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Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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@Barone Rosso ha scritto:
Il DR non indica la qualità di registrazione, ma dice se è stata fatta o meno l'operazione di compressione dinamica e quanto è stata aggressiva.

La compressione dinamica non ha nulla a che fare coi microfoni o con lo studio di registrazione ma è una cosa che si fa numericamente con dei software appositi ed in pochi secondi.

Che poi ci siano metodi di compressioni migliori di altri mi sembra ampiamente appurato, se poi ne hai uno che genera armoniche dispari puoi anche avere una compressione con un timbro piacevole.
Ma in ogni caso è sempre una alterazione della registrazione originale, e dell'interpretazione del musicista.


Questo è quello che sto tentando di spiegare visto che in generale ci si affida moltissimo al valore DR per dichiarare la "qualità" della registrazione quando poi ci sono moltissimi altri fattori che entrano in gioco e, sicuramente, la compressione dinamica è una di questi, forse anche una di prim'ordine, ma di certo non l'unica.

Riguardo al fatto che la compressione altera la registrazione originale... bè, se ci pensi già quando viene fatto il mixing della traccia viene alterata la registrazione originale, magari per far risaltare di più uno strumento o mettere una voce più in evidenza, quindi ci può anche stare se fatta con criterio.

Per farti un altro esempio... proprio poco fa sul thread degli SACD ho consigliato White Trash Beautiful di Everlast che, misurato con TT DR, mi dà 6 come risultato eppure, ahò, si sente benissimo, te lo posso assicurare: la chitarra acustica si sente benissimo, bella pizzicata, la avverti la corda che vibra.

Quello che dico è, prima di tirare fuori il DR di una traccia... ascoltatela e dategli voi una valutazione sennò va a finire che, come m'è successo a me, condizionato dal valore DR mi vado a impuntare sempre magari sullo stesso punto di una canzone, su uno strumento, non godendomi il pezzo perchè il programmino ha detto che... sticazzi del programmino, io ormai lo apro solo per curiosità DOPO che mi sono ascoltato l'album e dal mio punto di vista lo trovo inaffidabile.

Poi a ognuno il suo Very Happy

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@donluca ha scritto:

Quello che posso dirti però è che ci sono album come Ecliptica o Silence dei Sonata Arctica che pur avendo DR 5 (stando a TT DR ovviamente) si sentono a mio avviso egregiamente e non reputerei assolutamente inascoltabili.

Per assurdo ci sono registrazioni che ho che hanno DR10 e IMHO si sentono molto peggio di altre con DR più ben basso.


Assolutamente d'accordo Don, il RANGE DINAMICO (misurato dal semplice plugin, o manualmente tramite calcoli con Audition o simili), misura esclusivamente il range dinamico, soltanto uno dei parametri per individuare una buona registrazione. Ci sono registrazioni pessime anche a DR12, e ripeto per registrazioni mi riferisco a quell'operazione di mastering che porterà al nostro orecchio un mix (un assemblaggio di "registrazioni" o una singola registrazione in presa diretta).

Però se capita spesso di sentire pessime registrazioni anche con range dinamici adeguati, fino ad oggi non mi è mai successo di trovare una "ottima" registrazione con un basso range dinamico. Probabilmente neppure tu l'hai trovata e riesci per passione a passare sopra certe timbriche affollate ed incollate.

Esempio, in passato ho apprezzato qualche lavoro di Neil Cowley ( http://www.neilcowleytrio.com ), jazzista innovativo, con certe soluzioni contrappuntistiche che ricordano il "metal". Il suo ultimo album registrato con la LINN propone un SOUND PESSIMO, un RANGE DINAMICO pessimo, una timbrica molto banale che ricalca certi stereotipi del pop. Eppure su carta, la partitura non doveva essere male, certe melodie sono interessanti ma i suoni sono così malridotti che, secondo me, li allontanano un po' del contesto "alta fedeltà". Peccato.

