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Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Dom 1 Apr 2012 - 16:36

Audiolab M-DAC, Yamaha P2500S e l'ultimo dei Mohicani.
Anno 1492, in mare da tre settimane, il microdettaglio nel cielo dice che arriverà una bufera. Il nero infrastrumentale dell'orca ci insegue da diverse miglia. Il capitano Westlake, vuole raggiungere le indie, noi marinai seguiamo la sua scia.



Forse questa non è la storia che volete leggere, ricominciamo. Cool



Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e la scoperta dell'impianto "mid-level" con suono "hi-end".
Messaggio postato n.1492 (ho conservato questo numero per l'occasione Wink).
Audiolab in rodaggio da tre settimane. Il microdettaglio di Exactly Like You, del Ray Brown Trio, esprime un suono reale e naturale, i vari "fill in" del grande Gerryck King alla batteria fanno ballare le balene.

Inizia così il resoconto dell'ennesimo viaggio alla scoperta dell'alta fedeltà. Chi avesse fretta, può andare direttamente al capitolo 5: le conclusioni.


Foto dalla scatola nera, ora 0.57 am, tempo di esposizione 115 secondi.



Prologo
Nel mio ambiente ho problemi di cavi lunghi, molti dei quali devono attraversare la stanza, sia di segnale, sia di potenza. Dovevo ridisegnare l'impianto in questo senso, cercando anche di ridurre il numero delle elettroniche sulla mia scrivania.

La risposta era una: bilanciato.

Questo progetto prevedeva la vendita di quanto avevo "costruito" intorno ai miei diffusori in questi mesi. A malincuore? Ovviamente si, ma parte del piacere sta proprio nel viaggio. Tornare a progettare e scoprire, mi regalerà nuove esperienze e nuove emozioni.


Trovare sostituti ai miei Accuphase ed al PS AUDIO DLINKIII, non è cosa facile, ed il progetto potrebbe richiedere investimenti pericolosi per le mie tasche.




Capitolo 1. Eliminare il PRE
Il mio accuphase C200X era un capolavoro, prima di venderlo l'ho comparato con Threshold FET2 ed Electrocompaniet EC3, ed è risultato più musicale e preciso dei due.

Il FET2, nel mio setup suonava troppo composto e poco dinamico. EC3 al contrario, faceva il trapezista, spostando il peso dei suoni in alto e rendendo tutto molto "elettrico", vivace quanto innaturale.

Cosa perdevo con il C200x? Rolling Eyes
- musicalità, un incredibile pre-phono, un eccellente ampli cuffia in classe A.



Habitat naturale di alcune elettroniche vagabonde, periodo Edo. Con EC3, C200X, DLINKIII, IMPACT TWIN.



Capitolo 2. Lo YAMAHA P2500S
Secondo step, eliminare il finale. Il p260 ha sempre stracciato tutto quel che mi è passato in casa. L'ultimo avversario è stato lo YAMAHA P2500S.

Come suona lo YAMAHA? Rispetto al P260 è velato, manca di aria, il suono appare meno reale, in compenso la scena è larga, ha un buon controllo in basso, fa bene il suo lavoro con la musica "compressa", dove non si sente la mancanza del realismo acustico. Vedremo in seguito se con l'mdac usato come pre/dac ci sono margini di miglioramento.



Accuphase P260, nella vallata giappocanadese. Con Paradigm e Kakemono sullo sfondo.


Dunque lo YAMAHA non suona come il P260, non è una scoperta, sono semplicemente imparagonabili.
Due elettroniche nate con target, prezzo, costruzione talmente diversa.
4milioni di lire nel 1980, non hanno alcuna proporzione con le 349 euro dello YAMAHA P2500S.

Lo YAMAHA ricorda un NAD con molti più watt, sicuramente può rivaleggiare e superare così tanti integrati di prezzo anche triplo che elencarli sarebbe complicato.

E' di certo un best buy, potrebbe soddisfare una larghissima parte di viaggiatori musicali. Oki

Punti di forza del P2500S:
- Potenza adeguata in ambiente domestico, anche per brani ad alta dinamica.
- Suono non affaticante, ricco di corpo, con impronta "live", per niente freddo, né brillante.
- Silenzioso, la ventola non si accende mai.
- Consumi elettrici ridotti, grazie alla doppia alimentazione lineare e switching dell'EEENGINE.
- Ingressi bilanciati, banane in uscita.

Meglio di così! Scommetto che molte persone lo preferirebbero ad un Onkyo A933, già campione nella sua classe. Di sicuro non ha niente da invidiare, a parte le ovvie funzioni pre, telecomando e gestione degli ingressi.






Capitolo 3. La rivoluzione M-DAC
Così, Accuphase in partenza, Yamaha in cerca di partner, dovevo andare a caccia del famoso pre/dac.

