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Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  Solomon il Ven 2 Dic 2011 - 21:17

homesick ha scritto:
Ok erano le 504 che intendevo Embarassed , per il discorso alternative per parte mia dovendo sostituire delle totti ingombranti ho deciso di passare a degli standmount , poi che non si può avere la moglie piena e la
botte ubriaca Hehe vale soprattutto nel mondo dell'hi-fi

Partecipo con piacere anche io Cool Sono quasi d'accordo su tutta la linea, con eccezioni:
1. Tesi 560, 540/542 e 504 sono tre modelli diversi, che condividono delle tecnologie simili, e probabilmente una stessa impostazione sonora.
2. Non ci sono diffusori da pavimento NUOVI a parità di prezzo che stracciano le TESI, forse questa cosa è poco chiara. NON CI SONO. Quando con un amico abbiamo provato le TESI, lui volle provare delle DYNAVOICE DF5 per confrontarle, praticamente erano 4 volte peggiori su tutto. Le 560 le distruggevano senza pietà, adesso quel mio amico dopo aver restituito le DF5, ha preso le mie 560 (le pilota con un TRENDS 10.2SE).

Digressione carosello: "che diffusori sono le TESI, ed a che servono?"
- Le TESI 560 così penso le 540, sono diffusori tuttofare, buoni per HOME THEATER, con quelle ho visto, ad esempio, THE ROAD, e quando cadevano gli alberi tremava la casa, i dialoghi erano definiti ed il dettaglio ambientale complessivo era alto.
- Le TESI 560 sono interessanti anche se usati come MONITOR "non professionali" da STUDIO. O sono anche interessanti per sonorizzare strumenti musicali.
- Le TESI 560 hanno un ottimo suono di grancassa, uno dei migliori se non il migliore nella sua fascia di prezzo.
- Le TESI 560, dunque, non sono diffusori raffinati, ma sono SPENDIBILI e rispettano un certo BUDGET. Se si possiedono 430 euro e si vogliono fare tutte queste cose, ed anche ascoltare un po' di musica, per il jazz vanno benissimo. Chi le ha sentite da me pilotate dal ROTEL RA04SE? Le hanno sentite, ad esempio, TERNIL e DACCLOR, entrambi molto contenti del risultato, TERNIL aveva pure sentito le MUSA e disse che erano imparagonabili.

Sono diffusori da buttare via? O possono esistere alternative da pavimento migliori? Forse poche, questione di compromessi e gusti. Io ne conosco solo una che nel complesso può essere una valida alternativa:
- KLIPSCH F1, più equilibrate delle TESI 560 ma sicuramente meno PUNCHOSE, meno dettagliate e meno profonde, ma DECISAMENTE più piacevoli da ascoltare, di CERTO più facilmente posizionabili in un ambiente. LE TESI 560 in un piccolo ambiente creano MOLTE RISONANZE sul basso, ed andrebbero EQUALIZZATE (che non è un parolaccia, una equalizzazione o correzione nel proprio ambiente permette una risposta in frequenza più lineare e permette soprattutto una MOL corretta).


Sostengo anche la TESI Razz di DUDE. Un "certo" diffusore bookshelf NUOVO (parlare di confronti con l'usato non ha senso) di 360 euro è 10 volte migliore delle tesi, più musicale in ambito HI FI, dotato di una trasparenza e raffinatezza che le TESI si sognano.
Si rinuncia al diffusore da pavimento tuttofare, difficile da posizionare, ma se si vuole sentire MUSICA e soprattutto si vuole ascoltare musica in modo ECCEZIONALE, quel diffusore che con 360 euro ti regala tutto questo si chiama PARADIGM ATOM. Piccolo bookshelf, per me e non solo per me, considerato imbattibile per la sua fascia di prezzo.

TESI 560, diffusori tuttofare (cinema, musica, strmenti musicali) prezzo 430 euro = voto 6.
PARADIGM ATOM, diffusori bookshelf per ascoltare musica in alta fedeltà, prezzo 360 euro = voto 9.