Altro esempio i misconosciuti Xylem Trio (green river music) con il loro album dedicato al grande compositore georgiano Giya Kancheli, sono stati capaci di regalarmi un album molto pulito timbricamente, con un ottimo range dinamico, buona scena. Sicuramente più emozionante, naturale e divertente dell'ultimo di Cowley.


Per come la vedo io, la loudness war (leggi facciamo suonare la plastica Hehe) è uno dei principali colpevoli della mancanza di impianti hi-fi nelle case della gente. Ai miei tempi Alan Parson era già abbastanza commerciale, potevo trovare Eye in the Sky in diverse case di amici, e ti assicuro che erano registrazioni niente male, che suonavano in impianti per niente scadenti, oggi sostituiti dalla plastica disarmonica Wink

Proporre e far ascoltare musica ben registrata agli amici è una delle possibilità per restituire la luce in questo settore d'ombra. sunny



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- Album scelto per adesso: Steven Wilson - Hand. Cannot. Erase. - Kscope - Bluray DTS/LPCM/24-96
- Tu creasti per loro un tempio nell'udito - R.M. Rilke -

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@Solomon ha scritto:
Per come la vedo io, la loudness war (leggi facciamo suonare la plastica Hehe) è uno dei principali colpevoli della mancanza di impianti hi-fi nelle case della gente. Ai miei tempi Alan Parson era già abbastanza commerciale, potevo trovare Eye in the Sky in diverse case di amici, e ti assicuro che erano registrazioni niente male, che suonavano in impianti per niente scadenti, oggi sostituiti dalla plastica disarmonica Wink

Proporre e far ascoltare musica ben registrata agli amici è una delle possibilità per restituire la luce in questo settore d'ombra. sunny


Quoto fortissimo.

Ma non mi toccare Alan Parson, che mordo! Mad
Per me è un grandissimo ingegnere dell'audio, insieme a Peter Gabriel, trovo i suoi lavori di una qualità straordinaria... prova ad ascoltare il DVD-Audio di The Turn of a Friendly Card, roba che ti ritrovi la mascella per terra (anche quello di Eye in the Sky!).
Prova anche la Immersion Edition di The Dark Side of the Moon (è stata mixata da lui), quella su blu ray a 192/24 (o 96/24? boh), veramente da rimanere senza fiato.

Far ascoltare la musica ben registrata agli amici è tempo perso ahimè, perchè non riescono proprio ad apprezzare una buona registrazione, per loro non ha senso tutto il denaro che spendo per l'audio... pure che gli passo un bel disco ben registrato loro se lo ascoltano sul loro 2.1 da computer o sul loro iPod.
Come dire... perle ai porci! Hehe

descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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@donluca ha scritto:

Quello che posso dirti però è che ci sono album come Ecliptica o Silence dei Sonata Arctica che pur avendo DR 5 (stando a TT DR ovviamente) si sentono a mio avviso egregiamente e non reputerei assolutamente inascoltabili.


Ho avuto il mio periodo power/folk metal qualche anno fa, e i Sonata Arctica li ho sempre usati come uno degli esempi di brutta registrazione Laughing
(Assieme ai Blind Guardian e agli Skyclad).

In realtà ho sempre fatto fatica a trovare del metal "ben registrato", tranne qualcosetta dei Manowar.

La brutta registrazione è quasi una cifra stilistica del metal (se poi vai sul black/grind/death, ma anche solo su certo thrash americano, le registrazioni sono oltre il pessimo e l'inascoltabile, per scelta...).

Al di là di questo: bella intervista, Patrick! (e sempre lodevoli post ed iniziative da parte tua) Ok

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@Abulafia ha scritto:
Ho avuto il mio periodo power/folk metal qualche anno fa, e i Sonata Arctica li ho sempre usati come uno degli esempi di brutta registrazione Laughing
(Assieme ai Blind Guardian e agli Skyclad).


