T-Forum, not just T-class. Since 2008, the affordable HiFi for you.
Benvenuto nel T-Forum!
Connettiti in modo da farti riconoscere come membro affezionato, oppure registrati così potrai partecipare attivamente alle discussioni.
Cerca
 
 

Risultati secondo:
 

 


Rechercher Ricerca avanzata

Ultimi argomenti
» Costruire Subwoofer
Oggi a 16:18 Da dado70

» CONSIGLIO LETTORE CD, PRINCIPIANTE
Oggi a 16:08 Da yuri califano

» wtfplay
Oggi a 16:02 Da fritznet

» Smsl ad18
Oggi a 15:57 Da scontin

» Riparazione Elettrocompaniet ECI 1
Oggi a 15:26 Da luigigi

» Ci risiamo
Oggi a 15:22 Da zimone-89

» Open Baffle frameless, cosa ne pensate?
Oggi a 15:14 Da Zio

» Fenice 20 alla Fiera di Pordenone
Oggi a 14:46 Da Riccardo Giuliani

» La grande sfida: Nuforce vs Hypex vs Fx audio vs SMSL
Oggi a 14:44 Da kalium

» * Miglior amplificatore integrato @ 12 volt
Oggi a 14:32 Da Riccardo Giuliani

» Neumann KH 310
Oggi a 14:27 Da fritznet

» audiovector sr3 super con supernait 2
Oggi a 14:26 Da titonic

» impianto entry level musica liquida
Oggi a 14:19 Da wirikuta

» Douk DAC (XMOS+PCM5102/DSD1796): ne vale la pena?
Oggi a 14:00 Da bob80

» Diffusori per onkyo a-9010
Oggi a 13:47 Da AntonL

» Starter Kit.
Oggi a 12:18 Da cooljazzz

» (CB) vendo NAD C 350
Oggi a 10:50 Da pentrio

» (Alba - CN + sped) Diffusori Aliante MODA pininfarina
Oggi a 10:35 Da gandalf72

» AtcElectronix che fine ha fatto?
Oggi a 8:40 Da pentrio

» NUPRIME IDA8 Vs CYRUS ONE
Oggi a 7:52 Da gigetto

» [NO] vendo pre+finale valvole classe A
Oggi a 7:49 Da gigetto

» Consigli per impianto 2.1
Oggi a 7:36 Da gigetto

» Vendo Cayin 220 CU
Oggi a 0:46 Da wolfman

» Stamattina... Oggi pomeriggio... Stasera... Stanotte... (parte 14)
Ieri a 23:48 Da CHAOSFERE

» CONSIGLIO LETTORE CD, PRINCIPIANTE
Ieri a 23:39 Da CHAOSFERE

» Lepy 2024a+ [scusate :)]
Ieri a 23:13 Da Deki

» casse per vecchio impianto
Ieri a 22:38 Da marno

» Diffusori da scrivania... Scelta impossibile?
Ieri a 21:20 Da Sistox

» informazioni amplificatori in kit LesaHiFi
Ieri a 20:22 Da Fedelta

» partiamo da zero ma proprio zero?
Ieri a 20:02 Da TODD 80

» Fx-Audio D802
Ieri a 19:52 Da kalium

» Comprare da amazon.uk
Ieri a 18:39 Da Kha-Jinn

» RME Multiface I e scheda HAmmerfall PCI
Ieri a 18:17 Da fritznet

» back to the vinyl
Ieri a 17:10 Da Pinve

» nuovo impianto
Ieri a 0:20 Da marno

» [an]woofer sipe 20cm
Ieri a 0:03 Da maddave

» [an]pioneer cs 595
Ieri a 0:02 Da maddave

» [an]tweeter sipe
Ieri a 0:01 Da maddave

» Driver XMOS U8
Gio 19 Gen 2017 - 22:10 Da jogas

» Consiglio su Advance Acoustic X-i120
Gio 19 Gen 2017 - 21:24 Da Oz32

» Testina per thorens td 160
Gio 19 Gen 2017 - 21:07 Da giorginhos

» Casse acustiche quali?b&w 684 o IL tesi 560?
Gio 19 Gen 2017 - 20:33 Da Rino88ex