Avete ragione, per sentire musica, meglio non passare da INDIANA LINE, meglio iniziare da Paradigm. Wink


_________________
- Album scelto per adesso: Steven Wilson - Hand. Cannot. Erase. - Kscope - Bluray DTS/LPCM/24-96
- Tu creasti per loro un tempio nell'udito - R.M. Rilke -
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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  R!ck il Dom 4 Dic 2011 - 13:27

Homesick
Se accetti un consiglio...non ti comprare dei diffusori sulla base dell'amplificatore. Di solito si fa il contrario.

P.S.
Digli di calà per l'ex demo! A Roma le trovo nuove a 539!
Qui ci sono delle Focal 806 a 400 euro
http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=203009

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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Dom 11 Nov 2012 - 19:27

Ehilà, salve ragazzi. Sono il recensore delle Tesi 542LN , su BAW, ed essendomi registrato da poco sul T-F leggo ora questo 3D (grazie Roberto!).

Non sono certo qui per valutare quello che avete detto! Per me chi mi legge, rappresenta la cartina tornasole!

Ma una cosa mi premeva sottolinearla: ho capito da qualche post che in un portale HiFi si deve valutare il suono dei diffusori in maniera (mi pare di capire) più "decisa/cattiva", ecc ecc. Diciamo che io mi limito a valutare molti aspetti di un prodotto; tra i TANTI aspetti che solitamente tratto nelle mie rece, valuto le caratteristiche sonore rilevate nella mia catena audio e nel mio ambiente (ben specificati) : dinamica, estensione, neutralità, tenuta in potenza, facilità di interfacciamento elettrico ed ambientale, linearità, definizione, ambienza, risposta ai transienti, versatilità timbrica e di utilizzo....ecc ecc, ed il tutto in base al prezzo, ovviamente.
Allo stesso tempo noto che molti di Voi avvertono come difetto delle IL (in genere però....e generalizzare porta sempre ad analisi potenzialmente errate) una certa "melmosità" della gamma media e mediobassa.

Detto ciò mi piace constatare che in questo caso avete ragione. Infatti mi sembra di NON aver scritto che sono diffusori il cui maggior pregio è il "dettaglio" e la "dinamica"........... Wink
Ma avendo ascoltato MOLTI diffusori di pari prezzo, complessivamente non si sono comportati per niente male. Anzi! Sono tra i meno "ruffiani"..
D'altra parte se diversi "mini" hanno più dettaglio, spesso hanno anche 3dB in meno di sensibilità, e niente sotto i 70hz. Insomma, dipende da cosa uno desidera! Ed il recensore lo deve segnalare.....Ok

Ciao!
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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  LEPORELLO il Lun 12 Nov 2012 - 15:17

vogliamo essere onesti e dire che non si può proprio parlare di riproduzione credibile di una grancassa con due wooferini da 12-13 cm reali nè tantomeno di far tremare i muri di casa ?

c' è di meglio delle tesi,e pure a minor prezzo


riprodurre adeguatamente i 35-50 hz è fondamentale,e non è un compito a cui possano assolvere certi mini- diffusori,servono veri sub o quantomeno coni da 15" e 18" come minimo


ho avuto le tesi 560 e 260,medio scialbo,medio-basso enfatizzato con i soliti "trucchetti" - tuttavia ottima costruzione per la fascia

godibili per me solo in ht se supportate in basso e equalizzate a dovere,ma un paio di dynamite 10 o challenger 85 sarebbero sicuramente un investimento migliore a mio avviso

al vecchio prezzo ovviamente,non quello nuovo "gonfiato"


LEPORELLO
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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Lun 12 Nov 2012 - 18:51

LEPORELLO ha scritto:vogliamo essere onesti e dire che non si può proprio parlare di riproduzione credibile di una grancassa con due wooferini da 12-13 cm reali nè tantomeno di far tremare i muri di casa ?

c' è di meglio delle tesi,e pure a minor prezzo


riprodurre adeguatamente i 35-50 hz è fondamentale,e non è un compito a cui possano assolvere certi mini- diffusori,servono veri sub o quantomeno coni da 15" e 18" come minimo


ho avuto le tesi 560 e 260,medio scialbo,medio-basso enfatizzato con i soliti "trucchetti" - tuttavia ottima costruzione per la fascia

godibili per me solo in ht se supportate in basso e equalizzate a dovere,ma un paio di dynamite 10 o challenger 85 sarebbero sicuramente un investimento migliore a mio avviso

al vecchio prezzo ovviamente,non quello nuovo "gonfiato"


Certo che "vogliamo essere onesti" ! Con me sfondi una porta aperta. Ok

Le 560 , in gamma bassa, suonano diverse dalle 540/542. Cosa che puoi sicuramente constatare con i tuoi orecchi, ascoltando quest'ultime dal vivo. Non mi limito a parlare della banale considerazione che 2 woofer da 12 cm "scendono meno" di due da 17cm, e neanche dico "meglio": dico che hanno un "diverso" comportamento della gamma bassa, sopratutto riguardo l'influenza sull'equilibrio complessivo della sonorità del diffusore. Tant'è che se le Tesi 540/542 le puoi abbastanza avvicinare alla parete di fondo (a differenza di tantissimi altri tower), con le 560 NON te lo puoi permettere. Diciamo che ad uno che piace "sentire tremare le pareti" , si addicono di più le 560, anche se per mettere in pericolo le strutture murarie ci vogliono ben altri altoparlanti, come hai fatto notare. Ciò è evidente, quanto è evidente che uno che può spendere al massimo 400 euro per una coppia di diffusori dovrà giocoforza calare le pretese......C'è da dire che per molti utenti con sale di 16-18mq, e poco spazio, forse le 540/542 sono preferibili alle 560. Insomma, diverse cose dipendono dal contesto.

Per le Dynamite non saprei dire (ma solo immaginare, con moooolta di fantasia...) perchè NON le ho mai sentite , mentre per le Challenger M85 (per quanto riguarda la gamma bassa) ti quoto in pieno. Le ho provate per BitAudioWorld, e sono capaci davvero di eccellenti performance in basso (per la categoria...). Chiaramente costano abbastanza di più delle tesi 560, e per valutarle complessivamente si devono prendere in considerazione anche il resto della gamma audio, delle capacità di "ambienza", della adattabilità ai vari generi musicali , della facilità di installazione (non molto elevata nelle M-85). Detto ciò, complessivamente suonano molto molto "diverse" dalle Tesi 560, ma non starò qui a specificare. Altrimenti devo scrivere una rece! Hehe

Prendo atto che con un woofer da 18", i 35 hz, vengono fuori "meglio", che con 2 woofer da 12 o 17 cm. Wink

Ciao
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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  LEPORELLO il Mar 13 Nov 2012 - 14:13

diciamo quindi pure che il woofer delle 560 è un "finto" 16-17 cm,così come gli altri sono finti 10" e 8"

le challenger 85 che hai recensito avranno i 16- 17 cm reali forse - e si sente - ma questa è una pratica comune tra i costruttori, intendo esagerare sulle misure dei coni

10-12 cm secondo me non andrebbero proprio utilizzati come "woofer" su una torre,le 560 già sono abbastanza snelle e adattabili pure in ambienti medio-piccoli

se si e interessati a prendere le 540-542 considerate pure le wharfedale vardus 400 o le mordaunt short carnival 6 in quella fascia,per non parlare delle proson event 10 - spazio e amplificazione permettendo - che sono molto più credibili nella riproduzione delle pari prezzo sopracitate

sorvolando sulla mediocre qualità costruttiva - ma almeno a quest' ultima si può rimediare parzialmente, ai limiti fisici no

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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Mar 13 Nov 2012 - 15:19

LEPORELLO ha scritto:diciamo quindi pure che il woofer delle 560 è un "finto" 16-17 cm,così come gli altri sono finti 10" e 8"

le challenger 85 che hai recensito avranno i 16- 17 cm reali forse - e si sente - ma questa è una pratica comune tra i costruttori, intendo esagerare sulle misure dei coni

10-12 cm secondo me non andrebbero proprio utilizzati come "woofer" su una torre,le 560 già sono abbastanza snelle e adattabili pure in ambienti medio-piccoli

se si e interessati a prendere le 540-542 considerate pure le wharfedale vardus 400 o le mordaunt short carnival 6 in quella fascia,per non parlare delle proson event 10 - spazio e amplificazione permettendo - che sono molto più credibili nella riproduzione delle pari prezzo sopracitate

sorvolando sulla mediocre qualità costruttiva - ma almeno a quest' ultima si può rimediare parzialmente, ai limiti fisici no

In ogni caso, solitamente, quando si richiama la dimensione di un woofer ci si riferisce a quella "nominale", che in linea di massima, a parte qualche raro caso, è proporzionale alla Sd effettiva....Percui un woofer da "20cm" avrà una Sd molto vicina agli 0.02mq, mentre per esempio uno da "13cm" , attorno agli 0.008mq.
Chiaramente anche la Sd è "indicativa" alla reale capacità dinamica, che dipende principalmente dal volume di aria spostato con bassa distorsione....

Il problema è che all'appassionato medio che legge una recensione, interessa sapere molto ma molto spesso non tanto la qualità assoluta di un apparecchio, ma se il suo prezzo vale la candela. Ecco che di fronte ad una marea di questioni tecniche, si deve anche capire a quale livello qualitativo con una precisa cifra (per esempio le 400 euro che dicevamo) si possa ragionevolmente arrivare.

Poi si sa: i gusti son gusti. Ma una recensione (per quanto possa essere opinabile) dovrebbe essere espressa da parte del recensore LASCIANDOLI quanto più possibile da parte. Altrimenti risulta solo un "parere personale", che è un altra cosa.

Ciao Smile
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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  LEPORELLO il Mer 14 Nov 2012 - 13:37

guarda daniele che le mie osservazioni erano rivolte principalmente alle affermazioni di solomon, infatti secondo me ce ne sono di alternative valide alle tesi nella stessa fascia - e anche più economiche volendo

non ho letto la tua review delle 560, ma le altre che sto leggendo sono molto ben fatte e sopratutto scritte con grande entusiasmo e passione, sicuramente più genuine di molte redatte da grandi testate con grandi interessi

ci tenevo comunque a sottolineare tale aspetto, ossia la "credibilità" di un diffusore quando si tratta di riprodurre certe frequenze

troppo spesso vedo numeri sparati a casaccio e grafici con misurazioni effettuate in condizioni discutibili

fate così, prendete un buon 18" pro che dichiarano scendere a 35- 40 hz e confrontatelo con certi 8" 10" consumer pari prezzo che millantano i 25-28 hz e anche meno, ma anche un 12"

non faccio nomi d marche, ma è facile intuire

è come si riproducono certe frequenze ciò che conta, troppo spesso si prende in giro l' intelligenza del consumatore finale

conini da 12- 13 cm che scendono ai 35-38 hz ? Laughing ma per favore...

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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Mer 14 Nov 2012 - 15:02

LEPORELLO ha scritto:guarda daniele che le mie osservazioni erano rivolte principalmente alle affermazioni di solomon, infatti secondo me ce ne sono di alternative valide alle tesi nella stessa fascia - e anche più economiche volendo

non ho letto la tua review delle 560, ma le altre che sto leggendo sono molto ben fatte e sopratutto scritte con grande entusiasmo e passione, sicuramente più genuine di molte redatte da grandi testate con grandi interessi

ci tenevo comunque a sottolineare tale aspetto, ossia la "credibilità" di un diffusore quando si tratta di riprodurre certe frequenze

troppo spesso vedo numeri sparati a casaccio e grafici con misurazioni effettuate in condizioni discutibili

fate così, prendete un buon 18" pro che dichiarano scendere a 35- 40 hz e confrontatelo con certi 8" 10" consumer pari prezzo che millantano i 25-28 hz e anche meno, ma anche un 12"

non faccio nomi d marche, ma è facile intuire

è come si riproducono certe frequenze ciò che conta, troppo spesso si prende in giro l' intelligenza del consumatore finale

conini da 12- 13 cm che scendono ai 35-38 hz ? Laughing ma per favore...

Tranquillo, non ci sono problemi. Mi piace parlare e confrontarmi, in maniera rilassata....

Bisogna anche capire che in pochi possono permettersi un diffusore con un 18" dentro ed almeno 100/150 litri di volume! D'altro canto, come tu dici, un 13cm non potrà certo far tremare le pareti di casa. Rolling Eyes
Diciamo che , considerando gli ambienti "medi" dell'appassionato "medio"...............anche per le dimensioni dei woofer, forse, in medio stat virtus. Oki

Ciao
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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  LEPORELLO il Gio 15 Nov 2012 - 15:03

Daniele Pucciarelli ha scritto:
LEPORELLO ha scritto:guarda daniele che le mie osservazioni erano rivolte principalmente alle affermazioni di solomon, infatti secondo me ce ne sono di alternative valide alle tesi nella stessa fascia - e anche più economiche volendo

non ho letto la tua review delle 560, ma le altre che sto leggendo sono molto ben fatte e sopratutto scritte con grande entusiasmo e passione, sicuramente più genuine di molte redatte da grandi testate con grandi interessi

ci tenevo comunque a sottolineare tale aspetto, ossia la "credibilità" di un diffusore quando si tratta di riprodurre certe frequenze

troppo spesso vedo numeri sparati a casaccio e grafici con misurazioni effettuate in condizioni discutibili

fate così, prendete un buon 18" pro che dichiarano scendere a 35- 40 hz e confrontatelo con certi 8" 10" consumer pari prezzo che millantano i 25-28 hz e anche meno, ma anche un 12"

non faccio nomi d marche, ma è facile intuire

è come si riproducono certe frequenze ciò che conta, troppo spesso si prende in giro l' intelligenza del consumatore finale

conini da 12- 13 cm che scendono ai 35-38 hz ? Laughing ma per favore...

Tranquillo, non ci sono problemi. Mi piace parlare e confrontarmi, in maniera rilassata....

Bisogna anche capire che in pochi possono permettersi un diffusore con un 18" dentro ed almeno 100/150 litri di volume! D'altro canto, come tu dici, un 13cm non potrà certo far tremare le pareti di casa. Rolling Eyes
Diciamo che , considerando gli ambienti "medi" dell'appassionato "medio"...............anche per le dimensioni dei woofer, forse, in medio stat virtus. Oki

Ciao

guarda che io sono sempre "tranquillo" Hehe sono gli altri che si agitano troppo" forse Laughing

un 18" passivo più finale pro non occupa molto più di tanti inutili mobiletti o pseudo- torri, si parla di un "cubo" da una sessantina cm circa per ogni lato piu o meno, ma in ambiente casalingo a seconda dell' ambiente ovviamente si potrà. optare per uno o meglio due 12" 15" ecc.

è un sacrificio che l' appassionato dovrebbe essere pronto a fare se cerca una riproduzione "credibile" pure in ambito domestico

certo per un riproduzione ottimale l' ideale sarebbero due torri come si deve con coni da 15"- 18'' incorporati, almeno un paio di "medi" e un tweeter di qualità, ma i costi lieviterebbero troppo

se ci si deve accontentare almeno tentare di farlo al meglio

quindi dico a "voi recensori" che avete il dovere "morale" di sottolineare tali aspetti e smontare certe "favolette" senza inutili sensi di colpa verso chi vi fornisce il materiale da testare

le tesi 540, 542, 504 non valgono quello che costano e certi ''mini wooferini'' sono improponibili come tali ? le 560 hanno il reflex che "sfiata" al punto da far credere che siano le pareti a tremare Hehe e ci sono alternative più convenienti ? scrivetelo, dov' è. il problema ?

non è. un' attacco personale o alla "categoria" bada bene - anche perchè credo tu lo faccia semplicemente per passione
giusto un' osservazione su un certo modo - sbagliato a mio avviso - di "recensire"
e sopratutto di intendere la riproduzione e l' ascolto musicali e "storpiarli'' danneggiando così potenziali e spesso ignari fruitori/acquirenti




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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  Daniele Pucciarelli il Ven 16 Nov 2012 - 13:17

Un cubo da 60x60x60, 8 persone su 10................con il cavolo che lo possono mettere in casa senza divorziare! Hehe

Guarda , taglio la testa al toro........
Io non ho nessun "problema" a scrivere in termini negativi una prestazione, e, se leggi le mie recensioni, noterai che non regalo niente a nessuno, ma semplicemente dico quello che le mie conoscenze tecniche e di ascolto mi indicano. Naturalmente lo dico in maniera comprensibile a tutti, ma non becera. Mi pare il minimo quando si scrive in un posto pubblico. Very Happy
Ricordo che un recensore DEVE dimenticarsi dei propri gusti. Altrimenti scrive solo una opinione personale, che è ben altra cosa. E questo è un punto che non tutti riescono a comprendere fino in fondo.

Chi conosce la mia breve storia di "recensore dilettante" SA che ho avuto diversi contrasti con eccellenti nomi di recensori\progettisti, proprio per il fatto che dico "quello che penso" senza nessun condizionamento. E credimi; se fossi stato più "malleabile", con certi personaggi, ci avrei solo guadagnato, se non altro a livello mediatico Wink
Insomma, prima di generalizzare è bene conoscere la singola persona! Smile

Però siamo OT! Sad

Ciao

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Re: Recensione Indiana Line Tesi 542 LN

Messaggio  LEPORELLO il Ven 16 Nov 2012 - 13:51

Daniele Pucciarelli ha scritto:Un cubo da 60x60x60, 8 persone su 10................con il cavolo che lo possono mettere in casa senza divorziare! Hehe

Guarda , taglio la testa al toro........
Io non ho nessun "problema" a scrivere in termini negativi una prestazione, e, se leggi le mie recensioni, noterai che non regalo niente a nessuno, ma semplicemente dico quello che le mie conoscenze tecniche e di ascolto mi indicano. Naturalmente lo dico in maniera comprensibile a tutti, ma non becera. Mi pare il minimo quando si scrive in un posto pubblico. Very Happy
Ricordo che un recensore DEVE dimenticarsi dei propri gusti. Altrimenti scrive solo una opinione personale, che è ben altra cosa. E questo è un punto che non tutti riescono a comprendere fino in fondo.

Chi conosce la mia breve storia di "recensore dilettante" SA che ho avuto diversi contrasti con eccellenti nomi di recensori\progettisti, proprio per il fatto che dico "quello che penso" senza nessun condizionamento. E credimi; se fossi stato più "malleabile", con certi personaggi, ci avrei solo guadagnato, se non altro a livello mediatico Wink
Insomma, prima di generalizzare è bene conoscere la singola persona! Smile

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Ciao


divorziare ? perchè c' è ancora chi si sposa ? Hehe

la musica richiede "sacrificio" in tutti i sensi, chi pretende di ascoltare una grancassa da concerto o una grande orchestra con certi diffusorini in maniera credibile o ha problemi di spazio perchè è un burattino in mano al/alla consorte farebbe prima ad investire su un paio di buone cuffie

non conosco la tua storia di recensore, ho giusto letto al volo l' altro giorno le review di due prodotti che ben conosco (dynavoice magic e challenger) e le ho trovate molto ben scritte

non è questione di "generalizzare" o di gusti, ciò che dico su certi aspetti "tecnici" è incontestabile, certi diffusori "troncano" parte del messaggio musicale e i recensori dovrebbero sottolinearlo in maniera da "educare" l' acquirente finale e almeno metterlo in guardia

se non si e mai ascoltato un pianoforte, un organo o una grancassa da concerto dal vivo - e nemmeno forse "veri diffusori" e veri "sub"- come si può. pensare di risultare credibili su certi argomenti ?

tu hai citato la tua review mi sembra, e il discorso è pertinente alle tesi qui discusse, non mi sembra "troppo ot" francamente

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