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Ampli vintage da riportare in vita

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Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  mikelangeloz il Mar 18 Ott 2011 - 18:18

Compari, recentemente sono riuscito a trovare a prezzo di super occasione 3 ampli vintage, e tutto contento me li sono portati a casa. Provenivano da una collezione privata, e immagino siano fermi da parecchi anni. Uno funziona, gli altri 2 no. Ma procediamo con ordine. Piano piano nel tempo li vorrei aggiustare, ma ho pochissime competenze di elettronica. Sapete consigliarmi un testo per cominciare a capirci qualcosa? O al massimo un corso?
Poi, l'unico che funzica è un bellissimo Marantz 2226b, sinto amplificatore degli anni '70 che ora sta facendo ballare i woofer delle mie Mordaunt Short (con New Born dei Muse, precisamente).
Il ragazzo per suonare suona, ma ogni tanto sparisce l'audio da un canale (a random il dx o il sx) con un fruscio, sembrano quasi scariche elettrostatiche. Sapete cosa potrebbe essere?
L'ho ripulito un pò con del pulisci contatti e ho notato che al suo interno c'è un forte odore di condensatori (ho comprato un sacchetto di vecchi condensatori, e l'odore è lo stesso... pardon ma meglio di così non riesco a spiegarmi).
Se sposto il commutatore della sorgente (per esempio su tuner FM) e poi lo riporto su aux il suono riparte su tutti e due i canali... Voi che dite?

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  valvolas il Mar 18 Ott 2011 - 21:11

ti dico cosa farei io.scaricherei il manuale oppure a vista prendi nota dei condensatori presenti (quelli elettrolitici e polarizzati sono i piu' usurabili) poi mano a mano li ordini e li cambi partendo da quelli di maggiore capacità (quelli di ripple sono i piu' grossi e vicini ai ponti di diodi/trasformatore di solito sono da 4700/6800/8800 micro) occhio ai valori di tensione e a guardare bene mentre li monti la polarità invertita li ''brasa''.E' un procedimento per tentativi ma potrebbe essere il migliore.Poi ci sonio le regolazioni con i trimmer da vedere il Bias x esempio lo trovi sul manuale (di solito) ma io procederei con i caps,dopo 30 anni difficilmente sono ancora come usciti di fabbrica.
Dai una pulita anche all'uscita jack io ho un prblm analogo con un Akai che ha le molle usurate e nn rilasciano il segnale.Per pulire i contatti del leveraggio/potenziometri devi usare il pulitore ''apposta'' non quello x i contatti rischi di impastarli.

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  piero7 il Mar 18 Ott 2011 - 21:55

@valvolas ha scritto:ti dico cosa farei io.scaricherei il manuale oppure a vista prendi nota dei condensatori presenti (quelli elettrolitici e polarizzati sono i piu' usurabili) poi mano a mano li ordini e li cambi partendo da quelli di maggiore capacità (quelli di ripple sono i piu' grossi e vicini ai ponti di diodi/trasformatore di solito sono da 4700/6800/8800 micro) occhio ai valori di tensione e a guardare bene mentre li monti la polarità invertita li ''brasa''.E' un procedimento per tentativi ma potrebbe essere il migliore.Poi ci sonio le regolazioni con i trimmer da vedere il Bias x esempio lo trovi sul manuale (di solito) ma io procederei con i caps,dopo 30 anni difficilmente sono ancora come usciti di fabbrica.
Dai una pulita anche all'uscita jack io ho un prblm analogo con un Akai che ha le molle usurate e nn rilasciano il segnale.Per pulire i contatti del leveraggio/potenziometri devi usare il pulitore ''apposta'' non quello x i contatti rischi di impastarli.

ma a uno che dice:

Piano piano nel tempo li vorrei aggiustare, ma ho pochissime competenze di elettronica.

gli dici di cambiare i condensatori, regolare il bias (ma saprà usare un multimetro e sa cos'è il bias)?


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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  mikelangeloz il Mar 18 Ott 2011 - 23:44

Grazie mille Valvolas, per pulire i potenziometri ho preso un pulisci contatti, dici che non va bene? Con una spruzzata di quello il potenziometro non "gratta più...
Ora mi documenterò un pò con il bias, ma vista la risposta di piero, meglio che mi faccia un pò più di competenze prima...
Bella la dritta del jack. Ho anche un Pioneer SA 7500 mkII che non suona proprio... Prima di incasinarmi la vita proverò quello...

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  valvolas il Mer 19 Ott 2011 - 1:57

@piero7 ha scritto:
@valvolas ha scritto:ti dico cosa farei io.scaricherei il manuale oppure a vista prendi nota dei condensatori presenti (quelli elettrolitici e polarizzati sono i piu' usurabili) poi mano a mano li ordini e li cambi partendo da quelli di maggiore capacità (quelli di ripple sono i piu' grossi e vicini ai ponti di diodi/trasformatore di solito sono da 4700/6800/8800 micro) occhio ai valori di tensione e a guardare bene mentre li monti la polarità invertita li ''brasa''.E' un procedimento per tentativi ma potrebbe essere il migliore.Poi ci sonio le regolazioni con i trimmer da vedere il Bias x esempio lo trovi sul manuale (di solito) ma io procederei con i caps,dopo 30 anni difficilmente sono ancora come usciti di fabbrica.
Dai una pulita anche all'uscita jack io ho un prblm analogo con un Akai che ha le molle usurate e nn rilasciano il segnale.Per pulire i contatti del leveraggio/potenziometri devi usare il pulitore ''apposta'' non quello x i contatti rischi di impastarli.

ma a uno che dice:

Piano piano nel tempo li vorrei aggiustare, ma ho pochissime competenze di elettronica.

gli dici di cambiare i condensatori, regolare il bias (ma saprà usare un multimetro e sa cos'è il bias)?


Hai ragione piero ma mi sono fatto prendere dall'entusiasmo di questi ''scatoloni'' che sono un po il mio divertimento preferito,magari se ha voglia di imparare ci mette un po di buona volontà e lo rimette a posto con molta pazienza,sono affezionato a questi ampli anche perchè qnd ero sbarbato come saprai erano inavvicinabili.I liquidi per i potenziometri per quello che ne so sono diversi da quelli dei contatti,''anticamente'' si usava il freon (ora credo sia vietato) oggi si usano altri solventi ma quello specifico dei pot credo lo lubrifichi anche meccanicamente,a differenza di quello semplice x i contatti tipo jack rca etc...

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  gigi6c il Mer 19 Ott 2011 - 7:19

@mikelangeloz ha scritto:Compari, recentemente sono riuscito a trovare a prezzo di super occasione 3 ampli vintage, e tutto contento me li sono portati a casa.
La volontà di imparare è sempre sintomo di vitalità di curiosità ecc.ecc.
Fai bene a smanettare.
Io procedo sempre così, come già ha descritto valvolas.
Avere lo schema elettrico è quasi sempre vitale, ma non sempre si hanno a disposizione.Allora che fare.
1) si parte dal cavo di alimentazione. Sostituirlo con uno nuovo non guasta mai.
2) Se sul trafo ci sono scitti i valori di tensione di uscita sui secondari, misuro in alternata se corrirspondono.
3) il ponte raddrizzatore con i cap non polarizzati, li sostituisco a priori, con valori identici i cap, ed il ponte raddrizzatore con uno uguale o equivalente.
Poi procedo alla completa sostituzione dei condensatori di filtro dello stadio di alimentazione, rispettando polarità e tensioni , questo lo trovi scritto sui condensatori.
4) sostituisco i condensatori sullo stadio pre. quelli immediatamente dopo l'ingresso del segnale.
5) Con lo schema elettrico a disposizione, misuro i valori di tutte le resistenze, e dove necessario le sostituisco.
6) Se l'ampli funziona ma anche male come il tuo, sui transistor , pre-pilota, pilota e finali, non ci dovrebbero essere problemi.
Dopo questi controlli, sempre se c'è lo schema elettrico, misuro le tensioni nei punti chiave come indicati nello schema, ed agisco sui trimmer per le regolazioni delle tensioni di esercizio.
9) Un ravviva contatti specifico per circuiti elettrici, lo uso per ripulire tutti i potenziomentri, interruttoro di accensione, gli innesti rca sul pannello posteriore e gli innesti per i collegamento dei diffusori.
Dopo queste attività, che richiedono anche alcuni giorni, (componenti permettendo), accendo l'ampli, collengando diffusori scadendi e procedo con le prove.
se tutto è ok, lascio l'ampli in esercizio alcune ore, e rimisuro le tensioni di esercizio sui punti chiave, e se occorre procedo ad una nuova regolazione.
Nel caso ci sono ancora problemi, tipo, fruscii sui diffusori, rumori di fondo, andari/vieni dell'audio, parto con l'ispezione dei transistor, partendo dallo stadio pre sino a giungere ai finali.
Avvolte occorre sostituire molti transistor.
attenzione con i Transtor, se l'ampli in questione è molto vecchio, dovrai sostituire gli originali con degli equivalenti.
Vanno sempre cambiati pariteticamente, cioè ESEMPIO: TR1 del canale dx dovrà essere sostituito anche TR1 del canale Sx, e sopratutto i due dovranno essere il più possibile simili per valori da misurare, partendo dell'hfe, a meno che tu non li acquisti già selezionati.
Sovente accade che se sostituiamo ad esempio i transistor pre-pilota, e lasciamo i tr pilota vecchi, questi si friggono, per diversissimi motivi.Pertanto se sostituisci i Tr pre-pilota io sostituisco sempre anche i pilota. Di solito i tr finali non subiscono danni da queste due sostituzioni.
Smanettaci pure sopra, ma non gettare mai via i vecchi componenti, fai una foto del circuito(se non hai lo schema elettrico), sulla foto indica con una freccia i relativi componenti con relativa sigla.
Spero di esserti stato di aiuto.

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  Barone Rosso il Mer 19 Ott 2011 - 8:53

@mikelangeloz ha scritto:Compari, recentemente sono riuscito a trovare a prezzo di super occasione 3 ampli vintage, e tutto contento me li sono portati a casa. Provenivano da una collezione privata, e immagino siano fermi da parecchi anni. Uno funziona, gli altri 2 no. Ma procediamo con ordine. Piano piano nel tempo li vorrei aggiustare, ma ho pochissime competenze di elettronica. Sapete consigliarmi un testo per cominciare a capirci qualcosa? O al massimo un corso?
Poi, l'unico che funzica è un bellissimo Marantz 2226b, sinto amplificatore degli anni '70 che ora sta facendo ballare i woofer delle mie Mordaunt Short (con New Born dei Muse, precisamente).
Il ragazzo per suonare suona, ma ogni tanto sparisce l'audio da un canale (a random il dx o il sx) con un fruscio, sembrano quasi scariche elettrostatiche. Sapete cosa potrebbe essere?
L'ho ripulito un pò con del pulisci contatti e ho notato che al suo interno c'è un forte odore di condensatori (ho comprato un sacchetto di vecchi condensatori, e l'odore è lo stesso... pardon ma meglio di così non riesco a spiegarmi).
Se sposto il commutatore della sorgente (per esempio su tuner FM) e poi lo riporto su aux il suono riparte su tutti e due i canali... Voi che dite?


Non comprare ampli Vintage se non sei in grado di ripararli.
Inoltre la storia che suonino meglio degli ampli moderni mi sembra solo una leggenda (tolte poche eccezioni).

Comunque quello che descrivi è un falso contatto, quindi dovresti ripassare tutte le saldature.
Oppure è un componente meccanico quasi rotto ....


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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  valvolas il Mer 19 Ott 2011 - 18:33

@Barone Rosso ha scritto:
@mikelangeloz ha scritto:Compari, recentemente sono riuscito a trovare a prezzo di super occasione 3 ampli vintage, e tutto contento me li sono portati a casa. Provenivano da una collezione privata, e immagino siano fermi da parecchi anni. Uno funziona, gli altri 2 no. Ma procediamo con ordine. Piano piano nel tempo li vorrei aggiustare, ma ho pochissime competenze di elettronica. Sapete consigliarmi un testo per cominciare a capirci qualcosa? O al massimo un corso?
Poi, l'unico che funzica è un bellissimo Marantz 2226b, sinto amplificatore degli anni '70 che ora sta facendo ballare i woofer delle mie Mordaunt Short (con New Born dei Muse, precisamente).
Il ragazzo per suonare suona, ma ogni tanto sparisce l'audio da un canale (a random il dx o il sx) con un fruscio, sembrano quasi scariche elettrostatiche. Sapete cosa potrebbe essere?
L'ho ripulito un pò con del pulisci contatti e ho notato che al suo interno c'è un forte odore di condensatori (ho comprato un sacchetto di vecchi condensatori, e l'odore è lo stesso... pardon ma meglio di così non riesco a spiegarmi).
Se sposto il commutatore della sorgente (per esempio su tuner FM) e poi lo riporto su aux il suono riparte su tutti e due i canali... Voi che dite?


Non comprare ampli Vintage se non sei in grado di ripararli.
Inoltre la storia che suonino meglio degli ampli moderni mi sembra solo una leggenda (tolte poche eccezioni).

Comunque quello che descrivi è un falso contatto, quindi dovresti ripassare tutte le saldature.
Oppure è un componente meccanico quasi rotto ....


Mi sento di dover dare una opinione ''storica'' che spiega in parte le ''leggende metropolitane'' con la cognizione di causa si esserci stato negli anni che producevano questi ''cassoni'' che a me piacciono.Fino alla metà degli anni 70 NON c'erano in Italia prodotti intermedi,vale a dire o compravi un giradischi/compatto tipo quello di legno del R.D. che costava (mi pare) 25 euro di adesso (che valevano monetariamente pero' 10-15 volte di piu) oppure compravi a blocchi un impianto che arrivava,diciamo minimo a 600 euro di adesso (moltiplicato 10-15 come valore spendibile di adesso),corrispondeva all'acquisto odierno di una piccola auto o poco meno.(una vespa costava 150-200 euro)
Solo negli anni 80 sono arrivati i famosi e popolari compattoni sony e altri,che rendevano la qualità piu' accessibile a tt,con dei limiti pero':non costavano ancora pochissimo e nn erano qualitativamente sicuramente al pari dei cassoni 70's.
E' chiaro che i ''cassoni'' erano prodotti di qualità quanto meno buona se non,in alcuni casi ottima vuoi per la progettazione che per i controlli qualità e componentistica soprattutto dei Giaps ma anche degli yankees.E già in quegli anni c'era la diatriba di chi preferiva i vecchi valvolari ai nuovi semiconduttori stato solido.Corsi e ricorsi.. Smile
Un paragone non me la sento di farlo bisognerebbe avere un oggetto di allora uscito di fabbrica e affiancarlo x esempio ad un T-amp,io li ho ambedue,pur riconoscendo che il mio T-2020 suona molto bene x i 50 euro (di adesso) che l'ho pagato,ha come sappiamo tutti,il limite della potenza dovuto alla superintegrazione che è (detta in soldoni) la fotografia rimpicciolita di qlcs di già esistente circuitalmente.Il mio sansui a-80 non completamente revisionato,ma con un suono ancora decoroso,devo tenerlo con il volume a 2-3/10 senza nessuna fatica,ne mia di ascoltarlo ne sua di pompare Watt e nn mi tocca cercare casse sensibili x sentirlo.Pesa 6-7 kg,la mia fortuna è che non lo devo portare in giro a braccia,ma se ne sta tranquillo sul mobile Hehe


Ultima modifica di valvolas il Gio 20 Ott 2011 - 14:14, modificato 1 volta

valvolas
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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  mikelangeloz il Gio 20 Ott 2011 - 4:30

Wow ragazzi, grazie davvero per le dritte. In particolare a gigi, il tuo è un vademecum che mi risulterà utilissimo. Ho cercato in lungo e in largo, ma non ho trovato nessuno disposto come te a condividere la propria sudata competenza.

Ma veniamo a noi. Il Maranzo ( questo ora è il suo nome, dato dalla tipa... Cool ) credo sia in via di guarigione. Ho scoperto che il problema è dato dal selettore dell'uscita tape monitor. E' l'unico su cui non ho passato il pulisci contatti. Credo sia un contatto ossidato o semplicemente andato. Sperando che il problema sia quello, domani lo riapro, lo ripulisco e male che vada lo escludo.
In ogni caso ho lo schema elettrico completo, e il service manual. Dite che a questo punto i condensatori è meglio cambiarli lo stesso? Dal suo interno proviene sempre quel puzzo di cui vi parlavo prima. So che c'è la regola del "se funziona, non cambiarlo"....

Gigi, le tue dritte le metterò in pratica su un Pioneer sa- 7500 mkII. Un riparatore qui mi ha chiesto 70 euro per sistemarlo. Mi piacerebbe però farlo rinascere con le mie mani.
A tal proposito, l'unica parte che non mi è chiara è il ponte raddrizzatore. Che è? A che serve?

Ho ritenuto di prenderli perchè sono molto curioso e mi piace tanto armeggiare e sistemare. Ho imparato da autodidatta a sistemare portatili, da cima a fondo, con passione e voglia di imparare credo si possa fare tutto.

Per quanto riguarda le qualità soniche dell'ampli, beh. Ho anche io un 2020. Certo, il T è moooolto più dettagliato e raffinato. Ma con il maranzo finalmente la musica mi emoziona, i woofer ballano e ho scoperto che 10\15 watt non mi bastano. Inoltre ha uno stadio phono palesemente (a mio giudizio) migliore del TEC TC-754.

A presto con altre news, e se vi interessa piccola recensione d'ascolto!

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  robertor il Gio 20 Ott 2011 - 8:09

guarda che se non ci sai fare almeno un briciolo e forse anche di piu', finisce che il pioneer va in discarica.
le piste saltano via sugli apparecchi vecchi(e non solo su quelli)con facilita' e ripristinarne una e' un lavoraccio.

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  alexandros il Gio 20 Ott 2011 - 10:00

Ciao, qui:
http://www.irebuildmarantz.com/restoration/2225.html
trovi -in inglese- altri consigli su restauro di Marantz...
mi sembra ben fatto! A.,

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  robertor il Gio 20 Ott 2011 - 10:15

ottimo link, grazie.

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  alexandros il Gio 20 Ott 2011 - 10:24

de nada! ma sei a Budapest! salutami le terme e l'isola sul Danubio .. :-)

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  valvolas il Gio 20 Ott 2011 - 13:29

è un lavoro di fino con un saldatore piccolo veloce e a temperature nn altissime,sostituire i caps sarebbe importante ma se funge lascialo come è,le piste si staccano facilmente.Prima fai un po' di pratica con qlc catenaccio POI magari lo sistemi.Intanto compra dei caps nuovi o te li procuri e poi li cambi,qnd pulisci i pot e similari,fallo a ''tappeto'' se lasci indietro dei pezzi stai sempre col dubbio Very Happy
il ponte di diodi sono quei 4 ragnetti neri in coda uno con l'altro vicino ai caps grossi e servono a raddrizzare l'alternata in uscita dal trafo,è il primo stadio della d.c.,hanno un loro codice che contraddistingue le caratteristiche (velocità contrapposizione alle correnti opposte etc..),francamente essendo dei semiconduttori nn so qnt siano degradabili nel tempo,molti li cambiano x velocizzarli nn so quanto sia utile in un ''restauro''.I caps,invece, sopratutto gli elettrolitici polarizzati si degradano x conformità costruttiva alcuni radioappassionati di roba d'epoca addirittura hanno dei metodi x ricaricarli e quindi lasciare gli originali,Io sono dell'idea di andarci giu' con la mazza:sostituire e stop.Non credo nella ''riattivazione'' dei caps,se qualcuno mi dimostra il contrario sono dispostissimo a cambiare idea,risparmio tempo ad aspettare i pezzi e qlc soldino nell'acquisto dei nuovi componenti...Se bastassero davvero 200v con qlc mA x una decina di ore lo faccio volentieri.


Ultima modifica di valvolas il Gio 20 Ott 2011 - 19:54, modificato 1 volta

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  mikelangeloz il Gio 20 Ott 2011 - 14:45

Grazie ottimo link! Si per ora lo lascio così... Per il pioneer vedo un pò che fare... Col saldatore ci so fare ma non la vedo semplice. Magari lo porto ad aggiustare ma ecco, 70 euro sono sempre 70 euro!

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  robertor il Ven 21 Ott 2011 - 19:40

@alexandros: sara' fatto.

certo, 70 eurozzi sono sempre 70 eurozzi. imho tutto dipende da cosa devi farci sul pioneer: se devi solo cambiare il fusibile( ) sicuramente sono troppi, se invece devi farci un'operazione a cuore aperto beh.......vedi tu.

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  valvolas il Ven 21 Ott 2011 - 19:49

Spero abbia controllato che è alimentato il Pioneer,fusibili etc...In pratica si accende??

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  mikelangeloz il Ven 21 Ott 2011 - 22:03

Si l'ampli è alimentato. Ho sostituito il cavo di alimentazione con un tripolare, massa solo lato presa. Di suo non ce l'ha. L'ampli si accende, per i primi minuti ha anche suonato. Poi più niente. Non scatta più il relè...

PS: Il marantz ora è a posto. Era il bottone di tape monitor. Ho ripulito minuziosamente tutti i selettori, gli interruttori, i potenziometri. Ora va come un bijoux... Che soddisfazione.
Appena ho un attimo apro il pioneer e schema alla mano controllo i valori.
Va bene se attacco il negativo del tester al case? Lo setto in continua o in alternata?

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  valvolas il Ven 21 Ott 2011 - 22:29

potrebbe essere impastato il relè o andare in protezione x qlc motivo.Occhio che la tensione nn fa bene,cmq prima del ponte di diodi quindi dopo il trafo misuri in ac dopo ''i ragni neri'' in dc.Se misuri in dc puoi usare anche il case (se fa parte della massa,di solito si),come negativo (boccola nera del multimetro)

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  gigi6c il Sab 22 Ott 2011 - 8:03

@mikelangeloz ha scritto: A tal proposito, l'unica parte che non mi è chiara è il ponte raddrizzatore. Che è? A che serve?
La simbologia rappresentante un ponte raddrizzatore detto anche raddrizzatore di GREATZ è la seguente

vengoo utilizzati diodi, che possono essere o singoli o essere racchiusi in contenitori particolari.

Nell'immagine vedi diodi singoli (quei cosini neri con una fascia grigia) o 4 diodi racchiusi in contenitori particolari(quei cosi quadrati a 4 zampe), oppure essere come dei transistor ma a 2 zampe(sono i migliori) in quanto il quel tipo di case troviamo gli ultra fast
In un circuito il ponte raddrizzatore viene messo immediatamente dopo l'uscita dal trasformatore del secondario.
In poche parole sui cavi che escono dal trasformatore dove trovi una tensione inferiore alla 220V generalmente sul tuo ampli 20-30V(ancora in alternata).Il ponte occorre a prelevare la tensione alternata, e a trasformarla in continua, dandoti il polo positivo ed il polo negativo( o meglio lo zero).Come nel disegno sopra.
Solo nei trasformatori a presa centrale avrai il polo positivo lo zero ed il polo negativo.

Ho semplificato molto il ragionamento ma spero di aver reso l'idea

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Re: Ampli vintage da riportare in vita

Messaggio  mikelangeloz il Sab 22 Ott 2011 - 20:29

Perfetto, li ho trovati. Sono immediatamente dopo lo switch di on\off.
Tuttavia, a un esame visivo più accurato ho notato che manca un fusibile. Manca addirittura il suo supporto, mi chiedevo se forse era questa la causa... Non so se è un residuo di una riparazione fatta un pò così o altro, ma è troppo strano che non ci sia...
Vi allego le immagini prese dal service manual, la vista del fusibile e lo schema elettrico...






Voi che dite? Potrebbe essere questo il problema? Inoltre una volta saldato il portafusibili lo devo collegare come da schema o il collegamento avviene via pcb?

Perdonate la niubbaggine, intanto ho comprato un manuale di elettronica e comincerò a studiarlo al più presto...

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Messaggio  gigi6c il Sab 22 Ott 2011 - 20:38

Sullo schema le piste servono solo a sostenere i 2 supporti metallici portafusibile. Se ci sono ancora le piste rimonte i supporti al loro posto.Altrimenti trova una sistemazione migliore.Magari prendi un porta fusibile da auto con la custodia in palstica isolante.
uno cosi va bene

vacci piano li c'è la 220v.occhio a lavorare sempre con la spina disinserita.
facci sapere

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Messaggio  mikelangeloz il Sab 22 Ott 2011 - 21:12

Le piste ci sono e i supporti ci stanno. Però dalla prima foto e dallo schema si evince che il fusibile è connesso alle prese per i diffusori e dall'altro lato non riesco a capire (tramite 2 cavi). I cavi che si vedono nella foto nel mio ampli non ci sono! Devo ripristinarli? Se si riuscite a capire dove devo attaccare i cavi che partono dal fusibile?

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Messaggio  gigi6c il Sab 22 Ott 2011 - 21:31

@mikelangeloz ha scritto:Le piste ci sono e i supporti ci stanno. Però dalla prima foto e dallo schema si evince che il fusibile è connesso alle prese per i diffusori e dall'altro lato non riesco a capire (tramite 2 cavi). I cavi che si vedono nella foto nel mio ampli non ci sono! Devo ripristinarli? Se si riuscite a capire dove devo attaccare i cavi che partono dal fusibile?
Susa Mike ma quello che hai segnato tu è interposto sul cavo di alimentazione, che centrano ora i diffusori.
Meglio se posti qualche foto dettagliata.

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Messaggio  mikelangeloz il Sab 22 Ott 2011 - 21:54

Caspita, che fava. Hai ragione gigi, ho visto quei simboli e ho pensato agli attacchi diffusori, invece mi sa che sono gli ac outlet giusto?
Ho fatto una foto col cell, purtroppo non ho altro...


Mi sa che devo seriamente mettermi a studiare, non so neanche leggere gli schemi...
Nel caso servisse allego anche il service manual, che magari può fare comodo anche ad altri possessori del suddetto:
http://www.megaupload.com/?d=6G111RJU


Grazie mille gigi e tutti voi che mi state aiutando, davvero gentilissimi!

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