» Tela Acustica
Gio 19 Gen 2017 - 20:26 Da giucam61

» ALIENTEK D8 vs FX AUDIO 802C
Gio 19 Gen 2017 - 20:23 Da giucam61

» Nuovo Impianto
Gio 19 Gen 2017 - 19:17 Da rattaman

» Gabris amp Calypso
Gio 19 Gen 2017 - 18:36 Da giucam61

» Ok, sto uscendo un po' fuori di testa.... :|
Gio 19 Gen 2017 - 18:03 Da Enry

» ALIENTEK D8
Gio 19 Gen 2017 - 17:55 Da giucam61

» TUTORIAL VIDEO INSTALLAZIONE VOLUMIO PER RASPBERRY PI
Gio 19 Gen 2017 - 16:41 Da Mario Fabrizio Guerci

» AUDIOLAB 8000SE
Gio 19 Gen 2017 - 16:33 Da sound4me

Sondaggio

Interessati alla guida per la costruzione di un server audio?

76% 76% [ 151 ]
24% 24% [ 47 ]

Totale dei voti : 198

I postatori più attivi della settimana
scontin
 
Kha-Jinn
 
giucam61
 
luigigi
 
gigihrt
 
fritznet
 
Massimo
 
Nadir81
 
Easlay
 
dinamanu
 

Migliori postatori
Stentor (20392)
 
DACCLOR65 (19629)
 
schwantz34 (15498)
 
Silver Black (15391)
 
nd1967 (12786)
 
flovato (12509)
 
Biagio De Simone (10220)
 
piero7 (9854)
 
wasky (9229)
 
fritznet (8630)
 

Statistiche
Abbiamo 10502 membri registrati
L'ultimo utente registrato è wirikuta

I nostri membri hanno inviato un totale di 774890 messaggi in 50397 argomenti
Chi è in linea
In totale ci sono 77 utenti in linea :: 10 Registrati, 2 Nascosti e 65 Ospiti :: 2 Motori di ricerca

arthur barras, dado70, futuroblu, gandalf72, giucam61, lello64, Luca brh, rai63, scontin, valterneri

[ Vedere la lista completa ]


Il numero massimo degli utenti in linea è stato 4379 il Lun 25 Mag 2015 - 15:01
Flusso RSS


Yahoo! 
MSN 
AOL 
Netvibes 
Bloglines 


Bookmarking sociale

Bookmarking sociale Digg  Bookmarking sociale Delicious  Bookmarking sociale Reddit  Bookmarking sociale Stumbleupon  Bookmarking sociale Slashdot  Bookmarking sociale Yahoo  Bookmarking sociale Google  Bookmarking sociale Blinklist  Bookmarking sociale Blogmarks  Bookmarking sociale Technorati  




Conserva e condividi l'indirizzo di T-Forum, not just T-class. Since 2008, the affordable HiFi for you. sul tuo sito sociale bookmarking

Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Messaggio  alexbau il Mer 28 Mar 2012 - 9:22

Ciao a tutti, durante la mia presentazione ho affermato che secondo me il giradischi, nelle sue caratteristiche fondamentali, abbia raggiunto lo "stato dell'arte" negli Anni 70, precisamente verso la fine, con sconfinamenti nei primi Anni 80, dove pero` inizio` l'avventura del digitale, con il CD Audio. Premetto di non essere assolutamente un esperto del settore ma solo un appassionato di musica, per cui sono veramente ansioso di sapere cosa ne pensiate! Smile

- Alex

alexbau
Interessato
Interessato

Data d'iscrizione : 27.03.12
Numero di messaggi : 22
Località : Torino
Occupazione/Hobby : IT SysAdmin Senior Master Ninja rmx
Provincia (Città) : Irrefrenabilmente scazzato
Impianto : Amplificatore Cambridge Audio 640MkII
Casse B&W CDM1 NT Nautilus + stand B&W
Giradischi Technics SL1210 Mk-II con Denon DL103
Lettore CD Cambridge Audio 640MkII
PrePhono Cambridge Audio MM-MC 651P
Step-Up BeyerDynamic

Tornare in alto Andare in basso

Re: Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Messaggio  nd1967 il Mer 28 Mar 2012 - 9:34

Prova a leggere qui

http://www.stefanopasini.it/Thorens_Storia.htm

http://www.stefanopasini.it/EMT_Una_breve_storia.htm

vedrai che grandi giradischi (EMT Studio Typ 927, Thorens 124 e Garrad 301) sono degli anni 50.
Da molti considerati tra i migliori giradischi di sempre.

