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Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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descriptionQuattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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In questi ultimi giorni ho avuto il piacere di passare un certo numero di ore con l'amico
Emanuele Mollica (www.emanuelemollica.it), un giovanissimo messinese (1984) che vive e lavora a Milano da ormai sette anni e ne ho approfittato per conoscere meglio il suo rapporto con la musica riprodotta e con la strumentazione che serve a tale scopo.

Emanuele è un musicista professionista, pianista classico (diplomato con 10/10, lode e menzione ad honorem), ha vinto numerosi ed importanti concorsi pianistici e svolge un'intensa attivita concertistica, da solista ed in formazioni da camera.

All'attività di musicista affianca quella di didatta. Attualmente ha la cattedra di Pianoforte presso la Ricordi Music School e l' Istituto Musicale Europeo a Milano.

E' inoltre un tecnico audio molto apprezzato. Ha seguito i corsi di tecnologia audio
presso il Teatro alla Scala di Milano. Come fonico e tecnico audio ha lavorato per molti importanti spettacoli nei più celebri teatri e locali di Milano e provincia.
Cura le produzioni audio ed i live di Sentieri Selvaggi ( www.sentieriselvaggi.org/ ) e collabora con la sala di registrazione e produzioni musicali Play Your Sound .

Oltre a tutto questo riesce anche a trovare il tempo per approfondire lo studio del basso elettrico.

Patrick: Caro Emanuele, prima di tutto vorrei ringraziarti per aver accettato la mia proposta di condividere con gli amici del T-Forum il tuo pensiero sulla musica in generale, sulla sua realizzazione tecnica e sugli strumenti che servono a riprodurla al meglio.

Emanuele: Grazie a te per avermi fatto conoscere questo meraviglioso forum. Penso che mi registrerò a breve!

P.: Che musica ascolti per puro piacere personale?

E. : Di tutto. Tanta musica classica, contemporanea, jazz, pop e, nel rock, ho una particolare predilezione per i Led Zeppelin ed i Deep Purple. Poi anche Yes, Genesis...

P.: Com'è formato il tuo impianto per gli ascolti musicali?

E.: E' lo stesso con il quale lavoro. Sala corretta acusticamente, un Mac come sorgente, schede audio Motu 896MKIII Hybrid per la postazione fissa, altre schede sempre Motu per le soluzioni mobili. Monitor Genelec 1031A e KRK di qualche anno fa.

P.: A cosa è dovuto questo amore per il marchio dell'unicorno(Motu)?

E.: Le uso da sempre, mi trovo benissimo professionalmente parlando, sono stabili, potenti e versatili ed a livello puramente d'ascolto hanno un suono si analitico ma non freddo, un suono molto ricco e corposo.

P.: E per quanto riguarda gli ascolti in cuffia? Cosa ne pensi?

E.: Mi piace molto anche ascoltare in cuffia. Certo, in fase di mixing e mastering non puoi utilizzare solo le cuffie, hai bisogno comunque di buoni monitor da studio, altrimenti rischi di realizzare dei prodotti pessimi soprattutto a livello di resa spaziale, ma il dettaglio che hai in cuffia ti permette di sentire anche i particolari più nascosti della traccia che stai ascoltando.

P.: Bene, quindi immagino tu utilizzi cuffie molto dettagliate per i tuoi ascolti? Sbaglio?

E.: Hai perfettamente ragione. Uso esclusivamente cuffie Grado ed AKG, mi piace il dettaglio e l'aria che riescono a restituire in ascolto.

P.: Ho avuto il piacere di farti provare alcune delle mie tante cuffie. Che ne pensi?

E.: Ma guarda tu! Sono rimasto a bocca aperta. Ho dovuto fotografarle e mandare la foto alla mia ragazza! Mai viste tante cuffie tutte assieme. Mi hanno colpito particolarmente le Superlux HD662, ne comprerò sicuramente un paio a breve, per quello che costano sono fantastiche, mentre in assoluto per ascolti rilassanti e piacevoli le cuffie che ho apprezzato di più e che non conoscevo sono state le Sennheiser HD598.