Dipende cosa intendi per "brutta" registrazione... tutte le registrazioni metal, sin da quelle degli Iron Maiden hanno sempre avuto quel tipico sound che ha caratterizzato il metal... quel suono un pò chiuso, molto spinto sulle basse e cupo.
Penso sia una scelta degli artisti, non so, ma tutte quante sono così.

descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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Di metal registrato e prodotto molto bene ce n'è a valanga. Adesso non mi metto a fare un lungo elenco ma penso ad esempio ad Awake e Scenes From a Memory dei Dream Theater, il Black Album dei Metallica prodotto dal mitico Bob Rock (che praticamente decise anche i suoni delle chitarre e spesso gli interi arrangiamenti), molti dischi degli AC/DC...

descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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Patrick complimenti, ottima idea!!!!

E poi

@Solomon ha scritto:


.......

Per come la vedo io, la loudness war (leggi facciamo suonare la plastica Hehe) è uno dei principali colpevoli della mancanza di impianti hi-fi nelle case della gente. Ai miei tempi Alan Parson era già abbastanza commerciale, potevo trovare Eye in the Sky in diverse case di amici, e ti assicuro che erano registrazioni niente male, che suonavano in impianti per niente scadenti, oggi sostituiti dalla plastica disarmonica Wink

Proporre e far ascoltare musica ben registrata agli amici è una delle possibilità per restituire la luce in questo settore d'ombra. sunny




Mi piacerebbe essere d'accordo con te Salvo, però penso che le cose stiano messe peggio!
Si ascolta poca musica di qualità per ragioni che vanno oltre la pessima qualità di certi dischi, anche perchè pure il più compresso dei dischi suona meglio su un buon impianto rispetto all'ipod. E se si volesse ascoltare bene la musica si potrebbe fare anche con i dischi di Lady Gagà.
È che oggi la musica è perlopiù sottofondo: negozi, bar, le radio commerciali fanno i notiziari col sottofondo, l'altro giorno mi sono accorto che anche in metro te la ficcano a tradimento. Overdose. Assuefazione.
E perchè uno dovrebbe spendere tutti quei soldi per un sottofondo a cui si presta poca attenzione?

descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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È vero, la musica ormai si sente ma non si ascolta.

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@Patrick ha scritto:
Di metal registrato e prodotto molto bene ce n'è a valanga. Adesso non mi metto a fare un lungo elenco ma penso ad esempio ad Awake e Scenes From a Memory dei Dream Theater, il Black Album dei Metallica prodotto dal mitico Bob Rock (che praticamente decise anche i suoni delle chitarre e spesso gli interi arrangiamenti), molti dischi degli AC/DC...



Sulla definizione di metal degli AC/DC ho visto scannarcisi troppa gente, addirittura ho visto finire amicizie Laughing

Allo stesso modo anche i Dream Theater, per quanto metal, sono abbastanza atipici (e alcuni album sono registrati male, anche se non Awake e SfaM).

Gli stessi Metallica probabilmente hanno prodotto solo il Black Album ascoltabile... il resto, per me, è meno che pessimo.

In media, nello sterminato panorama metal, limitatamente a quello che ho ascoltato/ascolto io, le registrazioni variano da brutte a pessime, passando per inascoltabili o semplicemente malfatte Rolling Eyes
In qualche caso minoritario sono invece fatte bene (ma considerato che escono 4 album metal ogni minuto, era difficile che non succedesse), come lo stracitato Rage Against the Machine. O gli album dei "virtuosi". O qualcosa di prog-metal.

descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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@Patrick ha scritto:
Di metal registrato e prodotto molto bene ce n'è a valanga. Adesso non mi metto a fare un lungo elenco ma penso ad esempio ad Awake e Scenes From a Memory dei Dream Theater, il Black Album dei Metallica prodotto dal mitico Bob Rock (che praticamente decise anche i suoni delle chitarre e spesso gli interi arrangiamenti), molti dischi degli AC/DC...