I candidati erano tantissimi, ho chiesto anche consiglio a tanti amici, recuperato notizie, letto migliaia di thread sui forum internazionali, recensioni di ogni rivista nazionale ed internazionale del settore.

La rosa dei nomi eccellenti, con budget tra 500-1500era così composta:
ADLABS RD26
MYTEK STEREO DA192
AUDIOLAB M-DAC
AUDIO GD NFB10SE
AUDIOLAB 8200 DQ
oppure soluzioni ibride come SPL VOLUME 2 + M1 DAC, o simili.

Il dac più introvabile del momento è stata la scelta finale.

Per quanto gli altri potessero suonare bene, avevo trovato illustri pareri sulle capacità soniche dei dac audiolab. Su altri forum italiani ed esteri li avevano già paragonati a Young e Burson, DCS e sacd Marantz di livello, Weiss e Naim, Cyrus e Audio GD, con preferenza e stupore quasi unanime sugli audiolab.

Il confronto tra la serie 8200 ed M-DAC vedeva sempre vincitore quest'ultimo, ed infine lo stesso progettista John Westlake ha sempre sostenuto che l'mdac suonasse meglio della serie 8200. Eliminando il fattore "gusto" personale, le statistiche erano interessanti e promettenti.


Come suona questo dac?
Suona magnificamente bene. Ha un suono naturale, molto realistico, con attacchi e decadimenti fedeli e credibili. Anche nei passaggi complessi, riesce ad uscirne in modo pulito e soprattutto è capace di emozionare. La ricostruzione scenica è di altissimo livello.




Visione Notturna con Mdac, Yamaha, Korg, Impact Twin, Sony, tempo di esposizione 135 secondi.


Parliamo dei Filtri?
I filtri riescono nell'impresa di spostare lievemente il piacere d'ascolto verso certe caratteristiche, sono sfumature, ma nelle lunghe sedute possono fare la differenza.

Miei filtri preferiti:
Minimum Phase, per un ascolto Nos e rilassante, ottimo per ascoltare solo piano.
Optimal Spectrum, per il miglior dettaglio e la migliore ricostruzione scenica, ottimo per jazz.
Optimal Transient XD, per l'elettronica e l'impostazione più analitica.


L'Optimal Transient DD, pare sia usato da molti per via del basso roccioso, e per una possibile morbidezza di fondo. Io invece trovo questo filtro un po' smargiasso. Magari viene usato da chi ascolta molta musica con dinamica sottozero, vedi DR6 e dintorni. Wink

USB vs COAX!
Per quanto la USB sia di base già di buon livello, è consigliabile l'uso di un buon cavo, e di un isolatore galvanico. Sembra essere molto sensibile alla interferenze.

L'ingresso coassiale sembra essere il modo più efficace per raggiungere il suono dell'mdac. Io, come trasporto uso la TC ELECTRONIC IMPACT TWIN, scheda audio fireware che uso anche per monitorare e registrare musica, la scheda ha dejitter proprietario, unito al dejitter dell'mdac, davvero non sento alcuna necessità di un trasporto superiore. Il risultato combinato è eccellente.

Uso l'ingresso USB quando devo sentire l'audio del pc, molto comodo poter passare da USB a COAX1 con l'uso del telecomando.

DIGITAL OUT
M-dac possiede anche un comodo DIGITAL OUT, dunque può fare da trasporto verso un ulteriore convertitore. Prove che farò in futuro.

BILANCIATO o SBILANCIATO?
Questo dac da il meglio di sé in bilanciato, parole di Westlake. Pur non potendo fare un confronto reale bilanciato/sbilanciato posso raccontarvi che ho provato l'uscita sbilanciata con TRENDS Ta2024 e con SMSL 2024, buono il risultato, ma ho avuto la sensazione che richiedesse troppo lavoro ai poveri integratini motorizzati tripath, li sentivo spesso con il fiato corto.
M-dac approfondisce il contenuto dinamico di una registrazione.

A basso volume, restando sotto il watt, con l'uscita analogica della TC ELECTRONIC, ho trovato il TRENDS più ricco e verosimile del P2500S. Mentre la situazione si ribalta completamente collegando gli stessi all'mdac. Yamaha in bilanciato e Trends in sbilanciato. In questa modalità lo Yamaha pur mantenendo una grana più grossa, fa sentire maggiormente il peso del timbro ed un senso di materia che nel TA2024 rimane un po' sottotono.

Miracolo del bilanciato, non saprei, di sicuro il match con lo Yamaha P2500S è di sicura riuscita. Il finale appare migliorato sotto ogni aspetto, musicalità, precisione, scena, dinamica, avvicinandosi pericolosamente ad una soluzione pre+finale+convertitore hi end.