P.: Ti faccio una domanda in merito ad un argomento estremamente spinoso che spesso anima le discussioni fra audiofili, storicamente divisi in due fazioni contrapposte. Che peso dai alla cavetteria? Mi riferisco all'importanza della qualità di cavi di potenza, cavi di segnale, cavi usb, cavi ottici...c'è chi spende migliaia di euro in cavi esoterici al berillio smeraldato del Kilimangiaro, chi invece sostiene che con dei cavi economici ma ben realizzati si ottengano le stesse prestazioni. Tu che ne pensi?

E.: La stragrande maggioranza dei più importanti studi di produzione musicale in Italia utilizza cavi di qualità ma dai prezzi umani, economici direi. Non sono certo queste le parti della catena audio che possono farti sentire reali differenze sul prodotto finale. Conosco poi alcune sale di produzione che hanno speso decine di migliaia di euro solo per i cavi di potenza, ma si tratta davvero di casi rari, scelte dovute alle enormi disponibilità economiche dei proprietari, spesso ritenuti poco più che degli eccentrici dai colleghi stessi. Personalmente utilizzo cavi validi da pochi euro al metro.

P.: E del rodaggio dei cavi che ne pensi?

E.: Il rodaggio dei cavi? Ma dai!

P.: Scusami, la cosa fa sorridere anche me, ma in molti sono convinti che porti a dei vantaggi...cambiando argomento, cosa ne pensi della qualità della produzione audio della musica di questi ultimi anni?

E.: Che si punta a massimizzare troppo il segnale. Si esagera con l'uso di compressioni troppo aggressive, tese a portare tutto avanti, a sbatterti in faccia tanto volume. E la dinamica non c'è più...

P.: Sai, di questa problematica parliamo spesso nel forum, la famosa Loudness War, questa tendenza oscena a sparare tutto al massimo, sacrificando la dinamica.

E.: Si, è vero, ma sono le mode a dettare legge ed è proprio chi mette i soldi a volere spesso questo. Personalmente provo ad usare i compressori il minimo indispensabile o a non usarli proprio quando posso evitare. La dinamica è un parametro troppo importante.

P.: Tornando agli ascolti, immagino che tu utilizzi principalmente musica liquida? Che formati prediligi?

E.: Ascolto tantissima musica liquida, ma anche cd. Per la liquida ho molti file ad altissima risoluzione, preferisco ascoltare formati senza perdita di dati ma quando capita non disdegno anche gli mp3 a 320, soprattutto per i lettori portatili.

P.: Questo forum nasce nel 2008 da un'idea del nostro amministratore Silver Black con lo scopo di conoscere meglio una, allora, nuova classe di amplificazione, la classe T. Ne avevi mai sentito parlare prima?

E.: No, a dire il vero no, ma da quel poco che ho letto e che tu mi hai spiegato credo che la cosa mi possa interessare. Vedrò di approfondire l'argomento.

P.: Emanuele, grazie ancora per la tua disponibilità!

E.: Grazie a te ed al forum tutto.

P.: Adesso abbiamo la torta gelato al Whiskey che hai portato e del buon Cardenal Mendoza che ci aspettano. Ciao a tutti!





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Sei troppo forte! Complimenti ad entrambi.

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@Ivan ha scritto:
Sei troppo forte! Complimenti ad entrambi.
Mi associo al giovin saggio.

Hello

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Clap Clap Clap Ottimo!
Complimenti a tutti e due.
Mauro

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Intervista interessante e intelligente.
Un paio di dubbi che hanno animato il forum (quale cuffia ? quale cavo? rodaggio cavi si/no?) sono stati trattati in modo esauriente .
Bravo Patrick e grazie ad Emanuele.

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Ottimo articolo Clap Clap

Grazie per il lavoro che hai fatto.

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WOW! Splendida intervista! Interessante sopratutto le domande sui cavi e del loro rodaggio... Rolling Eyes
Tanto di cappello per il tuo amico, nutro sempre il massimo rispetto per chi si diploma al conservatorio, per di più con la lode. Clap Clap Clap

P.S.: marco la discussione come "importante", in modo che resti sempre in cima.

