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Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@DACCLOR65 ha scritto:

La chiami musica???? Shocked ho i conati di vomito! è la cosa più atroce che abbia mai avuto la sfortuna di ascoltare! ma probabilmente sarà un mio limite! Sad


Non ci crederai ...e non per esagerane o offendere nessuno .....ma è la sensazione che ho avuto ascoltando quel video: nausea e vomito Sad

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@nd1967 ha scritto:
...
Però in particolare, riguardo alla domanda sui dischi da comprare/ascoltare) io mi stavo riferimento al video postato da Ingemar dei CCCC, dove lui dice che è la musica che ha ascoltato di più negli ultimi 6 mesi.
Ti piace anche quella musica?


Non mi piace, ma non per questo escludo che ci sia a chi possa
piacere e, soprattutto, non la disprezzo. In ogni caso, mi sembra
molto diversa dalle cose di Branca.

Comunque, mi pare che stiamo parlando in base a qualche video
di youtube. Ascoltatevi tutto The Ascension e solo dopo stroncatelo,
se vi va...

A proposito, guardatevi il votino di Pitchfork:
http://pitchfork.com/reviews/albums/909-the-ascension/

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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Mi sembrano quei luoghi comuni e banalità che, a volte, sento alle mostre d'arte contemporanea: "quello lo so fare anch'io". e allora fallo, dico io. Vabbè che il forum può servire anche per fare due chiacchere da bar, ma se si toccano certi argomenti mi piacerebbe vederli trattati diversamente. Poi so che, ognuno, mangia come parla.... Secondo me sarebbe meglio argomentare senza troppe castronerie e frasi offensive...

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@Artinside ha scritto:
Mi sembrano quei luoghi comuni e banalità che, a volte, sento alle mostre d'arte contemporanea: "quello lo so fare anch'io". e allora fallo, dico io. Vabbè che il forum può servire anche per fare due chiacchere da bar, ma se si toccano certi argomenti mi piacerebbe vederli trattati diversamente. Poi so che, ognuno, mangia come parla.... Secondo me sarebbe meglio argomentare senza troppe castronerie e frasi offensive...


Paragone quanto mai sbagliato ...... e anche quello banale luogo comune ...io non sento mai ste cavolate alle mostre ...sono sordo?

Ultima modifica di Stentor il Gio 5 Mag 2011 - 12:11, modificato 1 volta

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@aschenaz ha scritto:

Comunque, mi pare che stiamo parlando in base a qualche video
di youtube. Ascoltatevi tutto The Ascension e solo dopo stroncatelo,
se vi va...


Grazie per l'invito ma io lo declino...... quello che ho visto sul video mi è bastato...e visto che è un "artista" consigliato da Ingerman ...la stessa persona che trova merdosi i Genesis (cosa comunque assolutamente lecita ...per quanto paradossale) ...temo che il mio modo di intendere l'arte sia talmente diverso che non credo possa apprezzare.
Cmq se a qualcuno piace non c'è assolutamente nulla di male Wink... de gustibus...

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@Stentor ha scritto:
@Artinside ha scritto:
Mi sembrano quei luoghi comuni e banalità che, a volte, sento alle mostre d'arte contemporanea: "quello lo so fare anch'io". e allora fallo, dico io. Vabbè che il forum può servire anche per fare due chiacchere da bar, ma se si toccano certi argomenti mi piacerebbe vederli trattati diversamente. Poi so che, ognuno, mangia come parla.... Secondo me sarebbe meglio argomentare senza troppe castronerie e frasi offensive...


Paragone quanto mai sbagliato ......

e perché mai?

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@ingemar ha scritto:
Paragone quanto mai sbagliato ......

e perché mai?[/quote]

Perché primo ritengo sia una falsità: alle mostre di arte contemporanea io non sento tutti fare certe critiche stupide...di solito la maggior parte dei visitatori che paga il biglietto è interessata e quantomeno ha un minimo di cultura.

Nei riguardi della musica invece qui la cultura è sicuramente più diffusa che nel bar sport sull'arte contemporanea ....... e nonostante conosca e ascolti dalla musica antica a quella più moderna ... non riesco a intravvedere un minimo di arte in quel chitarrista.