Parliamo di una soluzione extraterrestre, perché sul nuovo non esiste una soluzione di questo livello a 1000 euro.


AMPLI CUFFIA
L'Audiolab ha un ampli cuffia di ottimo livello, mi ha davvero fatto tornare la voglia di ascoltare la notte in cuffia. Provato sia con le Sony MDR CD780 (32ohm) che uso da anni, che con le Superlux 668B (56ohm), che con le in-ear Sennheiser CX400. Con Sony e Superlux non ho raggiunto "clip", anche con registrazioni ad alta dinamica. Mi piacerebbe provare qualche nuova cuffia nei prossimi mesi, ci sono tantissime testimonianze di utenti felici ed appagati dal match con Sennheiser HD800 (300ohm) ed M-DAC.


FIRMWARE
Ho aggiornato il dac alla versione beta 0.91. Con gli ultimi aggiornamenti firmware sono stati risolti i bug sul cambio filtri tramite ingressi COAX e TOSLINK. Adesso sembrano funzionare. E' stata aggiunta la voce Antijitter al menu. Inoltre ricordo che il dac ha diverse impostazioni per la correlazione dei dati in ingresso. Dall'algoritmo D3E alla funzione LSB restoration. Funzioni utili nell'uso con vari sistemi operativi (windows xp, mac os, win 7) e con i vari driver usati (wasapi, ks, asio, ecc...).

Con il nuovo firmware, ho percepito anche un miglioramente musicale. A volte per via del riempimento e svuotamento del buffer si possono avertire dei "click", con questo firmware i click sono scomparsi, ed il suono è maggiormente a fuoco .

Presto uscirà la versione ufficiale audiolab, ed anche la speciale versione "Westlake" che conterrà anche la funzione "dimmer" per regolare l'illuminazione del display. Oki


MENU
Le opzioni che Westlake permette di scegliere nell'audiolab sono numerose. Tante pagine che in futuro potranno aumentare con nuove "customizzazioni" del software, potrebbero addirittura nascere "MOD", cioè versioni di utenti che hanno inserito nuove funzioni. Al momento troviamo regolazione di bilanciamento, bit perfect test, vari decorrelatori di bit, antijitter, attivazione volume usb, status del buffer, peak meter, mostra traccia e tempo, mostra frequenza di campionamento, impostazioni digital out.



Capitolo 4. ALCUNI APPUNTI D'ASCOLTO
Ho sentito così tanta musica che non potrei neppure postare qui le impressioni per i vari brani. In ogni brano ascoltato ho sempre ricevuto qualcosa, una emozione, uno spunto, e le Studio 60 hanno sempre risposto con eleganza ed incredibile capacità di analisi, come sempre.


- Jan Garbarek Group - There were swallows - (16/44). Per la grande capacità dinamica del brano (79db di range dinamico), consiglio l'uso del filtro "optimal transient xd" o il mio preferito "Optimal Spectrum". Bellissima la batteria ripresa dall'alto, eseguita magnificamente da Katché. Intimo il piano in angolo a destra. Grande il senso di profondità del brano.


- Mathias Eick - The Door (16/44). Nettissima la sensazione di ripresa dall'alto. Scena iperrealistica, con il piano davanti, poco dietro sulla destra la tromba, poco dietro il piano sulla sinistra c'è il basso, sullo sfondo la batteria. Pezzo vivace con interventi rock sul crescendo, molto vivace, per quanto nello stesso album si registrano range dinamici anche sopra i 70db. Distinguibilissime le note di basso nel fraseggio finale sui 6'41", nel pieno di charleston e piano a manetta. Ottimo il soffio sulla tromba di Eick.


- Keith Jarrett - Survivor's Suite (16/44) . Dicevo su BitAudioWorld di questo capolavoro: "registrato così bene che potrebbe essere difficile indovinare l'anno di produzione". Contrabbasso, celesta, vocetta di jarrett, batteria, pianoforte, sax, tutti ingredienti che l'mdac sa maneggiare bene, come un grande baro, capace di distribuirli al tavolo da gioco d'ascolto, con maestria e disinvoltura.



- Jacques Loussier Trio - The best of Play Bach, Prelude N.1 (24/88) Cosa dire di una delle migliori registrazioni trio della Telarc su SACD? Una registrazione che quasi suona da sola, il contrabbasso è profondo e dettagliato.


- Arvo Part - Miserere (16/44) - Registrazione non eccellente, con il difficilissimo compito di rendere una partitura molto complessa. Sarà compito dell'impianto cercare di districarsi nel complesso labirinto armonico e disarmonico. M-dac riesce egregiamente anche in questo.


- Monolake - Silence (16/44) . Meraviglioso album elettronico. I suoni sembrano eventi reali che si manifestano nella stanza, non possiamo parlare di realismo per un album creato con sintesi di campioni, eppure il senso di equilibrio ed armonia è evidente.




- Airto Moreira, Flora Purim, Mickey Hart - DAFOS, The Dry Sands of the Desert . Miracolo delle registrazioni, con un bel DR22, questo brano è probabilmente uno dei migliori brani test per giocare con l'mdac. Velocità ai transienti, suoni in primo piano e suoni lontani sullo sfondo, sensazione di parallasse, di movimento, di realismo. Da provare.




Capitolo 5. Le conclusioni.
Eccoci arrivati alla fine del viaggio. Le conclusioni sono decisamente positive, plauso anche all'incredibile dettaglio musicale e capacità dinamica delle Paradigm Studio 60, diffusori da pavimento mid-end ed altro best buy, che riescono a stupirmi ogni giorno ed i cui limiti sono esclusivamente legati al mio ambiente d'ascolto.

Diffusori di grande introspezione, velocità e capacità di articolazione. Non li ho mai sentiti irrigidire, mai sentiti avvicinarsi alla distorsione. Cedevano le mie orecchie, ma i diffusori non si sono mai piegati.

Provo tristezza per certi diffusori da 20.000 euro incapaci di suonare indistorti a 100db, specie sotto i 250hz. Vergogna dell'hi-fi e del suo mercato. Sono inaccettabili certe performance con il 10% di distorsione a 100db per un diffusore da pavimento dal costo spaventoso. Prossimamente potrei raccogliere un po' di misura MOL di noti diffusori ed aprire una riflessione sul mercato hifi. Wink


Tornando ad Audiolab M-dac, di seguito elencherò quelli che a mio avviso sono i punti di forza ed i possibili svantaggi.

PRO
-Rapporto qualità prezzo imbattibile. 700 euro per un componente che in ogni sua parte svolge un ottimo lavoro. Con 700 euro è impossibile avere PREAMPLI DIGITALE, TELECOMANDO, AMPLI CUFFIA, CONVERTITORE, USCITE BILANCIATE, SUONO NATURALE. Con altri 300 euro circa è possibile abbinare un finale pro per beneficiare di un suono quasi hi-end ad un prezzo neppure mid-end.

CONTRO
- Alimentazione migliorabile.
- USB necessita di alcuni accorgimenti per dare il massimo.
- necessita di upgrade per risolvere qualche bug di gioventù.
- Per il prezzo non riesco a muovere reali accuse verso un timbro così sano. Rispetto ad una elettronica di maggior livello manca un po' di velocità e precisione, manca una maggiore ricchezza di armoniche, manca una certa raffinatezza sul medio alto.


Conclusione e suggerimento, al pre dac in futuro potrei anche collegare un finale hi-end magari Accuphase P600, P300V, P300L. Magari questa sarà una nuova storia che vi racconterò. Smile

Buona navigazione e buoni ascolti, sunny


Sal


Ultima modifica di Solomon il Dom 1 Apr 2012 - 17:28, modificato 1 volta

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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Dom 1 Apr 2012 - 17:09
Gran 1492simo post! Smile
Condivido molte tue impressioni sullo yamaha, spero di condividere presto quelle sull'M-dac Razz

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Tape: JVC TD-V662
Cuffia: SONY MDR IF-140
Liquida: PIONEER BDP-170-K + SAMSUNG M3 Portable Series


Spoiler:




http://www.progarchives.com/

Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Dom 1 Apr 2012 - 17:35
Grande Salvo, come sempre i tuoi post sono entusiasmanti come dei film! Wink Ok
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Dom 1 Apr 2012 - 17:51


Bella lettura! Smile
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Dom 1 Apr 2012 - 17:53
Confermo grande e lungo post che mi sono sciroppato tutto d' un fiato,anche per la piacevolezza e lo scorrere leggero e aggiungerei anche la luminosità del testo, grazie anche alle belle immagini postate. Complimenti per i nuovi eccellenti acquisti. Smile Ok
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Dom 1 Apr 2012 - 19:53
Complimenti, bellissima recensione Smile


@Solomon ha scritto:- Jacques Loussier Trio - The best of Play Bach, Prelude N.1 (24/88) Cosa dire di una delle migliori registrazioni trio della Telarc su SACD? Una registrazione che quasi suona da sola, il contrabbasso è profondo e dettagliato.
Questo ce l'ho anc'io in cd. Il più bel basso mai ascoltato in un disco.
Domanda: ma se è possibile registrare con questa qualità come mai non lo si fa sempre?