Forse si dovrebeb capire cosa intendi per "stato dell'arte" Wink

_________________
Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti [Saltatempo di Stefano Benni]
Chi non sa ridere non è una persona seria [Fryderyk Chopin]

nd1967
Moderatore
Moderatore

Data d'iscrizione : 04.02.08
Numero di messaggi : 12786
Località : Cavaion Veronese (VR)
Occupazione/Hobby : Musica, Fotografia, Hi-Fi, Fumetti, Libri, Cinema
Provincia (Città) : Verona
Impianto : Preamplificatore Sonus Mirus AAVT
Finale TA 3020 by Vincenzo
Lettore CD Micromega Stage 2
Giradischi Project 6.9
Diffusori Dynavoice Challenger M-65 EX



http://www.google.com/+AndreaTramonte

Tornare in alto Andare in basso

Re: Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Messaggio  alexbau il Mer 28 Mar 2012 - 11:41



Sto leggendo la storia del Thorens, interessantissima!! Girero` il link a mio padre, visto che possiede un Thorens TD-124 MkII.... che tra l'altro e` da riparare, visto che il genio non lo ha acceso per millemila anni e adesso non parte piu`... a tal proposito, qualcuno saprebbe dirmi chi posso contattare, nella zona di Torino, per operare su tale giradischi??

Per stato dell'arte intendo che i giradischi come avanzamento tecnico arrivarono a raggiungere il top tra gli Anni 50 e i 60, ma erano costosissimi. Tali progressi negli Anni 70 (e primi 80) furono progressivamente scalati su giradischi di fascia (e prezzo) piu` alla portata del normale utente. Ovviamente con tutti gli annessi e connessi, giradischi a trazione diretta della mutua compresi.

continuo a leggere.

- Alex

alexbau
Interessato
Interessato

Data d'iscrizione : 27.03.12
Numero di messaggi : 22
Località : Torino
Occupazione/Hobby : IT SysAdmin Senior Master Ninja rmx
Provincia (Città) : Irrefrenabilmente scazzato
Impianto : Amplificatore Cambridge Audio 640MkII
Casse B&W CDM1 NT Nautilus + stand B&W
Giradischi Technics SL1210 Mk-II con Denon DL103
Lettore CD Cambridge Audio 640MkII
PrePhono Cambridge Audio MM-MC 651P
Step-Up BeyerDynamic

Tornare in alto Andare in basso

Re: Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Messaggio  nd1967 il Mer 28 Mar 2012 - 11:50

@alexbau ha scritto:qualcuno saprebbe dirmi chi posso contattare, nella zona di Torino, per operare su tale giradischi??
Sempre su quel sito.. leggiti questo

http://www.stefanopasini.it/Giradischi_Restauro.htm

e qui trovi tutti i manuali sul giradischi di tuo padre

http://www.vinylengine.com/library/thorens/td124.shtml

Magari è un problema facilmente risolvibile.

_________________
Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti [Saltatempo di Stefano Benni]
Chi non sa ridere non è una persona seria [Fryderyk Chopin]

nd1967
Moderatore
Moderatore

Data d'iscrizione : 04.02.08
Numero di messaggi : 12786
Località : Cavaion Veronese (VR)
Occupazione/Hobby : Musica, Fotografia, Hi-Fi, Fumetti, Libri, Cinema
Provincia (Città) : Verona
Impianto : Preamplificatore Sonus Mirus AAVT
Finale TA 3020 by Vincenzo
Lettore CD Micromega Stage 2
Giradischi Project 6.9
Diffusori Dynavoice Challenger M-65 EX



http://www.google.com/+AndreaTramonte

Tornare in alto Andare in basso

Re: Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Messaggio  osservatore il Mer 28 Mar 2012 - 12:00

Ciao appena ho cinque minuti ti dico la mia... Smile

osservatore
UTENTE DISISCRITTO

Data d'iscrizione : 25.11.11
Numero di messaggi : 1263
Località : Bruxelles
Occupazione/Hobby : .
Provincia (Città) : .
Impianto : .