Poi se a te piace non c'è assolutamente nulla di male ...anzi ...vorrà dire che io mi ascolto i Genesis e tu Branca Smile

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@Stentor ha scritto:
Paragone quanto mai sbagliato ...... e anche quello banale luogo comune ...io non sento mai ste cavolate alle mostre ...sono sordo?

Le cavolate le stai dicendo tu....Ho cercato di lavorare di metafora sperando che si cogliesse...Io alle mostre ci lavoro e parlo per esperienza...E adesso passo e chiudo perchè questo forum non mi diverte più.....

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@Stentor ha scritto:
vorrà dire che io mi ascolto i Genesis e tu Branca Smile

il problema è che io i Genesis li ho ascoltati, per farmi un'opinione. tu ti stai rifiutando di ascoltare Branca. puoi ascoltare la musica antica e moderna e pure quella futura, ma se ti poni dei limiti *a priori* non puoi che averne una visione limitata, e di conseguenza limitante, per forza di cose. e i giudizi dati attraverso una visione limitata dell'argomento lasciano il tempo che trovano.

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@Artinside ha scritto:
Le cavolate le stai dicendo tu....Ho cercato di lavorare di metafora sperando che si cogliesse...Io alle mostre ci lavoro e parlo per esperienza...E adesso passo e chiudo perchè questo forum non mi diverte più.....


Le cavolate si riferivano alle persone che sparlano dell'arte .....anche io alle mostre ci vado ...sarà che andiamo a mostre diverse?

Comunque la tua gentilezza è veramente esemplare ....non ti diverte più questo forum? ...beh ciao ciao !!!

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@ingemar ha scritto:
il problema è che io i Genesis li ho ascoltati, per farmi un'opinione. tu ti stai rifiutando di ascoltare Branca. puoi ascoltare la musica antica e moderna e pure quella futura, ma se ti poni dei limiti *a priori* non puoi che averne una visione limitata, e di conseguenza limitante, per forza di cose. e i giudizi dati attraverso una visione limitata dell'argomento lasciano il tempo che trovano.


In parte ti do ragione .... però quel che ho sentito dai video postati ...beh non ha propriamente colto nel segno. Cmq se avrò occasione di ascoltare qualche lavoro più serio (non quelle dissonanze ti prego ...sono una cosa veramente mostruosa) ...lo farò.

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@Stentor ha scritto:
@Artinside ha scritto:
Le cavolate le stai dicendo tu....Ho cercato di lavorare di metafora sperando che si cogliesse...Io alle mostre ci lavoro e parlo per esperienza...E adesso passo e chiudo perchè questo forum non mi diverte più.....


Le cavolate si riferivano alle persone che sparlano dell'arte .....anche io alle mostre ci vado ...sarà che andiamo a mostre diverse?

Comunque la tua gentilezza è veramente esemplare ....non ti diverte più questo forum? ...beh ciao ciao !!!

Posto solo perchè mi chiami in causa: Mi sembra logico che le cavolate si riferissero a chi sparla, sicuramente andiamo a mostre diverse, non ho mai fatto un un'intervento sopra le righe a parte questo, perchè mi è sembrato che tu abbia tirato il sasso e nascosto il braccio, non ho niente contro di te (ci mancherebbe...)

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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Guardiamo il lato positivo di questo thread....
nel bene e nel male adesso molti di più sanno chi è Glenn Branca Wink


_________________
Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti [Saltatempo di Stefano Benni]
Chi non sa ridere non è una persona seria [Fryderyk Chopin]

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@nd1967 ha scritto:
Guardiamo il lato positivo di questo thread....
nel bene e nel male adesso molti di più sanno chi è Glenn Branca Wink



Questo è il positivo? E il negativo qual è? Hehe

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@meraviglia ha scritto:
E il negativo qual è? Hehe

Che non sono ancora riuscito a cacciarvi tutti dal forum!

Hehe Hehe Hehe Hehe Hehe

_________________
Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti [Saltatempo di Stefano Benni]
Chi non sa ridere non è una persona seria [Fryderyk Chopin]

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@Artinside ha scritto:
non ho niente contro di te (ci mancherebbe...)


Ma nemmeno io Smile .... non mi sembrava però un paragone azzeccato ...tutto qui.

PS: se rimani potresti aprire una sezione dedicata all'arte moderna Laughing ...di sicuro io ci posterei

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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Vabbè, dico la mia, non posso tirarmi indietro.

Secondo me il paragone di Artinside è in un certo senso azzeccatissimo: questa non è musica, è "arte". Così come una tela tagliata di Fontana non è pittura, ma arte.
Tento di spiegarmi meglio.
Nell'esperienza artistica possono contare innumerevoli argomenti, fra cui la comunicazione di un messaggio, di una sensazione, di un'idea. Questo è pacifico e risaputo. Ora la comunicazione di questa idea può avvenire in ulteriori svariati modi, fra cui sicuramente l'estetica, la tecnica, ma anche il gesto, l'azione, la performance o anche semplicemente la volontà dell'artista.
Si distingue "il mezzo" dal "fine". Dunque l'arte può stare in entrambe le cose, o per meglio dire i due parametri (mezzo e fine) si possono "confondere".

Il messaggio può essere cioè più o meno immediato: nel caso in cui l'estetica e la tecnica dicano già tutto del messaggio (qualsiasi esso sia) l'arte sarà sicuramente più immediata e non avrà bisogno di particolari spiegazioni (per lo meno ad una persona minimamente acculturata contemporanea all'opera d'arte). Una pittura vascolare greca, un'opera pittorica fiamminga, un dipinto di Botticelli, una scultura di Canova non hanno bisogno di particolari mediazioni; l'opera sta là, raffinata, levigata, precisa e il messaggio che ne consegue è alla portata di tutti.

Poi esiste il caso dell'opera d'arte non immediata: in questo caso per fruirne bisogna avere conoscenze specifiche, fino al punto di dover "chiedere" all'artista cosa volesse dire perché nella sua opera nulla lo fa risaltare direttamente. Ovviamente le avanguardie e l'arte contemporanea appartengono in gran parte a questo contesto fortemente mediato da conoscenze e volontà.
Guardando un quadro di Fontana non si capisce il suo messaggio. Studiando il suo periodo storico, la sua corrente artistica, le sue dichiarazione e la sua volontà, sì. E lo si può apprezzare quanto e più di Botticelli.

Insomma l'arte in quel caso si stacca dall'opera in sé e va a coincidere più che altro con la volontà o l'azione dell'autore.

Credo che anche nei confronti di Glenn Branca occorra ragionare in questi termini; che sia compositore o esecutore conta poco, così come conta poco quale o quante opere si ascoltano. Come tutti avrà una certa gradazione di mediazione nel suo percorso artistico; quello che è sicuro è che per comprenderlo o apprezzarlo bisogna pensare in primis all'arte e non alla musica, al risultato di ciò che incide, che immediatamente non trasmette alcun messaggio se non lo schifo (credo che senza basi e conoscenze pregresse anche ingemar, aschenaz e artinside a primo acchito avrebbero avuto quella sensazione, nessuno nasce imparato).

Per quanto mi riguarda ho avuto una sensazione di rigetto la prima volta che ho ascoltato gli Zu (band di jazz-noise romana). Ripresi dopo un anno e dopo un approfondito ascolto e studio delle basi da cui gli Zu partono, ora mi piacciono moltissimo. Ma vi assicuro che la prima sensazione non è stata diversa da quella che tanti di voi hanno provato dopo aver ascoltato la cacofonia dell'assolo di Branca (comunque decisamente più sperimentale).

Tutto ciò però riporta alla mia affermazione iniziale: l'opera di questi artisti fortemente mediati dalla loro figura e dal background culturale prescinde fortemente dal mezzo utilizzato per esprimersi. Ne "La Primavera" di Botticelli, si ammira la primavera; in un'opera di Jackson Pollock si ammira Pollock, e di seguito l'azione di Pollock. E di seguito ancora il messaggio di Pollock. E solo dopo tutto ciò, l'opera di Pollock.
In un brano dei Genesis, di Steve Vai, dei Beatles o di chi per loro, si capisce più o meno subito il messaggio (più nei Beatles, meno nei Genesis), ne si può apprezzare l'estetica e la realizzazione anche a prescindere dall'esecutore o dal compositore. E volendo a prescindere dal messaggio stesso.
In un pezzo di Zorn, di Branca, degli Zu o di chi per loro, no; per quello è più difficile parlare di "musica", perché il mezzo diviene sempre più secondario rispetto al fine, all'azione e al pensiero dell'artista.
In entrambi i casi la parola "arte" si può scomodare senza problema, non esistendo alcuna definizione del termine se non "è arte ciò che un rappresentativo numero di fruitori considera tale". Da Gigi D'Alessio a Branca. Ovviamente se la cosa non è protratta nel tempo non di arte si tratta, ma di moda...

In tutto ciò io non arrivo ai vostri livelli di estremismo: non considero "migliore" la non immediatezza dell'arte, né considero "migliore" l'immediatezza. Più che altro cerco di capire se mi piace o mi interessa il messaggio e se vale la pena sforzarmi ad apprezzarne il mezzo, quando questo non è esteticamente ed immediatamente gradevole.

Ho già detto per esempio che trovo disgustosi i Velvet Underground: il loro messaggio mi è assolutamente alieno, ho delle idee completamente opposte. E' questo mi impedisce di godermi anche quei brani che sicuramente non sono così cacofonici all'ascolto come quelli di altri artisti, di cui invece la sperimentazione mi ha in qualche modo colpito.
Ma in modo differente posso dire che un Vai o un Satriani o addirittura un bolso Malmsteen, che hanno dei messaggi per me totalmente trascurabili e non interessanti, possono colpirmi per la loro estetica e per la bontà del mezzo tecnico.
Non è detto che uno debba interessarsi SOLO al messaggio o SOLO all'estetica. Bisognerebbe sforzarsi di riuscire ad apprezzare entrambe le facciate, perché entrambe possono essere arte. Se poi coincidono, tanto meglio. Allora diventa la Divina Commedia, la Nona di Beethoven o il Discobolo di Mirone, e c'è poco da contestare.

Tornando a Branca, che conoscevo solo di nome perché un po' l'argomento mi interessa, io posso dire di non apprezzare né i contenuti, né l'azione, né l'estetica. Ma da qui ad un anno magari mi inizio ad interessare di ambient e minimalismo e lo rivaluto (benché ne dubiti: entrambe le categorie mi sono fortemente estranee a livello di gusto).

Spero che si sia capito qualcosa del discorso Laughing

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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Vedi Stentor, avevo capito che si trattava di mostre diverse. Io non mi riferivo a mostre istituzionali e affini dove, per entrare, paghi il biglietto (cosa che faccio anch'io ben volentieri), ma a situazioni, per l'appunto, paragonabili alla discussione in questione, location dove si pratica la ricerca in arte contemporanea ( e non moderna) e che, a volte, per un pubblico non educato , possono risultare ostiche (come il Branca) e possono produrre reazioni come quella citata. Di certo alla mostra di un artista "storicizzato" questo non avviene ( anche se, magari, i suoi contemporanei, lo avevano massacrato e solo la storia e il tempo hanno rimesso le cose a posto). Tendenzialmente non faccio paragoni se non ho una ragionevole certezza di dire cose sensate. .


Ultima modifica di Artinside il Gio 5 Mag 2011 - 14:32, modificato 1 volta

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@Artinside ha scritto:
Mi sembrano quei luoghi comuni e banalità che, a volte, sento alle mostre d'arte contemporanea: "quello lo so fare anch'io". e allora fallo, dico io. Vabbè che il forum può servire anche per fare due chiacchere da bar, ma se si toccano certi argomenti mi piacerebbe vederli trattati diversamente. Poi so che, ognuno, mangia come parla.... Secondo me sarebbe meglio argomentare senza troppe castronerie e frasi offensive...




... giustissimo ....


Non credo che commenti come " fa vomitare" e simili siano il modo migliore per intavolare una discussione serena.
Se volete litigare e basta ditelo, se si vuole parlare di musica cerchiamo di rispettare i punti di vista ed i gusti degli altri anche se non condividiamo

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@Abulafia ha scritto:
Vabbè, dico la mia, non posso tirarmi indietro.

Secondo me il paragone di Artinside è in un certo senso azzeccatissimo: questa non è musica, è "arte". Così come una tela tagliata di Fontana non è pittura, ma arte.
Tento di spiegarmi meglio.
Nell'esperienza artistica possono contare innumerevoli argomenti, fra cui la comunicazione di un messaggio, di una sensazione, di un'idea. Questo è pacifico e risaputo. Ora la comunicazione di questa idea può avvenire in ulteriori svariati modi, fra cui sicuramente l'estetica, la tecnica, ma anche il gesto, l'azione, la performance o anche semplicemente la volontà dell'artista.
Si distingue "il mezzo" dal "fine". Dunque l'arte può stare in entrambe le cose, o per meglio dire i due parametri (mezzo e fine) si possono "confondere".

Il messaggio può essere cioè più o meno immediato: nel caso in cui l'estetica e la tecnica dicano già tutto del messaggio (qualsiasi esso sia) l'arte sarà sicuramente più immediata e non avrà bisogno di particolari spiegazioni (per lo meno ad una persona minimamente acculturata contemporanea all'opera d'arte). Una pittura vascolare greca, un'opera pittorica fiamminga, un dipinto di Botticelli, una scultura di Canova non hanno bisogno di particolari mediazioni; l'opera sta là, raffinata, levigata, precisa e il messaggio che ne consegue è alla portata di tutti.

Poi esiste il caso dell'opera d'arte non immediata: in questo caso per fruirne bisogna avere conoscenze specifiche, fino al punto di dover "chiedere" all'artista cosa volesse dire perché nella sua opera nulla lo fa risaltare direttamente. Ovviamente le avanguardie e l'arte contemporanea appartengono in gran parte a questo contesto fortemente mediato da conoscenze e volontà.
Guardando un quadro di Fontana non si capisce il suo messaggio. Studiando il suo periodo storico, la sua corrente artistica, le sue dichiarazione e la sua volontà, sì. E lo si può apprezzare quanto e più di Botticelli.

Insomma l'arte in quel caso si stacca dall'opera in sé e va a coincidere più che altro con la volontà o l'azione dell'autore.

Credo che anche nei confronti di Glenn Branca occorra ragionare in questi termini; che sia compositore o esecutore conta poco, così come conta poco quale o quante opere si ascoltano. Come tutti avrà una certa gradazione di mediazione nel suo percorso artistico; quello che è sicuro è che per comprenderlo o apprezzarlo bisogna pensare in primis all'arte e non alla musica, al risultato di ciò che incide, che immediatamente non trasmette alcun messaggio se non lo schifo (credo che senza basi e conoscenze pregresse anche ingemar, aschenaz e artinside a primo acchito avrebbero avuto quella sensazione, nessuno nasce imparato).

Per quanto mi riguarda ho avuto una sensazione di rigetto la prima volta che ho ascoltato gli Zu (band di jazz-noise romana). Ripresi dopo un anno e dopo un approfondito ascolto e studio delle basi da cui gli Zu partono, ora mi piacciono moltissimo. Ma vi assicuro che la prima sensazione non è stata diversa da quella che tanti di voi hanno provato dopo aver ascoltato la cacofonia dell'assolo di Branca (comunque decisamente più sperimentale).

Tutto ciò però riporta alla mia affermazione iniziale: l'opera di questi artisti fortemente mediati dalla loro figura e dal background culturale prescinde fortemente dal mezzo utilizzato per esprimersi. Ne "La Primavera" di Botticelli, si ammira la primavera; in un'opera di Jackson Pollock si ammira Pollock, e di seguito l'azione di Pollock. E di seguito ancora il messaggio di Pollock. E solo dopo tutto ciò, l'opera di Pollock.
In un brano dei Genesis, di Steve Vai, dei Beatles o di chi per loro, si capisce più o meno subito il messaggio (più nei Beatles, meno nei Genesis), ne si può apprezzare l'estetica e la realizzazione anche a prescindere dall'esecutore o dal compositore. E volendo a prescindere dal messaggio stesso.
In un pezzo di Zorn, di Branca, degli Zu o di chi per loro, no; per quello è più difficile parlare di "musica", perché il mezzo diviene sempre più secondario rispetto al fine, all'azione e al pensiero dell'artista.
In entrambi i casi la parola "arte" si può scomodare senza problema, non esistendo alcuna definizione del termine se non "è arte ciò che un rappresentativo numero di fruitori considera tale". Da Gigi D'Alessio a Branca. Ovviamente se la cosa non è protratta nel tempo non di arte si tratta, ma di moda...

In tutto ciò io non arrivo ai vostri livelli di estremismo: non considero "migliore" la non immediatezza dell'arte, né considero "migliore" l'immediatezza. Più che altro cerco di capire se mi piace o mi interessa il messaggio e se vale la pena sforzarmi ad apprezzarne il mezzo, quando questo non è esteticamente ed immediatamente gradevole.

Ho già detto per esempio che trovo disgustosi i Velvet Underground: il loro messaggio mi è assolutamente alieno, ho delle idee completamente opposte. E' questo mi impedisce di godermi anche quei brani che sicuramente non sono così cacofonici all'ascolto come quelli di altri artisti, di cui invece la sperimentazione mi ha in qualche modo colpito.
Ma in modo differente posso dire che un Vai o un Satriani o addirittura un bolso Malmsteen, che hanno dei messaggi per me totalmente trascurabili e non interessanti, possono colpirmi per la loro estetica e per la bontà del mezzo tecnico.
Non è detto che uno debba interessarsi SOLO al messaggio o SOLO all'estetica. Bisognerebbe sforzarsi di riuscire ad apprezzare entrambe le facciate, perché entrambe possono essere arte. Se poi coincidono, tanto meglio. Allora diventa la Divina Commedia, la Nona di Beethoven o il Discobolo di Mirone, e c'è poco da contestare.

Tornando a Branca, che conoscevo solo di nome perché un po' l'argomento mi interessa, io posso dire di non apprezzare né i contenuti, né l'azione, né l'estetica. Ma da qui ad un anno magari mi inizio ad interessare di ambient e minimalismo e lo rivaluto (benché ne dubiti: entrambe le categorie mi sono fortemente estranee a livello di gusto).

Spero che si sia capito qualcosa del discorso Laughing


@fritznet ha scritto:
@Artinside ha scritto:
Mi sembrano quei luoghi comuni e banalità che, a volte, sento alle mostre d'arte contemporanea: "quello lo so fare anch'io". e allora fallo, dico io. Vabbè che il forum può servire anche per fare due chiacchere da bar, ma se si toccano certi argomenti mi piacerebbe vederli trattati diversamente. Poi so che, ognuno, mangia come parla.... Secondo me sarebbe meglio argomentare senza troppe castronerie e frasi offensive...




... giustissimo ....


Non credo che commenti come " fa vomitare" e simili siano il modo migliore per intavolare una discussione serena.
Se volete litigare e basta ditelo, se si vuole parlare di musica cerchiamo di rispettare i punti di vista ed i gusti degli altri anche se non condividiamo

Ok

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@fritznet ha scritto:
Non credo che commenti come " fa vomitare" e simili siano il modo migliore per intavolare una discussione serena.
Se volete litigare e basta ditelo, se si vuole parlare di musica cerchiamo di rispettare i punti di vista ed i gusti degli altri anche se non condividiamo


Ad onore del vero però pure Ingemar non è che ci andato leggero Smile
A me però non disturbano i gusti espressi con espressioni forti, non ci trovo nulla di male.
Se una cosa mi fa vomitare, mi fa vomitare. Così come se un accostamento mi pare assurdo, non vedo perché non dirlo. Purché poi non si dia dell'ignorante bifolco a chi dica il contrario. E viceversa. Wink

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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Intanto per rassenerare gli animi consiglierei l'ascolto di questi:

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@Artinside ha scritto:
Ok


Non ci credo che l'hai letto tutto Hehe Hehe Hehe

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@Abulafia ha scritto:
Ad onore del vero però pure Ingemar non è che ci andato leggero Smile
A me però non disturbano i gusti espressi con espressioni forti, non ci trovo nulla di male.
Se una cosa mi fa vomitare, mi fa vomitare. Così come se un accostamento mi pare assurdo, non vedo perché non dirlo. Purché poi non si dia dell'ignorante bifolco a chi dica il contrario. E viceversa. Wink



Quello che ho scritto vale naturalmente per tutti, sono convinto che se impostiamo le cose così, dopo pochi post ci si sfancula tutti a vicenda e la discussione, dal mio punto di vista, non ha prodotto nulla di costruttivo.

descriptionRe: Glenn Branca ... ma che strana chitarra (Patrick, conosci?)

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@fritznet ha scritto:
Intanto per rassenerare gli animi consiglierei l'ascolto di questi


E allora dillo che vuoi litigare con me! Hehe Hehe Hehe
Non li sopporto, questi l'animo l'ammorbano, mica lo rasserenano Holy
Per rasserenare gli animi io andrei più su questa:



Laughing

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