io ho acquistato per ragioni di convenienza tutto da Digikey e ho preso a questo scopo degli EPCOS da 220nF 100v film sottile , quelli blu, li conosci? ...come sono? al limite li cambio.

Questi condensatori dovresti selezionarli per avere valori uguali per tutti.

purtroppo non sono attrezzato per misurare valori di capacità...

Cura le alimentazioni, ma quella più importante di tutte, che deve essere stabilissima è la -15, per quella ho usato di tutto (pile duracell (andavano benissimo, ma erano una palla da cambiare ogni tanto), stabilizzatori di tutte le fogge e le differenze si sentono).

Ho preso due toroidali Triad se non ricordo male da 25W danno più di 1A di corrente ciascuno , uno è destinato alle tensioni da +5V per il 1541 e per il CS 8412 tramite LM317 l'altro alla -15V e alla -5V del 1541 tramite LM337 le tensioni vengono regolate con dei trimmers


per i condensatori vicino ai chip a me piace usare gli OS-CON vanno una favola.


Digikey non ce l'ha...ho preso degli ELNA Silmic II...

Filtra l'ingresso con un trasformatore (se non c'è già)

..ho preso un Newava s22083, ne ho letto bene il progetto prevedeva un DV709

e fai attenzione alle masse, digitale e analogica, e al modo in cui si uniscono, e a tutte le altre masse delle alimentazione, un buon cablaggio delle masse negli apparecchi digitali può fare la differenza.

..e qua posso fare poco, dipende dalla PCB se è fatta bene.. .. se è come quella dell' Aikido...stamme a posto!

Nell'ultimo apparecchio con il 1541 che ho modificato ho usato un filtraggio LC sull'alimentazione di ogni integrato, credo che il risultato valga la pena.


su ogni uscita c'è un'induttanza da 47uH , credo quindi che il progetto prevede filtraggio LC.

Per lo stadio d'uscita dopo parecchie prove ho usato un circuitino a Mos-fet con trasformatori, con le valvole una cosa fatta bene era troppo ingombrante ( a proposito...100 V mi sembrano un pò pochini per una bassa distorsione)
.

Questo è molto interessante ... non ho ancora deciso che tipo di stadio di uscita fare...
visto che hai molta esperienza credo che qui mi farò aiutare.. mi preoccupano i trasformatori... non vorrei spendere un occhio della testa..
Mi piacerebbe farlo valvolare visto che gli altri componenti della catena sono tali se vuoi vedere lo schema lo trovi in internet ricercando "Thorsten Loesch 2005" con una sola ecc 88 e 8 componenti per canale (a parte l'alimentazione) mi piace perchè è semplice forse ha un impedenza di uscita un pò alta ma non dovrei avere problemi col mio pre; sui 100V non ti so dire... addirittura in alternativa suggerisce 75V con un induttanza di 160H (!)
Ma se a valvole viene a costare di più dello stato solido mi sa che propendo per quest'ultimo, ho già speso una discreta sommetta.

Come mai non usi l' SAA7220, che sicuramente puoi recuperare insieme al TDA1541 (peccato che non hai il tipo A che aveva una migliore linearità ai bassi livelli)?

semplicemente perchè ho letto che NOS suona meglio e poi io sostengo che meno componenti ci sono meglio è.....

Se posso esserti utile non hai che da chiedere.

Hello [/quote]

.. e qua sfondi una porta aperta!

Grazie mille.... mò vado a saldare un paio di condensatori...non i 14 , attendo il tuo parere.

Ciao

stebat
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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Mer 7 Nov 2012 - 1:10

@stebat ha scritto:Ciao Ciro,
certamente i tuoi consigli mi saranno di grande aiuto.

Da buon pivello ho già acquistato il materiale per allestire il DAC vero e proprio, non ancora per lo stadio di uscita che devo ancora capire come fare....
Ti rispondo ai vari punti che mi hai elencato:

per i "magnifici 14", i condensatori dei divisori vicino al chip , io mi sono trovato bene con gli ERO 1813, tra tutti quelli che ho provato sono risultati i migliori.
Per il valore di quei condensatori ci sono indicazioni diverse, il datasheet dice 100nF(se non ricordo male), ma diversi costruttori hanno usato valori diversi, addirittura ARCAM usò per i due associati all'MSB valori molto più grandi(mi pare 4,7 uF, se ti interessa guardo) e devo dire che ho fatto delle prove e penso che avevano ragione a farlo.

Si ho letto di questi condensatori, la ARCAM usava i 470nF. io ho acquistato per ragioni di convenienza tutto da Digikey e ho preso a questo scopo degli EPCOS da 220nF 100v film sottile , quelli blu, li conosci? ...come sono? al limite li cambio.

Questi condensatori dovresti selezionarli per avere valori uguali per tutti.

purtroppo non sono attrezzato per misurare valori di capacità...