Tornare in alto Andare in basso

Re: Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Messaggio  flovato il Mer 28 Mar 2012 - 12:46

Ho ascoltato recentemente un giradischi da 30.000 euro.

Braccio tangenziale che scorreva su di un cuscinetto d'aria alimentato da piccole pompe silenziosissime.

Praticamente non c'era contatto fisico tra il braccetto e il resto del giradischi quindi nessuna vibrazione di riflesso.

Vogliamo parlare del motore o della base in materiali speciali. ?

Per quanto riguarda diffusione e successo concordo sulle vostre date ma tecnologicamente é adesso il periodo di maggior splendore.

No comment sui prezzi... ovviamente folli.

flovato
UTENTE BANNATO

Data d'iscrizione : 23.12.10
Numero di messaggi : 12509
Impianto : (non specificato)

Tornare in alto Andare in basso

Re: Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Messaggio  alexbau il Mer 28 Mar 2012 - 13:20

@flovato ha scritto:Ho ascoltato recentemente un giradischi da 30.000 euro.

Braccio tangenziale che scorreva su di un cuscinetto d'aria alimentato da piccole pompe silenziosissime.

Praticamente non c'era contatto fisico tra il braccetto e il resto del giradischi quindi nessuna vibrazione di riflesso.

Vogliamo parlare del motore o della base in materiali speciali. ?

Per quanto riguarda diffusione e successo concordo sulle vostre date ma tecnologicamente é adesso il periodo di maggior splendore.

No comment sui prezzi... ovviamente folli.

no per carita`, ovviamente il progresso tecnologico ha continuato ad avanzare in qualsiasi campo, per cui anche nei giradischi lo si e` applicato, ma io facevo riferimento ai giradischi di fascia medio-alta, non agli esoterici, che sono un mondo a parte...
anche i monitor a CRT sono praticamente morti, ma i grafici a un certo livello li usano ancora adesso e ne vengono prodotti ancora... ovviamente a prezzi da capogiro... ma lo stato dell'arte lo hanno raggiunto negli Anni 90... io in salotto ho ancora un Sony Trinitron da 32" a schermo piatto, un chiangone da quasi 70kg, inconfrontabile con qualsiasi monitor a LED attuale, ma ancora non lo cambio perche` (a mio opinabilisssimo modo di vedere) la tecnologia per questi prodotti e` ancora troppo in movimento per cui cio` che e` nuovo oggi tra 6 mesi e` stravecchio... mentre una TV di fascia medio-alta presa nel 1993 era ancora attualissima nel 2003... un Thorens del 66 e` ancora oggi un punto di riferimento, ma questo perche` all'epoca si era raggiunto lo stato dell'arte... se cosi` non fosse oggi sarebbe solo una bella cosa, vecchia. Un po' come le radiolone della nonna.

alexbau
Interessato
Interessato

Data d'iscrizione : 27.03.12
Numero di messaggi : 22
Località : Torino
Occupazione/Hobby : IT SysAdmin Senior Master Ninja rmx
Provincia (Città) : Irrefrenabilmente scazzato
Impianto : Amplificatore Cambridge Audio 640MkII
Casse B&W CDM1 NT Nautilus + stand B&W
Giradischi Technics SL1210 Mk-II con Denon DL103
Lettore CD Cambridge Audio 640MkII
PrePhono Cambridge Audio MM-MC 651P
Step-Up BeyerDynamic

Tornare in alto Andare in basso

Re: Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Messaggio  osservatore il Mer 28 Mar 2012 - 16:08