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T-Forum, non solo classe T.
www.tforumhifi.com

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Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Clap Wink

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Apprezzo e lo ritengo un notevole salto di qualità per il forum.

descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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Fantastica intervista, grazie ad entrambi! Oki


Chissà se pure io un giorno sarò intervistato... Hehe


...al massimo dalla Polizia!! Laughing

descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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Complimenti, interessante punto di vista Smile
Solo non mi spiego come uno che ama le AKG possa poggiare anche delle Grado sulla stessa testa Laughing

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Grazie a tutti ragazzi, mi auguro che Emanuele faccia presto parte del T-Forum, potrebbe essere una splendida risorsa.

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@Patrick ha scritto:
Grazie a tutti ragazzi, mi auguro che Emanuele faccia presto parte del T-Forum, potrebbe essere una splendida risorsa.


Magari!!! Sarebbe veramente un ottima cosa, per promuovere ciò che davvero conta, la Musica e tralasciare un po' il mero "mezzo".

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Complimenti scontati, come sempre unico. Clap Clap Clap

Mi ha incuriosito molto questo passaggio:

@Patrick ha scritto:


P.: E per quanto riguarda gli ascolti in cuffia? Cosa ne pensi?

E.: Mi piace molto anche ascoltare in cuffia. Certo, in fase di mixing e mastering non puoi utilizzare solo le cuffie, hai bisogno comunque di buoni monitor da studio, altrimenti rischi di realizzare dei prodotti pessimi soprattutto a livello di resa spaziale, ma il dettaglio che hai in cuffia ti permette di sentire anche i particolari più nascosti della traccia che stai ascoltando.





In sostanza sono necessari entrambi gli ascolti, cosa che sembra scontata ma non lo è affatto in particolare quando vengono spiegate cosi semplicemente ed efficacemente le ragioni. Ok

descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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Mi associo anch'io ai complimenti Smile
Bravo Patrick ottimo lavoro e bella intervista Ok Clap Clap Clap Clap

descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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Grande Patrick, interessantissima intervista!

Quoto uno dei magnifici spunti, del quale non smetterei mai di dibattere: la registrazione.

@Patrick ha scritto:

E.: Che si punta a massimizzare troppo il segnale. Si esagera con l'uso di compressioni troppo aggressive, tese a portare tutto avanti, a sbatterti in faccia tanto volume. E la dinamica non c'è più... sono le mode a dettare legge ed è proprio chi mette i soldi a volere spesso questo. Personalmente provo ad usare i compressori il minimo indispensabile o a non usarli proprio quando posso evitare. La dinamica è un parametro troppo importante.


Sarebbe fantastico se la voglia di "range dinamico" riuscisse a coinvolgere quanti più ascoltatori, comprendendo l'importanza di questo parametro nella riproduzione corretta dell'evento sonoro.

Di mio posso dire che riconosco dopo pochi secondi d'ascolto una registrazione con DR sotto il 11-12 (vedi http://www.pleasurizemusic.com ), e sorrido quando capisco che sto ascoltando qualcosa che ha superato il DR15, gustandomi tutta la portata dinamica degli strumenti registrati, le sfumature dell'ambiente naturale o costruito con riverberi, il suono minuto delle sfumature.

Di contro, evito come la peste registrazioni sotto il DR10, che immediatamente suonano chiuse, artificiali, invadenti, incartonate, pesanti.

Ad oggi, una delle registrazioni con il maggiore range dinamico l'ho beccata in un brano di Airto Moreira, contenuto nell'album DAFOS, DR22.

Ogni volta che voglio avventurarmi in nuove dimensioni, metto su questo brano e tiro fuori quanti più watt dal mio finalino giapponese. Isle

Ma non butto nemmeno via il DR19 di Stern con la Kansas City Orchestra, il DR17 di vari brani di Tord Gustavsen o della Bruce Katz Band, di Mathias Eick o di Tiger Okoshi, il DR20 dei Flim and the Bb's... per fortuna c'è un mucchio di gente che ha registrato in modo fantastico Wink Oki



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- Album scelto per adesso: Steven Wilson - Hand. Cannot. Erase. - Kscope - Bluray DTS/LPCM/24-96
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stupendo!!!

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Solomon, ti rispondo con la mia opinione circa la dinamica e il valore dynamic range del programmino.

Sicuramente in un brano la dinamica è importantissima ma ultimamente temo che si stia un pò andando oltre.

Tutta quanta la musica esistente ha dinamica altissima?

Prendiamo ad esempio due generi che stanno quasi agli antipodi: l'elettronica e il power/symphonic metal.

Di suo l'elettronica, data la natura dei suoi strumenti, non ha una vera e propria dinamica, di conseguenza non mi stupisce affatto vedere pezzi degli Underworld avere una dinamica bassissima eppure non mi viene di certo da dire che si sente male.

Ultimamente ho scoperto il gruppo Sonata Arctica che fa Power/Symphonic Metal con sonorità molto simile ai Nightwish, per curiosità sono andato a vedere il suo valore DR ed è uscito che ha 5.
Per te DR 5 equivarrebbe a inascoltabile... ma io te lo farei ascoltare qualche brano per avere la tua opinione.
Il metal è un genere che di suo ha bassa dinamica non perchè venga compresso alla registrazione, ma proprio perchè il basso è onnipresente e sovrasta il resto degli strumenti, accompagnati generalmente da voci molto "pesanti" e forti riff di chitarra elettrica... non c'è da stupirsi se un brano heavy metal quindi tiri fuori un DR molto basso.

Come d'altronde non c'è da stupirsi che un pezzo di musica classica abbia un DR molto elevato data l'elevata dinamicità intrinseca degli strumenti usati ma non solo, pensa anche alle enormi variazioni di pressione sonora che avviene attraverso un crescendo!

E poi, guarda caso, nel database DR indovina quali sono gli album con DR maggiore?

http://www.dr.loudness-war.info/index.php?sort=dr_min&order=desc

Quasi tutti album di percussionisti... ma non mi dire... Cool

Questo per dire... voglio mandare un messaggio alla comunità dove vi invito si a stare attenti a tutte quelle registrazioni scadenti, vittime della loudness war che si sono viste comprimere mostruosamente le tracce sull'altare del dio volume e quindi misurandole vi danno un valore DR molto basso... ma attenti pure al genere che state ascoltando e non chiedete miracoli in termine di dinamica: godetevi la vostra musica senza pregiudizi e non abbandonate un genere solo perchè il programmino maledetto vi dice che ha un dynamic range basso... ascoltate prima col cuore e poi col cervello Wink

descriptionRe: Quattro chiacchiere con un amico: Emanuele Mollica

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@donluca ha scritto:
Solomon, ti rispondo con la mia opinione circa la dinamica e il valore dynamic range del programmino.

Sicuramente in un brano la dinamica è importantissima ma ultimamente temo che si stia un pò andando oltre.

Tutta quanta la musica esistente ha dinamica altissima?

Prendiamo ad esempio due generi che stanno quasi agli antipodi: l'elettronica e il power/symphonic metal.

Di suo l'elettronica, data la natura dei suoi strumenti, non ha una vera e propria dinamica, di conseguenza non mi stupisce affatto vedere pezzi degli Underworld avere una dinamica bassissima eppure non mi viene di certo da dire che si sente male.

Ultimamente ho scoperto il gruppo Sonata Arctica che fa Power/Symphonic Metal con sonorità molto simile ai Nightwish, per curiosità sono andato a vedere il suo valore DR ed è uscito che ha 5.


Eccoli:
https://www.youtube.com/watch?v=xREckGxmc8k

Quel brano sara anche bello, ma ha poca dinamica, c'è poco da fare.

Eccolo:


E qui un brano con molta dinamica DR13 (Nebraska di Bruce S.):


Il secondo non è un brano per percussioni, che per loro natura hanno delle dinamiche molto alte, ma si tratta di una normale canzone Rock.
Allora perché un brano Rock moderno come il primo ha meno dinamica di uno anni '70, considerando che usano strumenti simili.

Poi un chitarra elettrica dovrebbe avere una dinamica molto alta ... invece ne ha meno di una chitarra acustica.

La compressione dinamica serve ad ascoltare musica in luoghi rumorosi o con le cuffie (tipo automobile o per strada con cuffie).



Ed infine una registrazione per percussioni (DR20)


Ultima modifica di Barone Rosso il Gio 30 Ago 2012 - 21:20, modificato 1 volta

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@donluca ha scritto:


Come d'altronde non c'è da stupirsi che un pezzo di musica classica abbia un DR molto elevato data l'elevata dinamicità intrinseca degli strumenti usati ma non solo, pensa anche alle enormi variazioni di pressione sonora che avviene attraverso un crescendo!


Nella musica classica i pezzi con maggior dinamica non sono quelli per orchestra, me bensì quelli per strumento solo o piccole ensemble.

In genere può contare parecchio anche il tipo di brano o il compositore ... ad esempio Bela Bartok ha mediamente più dinamica di Mozart.
Me di regola sotto al DR13 non c'è quasi nulla.


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@donluca ha scritto:

Tutta quanta la musica esistente ha dinamica altissima?

Prendiamo ad esempio due generi che stanno quasi agli antipodi: l'elettronica e il power/symphonic metal.

Di suo l'elettronica, data la natura dei suoi strumenti, non ha una vera e propria dinamica, di conseguenza non mi stupisce affatto vedere pezzi degli Underworld avere una dinamica bassissima eppure non mi viene di certo da dire che si sente male.

Ultimamente ho scoperto il gruppo Sonata Arctica che fa Power/Symphonic Metal con sonorità molto simile ai Nightwish, per curiosità sono andato a vedere il suo valore DR ed è uscito che ha 5.
Per te DR 5 equivarrebbe a inascoltabile... ma io te lo farei ascoltare qualche brano per avere la tua opinione.
Wink



Don, se tu provassi a registrare qualcosa di tuo, avresti la possibilità di verificare la veridicità delle tue osservazioni. Io di mio registro per passione da anni e posso dirti che anche usando synth e campioni posso far venir fuori un alto range dinamico.

Un mio amico registra per mestiere proprio power/metal, e quando ho chiesto perché fossero registrazioni così compresse, lamentandomi della poca musicalità la sua risposta è stata quella "classica": il cliente non è audiofilo, e non chiede reigistrazioni curate. Gli audiofili, dice lui, sono rarità.

Ed io non sono d'accordo, infatti esistono buone vendite sui vari siti di vendita musicale (hd e non) per "audiofili". Probabilmente maggiori di quelle che fanno i gruppetti/grupponi power metal.

Recentemente avevo sentito una delle ultime registrazioni fatte dal mio amico, si tratta di un batterista interessante con uno stile musicale che mi stuzzicava, tra noise-metal-ambient-colonna sonora. Però c'era poca ariosità, la scena era minuscola, e l'eccessiva compressione rendeva il tutto plasticoso e per il mio orecchio non riusciva a venir fuori il senso di epicità musicale che avrebbe potuto esserci se avesse registrato nello studio di Manfred Eicher (che cito solo come esempio generale).

Risultato? Non ascolterò o comprerò questo disco, perché sono abituato a sentire molto molto molto molto di meglio. E per quanto tu possa apprezzare (=IYHO) registrazioni simil Nightwish o Riverside o Frost e finanche i Sonata Arctica (che sicuramente ascolterò come verifica Smile), per me (=IMHO) resteranno sempre pessime registrazioni, per le mie abitudini d'ascolto inudibili, ed è un peccato!! Wink

Per mia esperienza, caro Don, tutta la musica che è stata davvero capace di rendersi credibile in una sala d'ascolto ha sempre avuto una più che discreta dinamica.

E poi, ovviamente ognuno ha i propri insindacabili gusti, non a caso il mercato è andato lontanissimo dal "bensentire". Shocked


p.s. Musica classica, recentemente si trovano pessime edizioni anche di questo genere musicale, sacrificato anche lui al dio loudness.

p.p.s. Oh, quando dico registrazioni intendo "masterizzazioni", magari la registrazione di quel master era perfetto, e poi in fase di mastering viene tutto distrutto e compresso per i lettorini e le cuffiette. Mannaggia. Suspect

p.p.p.s Citavo il plugin della pleasurizemusicfoundation TT-DR, cioè il programmino, per comodità, la sua media è spesso imprecisa. Con Audition spesso si scoprono verità più interessanti Hehe

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Ma sbaglio o il programmino della pleasurize è ormai a pagamento?
P. S. :la mia idea riguardo la compressione e, conseguentemente
l'utilizzo che ne faccio, è diversa dalle vostre, ma adesso non ho la possibilità di scrivere un post che sarebbe necessariamente chilometrico.

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Guarda, io le registrazioni "inascoltabili" le conosco molto bene, purtroppo ne è piagato un gruppo che a me piace moltissimo, i Muse, unica band a mio avviso che è stata in grado di tirare fuori qualcosa di interessante nel panorama musicale rock "moderno" (post 2000 diciamo).

Persino i Linkin Park, non tirate frutta marcia prima d'aver ascoltato, con i loro ultimi due album hanno dato una svolta interessante al loro sound ma purtroppo le registrazioni sono pessime anch'esse.

Quello che posso dirti però è che ci sono album come Ecliptica o Silence dei Sonata Arctica che pur avendo DR 5 (stando a TT DR ovviamente) si sentono a mio avviso egregiamente e non reputerei assolutamente inascoltabili.

Per assurdo ci sono registrazioni che ho che hanno DR10 e IMHO si sentono molto peggio di altre con DR più ben basso.

Questo per dire che secondo me giudicare la qualità di una registrazione solo dal DR è fondamentalmente sbagliato: è un pò come giudicare una banana dalla buccia: dopo essere stata tanto tempo in frigorifero fuori è nera ma non vuol dire che allora sia "livida" anche dentro, anzi, spesso e volentieri aprendola scopri che dentro è perfetta.

Diciamo che per me il DR è una indicazione, se è basso difficilmente avrò davanti una eccellente registrazione ma allo stesso modo ho scoperto che pure con un valore medio non è sinonimo di qualità.

Poi per carità, se Solomon mi dice che lui c'ha lavorato in studi di registrazione non metto in dubbio le sue conoscenze, io parlo da "ascoltatore" audiofilo e critico e quello che scrivo è in base a ciò che ho sentito e dopo aver fatto delle prove col programmino che ti tira fuori il DR l'ho considerato non attendibile e l'ho scartato lasciando l'ultimo giudizio al mio orecchio.

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@Patrick ha scritto:


P.: Che musica ascolti per puro piacere personale?

E. : Di tutto. Tanta musica classica, contemporanea, jazz, pop e, nel rock, ho una particolare predilezione per i Led Zeppelin ed i Deep Purple. Poi anche Yes, Genesis...



Che persona intelligente! Very Happy Wink

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@donluca ha scritto:


Persino i Linkin Park, non tirate frutta marcia prima d'aver ascoltato, con i loro ultimi due album hanno dato una svolta interessante al loro sound ma purtroppo le registrazioni sono pessime anch'esse.

Quello che posso dirti però è che ci sono album come Ecliptica o Silence dei Sonata Arctica che pur avendo DR 5 (stando a TT DR ovviamente) si sentono a mio avviso egregiamente e non reputerei assolutamente inascoltabili.

Per assurdo ci sono registrazioni che ho che hanno DR10 e IMHO si sentono molto peggio di altre con DR più ben basso.

Ques


Il DR non indica la qualità di registrazione, ma dice se è stata fatta o meno l'operazione di compressione dinamica e quanto è stata aggressiva.

La compressione dinamica non ha nulla a che fare coi microfoni o con lo studio di registrazione ma è una cosa che si fa numericamente con dei software appositi ed in pochi secondi.

Che poi ci siano metodi di compressioni migliori di altri mi sembra ampiamente appurato, se poi ne hai uno che genera armoniche dispari puoi anche avere una compressione con un timbro piacevole.
Ma in ogni caso è sempre una alterazione della registrazione originale, e dell'interpretazione del musicista.

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