Awake e Black Album, ahimè non li conosco (soprattutto per quest'ultimo, è una grave mancanza, lo so), ma dei Dream Theater conosco molto bene Scenes From a Memory e Train of Thought e posso assicurarti che a mio avviso, soprattutto quest'ultimo, è tutto meno che una "buona registrazione".
Ti dico solo che in alcune tracce si raggiunge addirittura il clipping... udibile!!! E dire che nonostante questo non suona poi così tanto compresso... ma gli strumenti sono molto molto confusi. Comunque me lo ascolto, non spesso, ma ogni tanto una ripassata di This Dying Soul me la faccio Wink

P.S.: comunque reputo i Dream Theater appartenenti al genere Hard Rock / Hard Rock Progressive, non hanno le sonorità e le caratteristiche tipiche metal imho.

descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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@donluca ha scritto:
@Abulafia ha scritto:
Ho avuto il mio periodo power/folk metal qualche anno fa, e i Sonata Arctica li ho sempre usati come uno degli esempi di brutta registrazione Laughing
(Assieme ai Blind Guardian e agli Skyclad).


Dipende cosa intendi per "brutta" registrazione... tutte le registrazioni metal, sin da quelle degli Iron Maiden hanno sempre avuto quel tipico sound che ha caratterizzato il metal... quel suono un pò chiuso, molto spinto sulle basse e cupo.
Penso sia una scelta degli artisti, non so, ma tutte quante sono così.


Sì, penso anch'io che il DR sia solo un'indicazione di massima e bisogna anche stare attenti, coem diceva donluca, che la sufficienza del DR varia in base al GENERE (c'è nella tabella del software del DR14).

Altro gruppo rock recente con registrazioni pessime: Evanescence. Sick Sull'impianto principale inascoltabile, ancora ancora sul PC o sul compattone, ma sull'impianto hifi ti rendi subito conto del problema: se canta piano o grida... il volume non cambia! Shocked Suicide

E comunque cosa fondamentale da capire, ma credo che ormai sia già stata detta: la dinamica di un brano non ne indica anche la qualità complessiva. Un buon DR non è condizione sufficiente perchè la qualità dia buona anch'essa. Esempio stupido: io posso suonare un brano al pianoforte tutto uguale senza variazioni di intensità e ottenere ovviamente dal vivo una qualità PERFETTA (ascolto dal vivo, non registrato, quindi REALE), ma una dinamica pari a ZERO. E' un caso estremo però è un caso in cui una qualità eccellente ha dinamica azzerata.

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La musica dei dream theater è difficile da catalogare, per convenzione la si definisce progmetal. Sugli acdc ho effettivamente detto una boiata, è sano e potente hard rock.

Ribadisco che a mio avviso scenes from a memory non suona affatto male ed aggiungo anche Six degrees of Inner turbulence.

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@Silver Black ha scritto:


E comunque cosa fondamentale da capire, ma credo che ormai sia già stata detta: la dinamica di un brano non ne indica anche la qualità complessiva. Un buon DR non è condizione sufficiente perchè la qualità dia buona anch'essa. Esempio stupido: io posso suonare un brano al pianoforte tutto uguale senza variazioni di intensità e ottenere ovviamente dal vivo una qualità PERFETTA (ascolto dal vivo, non registrato, quindi REALE), ma una dinamica pari a ZERO. E' un caso estremo però è un caso in cui una qualità eccellente ha dinamica azzerata.



Nulla di più sbagliato.
Al massimo si tratta di un brano senza senso.

Ma se calcoli il DR di quella registrazione otterrai una dinamica piuttosto alta.


Il DR non misura la vivacità brano ma misura la dinamica della registrazione ... che sono due cose diverse.
Comunque sono d'accordo che in alcuni generi la dinamica potrebbe essere più bassa ed in altri più alta.

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Giornalista: "Cosa ne pensi dei Metallica?"
Eric Adams (Manowar): "Non so, non ascolto musica country..."

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@Patrick ha scritto:
La musica dei dream theater è difficile da catalogare, per convenzione la si definisce progmetal. Sugli acdc ho effettivamente detto una boiata, è sano e potente hard rock.

Ribadisco che a mio avviso scenes from a memory non suona affatto male ed aggiungo anche Six degrees of Inner turbulence.


Ok Wink

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@Barone Rosso ha scritto:

Nulla di più sbagliato.
Al massimo si tratta di un brano senza senso.

Ma se calcoli il DR di quella registrazione otterrai una dinamica piuttosto alta.

Il DR non misura la vivacità brano ma misura la dinamica della registrazione ... che sono due cose diverse.
Comunque sono d'accordo che in alcuni generi la dinamica potrebbe essere più bassa ed in altri più alta.


Molto d'accordo. Abbiamo detto che DR è solo una misura indicativa di un "programmino", i veri calcoli possono essere fatti analizzando a fondo una registrazione, magari il brano può avere momenti ad alta dinamica, momenti con dinamica meno vivace. Ultile anche suddividere ed osservare in quale range di frequenze si sviluppa questa dinamica.

Aggiungo per gli amanti dei generi più "compressi" che esistono spesso varie edizioni dei vostri dischi preferiti, spesso i mercati degli editori differenziano le "masterizzazioni" per questioni che vanno dal semplice voler fare qualcosa di buono all' accontentare un pubblico più esigente. Oki

Faccio un esempio visto che sono stati citati e visto che "shoot the thrill" riesce quasi sempre a farmi venire i brividi: Back in black degli AC/DC. ci sono alcune edizioni giapponesi o australiane che sono state "masterizzate" in modo più accurato, proponendo una dinamica doppia.


@Vella ha scritto:
Giornalista: "Cosa ne pensi dei Metallica?"
Eric Adams (Manowar): "Non so, non ascolto musica country..."


Fantastico Smile

@Vella ha scritto:

È che oggi la musica è perlopiù sottofondo: negozi, bar, le radio commerciali fanno i notiziari col sottofondo, l'altro giorno mi sono accorto che anche in metro te la ficcano a tradimento. Overdose. Assuefazione.
E perchè uno dovrebbe spendere tutti quei soldi per un sottofondo a cui si presta poca attenzione?


Infatti è una questione di perdita di cultura. Si è un po' smarrito il senso dell'ascolto, o la passione per l'ascolto (stessa cosa riguardo altri campi artistici... smarriti).

Nel ventennio 70-80 era davvero usuale entrare in abitazioni provviste di un accettabile impianto hi-fi. Ricordo che quando si riunivano le famiglie io passavo la serata ad ascoltare i dischi negli impianti che mi ritrovavo sottomano, sicuramente non badavo alla qualità dell'impianto, c'erano i soliti amplificatori scott, yamaha, pioneer, qualche raro nad. Non era l'hi-fi ad essere il motivo di interesse, quanto la musica stessa. Nel tempo una lunga serie di scelte errate sui bisogni del mercato hanno portato un progressivo allontanamento dalla qualità nelle registrazioni. A quel punto l'impianto hi-fi invecchiava, si è imposta la presenza dei lettorini mp3, delle cassettine creative per computer, e molta gente ha riposto i propri impianti invecchiati in cantina.

Il discorso è ovviamente molto complesso e non basterebbero 20 thread per approfondirlo. Però possiamo tenere conto che nei paesi dove la musica ben registrata e soprattutto ben concepita è stata SPONSORIZZATA, PROMOSSA, COMPRESA e RICHIESTA dagli stessi fautori del mercato esiste ancora una CULTURA dell'alta fedeltà.

In Italia le cose sono andate diversamente. Sad

Solo per questo motivo cerco di promuovere la buona registrazione nella speranza che possa riportare la passione per il buon ascolto, e dunque l'amore per l'alta fedeltà. Wink










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@Silver Black ha scritto:
Altro gruppo rock recente con registrazioni pessime: Evanescence. Sick Sull'impianto principale inascoltabile, ancora ancora sul PC o sul compattone, ma sull'impianto hifi ti rendi subito conto del problema: se canta piano o grida... il volume non cambia! Shocked Suicide


Hai toccato un tasto dolentissimo Crying or Very sad

Sono stati la colonna sonora della mia adolescenza e riascoltarli ora con l'impianto... Sad
E non c'è edizione che si salvi, ho provato pure quella giapponese... niente da fare.
Mi limito a riascoltare My Immortal (band version) in macchina...

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@Barone Rosso ha scritto:
Nulla di più sbagliato.
Al massimo si tratta di un brano senza senso.

Ma se calcoli il DR di quella registrazione otterrai una dinamica piuttosto alta.


Il DR non misura la vivacità brano ma misura la dinamica della registrazione ... che sono due cose diverse.
Comunque sono d'accordo che in alcuni generi la dinamica potrebbe essere più bassa ed in altri più alta.



E che cos'è la dinamica della registrazione se non la differenza tra intensità del suono, ossia dove il suono è più debole e dove invece è più forte, in altre parole il volume? E' la stessa cosa. Se l'intensita di un suono (eseguito dal vivo) ha valore costante dall'inizio alla fine, la dinamica registrata è ZERO.

La dinamica non è indicativa della qualità audio, lo hai detto anche tu.

Ciò non toglie che, poichè nella realtà la musica emoziona se ha differenze di volume notevoli e quindi venga composta così, coi pianissimo e i fortissimo, brani rock, pop e classici con bassa dinamica siano decisamente fastidiosi e appaiano di conseguenza innaturali.

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@Silver Black ha scritto:
@Barone Rosso ha scritto:
Nulla di più sbagliato.
Al massimo si tratta di un brano senza senso.

Ma se calcoli il DR di quella registrazione otterrai una dinamica piuttosto alta.


Il DR non misura la vivacità brano ma misura la dinamica della registrazione ... che sono due cose diverse.
Comunque sono d'accordo che in alcuni generi la dinamica potrebbe essere più bassa ed in altri più alta.



E che cos'è la dinamica della registrazione se non la differenza tra intensità del suono, ossia dove il suono è più debole e dove invece è più forte, in altre parole il volume? E' la stessa cosa. Se l'intensita di un suono (eseguito dal vivo) ha valore costante dall'inizio alla fine, la dinamica registrata è ZERO.



Si.
Ma quello che vuoi ottenere andrebbe bene con una sinusoide costante.

Poi cosa significa intensità del suono?
Intendi il picco dei campioni, il livello RMS o entrambi ... o cosa?

Occhio che la dinamica non ha nulla a che vedere col volume generale.


Il metodo del DR usa un rapporto fra il picco nei campioni e il livello medio della U RMS, e come metodo è più che ragionevole, in particolare per identificare il lavoro di compressione.

Se confronti solo il livelli RMS (ma come? e con quali parametri?) forse ottieni una misura della vivacità del brano.

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Qui due link per scaricare un mp3 dello stesso brano:
Vedi: http://www.jamendo.com/en/artist/364676/kunal-datta


https://docs.google.com/open?id=0B_kCjLkn2jwiWDRiMS10S3RlMTQ

https://docs.google.com/open?id=0B_kCjLkn2jwiMzlJM2ZwcFJDMjQ

Il primo è compresso in modo piuttosto pesante, ma perfettamente ascoltabile (in DR6)
Il secondo è l'originale non compresso in DR11

Quale preferite?

[Nb.: si tratta di un brano sotto licenza Creative Commons quindi si può condividere]

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@Patrick ha scritto:
È vero, la musica ormai si sente ma non si ascolta.

è quello che sostengo da un sacco di tempo ed è la vera differenza tra alcuni audiofili, quelli che non si limitano ad ascoltare l'impianto, ed il mondo intero.
In realtà questa come altre è da ritenersi quasi una piaga sociale, esagerando un po' coi termini.
Basti guardare a quanta nudità siamo abituati o in generale a quante cose si trattino con estrema superficialità, tra questa ne ha risentito purtroppo anche la musica, una fondamentale ed eterna forma d'arte estremamente sottovalutata.
Mi fermo qua che sennò si va incredibilmente OT.

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Comunque ho dimenticato di dirvi , bella foto !

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