Ciao a tutti,
partiamo da una considerazione generale ma fondamentale: I giradischi vintage, siano essi degli anni '50, '60, '70, sono maledettamente affascinanti e questo ne ha determinato la riscoperta e l'apprezzamento odierno.
Suonano meglio da un punto di vista generale dei concorrenti recenti? Negli anni '70 si è raggiunto l'apice, lo stato dell'arte? No, assolutamente no.
Primo argomento: motivazione di tipo tecnico. Fino agli anni '90 un certo tipo di lavorazione era impossibile, non esistevano i torni a controllo numerico (CNC), molte leghe tra le quali i migliori acciai e allumini utilizzati oggi, non esistevano, quindi le tolleranze erano più basse i perni i reggispinta o addirittura le bronzine erano primitive rispetto a quanto si riesce ad ottenere oggi, cuscinetti o i pivot dei bracci erano rozzi. Altri materiali come le resine il carbonio, il teflon o i composti acrilici non esistevano, la ceramica non veniva utilizzata ecc...senza prendere in considerazione il discorso motori: oggi abbiamo dei motori che vibrano poco, piccoli e potenti, tutte cose sconosciute ai tempi...Non esistevano i computer per progettare in maniera accurata sia gira che bracci. Insomma la tecnica meccanica ha fatto passi da gigante negli ultimi 50anni. Ti faccio qualche esempio: meglio una racchetta in carbonio odierna o la racchetta di Panatta ? Meglio il carburatore di Lauda o un'iniezione elettronica di oggi? Meglio un paio di scarpe da running odierne o quelle di Zatopek ? Non vorrei infierire ma non era neanche stata presa in considerazione l'importanza delle alimentazioni, senza contare i controlli al quarzo utilizzati oggi. Prendiamo un esempio esplicativo nel settore: La Linn ci serve per capire quanto un giradischi progettato nel 1972 sia radicalmente cambiato negli anni (pur apparendo simile). I cambiamenti sono tutti legati ai materiali, alle tolleranze alla ricerca. Ti invito a studiare il sito Linn per capire dove e perché il giradischi è cambiato. Secondo marchio preso in esame: SME il passaggio tra un 3009 e un IV è fantascientifico...Altro marchio: Pro-ject: un braccio in carbonio economico della casa ceca è superiore sotto tutti i parametri ad un campione degli anni 70 ma anche 80; la stessa Linn non ha difficoltà ad ammettere che il nuovo Project 9CC è migliore non solo dei vecchi Linn tipo Basik ma anche dell' Akito MKI. Solo un piccolo accenno ai puleggia anni 50: progettati principalmente per funzionare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e lontani dalle teorie fisiche applicate all'alta fedeltà.
Secondo argomento: Il tempo. Il sogno di ogni “vintaggista” è trovare l'apparecchio NOS (new old stock), oppure il classico anziano che viene a mancare e lascia un giradischi impeccabile. La vedova tra una lacrima e l'altra ti dice: lo usava solo la domenica dopo la messa e si metteva pure i guanti bianchi...Questo non avviene mai! Quanta polvere ha lentamente consumato gli apparecchi anziani che vedete su eBay ? Quanti traslochi maldestri? Quante generazioni di mocciosi ci hanno giocato ? Quanti gatti, cani, li hanno usati come cuccia ? Quante feste di adolescenti brufolosi ? Esagero? Mica tanto, pensateci...Detto questo dico anche che ho posseduto due Thorens 160 con TP90 e Mayware Formula IV, due Thorens 125 con TP16 e SME 3009 un 124 mkII (restaurato da Simone Lucchetti, tanto di cappello, sia ben chiaro) con Audio Technica AT 1005 MK2 (uno dei bracci preferiti da Imai san...), Un Luxman trazione diretta con braccio Denon. Gli altri gira non li menziono perché contemporanei...tralascio volentieri anche gli apprecchi vintage che non siano giradischi per non andare OT.
Terzo argomento: fattore sbattimento. Più i gira sono vecchi, più hanno bisogno di revisione/restauro. Questo è un assioma tanto vero quanto sottovalutato soprattutto dai neofiti. Non voglio entrare nel dettaglio ma si va dal semplice intervento di lubrificazione e taraggio al restauro vero e proprio con tanto di esborso considerevole. Insomma se prendete un 160 o un 125 è ovvio che una guardatina alle molle, la sostituzione del reggispinta delle stesse, una lubrificazione del perno una deossidazione della parte elettrica (specialmente nel 125) è doverosa.
Vogliamo spezzare una lancia in favore degli amati “nonnetti”? Erano progettati per donare un'interpretazione sonora molto marcata. Avevano un loro suono, sia perché i progettisti erano tanto intelligenti da fare di necessità virtù, sia perché la filosofia audiofila, fino alla metà degli anni ottanta, era una filosofia compensativa, ossia: se quella cassa suona troppo aperta mettiamoci un ampli caldo , se quel giradischi è un po' lento cerchiamo di velocizzarlo con un ampli ecc...Oggi le cose sono cambiate radicalmente. Quindi i gira odierni sono freddi e sterili? No, assolutamente no Gli apparecchi odierni (ovviamente se ben realizzati, oggi esistono anche tante porcherie) cercano la verità timbrica e interpretativa (magari non a tutti i costi quella dinamica per aspetti pratici legati al mercato), quindi cercano la musicalità e la musica non è mai fredda e sterile...
Cerchiamo di tirate le somme. Mai comprare un gira vintage? No, fino ad una certa cifra, con un po' d'esperienza nella scelta e se ben tarati possono essere un buon viatico per ascoltare musica in maniera decorosa. Tutti i gira moderni sono meglio di un gira vintage? Non scherziamo! È chiaro che un Linn del '72 (se ben restaurato, vedi fattore sbattimento) va meglio di un Proj-ect entry level...Non bisogna generalizzare; ripeto, fino ad una certa cifra la cosa è da valutare caso per caso, se si parla invece di cifre impegnative non c'è storia. E allora quei collezionisti, come il già citato dott. Pasini (del quale ho grande rispetto), che spendono cifre considerevoli? Beh sono collezionisti ed estimatori di un suono ben specifico che è altra cosa dall'alta fedeltà, nonché affascinati dalla storia e della tecnica. Anche in questo caso non generalizziamo più di tanto, un Thorens 125 ben restaurato e con un buon braccio moderno (es. Origin Live) può dare la paga ad un Pro-ject di buon livello anche in un impianto trasparente e di concezione contemporanea.
Il mio è un discorso teorico e molto generale che può essere smentito dalla pratica in molti casi ma resta valido nella maggioranza di essi.
Il paradosso è che proprio con la progressiva scomparsa del vinile e l'avvento del CD si sono fatti i più grandi passi in avanti.
Il discorso testine merita una trattazione a parte, in questo caso il confronto vecchio/nuovo è impietoso...