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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Dom 1 Apr 2012 - 20:44
De simone Biagio ha scritto:Confermo grande e lungo post che mi sono sciroppato tutto d' un fiato,anche per la piacevolezza e lo scorrere leggero e aggiungerei anche la luminosità del testo, grazie anche alle belle immagini postate. Complimenti per i nuovi eccellenti acquisti. Smile Ok

Post emozionante , è un piacere leggerti! Oki Oki Oki
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Dom 1 Apr 2012 - 23:24
Ma vedi che esistono musicisti-arrangiatori-fanatici hi-fi che sanno scrivere...!

Il Korg è l'M-50, ti trovi bene?
Domanda impietosa: perchè vendere gli Accuphase...?
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Dom 1 Apr 2012 - 23:41
Bella rece ordinata e completa, belle le foto e buoni spunti per ascolti di musica che non conoscevo: danke very much!! Oki
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Dom 1 Apr 2012 - 23:48
@Solomon ha scritto:
Parliamo dei Filtri?
I filtri riescono nell'impresa di spostare lievemente il piacere d'ascolto verso certe caratteristiche, sono sfumature, ma nelle lunghe sedute possono fare la differenza.

Miei filtri preferiti:
Minimum Phase, per un ascolto Nos e rilassante, ottimo per ascoltare solo piano.
Optimal Spectrum, per il miglior dettaglio e la migliore ricostruzione scenica, ottimo per jazz.
Optimal Transient XD, per l'elettronica e l'impostazione più analitica.


L'Optimal Transient DD, pare sia usato da molti per via del basso roccioso, e per una possibile morbidezza di fondo. Io invece trovo questo filtro un po' smargiasso. Magari viene usato da chi ascolta molta musica con dinamica sottozero, vedi DR6 e dintorni. Wink

PRO
-Rapporto qualità prezzo imbattibile. 700 euro per un componente che in ogni sua parte svolge un ottimo lavoro. Con 700 euro è impossibile avere PREAMPLI DIGITALE, TELECOMANDO, AMPLI CUFFIA, CONVERTITORE, USCITE BILANCIATE, SUONO NATURALE. Con altri 300 euro circa è possibile abbinare un finale pro per beneficiare di un suono quasi hi-end ad un prezzo neppure mid-end.

CONTRO
- Alimentazione migliorabile.
- USB necessita di alcuni accorgimenti per dare il massimo.
- necessita di upgrade per risolvere qualche bug di gioventù.
- Per il prezzo non riesco a muovere reali accuse verso un timbro così sano. Rispetto ad una elettronica di maggior livello manca un po' di velocità e precisione, manca una maggiore ricchezza di armoniche, manca una certa raffinatezza sul medio alto.


Salvo ....bellissimo post ...e sopratutto SINCERO .... perché al tuo entusiasmo non hai lesinato di scrivere critiche e constatazioni oggettive (vedi grana del finale pro Yamaha)

Concordo al 100% sulla tua descrizione dei filtri .... personalmente io alla fine lo ascolto solo con l'Optimal Spectrum Wink ....gli altri non li ritengo accettabili anche se il Minimum Phase ha una piacevole musicalità che gli fa guadagnare la seconda posizione.

Cmq le Paradigm devono assomigliare alle Focal se abbiamo avuto esattamente le medesime impressioni Laughing

Riguardo ai contro condivido la tua analisi e aggiungo che a volte risulta un filo legnoso .... però vorrei sottolineare a tutti che sono cose in confronto a DAC di riferimento e che per il suo prezzo non è possibile fare critiche ma solo applausi !!!

Appena avrò tempo farò un confronto serrato con lo Young ma siamo li ...e costa sensibilmente meno ...

Di certo lo Young sarà preferito da chi vuole un ingresso USB senza compromessi, un suono più veloce e una maggiore flessibilità nelle connessioni digitali ma l'M-dac risponde con un ottimo ampli per cuffie (cavolo come suona bene !!!! ...non è il Burson ma per il prezzo Dribbling ) e un pre digitale di ottima fattura ....che spazza via in un sol colpo i pre economici come Yaqin e altri ...

Nell'insieme dalle prime impressioni viene battuto dal Burson HA-160D ma bisogna considerare che ha degli ingressi digitali molto limitati (uno solo), l'ingresso usb base, assenza del telecomando e costa il 50% in più ....un'altra fascia di prezzo.
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Vella
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Dom 1 Apr 2012 - 23:49
Complimenti, bel pezzo, belle foto.
Me lo sono goduto.
E bello anche il mobiletto coi ripiani verde acido, in "panpan" con il resto.


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donluca
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Pre Phono: NVA Phono 1
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Amplificatore cuffie: Perreaux SXH2
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http://16bitaudiophileproject.org

Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 1:11
Fantastica lettura, bravo! Clap
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Solomon
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 1:56
Vi ringrazio della lettura e delle considerazioni, Wink ci sarebbero molti punti da approfondire, ad esempio quanto sia importante la scelta del cavo digitale coassiale con questo convertitore. Provandone tre ho sentito un reale e considerevole beneficio con un cavo di rame a singolo conduttore da 1mm, separato dal resto del mondo da 4mm di teflon. Una meraviglia, superiore assai rispetto al proel ed al g&bl 75ohm da battaglia.


@n.enrico ha scritto:Complimenti, bellissima recensione Smile

@Solomon ha scritto:... Jacques Loussier Trio - The best of Play Bach, Prelude N.1 (24/88)...
Questo ce l'ho anc'io in cd. Il più bel basso mai ascoltato in un disco.
Domanda: ma se è possibile registrare con questa qualità come mai non lo si fa sempre?

Bella domanda, Oki era possibile ed è tuttora possibile, specialmente se si registra in analogico, cercando con sapienza e cura di tenere a bada il rumore di fondo, lasciando il suono libero di spaziare in dinamica ed ambienza. Conosco centinaia di registrazioni ad un livello comparabile a quello dei Trio di Loussier. Smile

Il problema è complesso, bisogna tener conto dell'esistenza di iTunes e della vendita della musica compressa, che porta alla distruzione quasi totale del brano in fase di mastering. Deve suonare con 10db di dinamica, nei lettorini asfittici ipod. Razz Potremmo dare la colpa ad Apple, ma non lo faremo, Wink diciamo che fa parte della cultura del business.

Per fortuna è ancora possibile recuperare così tanta musica registrata bene, che non avremmo neppure il tempo per ascoltarla. Un paio? Per chi ama le voci femminili Ayako Hosokawa, Mr. Wonderful, registrazione 1977, di cui esiste una rara versione SACD, con una "Misty" di inviolabile bellezza.

Un altro? Warren Bernhardt, So Real, edizioni DMP, sempre SACD, la profondità di questi semplici arrangiamenti è semplicemente unica, con un buon impianto dovrebbe suonare molto fedele alla realtà, appunto "So real". Wink Parliamo di registrazione con banco mixer a valvole Manley, e convertitore A/D EMM LABS. Sicuramente da provare. sunny





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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 2:22
@Stentor ha scritto:
... bellissimo post ...e sopratutto SINCERO....
Cmq le Paradigm devono assomigliare alle Focal se abbiamo avuto esattamente le medesime impressioni Laughing

Grazie Ivano, si Paradigm ricordano a tratti qualcosa di Focal, qualcosa di Klipsch, qualcosa di Paradigm Razz
Il tweeter, pur essendo in metallo è il lato che più amo in questo diffusore, ha una grana sottile come la sabbia. Smile


@furio ha scritto:Ma vedi che esistono musicisti-arrangiatori-fanatici hi-fi che sanno scrivere...!
Il Korg è l'M-50, ti trovi bene?
Domanda impietosa: perchè vendere gli Accuphase...?

Ciao Furio, ho sempre avuto Korg: M1, M3R, 01/WFD, TRITON (la mia preferita), ed infine m50. Quest'ultima è un mezzo pacco. Suoni molto compressi, tastiera pessima, display baggiano costruito con scarti di fabbrica. Incapace di suonare come una Triton. L'ho presa per i suoi punti forza, portabilità, flessibilità di programmazione, arpeggiatore con centinaia di preset. Il resto dei suoni ormai li prelevo dai soft synth, questo il motivo per cui anche il Triton era da vendere. Wink

Per la vendita dei gloriosi Accuphase, la risposta la trovi nel corpo del mio racconto. Dovevo riprogettare l'impianto in bilanciato, volevo eliminare qualche elettronica dalla scrivania, ed avevo bisogno anche di un ampli pro per suonare, monitorare, registrare. Il P260 per fare questo lavoro era "sprecato". In un prossimo futuro spero di poter mettere la mani su un finale Accuphase bilanciato. Smile


Ah, curiosità. Ho usato e continuerò ad usare l'mdac come convertitore/pre per far uscire il suono dei Synth. Decisamente migliore dell'uscita analogica della TC ELECTRONICS! Cool


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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 5:52
Semplicemente, GRAZIE!
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furio
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 8:02
@Solomon ha scritto:
@furio ha scritto:Ma vedi che esistono musicisti-arrangiatori-fanatici hi-fi che sanno scrivere...!
Il Korg è l'M-50, ti trovi bene?
Domanda impietosa: perchè vendere gli Accuphase...?

Ciao Furio, ho sempre avuto Korg: M1, M3R, 01/WFD, TRITON (la mia preferita), ed infine m50. Quest'ultima è un mezzo pacco. Suoni molto compressi, tastiera pessima, display baggiano costruito con scarti di fabbrica. Incapace di suonare come una Triton. L'ho presa per i suoi punti forza, portabilità, flessibilità di programmazione, arpeggiatore con centinaia di preset. Il resto dei suoni ormai li prelevo dai soft synth, questo il motivo per cui anche il Triton era da vendere. Wink

Per la vendita dei gloriosi Accuphase, la risposta la trovi nel corpo del mio racconto. Dovevo riprogettare l'impianto in bilanciato, volevo eliminare qualche elettronica dalla scrivania, ed avevo bisogno anche di un ampli pro per suonare, monitorare, registrare. Il P260 per fare questo lavoro era "sprecato". In un prossimo futuro spero di poter mettere la mani su un finale Accuphase bilanciato. Smile

Ah, curiosità. Ho usato e continuerò ad usare l'mdac come convertitore/pre per far uscire il suono dei Synth. Decisamente migliore dell'uscita analogica della TC ELECTRONICS! Cool

Anche io sono un Korg fan!
Forse si vede dal mio Avatar...
Ho avuto ed ho ancora un MS-20 (mitico monofonico), l'M1 (che uso assai poco) ma di recente ho preso il Kronos.
Gran bella macchina, l'emulazione degli analogici è fantastica, con molti potenziometri mappabili per filtri, risonanza, cutoff.
Insomma, dal vivo hai il 95% delle possibilità e sensazioni di un vero synth analogico. Molto figo!

Anche io suono molti soft-synth, sono un fan della NativeInstruments, ho da poco il loro set Komplete8.
Non riesco a fare a meno del loro organo Hammond.

Anche io ho una scheda audio che uso dal vivo che si è rivelata non adatta ad uso hifi, una NativeInstruments Kontrol1.
Meglio così, sta nella borsa del notebook che uso per suonare ed il mio dac sta nel rack hifi...

Io però un Accuphase non riuscirei a venderlo... Razz
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 9:10
Ok Ottimo, grazie Salvo per l'ottimo ed "illuminante" resoconto e per le bellissime foto!
Ciao Mauro
antbom
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 11:15
Grazie grazie grazie per la splendida recensione e per i consigli sui dischi "audiophile".
Se puoi, potresti un giudizio sul controllo volume digitale in particolare? Mi interesserebbe saper come si comporta in quanto a dettaglio e dinamica e sensazione di "trasparenza".
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Solomon
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 11:20
@antbom ha scritto:Grazie grazie grazie per la splendida recensione e per i consigli sui dischi "audiophile".
Se puoi, potresti un giudizio sul controllo volume digitale in particolare? Mi interesserebbe saper come si comporta in quanto a dettaglio e dinamica e sensazione di "trasparenza".

Il controllo volume digitale trovo contribuisca alla sensazione di precisione, forse dovevo aggiungerlo ai punti a favore. Funziona bene a qualunque volume, sia in cuffia che sulle uscite. Non sporca in alcun modo il segnale, ho provato a disattivarlo, e non ho percepito differenze. Anzi, usando il controllo guadagno dello Yamaha P2500S ho trovato questo meno preciso. Wink


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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 11:39
@Solomon ha scritto:

Il controllo volume digitale trovo contribuisca alla sensazione di precisione, forse dovevo aggiungerlo ai punti a favore. Funziona bene a qualunque volume, sia in cuffia che sulle uscite. Non sporca in alcun modo il segnale, ho provato a disattivarlo, e non ho percepito differenze. Anzi, usando il controllo guadagno dello Yamaha P2500S ho trovato questo meno preciso. Wink


Grazie! La tentazione aumenta...
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 12:55
@Solomon ha scritto:
Non sporca in alcun modo il segnale, ho provato a disattivarlo, e non ho percepito differenze.

Confermo quanto detto da Solomon, non ho fatto prove specifiche ma ha naso non ho sentito nessun degrado lasciandolo attivo: direi che invece di un pre low cost è molto meglio Wink ...diverso se consideriamo pre di un certo livello ...allora non può (e chi lo pretende?) essere all'altezza.
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bartman
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 13:56
Shocked Orrified Crying or Very sad

che mi tocca leggere... alla faccia dell'adagio "non c'è mai niente di definitivo"... ed io che pensavo... ingenuamente... e che mai può desiderare di più???

Clap Clap Clap

1- Per il coraggio (mica poco) Hehe Hehe Hehe ;
2- Per l'onestà intellettuale;
3- Per lo splendido 3d - as usual - aggiungerei da Solomon - chiaro e preciso;
4- Per gli splendidi suggerimenti musicali.

Te possino lol!

Hello
antbom
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 14:31
@Stentor ha scritto:
Confermo quanto detto da Solomon, non ho fatto prove specifiche ma ha naso non ho sentito nessun degrado lasciandolo attivo: direi che invece di un pre low cost è molto meglio Wink ...diverso se consideriamo pre di un certo livello ...allora non può (e chi lo pretende?) essere all'altezza.

Nel mio caso dovrebbe prendere il posto di un pre passivo a LDR (Diy Paradise Eva), che mi piace molto, ritenendolo piu' trasparente (se non piace il termine, chiamiamolo "neutro") rispetto a un precedente pre a trasformatori Promitheus, il quale a sua volta era stato un netto miglioramento rispetto a un pre a valvole Ming Da mc7-r (spremuto al massimo con modifiche al guadagno e cap Mundorf sul segnale).
Ivano, vista la tua esperienza, che ne pensi dei pre passivi Ldr (Light dependent resistors), ne hai mai avuti sotto mano?
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cricchio
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 14:43
Chapeau!! Clap Clap

Complimenti Salvo per l'ottima recensione, ti si legge sempre molto volentieri ed hai tutta la mia più sincera ammirazione.
Condivido con te la preferenza per il filtro Optimal Spectrum. Dopo un paio di giorni di tentativi ancora l'anno scorso ho sempre lasciato su quello sul mio 8200CD, quasi dimenticandomi della loro esistenza.
Mi piacerebbe molto riuscire a fare una comparativa diretta tra l'8200CD e L'MDac per capire quanto il mio è distante. Chissà che nel prossimo futuro, se il numero di Mdac riuscirà a salire, non si riesca ad organizzare.
Se devo trovare un difetto costruttivo le prese coassiali in ingresso sono un po' troppo leggerine ed a me una si è leggermente storta. Mi pareva fosse un problema segnalato anche sugli amplificatori. Non so se l'Mdac sia da questo punto di vista più robusto.
Per quanto riguarda l'ascolto in cuffia, di cui mi avevi chiesto, l'8200CD non ha l'uscita cuffia ed inoltre al momento io ho solo un paio di Sennheiser wireless che, come tali, non si prestano ad ascolti attenti.
Come sempre sono più le domande che faccio rispetto alle indicazioni che do:
- mi daresti due dritte su dove trovare i firmware aggiornati?
- un consiglio su un cavo Usb buono
- isolatore galvanico . . . chi è costui? Ho dato una veloce occhiata con google . . . anche qui hai qualche riferimento da darmi a prezzi T?
Per quanto riguarda il trasporto . . . la prova diretta che avevamo fatto da adicenter tra l'ingresso USB liscio vs Hiface dava vincente il primo in maniera netta . . . mi pare di capire che secondo te invece c'è margine di miglioramento con un trasporto adatto, ho capito bene?

Ciao!
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Re: Audiolab M-DAC, YAMAHA P2500S, e l'impianto entry level con suono "hi-end"

il Lun 2 Apr 2012 - 17:27
@cricchio ha scritto:
- mi daresti due dritte su dove trovare i firmware aggiornati?
- un consiglio su un cavo Usb buono
- isolatore galvanico . . . chi è costui? Ho dato una veloce occhiata con google . . . anche qui hai qualche riferimento da darmi a prezzi T?
Per quanto riguarda il trasporto . . . la prova diretta che avevamo fatto da adicenter tra l'ingresso USB liscio vs Hiface dava vincente il primo in maniera netta . . . mi pare di capire che secondo te invece c'è margine di miglioramento con un trasporto adatto, ho capito bene?

Ciao!

Ciao Cristiano, per la serie 8200 mi pare di aver capito che è possibile fare l'upgrade solo spedendolo in UK, però puoi sempre tentare di contattare dominik, e chiedere delucidazioni.
Questo il changelog relativo ai vari update disponibili.
http://www.pinkfishmedia.net/forum/showpost.php?p=1297314&postcount=439

Cavo usb, non saprei, Al momento sto usando un cavo con ferriti alle estremità e mi trovo bene. Razz
Più che altro ho sperimentato con i cavi coassiali. Wink

Per l'isolatore, ti do un paio di dritte che avevo raccattato
1. http://electronicsshop.dk/galvanisk_isolation.htm?currency=EUR
2. http://microcontrollershop.com/product_info.php?products_id=3769&osCsid=bb7cbb9a60072128088c7cb4454b9eb8

Sono tutte dritte recuperate dai thread sull'mdac, di utenti che hanno percepito miglioramenti con un buon cavo usb e questi isolatori.

Per il trasporto, io uso l'uscita COAX OUT della TC ELECTRONIC. Quest'ultima funziona via fireware, legata a doppia mano con la workstation pc.

Lo schema di collegamento è il seguente:
Win7 64bit bassa latenza ---> Foobar 2.1 ---> driver ASIO 64bit ----> uscita Fireware su Motherboard ----> ingresso fireware Tc Electronic ----> out digital coax Tc Electronic ----> in coax MDAC ----> Out Analogico Bilanciato MDAC.

Il beneficio rispetto alla formula usb da PC ed MDAC è evidente. Oki







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