Ciao

Ricordavo male : ARCAM per gli MSB usava 0,47uF(effettivamente 4,7uF sarebbero stati un pò troppi) Questa la scheda del DAC e delle uscite del mio ARCAM 5+ originale:[img][/img]

Vicino al chip si vedono i 4 da 0,47 al tantalio, e i 220nF bianchi MKS.
Questo è il 1541(naturalmente è un S1 Hehe ) dell'altro ARCAM 5+, quello modificato, :
[img][/img]
Il ponticello LK7 in primo piano è quello che unisce massa analogica e massa digitale, che più volte ho interrotto e ripristinato per le varie prove, alla fine l' ho lasciato interrotto!
Nello scatolotto a dx(che lo scherma) c'è lo stadio d'uscita.
In fondo vicino al dac spunta una capocchietta rossiccia, è il condensatore che và tra i piedini 16 e 17 del DAC, deve essere un condensatore molto stabile, quello è un mica argentata (il massimo per la stabilità) mi pare sia intorno ai 500pF, credo sia il valore da datasheet.
Il cavetto verde con l'anellino di ferrite che entra nello scatolotto è l'uscita analogica del canale DX. (se non lo vedi clicca sulla foto)
C222 e C220 erano i bypass degli elettrolitici, che con gli OS-CON non servono.

Gli Epcos che dici li conosco perchè li ho provati in altri circuiti, usando capacità più grandi, sul segnale nei confronti degli ERO sono perdenti (secondo me), ma in quella posizione per la loro stabilità e l'elevata velocità di scarica secondo me vanno bene.
All'epoca non li provai, mi ricordo di aver provato i Wima MKS e gli ERO 1973(se non ricordo male), e i classici siemens al polistirolo (poi non è che puoi stare a saldare e dissaldare all'infinito) i 1813 mi sembrarono i migliori.
Comunque sono sicuro che gli EPCOS andranno altrettanto bene, tutt'al più potresti provare, a dac funzionante, a cambiare i 4 MSB con i 0,47.
Se li vuoi misurare ( credo che abbiano una tolleranza del 10%, o no ?) li porti e li misuriamo alla frequenza che vogliamo con l'impedenzimetro.
Il seguito alla prossima puntata.
Hello
P.S.
Questo è il circuito anti-jitter montato dall'ARCAM, che non dovrebbe essere neanche tanto difficile da replicare. In foto è la versione riveduta e corretta dal sottoscritto, con condensatori stabili e precisi (polistirene) e transistor per alta frequenza a piedini dorati, mancano anche i bypass, perchè gli scatolotti neri sono Siemens al tantalio solido da 33uF/10V. La versione liscia comunque valida, la vedi in basso a sx nella foto della scheda originale.
Le induttanze su toroide che vedi sono quelle che intendevo quando parlavo di alimentazione filtrata per ogni chip lol! .
[img][/img]

EDIT : adesso vado a nanna, il seguito domani Smile

sonic63
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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  roby2k il Mer 7 Nov 2012 - 11:33

Si o mostr!!!

translation: sei un mostro!!!

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Mer 7 Nov 2012 - 12:35

@roby2k ha scritto:Si o mostr!!!

translation: sei un mostro!!!

In alcune delle modifiche fatte ho solo seguito indicazioni di qualcuno che sà molto più di me,
io c'ho messo solo tempo, manualità e prove di ascolto.
Hello

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  roby2k il Mer 7 Nov 2012 - 12:45

@sonic63 ha scritto:
@roby2k ha scritto:Si o mostr!!!

translation: sei un mostro!!!

In alcune delle modifiche fatte ho solo seguito indicazioni di qualcuno che sà molto più di me,
io c'ho messo solo tempo, manualità e prove di ascolto.
Hello

e scusate se è poco.....

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Mer 7 Nov 2012 - 20:16

@stebat ha scritto:
Ho preso due toroidali Triad se non ricordo male da 25W danno più di 1A di corrente ciascuno , uno è destinato alle tensioni da +5V per il 1541 e per il CS 8412 tramite LM317 l'altro alla -15V e alla -5V del 1541 tramite LM337 le tensioni vengono regolate con dei trimmers

Ciao

Onestamente non mi piace Shocked
Bisognerebbe vedere che trasformatori hai: quanti Volts? quanti secondari ? e se a presa centrale?
Anche senza fare cose esagerate(usando un trasformatore per ogni tensione), almeno dovresti usare un trafo per il cs 8412 e uno per il 1541, non va bene mischiare le alimentazioni.
Per il CS ci vorrebbe un trasformatore a due secondari, uno per il +5 analogico e uno per quello digitale. Comunque con un solo secondario puoi comunque fare due alimentatori completamente separati a partire dal ponte (cioè due ponti), oppure almeno(è il minimo sindacale ) due celle RC separate e poi due stabilizzatori.
Per il 1541 idem: due ponti, uno per i -15, l'altro per i + e - 5
la cosa migliore sarebbe usare solo stabilizzatori positivi, ma ci vuole almeno un trasformatore con due secondari.
per gli stabilizzatori io non userei gli LM317, ma degli stabilizzatori Very Low Drop Out, sono velocissimi e hanno una bassissima corrente di massa, io sto usando un tipo in particolare, adesso non mi ricordo la sigla, poi se vuoi guardo, ci sono sia a tensione fissa che regolabile, naturalmente non li ho mai usati con il 1541, ma scommetto che sicuramente sui -15 rispetto all'LM ci sarà un buon miglioramento, ti conviene prendere uno di quelli almeno per i -15.
Se vuoi il massimo sui regolatori cerca di non usare i trimmer, sono rumorosi e poco affidabili, almeno a me non piacciono Cool
Hello
EDIT: il CS8412 lo hai già preso? se si dove? se ancora non lo hai preso ne prendiamo due, che uno serve anche a me . Smile

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  stebat il Mer 7 Nov 2012 - 21:30



Ciao[/quote]

Ricordavo male : ARCAM per gli MSB usava 0,47uF(effettivamente 4,7uF sarebbero stati un pò troppi) Questa la scheda del DAC e delle uscite del mio ARCAM 5+ originale:[img][/img]

Vicino al chip si vedono i 4 da 0,47 al tantalio, e i 220nF bianchi MKS.
Questo è il 1541(naturalmente è un S1 Hehe ) dell'altro ARCAM 5+, quello modificato, :
[img][/img]
Il ponticello LK7 in primo piano è quello che unisce massa analogica e massa digitale, che più volte ho interrotto e ripristinato per le varie prove, alla fine l' ho lasciato interrotto!
Nello scatolotto a dx(che lo scherma) c'è lo stadio d'uscita.
In fondo vicino al dac spunta una capocchietta rossiccia, è il condensatore che và tra i piedini 16 e 17 del DAC, deve essere un condensatore molto stabile, quello è un mica argentata (il massimo per la stabilità) mi pare sia intorno ai 500pF, credo sia il valore da datasheet.
Il cavetto verde con l'anellino di ferrite che entra nello scatolotto è l'uscita analogica del canale DX. (se non lo vedi clicca sulla foto)
C222 e C220 erano i bypass degli elettrolitici, che con gli OS-CON non servono.

Gli Epcos che dici li conosco perchè li ho provati in altri circuiti, usando capacità più grandi, sul segnale nei confronti degli ERO sono perdenti (secondo me), ma in quella posizione per la loro stabilità e l'elevata velocità di scarica secondo me vanno bene.
All'epoca non li provai, mi ricordo di aver provato i Wima MKS e gli ERO 1973(se non ricordo male), e i classici siemens al polistirolo (poi non è che puoi stare a saldare e dissaldare all'infinito) i 1813 mi sembrarono i migliori.
Comunque sono sicuro che gli EPCOS andranno altrettanto bene, tutt'al più potresti provare, a dac funzionante, a cambiare i 4 MSB con i 0,47.
Se li vuoi misurare ( credo che abbiano una tolleranza del 10%, o no ?) li porti e li misuriamo alla frequenza che vogliamo con l'impedenzimetro.
Il seguito alla prossima puntata.
Hello
P.S.
Questo è il circuito anti-jitter montato dall'ARCAM, che non dovrebbe essere neanche tanto difficile da replicare. In foto è la versione riveduta e corretta dal sottoscritto, con condensatori stabili e precisi (polistirene) e transistor per alta frequenza a piedini dorati, mancano anche i bypass, perchè gli scatolotti neri sono Siemens al tantalio solido da 33uF/10V. La versione liscia comunque valida, la vedi in basso a sx nella foto della scheda originale.
Le induttanze su toroide che vedi sono quelle che intendevo quando parlavo di alimentazione filtrata per ogni chip lol! .
[img][/img]

EDIT : adesso vado a nanna, il seguito domani Smile [/quote]


...Capperi! Ne sai più dei progettisti della Philips!!
Ok direi c he posso usare gli Epcos. Dovro individua re il percorso delle masse per capire se sono unite o meno . Ile condensatore tra i piedini 16 e 17 non é previsto nel caso del 1541 non A in quanto é interno all'integra to quindi non monterò nulla (470pF). q uali sono i condensat ori MBS ?
E non so se c'è un circuito anti jitter da qualche parte, dove si troverebbe?
Spesso leggo di condensatori al Tantalio: dove andrebbero messi?
Grazie

stebat
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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Mer 7 Nov 2012 - 22:28

@stebat ha scritto:

Ciao

Ricordavo male : ARCAM per gli MSB usava 0,47uF(effettivamente 4,7uF sarebbero stati un pò troppi) Questa la scheda del DAC e delle uscite del mio ARCAM 5+ originale:[img]
Vicino al chip si vedono i 4 da 0,47 al tantalio, e i 220nF bianchi MKS.
Questo è il 1541(naturalmente è un S1 Hehe ) dell'altro ARCAM 5+, quello modificato, :

Il ponticello LK7 in primo piano è quello che unisce massa analogica e massa digitale, che più volte ho interrotto e ripristinato per le varie prove, alla fine l' ho lasciato interrotto!
Nello scatolotto a dx(che lo scherma) c'è lo stadio d'uscita.
In fondo vicino al dac spunta una capocchietta rossiccia, è il condensatore che và tra i piedini 16 e 17 del DAC, deve essere un condensatore molto stabile, quello è un mica argentata (il massimo per la stabilità) mi pare sia intorno ai 500pF, credo sia il valore da datasheet.
Il cavetto verde con l'anellino di ferrite che entra nello scatolotto è l'uscita analogica del canale DX. (se non lo vedi clicca sulla foto)
C222 e C220 erano i bypass degli elettrolitici, che con gli OS-CON non servono.

Gli Epcos che dici li conosco perchè li ho provati in altri circuiti, usando capacità più grandi, sul segnale nei confronti degli ERO sono perdenti (secondo me), ma in quella posizione per la loro stabilità e l'elevata velocità di scarica secondo me vanno bene.
All'epoca non li provai, mi ricordo di aver provato i Wima MKS e gli ERO 1973(se non ricordo male), e i classici siemens al polistirolo (poi non è che puoi stare a saldare e dissaldare all'infinito) i 1813 mi sembrarono i migliori.
Comunque sono sicuro che gli EPCOS andranno altrettanto bene, tutt'al più potresti provare, a dac funzionante, a cambiare i 4 MSB con i 0,47.
Se li vuoi misurare ( credo che abbiano una tolleranza del 10%, o no ?) li porti e li misuriamo alla frequenza che vogliamo con l'impedenzimetro.
Il seguito alla prossima puntata.
Hello
P.S.
Questo è il circuito anti-jitter montato dall'ARCAM, che non dovrebbe essere neanche tanto difficile da replicare. In foto è la versione riveduta e corretta dal sottoscritto, con condensatori stabili e precisi (polistirene) e transistor per alta frequenza a piedini dorati, mancano anche i bypass, perchè gli scatolotti neri sono Siemens al tantalio solido da 33uF/10V. La versione liscia comunque valida, la vedi in basso a sx nella foto della scheda originale.
Le induttanze su toroide che vedi sono quelle che intendevo quando parlavo di alimentazione filtrata per ogni chip lol! .

EDIT : adesso vado a nanna, il seguito domani Smile [/quote]



Ok direi c he posso usare gli Epcos. Dovro individua re il percorso delle masse per capire se sono unite o meno . Ile condensatore tra i piedini 16 e 17 non é previsto nel caso del 1541 non A in quanto é interno all'integra to quindi non monterò nulla (470pF). q uali sono i condensat ori MBS ?
E non so se c'è un circuito anti jitter da qualche parte, dove si troverebbe?
Spesso leggo di condensatori al Tantalio: dove andrebbero messi?
Grazie[/quote]

le due masse dovrebbero essere unite in un solo punto.
Sono andato a guardare il datsheet del 1541, non mi è mai capitato un'apparecchio con la versione non A, effettivamente i due piedini non sono collegati, ero convinto che le due versioni avevano gli strssi collegamenti, poco male...un condensatore in meno Very Happy .
I piedini dove, eventualmente, montare i caps da 0,47 sono 12 e 13 (canale dx) e 18 e 19 (sx).
Anti-jitter ? devi guardare, non so dirti dove sta (se c'è) sicuramente nei dintorni del decoder.
Comunque il CS8412 ha già un circuito di riduzione del jitter, purtroppo solo per jitter ad alta frequenza.
I condensatori al Tantalio sono degli elettrolitici che invece di usare l'alluminio usano il tantalio, come i normali elettrolitici hanno un eccellente rapporto capacità/ingombro ma hanno una esr minore , minore corrente di perdita e tolleranze più basse degli elettrolitici "classici",) a me sonicamente non piacciono, ma sull'alimentazione degli integrati sono molto validi.
Hello

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  stebat il Gio 8 Nov 2012 - 0:23

Ciao,

Onestamente non mi piace
Bisognerebbe vedere che trasformatori hai: quanti Volts? quanti secondari ? e se a presa centrale?
Anche senza fare cose esagerate(usando un trasformatore per ogni tensione), almeno dovresti usare un trafo per il cs 8412 e uno per il 1541, non va bene mischiare le alimentazioni.
Per il CS ci vorrebbe un trasformatore a due secondari, uno per il +5 analogico e uno per quello digitale. Comunque con un solo secondario puoi comunque fare due alimentatori completamente separati a partire dal ponte (cioè due ponti), oppure almeno(è il minimo sindacale ) due celle RC separate e poi due stabilizzatori.
Per il 1541 idem: due ponti, uno per i -15, l'altro per i + e - 5
la cosa migliore sarebbe usare solo stabilizzatori positivi, ma ci vuole almeno un trasformatore con due secondari.
per gli stabilizzatori io non userei gli LM317, ma degli stabilizzatori Very Low Drop Out, sono velocissimi e hanno una bassissima corrente di massa, io sto usando un tipo in particolare, adesso non mi ricordo la sigla, poi se vuoi guardo, ci sono sia a tensione fissa che regolabile, naturalmente non li ho mai usati con il 1541, ma scommetto che sicuramente sui -15 rispetto all'LM ci sarà un buon miglioramento, ti conviene prendere uno di quelli almeno per i -15.
Se vuoi il massimo sui regolatori cerca di non usare i trimmer, sono rumorosi e poco affidabili, almeno a me non piacciono


Allora: i 2 toroidali hanno entrambi 2 secondari , il primo è un 2x9VAC 25VA, il secondo è un 2x15VAC sempre 25VA. Quindi teoricamente si potrebbe fare quello che suggerisci solo che, credo, bisogna aggiungere 2 ponti e bisogna fare modifiche sulle piste della PCB cosa per me non facile ............ non vorrei complicare troppo le cose.
Più fattibile è l'utilizzo dei regolatori VLDO appena puoi per favore procurami la sigla. Non capisco perchè sul progetto sono previsti dei Trimmer, forse l'utilizzo di una resistenza di valore commerciale non consentiva di raggiungere le tensioni richieste... comunque ho preso dei trimmer della Bourns che non mi sembrano male.
Ti invio via e-mail il manualetto del kit con gli schemi.



EDIT: il CS8412 lo hai già preso? se si dove? se ancora non lo hai preso ne prendiamo due, che uno serve anche a me . [/quote]

No non l'ho preso, certo che possiamo prenderlo insieme! Sto vedendo su ebay, evitando prodotti cinesi a prezzi stracciati (tarocchi? ) sto osservando uno da un venditore tedesco a circa 15 eur + sped....



Grazie

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  stebat il Sab 10 Nov 2012 - 19:58

Per lo stadio d'uscita dopo parecchie prove ho usato un circuitino a Mos-fet con trasformatori, con le valvole una cosa fatta bene era troppo ingombrante ( a proposito...100 V mi sembrano un pò pochini per una bassa distorsione).


Ciao,
sono molto interessato allo stadio di uscita che hai realizzato e in particolare al contributo dei trasformatori: come lavorano?
Potresti darmi qualche dettaglio in piu'?


Grazie

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Sab 10 Nov 2012 - 21:39

@stebat ha scritto:Ciao,

Onestamente non mi piace
Bisognerebbe vedere che trasformatori hai: quanti Volts? quanti secondari ? e se a presa centrale?
Anche senza fare cose esagerate(usando un trasformatore per ogni tensione), almeno dovresti usare un trafo per il cs 8412 e uno per il 1541, non va bene mischiare le alimentazioni.
Per il CS ci vorrebbe un trasformatore a due secondari, uno per il +5 analogico e uno per quello digitale. Comunque con un solo secondario puoi comunque fare due alimentatori completamente separati a partire dal ponte (cioè due ponti), oppure almeno(è il minimo sindacale ) due celle RC separate e poi due stabilizzatori.
Per il 1541 idem: due ponti, uno per i -15, l'altro per i + e - 5
la cosa migliore sarebbe usare solo stabilizzatori positivi, ma ci vuole almeno un trasformatore con due secondari.
per gli stabilizzatori io non userei gli LM317, ma degli stabilizzatori Very Low Drop Out, sono velocissimi e hanno una bassissima corrente di massa, io sto usando un tipo in particolare, adesso non mi ricordo la sigla, poi se vuoi guardo, ci sono sia a tensione fissa che regolabile, naturalmente non li ho mai usati con il 1541, ma scommetto che sicuramente sui -15 rispetto all'LM ci sarà un buon miglioramento, ti conviene prendere uno di quelli almeno per i -15.
Se vuoi il massimo sui regolatori cerca di non usare i trimmer, sono rumorosi e poco affidabili, almeno a me non piacciono


Allora: i 2 toroidali hanno entrambi 2 secondari , il primo è un 2x9VAC 25VA, il secondo è un 2x15VAC sempre 25VA. Quindi teoricamente si potrebbe fare quello che suggerisci solo che, credo, bisogna aggiungere 2 ponti e bisogna fare modifiche sulle piste della PCB cosa per me non facile ............ non vorrei complicare troppo le cose.
Più fattibile è l'utilizzo dei regolatori VLDO appena puoi per favore procurami la sigla. Non capisco perchè sul progetto sono previsti dei Trimmer, forse l'utilizzo di una resistenza di valore commerciale non consentiva di raggiungere le tensioni richieste... comunque ho preso dei trimmer della Bourns che non mi sembrano male.
Ti invio via e-mail il manualetto del kit con gli schemi.



EDIT: il CS8412 lo hai già preso? se si dove? se ancora non lo hai preso ne prendiamo due, che uno serve anche a me .

No non l'ho preso, certo che possiamo prenderlo insieme! Sto vedendo su ebay, evitando prodotti cinesi a prezzi stracciati (tarocchi? ) sto osservando uno da un venditore tedesco a circa 15 eur + sped....



Grazie[/quote]
Io direi di farlo prima funzionare senza modificare niente e poi se è il caso intervenire per cambiare le alimentazioni e altro.
Anche io ho visto quel venditore tedesco, ci mettiamo d'accordo e li prendiamo li, ha anche gli Os-CON.
Anche io diffido molto dai venditori cinesi e gli oggetti che possono essere taroccati preferisco comprarli in Europa.
Hello

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Sab 10 Nov 2012 - 21:42

@stebat ha scritto:Per lo stadio d'uscita dopo parecchie prove ho usato un circuitino a Mos-fet con trasformatori, con le valvole una cosa fatta bene era troppo ingombrante ( a proposito...100 V mi sembrano un pò pochini per una bassa distorsione).


Ciao,
sono molto interessato allo stadio di uscita che hai realizzato e in particolare al contributo dei trasformatori: come lavorano?
Potresti darmi qualche dettaglio in piu'?


Grazie
I trasformatori disaccoppiano la sorgente dal resto dell'impianto, evitando loop di massa e disturbi.
Poichè uso finali mono avere masse separate era importante.
Comunque il circuito funziona anche senza trasformatori.
Adesso non ho tempo, ma domani faccio qualche foto e ti do qualche indicazione in più.
Hello

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  stebat il Dom 11 Nov 2012 - 13:58

Ma Allora i trasformatori si possono usare sempre nel collegamento tra uno stadio e l'altro della catena audio? Ad esempio tra CD player e ampli, tra pre e finale... Mmm

stebat
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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  Andrea Zani il Dom 11 Nov 2012 - 15:46

@stebat ha scritto:Ma Allora i trasformatori si possono usare sempre nel collegamento tra uno stadio e l'altro della catena audio? Ad esempio tra CD player e ampli, tra pre e finale... Mmm
si ma questa cosa non è indolore....e cmq sempre non è "sempre" corretto Very Happy
ci sono pro e contro come in tutte le cose,e ci sono disversi tipi di trasformatore,per ora parliamo di Dac il trasformatore come stadio d'uscita per un dac necessita di alcune caratteristiche dipendenti dalla circuitazione del dac stesso.
Se esce in tensione oppure in corrente.
Se esce in tensione(il che di solito vuol dire che esiste già un convertitore A/V che di solito è un OP nel cip del dac) e il dac presenta dei condensatori d'uscita ,quansi sempre si possono eliminare e collegarci i trasformatori ,in questo caso si dovrebbe scegliere la massima impedenza in ingresso per i trafo in modo da non caricarre lo stadio precedente,il che non è così scontato.
In questo caso basta un rapporto di trasformazione 1:1 e si ha comunque la separazione galvanica delle masse.
Se il Dac esce in corrente la cosa si complica perche per fare un lavoro fatto bene bisognerebbe bypassare tutto lo stadio d'uscita originale(se è una modifica,e se non lo è implementarne uno di sana pianta),ovvere convertitore A/V che di solito fornisce già un amplificazione filtro per il rumore e stadio d'uscita che può essere un buffer,se il livello d'uscita è già buono, o un'altro amplificatore.
per usare qui un trafo necessita di avere una bassa impedenza d'ingressso,di solito i dac che escono in corrente hanno un circuito a valle(ad Op o a transistor) che simula una massa virtuale ovvero impedenza 0,un trasformatore non avrà mai un'impedenza in ingresso che vale 0.
Ma di solito il cip del dac ha un buon margine e magari funziona bene anche con 50 ohm di carico alla sua uscita(ma non è detto).
Ammesso di essere a posto con l'impedenza,il trafo che ci occorre deve essere elevatore con rapporto 1:10 ma anche più elevato(dipende dalla corrente che esce dal Dac).
Se si riescono a soddisfare le suddette condizioni quel trafo assolve tre compiti ,convertitore A/V con amplificatore di segnale e funziona anche da filtro(ovvero da integratore) si perche il trafo ha una banda passante non troppo elevata(dipende dal modello) diciamo che taglia in alto a 60/80 Khz che unita al fattore di trasformazione 1:10 alza il livello del segnale pulito "tagliando fuori" il rumore digitale,anche in questo caso si ha la separazione galvanica delle masse.
Per i pre ed i finali si possono accoppiare a trasformatore(io lo sto implementando sul mio ampli) in questo caso bisogna tenere conto dell'impedenza di uscita del pre che deve essere bassa...quanto bassa?
diciamo che per un trafo che presenta 600 ohm di impedenza d'ingresso il pre dovrebbe avere circa 50 ohm di impedenza d'uscita( il mio a valvole è circa 10/20 ohm),l'impedenza in ingresso del trafo che vede la sorgente a monte non è così semplice da calcolare perche dipende da cosa ci attacchi a valle ,si chiama impedenza riflessa.
Per ultimo il trafo ha anche la possibilità di bilanciare il segnale quindi lo puoi usare come bilanciatore se ti occorre(come nel mio caso).
Poi si può eventualmente implementare qualcosa di misto,convertitore A/V a Fet e dopo ci puoi collegare un trafo,ma anche qui ci sono un po di parametri da tenere d'occhio,tra i quali l'impedenza di uscita del convertitore A/V deve essere in grado di "pilotare" la bassa impedenza di ingresso presentata dal trafo.
Personalmente utilizzo il più possibile i trasformatori dove posso..
Costanooooioo però! Very Happy
ciao

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Dom 11 Nov 2012 - 16:18

@stebat ha scritto:Ma Allora i trasformatori si possono usare sempre nel collegamento tra uno stadio e l'altro della catena audio? Ad esempio tra CD player e ampli, tra pre e finale... Mmm

Si, naturalmente basta scegliere il trasformatore adatto.
Solo che non sempre è conveniente.
Hello

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Dom 11 Nov 2012 - 16:49

Questa è una coppia di trasformatori che avevo usato in uscita al 1541, il suono era ottimo, veramente molto musicale, ma mancava un pò di impatto in gamma bassa, per questo ho poi adottato uno stadio attivo seguito dai trasformatori.
IL trasformatore è già pronto con resistenze e condensatore per la conversione corrente/tensione e il filtraggio, magari quando sei pronto te li presto per qualche prova.
[img][/img]
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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Dom 11 Nov 2012 - 17:28

@sonic63 ha scritto:
@stebat ha scritto:Per lo stadio d'uscita dopo parecchie prove ho usato un circuitino a Mos-fet con trasformatori, con le valvole una cosa fatta bene era troppo ingombrante ( a proposito...100 V mi sembrano un pò pochini per una bassa distorsione).


Ciao,
sono molto interessato allo stadio di uscita che hai realizzato e in particolare al contributo dei trasformatori: come lavorano?
Potresti darmi qualche dettaglio in piu'?


Grazie
I trasformatori disaccoppiano la sorgente dal resto dell'impianto, evitando loop di massa e disturbi.
Poichè uso finali mono avere masse separate era importante.
Comunque il circuito funziona anche senza trasformatori.
Adesso non ho tempo, ma domani faccio qualche foto e ti do qualche indicazione in più.
Hello
Mi autoquoto !!
come promesso questa è una foto dello stadio d'uscita:[img][/img]
I mos-fet sono BUZ.....non mi ricordo Embarassed , e purtroppo non si riesce a leggere, ma da qualche parte dovrei avere il disegno del circuito, lo cercherò, comunque è un circuito molto semplice.
I trimmer servono a regolare l'offset d'uscita del dac sfruttandolo per aumentare la corrente disponibile.
Il resto è alimentazione e condensatori d'uscita, il relè è per il muting e viene azionato da un transistor del circuito di uscita originale dell'ARCAM.
Tutto lo stadio è montato in un contenitore schermante (i disturbi irradiati dai circuiti digitali non gli fanno bene) fatto in vetronite a doppia faccia, naturalmente ha anche il coperchio Very Happy .
I trasformatori li ho montati esterni, per i motivi di cui sopra.
Eccoli:
[img][/img]
Sono due HAMMOND 560Q
Hello

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  stebat il Lun 12 Nov 2012 - 0:02


Se il Dac esce in corrente la cosa si complica perche per fare un lavoro fatto bene bisognerebbe bypassare tutto lo stadio d'uscita originale(se è una modifica,e se non lo è implementarne uno di sana pianta),ovvere convertitore A/V che di solito fornisce già un amplificazione filtro per il rumore e stadio d'uscita che può essere un buffer,se il livello d'uscita è già buono, o un'altro amplificatore.
per usare qui un trafo necessita di avere una bassa impedenza d'ingressso,di solito i dac che escono in corrente hanno un circuito a valle(ad Op o a transistor) che simula una massa virtuale ovvero impedenza 0,un trasformatore non avrà mai un'impedenza in ingresso che vale 0.
Ma di solito il cip del dac ha un buon margine e magari funziona bene anche con 50 ohm di carico alla sua uscita(ma non è detto).


Grazie per la risposta completa e molto esauriente!!
Il tda 1541 esce in corrente, da quello che ho letto con una resistenza di circa 50 ohm va ancora bene e , se ricordo bene, la corrente in uscita è pari a 2mA quindi a valle della resistenza si ricaverebbe una tensione di 0,1 V.

Su diyaudio ho letto di un diyer che ha utilizzato solo una resistenza da 22ohm e un trasformatore Sowter 8347 che ha un guadagno di 25db facendo uno stadio di uscita completamente passivo...(ma gli ha preferito uno stadio attivo)
Peccato che i Sowter costano 61 £ cad.

Questo tipo di trasformatore eleva la tensione ma mi aspetto che la corrente in uscita sia prossima allo zero e quindi penso che uno stadio attivo sia inevitabile prima del pre....o no?

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Lun 12 Nov 2012 - 0:11

@stebat ha scritto:[i]
Il tda 1541 esce in corrente, da quello che ho letto con una resistenza di circa 50 ohm va ancora bene e , se ricordo bene, la corrente in uscita è pari a 2mA quindi a valle della resistenza si ricaverebbe una tensione di 0,1 V.

Su diyaudio ho letto di un diyer che ha utilizzato solo una resistenza da 22ohm e un trasformatore Sowter 8347 che ha un guadagno di 25db facendo uno stadio di uscita completamente passivo...(ma gli ha preferito uno stadio attivo)
Peccato che i Sowter costano 61 £ cad.

Questo tipo di trasformatore eleva la tensione ma mi aspetto che la corrente in uscita sia prossima allo zero e quindi penso che uno stadio attivo sia inevitabile prima del pre....o no?
dalla foto che ho postato prima puoi vedere che la resistenza che ho usato io è 10ohm.
per ragioni tecniche quella resistenza deve essere più bassa possibile, altrimenti và ad influenzare il funzionamento del dac.
Come ti ho già scritto solo uno stadio passivo non basta, la dinamica in bassa frequenza è insufficente per un'ascolto valido.
La soluzione migliore è un valido stadio d'uscita + trasformatori.
Comunque non hai problemi a scegliere...perchè puoi provare Very Happy
Hello

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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  stebat il Lun 12 Nov 2012 - 0:17

[quote="sonic63"]Questa è una coppia di trasformatori che avevo usato in uscita al 1541, il suono era ottimo, veramente molto musicale, ma mancava un pò di impatto in gamma bassa, per questo ho poi adottato uno stadio attivo seguito dai trasformatori.
IL trasformatore è già pronto con resistenze e condensatore per la conversione corrente/tensione e il filtraggio, magari quando sei pronto te li presto per qualche prova.


Quindi, se ho ben capito, questo è uno stadio di uscita completamente passivo.
E' senz'altro da provare.
La mancanza di bassi forse era dovuta a ad un segnale di uscita un pò "fiacco" in corrente? Se è così....... ci vuole un pre che, scusa se dico una baggianata, amplifica in corrente....?Io ho un pre valvolare a guadagno unitario (in tensione?) chissà se può andare bene

Ciao

stebat
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Re: nuova sfida diy: DAC con TDA 1541

Messaggio  sonic63 il Lun 12 Nov 2012 - 0:27

[quote="stebat"]
@sonic63 ha scritto:Questa è una coppia di trasformatori che avevo usato in uscita al 1541, il suono era ottimo, veramente molto musicale, ma mancava un pò di impatto in gamma bassa, per questo ho poi adottato uno stadio attivo seguito dai trasformatori.
IL trasformatore è già pronto con resistenze e condensatore per la conversione corrente/tensione e il filtraggio, magari quando sei pronto te li presto per qualche prova.


Quindi, se ho ben capito, questo è uno stadio di uscita completamente passivo.
E' senz'altro da provare.
La mancanza di bassi forse era dovuta a ad un segnale di uscita un pò "fiacco" in corrente? Se è così....... ci vuole un pre che, scusa se dico una baggianata, amplifica in corrente....?Io ho un pre valvolare a guadagno unitario (in tensione?) chissà se può andare bene

Ciao
no, non va bene.
non puoi con uno stadio a valle compensare le mancanze di uno stadio a monte.
se il segnale esce"fiacco " dal dac non lo puoi correggere con un pre. Quello che è perso è perso.
Hello

sonic63
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