Ho scritto un po' a ruota libera spero di non avere dimenticato niente e di essere stato chiaro.


Ultima modifica di osservatore il Mer 28 Mar 2012 - 16:56, modificato 1 volta

osservatore
UTENTE DISISCRITTO

Data d'iscrizione : 25.11.11
Numero di messaggi : 1263
Località : Bruxelles
Occupazione/Hobby : .
Provincia (Città) : .
Impianto : .

Tornare in alto Andare in basso

Re: Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Messaggio  osservatore il Mer 28 Mar 2012 - 16:23

@flovato ha scritto:Ho ascoltato recentemente un giradischi da 30.000 euro.

Braccio tangenziale che scorreva su di un cuscinetto d'aria alimentato da piccole pompe silenziosissime.

Praticamente non c'era contatto fisico tra il braccetto e il resto del giradischi quindi nessuna vibrazione di riflesso.

Vogliamo parlare del motore o della base in materiali speciali. ?

Per quanto riguarda diffusione e successo concordo sulle vostre date ma tecnologicamente é adesso il periodo di maggior splendore.

No comment sui prezzi... ovviamente folli.

D'accordissimo come puoi vedere dal mio intervento ed aggiungo, negli anni '70 un Thorens TD160 costava come uno stipendio da impiegato...Oggi con 2000 euro ne hai di qualità in più...

osservatore
UTENTE DISISCRITTO

Data d'iscrizione : 25.11.11
Numero di messaggi : 1263
Località : Bruxelles
Occupazione/Hobby : .
Provincia (Città) : .
Impianto : .

Tornare in alto Andare in basso

Re: Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Messaggio  osservatore il Mer 28 Mar 2012 - 16:50

@alexbau ha scritto:

... a tal proposito, qualcuno saprebbe dirmi chi posso contattare, nella zona di Torino, per operare su tale giradischi??

- Alex

Allora, per un discreto restauro in Italia puoi contattare Audiosilente di Simone Lucchetti http://www.audiosilente.com/index.html
Altri riparatori non ne conosco e rischi di fartelo rovinare attenzione!!! Mettere le mani su un TD124 non è cosa facile.
Ma per un lavoro eccezionale:

http://www.schopper.ch/index.php?page=welcome

I migliori Oki



...ma tieni conto di quanto ho detto prima...e fai pagare il babbo Laughing Hehe

osservatore
UTENTE DISISCRITTO

Data d'iscrizione : 25.11.11
Numero di messaggi : 1263
Località : Bruxelles
Occupazione/Hobby : .
Provincia (Città) : .
Impianto : .

Tornare in alto Andare in basso

Re: Il giradischi: quando ha raggiunto lo stato dell'arte?

Messaggio  adriano gaddari il Mer 28 Mar 2012 - 20:14

@osservatore ha scritto:Ciao a tutti,
partiamo da una considerazione generale ma fondamentale: I giradischi vintage, siano essi degli anni '50, '60, '70, sono maledettamente affascinanti e questo ne ha determinato la riscoperta e l'apprezzamento odierno.
Suonano meglio da un punto di vista generale dei concorrenti recenti? Negli anni '70 si è raggiunto l'apice, lo stato dell'arte? No, assolutamente no.
Primo argomento: motivazione di tipo tecnico. Fino agli anni '90 un certo tipo di lavorazione era impossibile, non esistevano i torni a controllo numerico (CNC), molte leghe tra le quali i migliori acciai e allumini utilizzati oggi, non esistevano, quindi le tolleranze erano più basse i perni i reggispinta o addirittura le bronzine erano primitive rispetto a quanto si riesce ad ottenere oggi, cuscinetti o i pivot dei bracci erano rozzi. Altri materiali come le resine il carbonio, il teflon o i composti acrilici non esistevano, la ceramica non veniva utilizzata ecc...senza prendere in considerazione il discorso motori: oggi abbiamo dei motori che vibrano poco, piccoli e potenti, tutte cose sconosciute ai tempi...Non esistevano i computer per progettare in maniera accurata sia gira che bracci. Insomma la tecnica meccanica ha fatto passi da gigante negli ultimi 50anni. Ti faccio qualche esempio: meglio una racchetta in carbonio odierna o la racchetta di Panatta ? Meglio il carburatore di Lauda o un'iniezione elettronica di oggi? Meglio un paio di scarpe da running odierne o quelle di Zatopek ? Non vorrei infierire ma non era neanche stata presa in considerazione l'importanza delle alimentazioni, senza contare i controlli al quarzo utilizzati oggi. Prendiamo un esempio esplicativo nel settore: La Linn ci serve per capire quanto un giradischi progettato nel 1972 sia radicalmente cambiato negli anni (pur apparendo simile). I cambiamenti sono tutti legati ai materiali, alle tolleranze alla ricerca. Ti invito a studiare il sito Linn per capire dove e perché il giradischi è cambiato. Secondo marchio preso in esame: SME il passaggio tra un 3009 e un IV è fantascientifico...Altro marchio: Pro-ject: un braccio in carbonio economico della casa ceca è superiore sotto tutti i parametri ad un campione degli anni 70 ma anche 80; la stessa Linn non ha difficoltà ad ammettere che il nuovo Project 9CC è migliore non solo dei vecchi Linn tipo Basik ma anche dell' Akito MKI. Solo un piccolo accenno ai puleggia anni 50: progettati principalmente per funzionare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e lontani dalle teorie fisiche applicate all'alta fedeltà.
Secondo argomento: Il tempo. Il sogno di ogni “vintaggista” è trovare l'apparecchio NOS (new old stock), oppure il classico anziano che viene a mancare e lascia un giradischi impeccabile. La vedova tra una lacrima e l'altra ti dice: lo usava solo la domenica dopo la messa e si metteva pure i guanti bianchi...Questo non avviene mai! Quanta polvere ha lentamente consumato gli apparecchi anziani che vedete su eBay ? Quanti traslochi maldestri? Quante generazioni di mocciosi ci hanno giocato ? Quanti gatti, cani, li hanno usati come cuccia ? Quante feste di adolescenti brufolosi ? Esagero? Mica tanto, pensateci...Detto questo dico anche che ho posseduto due Thorens 160 con TP90 e Mayware Formula IV, due Thorens 125 con TP16 e SME 3009 un 124 mkII (restaurato da Simone Lucchetti, tanto di cappello, sia ben chiaro) con Audio Technica AT 1005 MK2 (uno dei bracci preferiti da Imai san...), Un Luxman trazione diretta con braccio Denon. Gli altri gira non li menziono perché contemporanei...tralascio volentieri anche gli apprecchi vintage che non siano giradischi per non andare OT.
Terzo argomento: fattore sbattimento. Più i gira sono vecchi, più hanno bisogno di revisione/restauro. Questo è un assioma tanto vero quanto sottovalutato soprattutto dai neofiti. Non voglio entrare nel dettaglio ma si va dal semplice intervento di lubrificazione e taraggio al restauro vero e proprio con tanto di esborso considerevole. Insomma se prendete un 160 o un 125 è ovvio che una guardatina alle molle, la sostituzione del reggispinta delle stesse, una lubrificazione del perno una deossidazione della parte elettrica (specialmente nel 125) è doverosa.
Vogliamo spezzare una lancia in favore degli amati “nonnetti”? Erano progettati per donare un'interpretazione sonora molto marcata. Avevano un loro suono, sia perché i progettisti erano tanto intelligenti da fare di necessità virtù, sia perché la filosofia audiofila, fino alla metà degli anni ottanta, era una filosofia compensativa, ossia: se quella cassa suona troppo aperta mettiamoci un ampli caldo , se quel giradischi è un po' lento cerchiamo di velocizzarlo con un ampli ecc...Oggi le cose sono cambiate radicalmente. Quindi i gira odierni sono freddi e sterili? No, assolutamente no Gli apparecchi odierni (ovviamente se ben realizzati, oggi esistono anche tante porcherie) cercano la verità timbrica e interpretativa (magari non a tutti i costi quella dinamica per aspetti pratici legati al mercato), quindi cercano la musicalità e la musica non è mai fredda e sterile...
Cerchiamo di tirate le somme. Mai comprare un gira vintage? No, fino ad una certa cifra, con un po' d'esperienza nella scelta e se ben tarati possono essere un buon viatico per ascoltare musica in maniera decorosa. Tutti i gira moderni sono meglio di un gira vintage? Non scherziamo! È chiaro che un Linn del '72 (se ben restaurato, vedi fattore sbattimento) va meglio di un Proj-ect entry level...Non bisogna generalizzare; ripeto, fino ad una certa cifra la cosa è da valutare caso per caso, se si parla invece di cifre impegnative non c'è storia. E allora quei collezionisti, come il già citato dott. Pasini (del quale ho grande rispetto), che spendono cifre considerevoli? Beh sono collezionisti ed estimatori di un suono ben specifico che è altra cosa dall'alta fedeltà, nonché affascinati dalla storia e della tecnica. Anche in questo caso non generalizziamo più di tanto, un Thorens 125 ben restaurato e con un buon braccio moderno (es. Origin Live) può dare la paga ad un Pro-ject di buon livello anche in un impianto trasparente e di concezione contemporanea.
Il mio è un discorso teorico e molto generale che può essere smentito dalla pratica in molti casi ma resta valido nella maggioranza di essi.
Il paradosso è che proprio con la progressiva scomparsa del vinile e l'avvento del CD si sono fatti i più grandi passi in avanti.
Il discorso testine merita una trattazione a parte, in questo caso il confronto vecchio/nuovo è impietoso...

Ho scritto un po' a ruota libera spero di non avere dimenticato niente e di essere stato chiaro.


Oki
chiarissimo e condivido in toto ......
tratta anche il discorso testine dalla quale il gira non può prescindere. Hello

adriano gaddari
Membro classe bronzo
Membro classe bronzo

Data d'iscrizione : 27.08.11
Numero di messaggi : 1245
Località : nuoro
Occupazione/Hobby : artigiano del vetro
Provincia (Città) : trasparente
Impianto : ANALOGICO -lenco l 78 se con plinto in vetro stratificato (avatar )-stanton 681 EE-goldring 2100
phono -- Graham Slee Amp 2 se
DIGITALE -- marantz cd 75II -macbook con audirvana - m2tech
hiface two - beresford bushmaster mk II alimentato zetagi
PRE--music first audio classic -- Itube di Ifi Audio FINALI--mono hypex ucd 180 hxl
DIFFUSORI--Dipole glass by Gaddari , prog R39 Audiojam2 modificato
ALIMENTAZIONE-furutek ( linea dedicata + ciabatta autocostruita )-- SEGNALE- saec - monster cable - Van Den Hul- Ramm Elite- Rj 142 POTENZA- tellurium blue
CUFFIE-- akg q 701

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum