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Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

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Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  Barone Rosso il Mar 24 Ago 2010 - 7:54

Qua sotto potete leggere la recensione positiva di Ken Kessler per hifi-news http://www.hifinews.co.uk/ su uno dei prodotti di openitem.


Uploaded with ImageShack.us

Ma di che prodotto si tratta?
Di qualcosa di esoterico con tecnologie segrete sviluppate in Italia .... no!
Basta solo cercare su un sito come made in China e lo si trova:

Eccolo:
http://callmedo.en.made-in-china.com/product/FoexMHcuZgkr/China-Speaker-HZ-601-.html

Il produttore è un anonima ditta della Cina profonda ovvero la Callmedo Technology Development

Quanto costa il giocattolo citato sopra:
http://www.coolest-gadgets.com/20080703/the-usb-led-light-tube-speaker/
http://www.meritline.com/usb-light-tube-speaker-506---p-36320.aspx
Dai 22$ ai 29$ (il costo è riferito alla versione USB che comprende un DAC)
open item vende a 40 euro (ca. 50$ al cambio attuale) la versione senza DAC-Usb.

Se lo cercate con google lo troverete in tutte le salse, ad esempio:
http://www.frbiz.com/product/23942776/Fashion_Speaker_HZ_601.html
http://www.google.com/search?sourceid=chrome&ie=UTF-8&q=Speaker+(HZ-601)



Morale della favola:
Il nostro Antonio Quality Sound, ci ha dimostrato praticamente come prendere un prodotto cinese qualsiasi e di quelli che si possono trovare in un grande magazzino qualsiasi e venduti per pochi soldi.
Inserirlo in un contesto come il top-audio e ottenere delle recensioni su le riviste dell'audio che conta da dei recensori di prestigio (talmente prestigioso che non si è neppure accorto di cosa stava recensendo).

Per capire il personaggio che sta dietro ad openitem ecco qualche link:
http://www.tforumhifi.com/altri-amplificatori-in-classe-a-b-f46/amplificatori-nero-t2104.htm
http://www.tforumhifi.com/diffusori-f7/diffusori-hallyster-e-somiglianza-sospetta-con-le-cocaine-t3966.htm?highlight=cocaine
http://www.tnt-audio.com/casse/cocaine_s40.html
http://www.tnt-audio.com/lettere/letter526.html#1
http://www.tforumhifi.com/t-amp-il-ta-2024-originale-f3/carot-one-ernestolo-tripath-ta-2024-di-openitem-t9935.htm
http://www.tforumhifi.com/t-amp-il-ta-2024-originale-f3/recensione-carot-one-ernestolo-t10345.htm


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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  debenedetti il Mar 24 Ago 2010 - 8:48

Barone Rosso ha scritto:
Morale della favola:
Il nostro Antonio Quality Sound, ci ha dimostrato praticamente come prendere un prodotto cinese qualsiasi e di quelli che si possono trovare in un grande magazzino qualsiasi e venduti per pochi soldi.
Inserirlo in un contesto come il top-audio e ottenere delle recensioni su le riviste dell'audio che conta da dei recensori di prestigio (talmente prestigioso che non si è neppure accorto di cosa stava recensendo).
In questo dimostra di essere molto scaltro; insieme con una discreta conoscenza delle debolezze dell'ambiente al quale vuole proporre i "suoi" prodotti, ne esce una miscela fatta di arrogante supponenza (cfr la lettera a Lucio Cadeddu) e di improntitudine degna delle peggiori strategie di difesa legale: negare l'evidenza. Se si mettesse a vendere case sarebbe in grado di venderne di inesistenti. Inquietante.

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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  Barone Rosso il Mar 24 Ago 2010 - 11:18

debenedetti ha scritto:
In questo dimostra di essere molto scaltro; insieme con una discreta conoscenza delle debolezze dell'ambiente al quale vuole proporre i "suoi" prodotti, ne esce una miscela fatta di arrogante supponenza (cfr la lettera a Lucio Cadeddu) e di improntitudine degna delle peggiori strategie di difesa legale: negare l'evidenza. Se si mettesse a vendere case sarebbe in grado di venderne di inesistenti. Inquietante.

Il problema è propio l'ambiente che sfrutta e il fatto che in genere vende le sue cineserie alle persone normali che al top-audio vedono impianti da decine di migliaia di euro e finiscono per farsi fregare con delle cocaine dei Nero o altri prodotti cinesi rimarchiati.

Il bersaglio di Openitem non sono certo i super-ricchi che si pigliano l'impianto da 100'000 euro ma sono le persone con dei redditi normali che finiscono per credere che stanno facendo un affare a compare un Nero Nano o uno di quei cosi al neon.

Un altro punto importante da notare è che openitem al top audio non farà mai ascoltatore un prodotto come il nero nano (che suona male!) ma fa ascoltare solo i prodotti ben-suonanti che ha in lista.
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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  dude il Mar 24 Ago 2010 - 12:29

Persino Kessler descrive Mr. openitem come un personaggio pittoresco e sopra le righe e irride le sue politiche commerciali fatte di marchi improbabili: cocaine con lo stesso font di Coca Cola e monster stranamente simile al famoso produttore di cavi. Il fatto è che Ken Kessler ha una tale reputazione e scrive così bene, che può fare un articolo su un prodotto del genere senza sputtanarsi, ai più sembrerà l'indulgenza di un signore snob, un bravissimo giornalista, ma anche persona dotata di humour e capacità critiche non comuni, che tale rimane anche dopo una recensione poco credibile.

dude
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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  Patrick il Mar 24 Ago 2010 - 12:50

"On the other hand, Monster Audio is Italian -and not just Italian, but Napolitano. Naples is the home of the baddest bad-asses in all of Italy, scarier than Sicilians, so any fracas will not be a foregone conclusion."

Ma che parole meravigliose. Hehe
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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  dude il Mar 24 Ago 2010 - 13:17

Patrick ha scritto:"On the other hand, Monster Audio is Italian -and not just Italian, but Napolitano. Naples is the home of the baddest bad-asses in all of Italy, scarier than Sicilians, so any fracas will not be a foregone conclusion."

Ma che parole meravigliose. Hehe
Un tantinello razzista, non va bene, ho paura che Antonio quality sound non ispiri sentimenti di fratellanza fra i popoli, ma questo non scusa Kessler

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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  Silver Black il Mar 24 Ago 2010 - 13:25

dude ha scritto:Persino Kessler descrive Mr. openitem come un personaggio pittoresco e sopra le righe e irride le sue politiche commerciali fatte di marchi improbabili: cocaine con lo stesso font di Coca Cola e monster stranamente simile al famoso produttore di cavi. Il fatto è che Ken Kessler ha una tale reputazione e scrive così bene, che può fare un articolo su un prodotto del genere senza sputtanarsi, ai più sembrerà l'indulgenza di un signore snob, un bravissimo giornalista, ma anche persona dotata di humour e capacità critiche non comuni, che tale rimane anche dopo una recensione poco credibile.

Magari il prodotto suona bene e Ken l'avrà pure scritto, ma il punto è come vende QS e il ricarico che fa da prodotti cinesi.
Probabilmente QS è proprio un distributore di prodotti cinesi (che possono suonare bene o possono suonare male), ma il fatto è che non lo ammette e qui sta la falsificazione e secondo me l'inganno.

Sul fatto di scrivere in una recensione audio che a Napoli ci siano i peggiori criminali d'Italia stendiamo un velo pietoso.

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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  debenedetti il Mar 24 Ago 2010 - 13:43

Silver Black ha scritto:
dude ha scritto:Persino Kessler descrive Mr. openitem come un personaggio pittoresco e sopra le righe e irride le sue politiche commerciali fatte di marchi improbabili: cocaine con lo stesso font di Coca Cola e monster stranamente simile al famoso produttore di cavi. Il fatto è che Ken Kessler ha una tale reputazione e scrive così bene, che può fare un articolo su un prodotto del genere senza sputtanarsi, ai più sembrerà l'indulgenza di un signore snob, un bravissimo giornalista, ma anche persona dotata di humour e capacità critiche non comuni, che tale rimane anche dopo una recensione poco credibile.

Magari il prodotto suona bene e Ken l'avrà pure scritto, ma il punto è come vende QS e il ricarico che fa da prodotti cinesi.
Probabilmente QS è proprio un distributore di prodotti cinesi (che possono suonare bene o possono suonare male), ma il fatto è che non lo ammette e qui sta la falsificazione e secondo me l'inganno.

Sul fatto di scrivere in una recensione audio che a Napoli ci siano i peggiori criminali d'Italia stendiamo un velo pietoso.

Hai ragione... però ce le facciamo tirare dietro i prima ad accorgerci delle truffe e a combatterle dovremmo essere noi italiani invece... c'è sempre qualcuno che muove l'occhio con indulgenza di fronte alle pratiche scorrette. E poi, scusate, ma se la capitale dei tarocchi oggi è la Cina come non ritrovarsela in quella importante succursale che è Napoli? I maggiori sequestri di merce contraffatta dalla Cina si hanno nell'immensa periferia napoletana. Basta farsi due o tre tir di quella roba e ci campi per un annetto. Altro che ingegneri del suono e amenità del genere.

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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  schwantz34 il Mar 24 Ago 2010 - 13:47

dude ha scritto:
Patrick ha scritto:"On the other hand, Monster Audio is Italian -and not just Italian, but Napolitano. Naples is the home of the baddest bad-asses in all of Italy, scarier than Sicilians, so any fracas will not be a foregone conclusion."

Ma che parole meravigliose. Hehe
Un tantinello razzista, non va bene, ho paura che Antonio quality sound non ispiri sentimenti di fratellanza fra i popoli, ma questo non scusa Kessler

Penso che Kessler non volesse certo essere razzista con le sue parole , ne parla come un guascone , uno scavezzacollo nel senso migliore del termine e tutto sommato qualitisaund mi dà l'idea di essere cosi , in fondo in fondo simpatico ..."ue' scurnacchiat' nun fa o' sfacimm' " Laughing

Comunque direi che forse non è il caso di alimentare ulteriormente questa polemica , addirittura un moderatore ha aperto un nuovo thread al riguardo ! Ma si chiama t-forum o openaitem forum , fatemi capire ...come diceva saggiamente qualcuno , finiamola qui e si smetta di parlarne .
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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  cestma il Mar 24 Ago 2010 - 14:30

Patrick ha scritto:"On the other hand, Monster Audio is Italian -and not just Italian, but Napolitano. Naples is the home of the baddest bad-asses in all of Italy, scarier than Sicilians, so any fracas will not be a foregone conclusion."

Ma che parole meravigliose. Hehe

Ed è questo probabilmente l'aspetto più increscioso di tutta la storia.
Da napoletano, avevo già espresso a suo tempo il rammarico per quanto fosse penosa l'immagine dell'imprenditoria napoletana offerta dai comportamenti commerciali di OpenItem. E' chiaro che l'illustre Kessler si sia divertito non poco e che la sua "recensione" sia solo il frutto della "pittoresca" situazione in cui si è trovato, dove un "abile" imbonitore fa il classico gioco delle tre carte attirando potenziali clienti con gli equivoci marchi dei suoi prodotti. Il personaggio appare simpatico, così come la sua "creatività", ma è "napoletano", quindi divertente, ma anche giù con tutto il resto dei classici luoghi comuni. Se il buon Kessler avesse stroncato l'oggettino in questione, prodotto di nessun interesse per i suoi lettori, sarebbe venuto meno tutto lo spirito dell'articolo.
Ho avuto modo di conoscere Antonio Scialò (OpenItem), è una persona simpatica e cordialissima, mi sembra che la sua attività principale sia da anni quella di importare prodotti dall'Oriente. Di sicuro è un gran appassionato di HiFi, e con il suo modo un po' guascone avrà pensato di mettere sul mercato apparecchi per lui "rivoluzionari" (quanto meno nel rapporto qualità prezzo). Senza nessuna conoscenza del mercato, non si è accorto che tali "meravigliose creature" erano già piuttosto diffuse e che si potevano acquistare a prezzi stracciati anche da noi. Forse non immaginava che anche i datasheet degli originali fossero facilmente reperibili in rete, forse pensava che inventasri a tavolino marchi e loghi poco usuali volesse dire "progettare in Italia", forse avrà creduto che "tanto gli altri non capiscono niente", forse ci può stare di tutto e di più. La cosa che non capisco è il suo atteggiamento arrogante e presuntuoso più volte messo in evidenza, anche quando non ci può essere nulla da difendere.
Personalmente credo che i prodotti OpenItem siano rimasti pressocchè invenduti, o quanto meno in così minima parte da non giustificare economicamente una simile operazione commerciale. Credo che ormai sia una sorta di "scommessa" di Antonio con se stesso dettata dalla sua testardagine, o dal desiderio di continuare a frequentare saloni audio con lo spirito della "televendita".
Da napoletano, ripeto tutto questo spettacolo mi rattrista molto. Per fortuna anche da noi ci sono fior di progettisti e buoni imprenditori, peccato che la loro apparteneza al nostro "Grande Sud" venga quasi sempre ricordata quando le cose vanno storte.
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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  debenedetti il Mar 24 Ago 2010 - 15:05

cestma ha scritto:
Patrick ha scritto:"On the other hand, Monster Audio is Italian -and not just Italian, but Napolitano. Naples is the home of the baddest bad-asses in all of Italy, scarier than Sicilians, so any fracas will not be a foregone conclusion."

Ma che parole meravigliose. Hehe

Ed è questo probabilmente l'aspetto più increscioso di tutta la storia.
Da napoletano, avevo già espresso a suo tempo il rammarico per quanto fosse penosa l'immagine dell'imprenditoria napoletana offerta dai comportamenti commerciali di OpenItem. E' chiaro che l'illustre Kessler si sia divertito non poco e che la sua "recensione" sia solo il frutto della "pittoresca" situazione in cui si è trovato, dove un "abile" imbonitore fa il classico gioco delle tre carte attirando potenziali clienti con gli equivoci marchi dei suoi prodotti. Il personaggio appare simpatico, così come la sua "creatività", ma è "napoletano", quindi divertente, ma anche giù con tutto il resto dei classici luoghi comuni. Se il buon Kessler avesse stroncato l'oggettino in questione, prodotto di nessun interesse per i suoi lettori, sarebbe venuto meno tutto lo spirito dell'articolo.
Ho avuto modo di conoscere Antonio Scialò (OpenItem), è una persona simpatica e cordialissima, mi sembra che la sua attività principale sia da anni quella di importare prodotti dall'Oriente. Di sicuro è un gran appassionato di HiFi, e con il suo modo un po' guascone avrà pensato di mettere sul mercato apparecchi per lui "rivoluzionari" (quanto meno nel rapporto qualità prezzo). Senza nessuna conoscenza del mercato, non si è accorto che tali "meravigliose creature" erano già piuttosto diffuse e che si potevano acquistare a prezzi stracciati anche da noi. Forse non immaginava che anche i datasheet degli originali fossero facilmente reperibili in rete, forse pensava che inventasri a tavolino marchi e loghi poco usuali volesse dire "progettare in Italia", forse avrà creduto che "tanto gli altri non capiscono niente", forse ci può stare di tutto e di più. La cosa che non capisco è il suo atteggiamento arrogante e presuntuoso più volte messo in evidenza, anche quando non ci può essere nulla da difendere.
Personalmente credo che i prodotti OpenItem siano rimasti pressocchè invenduti, o quanto meno in così minima parte da non giustificare economicamente una simile operazione commerciale. Credo che ormai sia una sorta di "scommessa" di Antonio con se stesso dettata dalla sua testardagine, o dal desiderio di continuare a frequentare saloni audio con lo spirito della "televendita".
Da napoletano, ripeto tutto questo spettacolo mi rattrista molto. Per fortuna anche da noi ci sono fior di progettisti e buoni imprenditori, peccato che la loro apparteneza al nostro "Grande Sud" venga quasi sempre ricordata quando le cose vanno storte.
Sottoscrivo pienamente. Purtroppo il connubio Cina-Napoli può diventare davvero esplosivo quanto a sicurezza e qualità dei prodotti. Non mi riferisco ovviamente all'hi-fi, settore tutto sommato di scarsa pericolosità.

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Messaggio  schwantz34 il Mar 24 Ago 2010 - 15:08

debenedetti ha scritto:...l'hi-fi, settore tutto sommato di scarsa pericolosità.

si vabbè ...mai sentito parlare di ampli che vanno in autocombustione ? O pensiamo solamente alle tensioni in gioco negli amp valvolari , magari senza "gabbietta" protettiva sulle valvole ...
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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  Patrick il Mar 24 Ago 2010 - 15:09

cestma ha scritto:
Ed è questo probabilmente l'aspetto più increscioso di tutta la storia.
Da napoletano, avevo già espresso a suo tempo il rammarico per quanto fosse penosa l'immagine dell'imprenditoria napoletana offerta dai comportamenti commerciali di OpenItem.
Da napoletano, ripeto tutto questo spettacolo mi rattrista molto. Per fortuna anche da noi ci sono fior di progettisti e buoni imprenditori, peccato che la loro apparteneza al nostro "Grande Sud" venga quasi sempre ricordata quando le cose vanno storte.

Condivido. Adesso scusami ma devo andare via, ho già la lupara imbracciata e l'asino che mi aspetta sotto, alle 15,45 ho la prima lezione del pomeriggio, lezione di maranzano elettrico, ovviamente. E che ci vuoi fare, anche noi siciliani mafiosi ci evolviamo!
Torno stasera, un saluto al forum. Baciamo le mani! Cool
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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  lello64 il Mar 24 Ago 2010 - 15:13

schwantz34 ha scritto:
debenedetti ha scritto:...l'hi-fi, settore tutto sommato di scarsa pericolosità.

si vabbè ...mai sentito parlare di ampli che vanno in autocombustione ? O pensiamo solamente alle tensioni in gioco negli amp valvolari , magari senza "gabbietta" protettiva sulle valvole ...

verissimo ... la yamaha sta mettendo in giro delle avvertenze a proposito di ampli anni 70 che prendono fuoco Smile
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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  debenedetti il Mar 24 Ago 2010 - 15:15

schwantz34 ha scritto:
debenedetti ha scritto:...l'hi-fi, settore tutto sommato di scarsa pericolosità.

si vabbè ...mai sentito parlare di ampli che vanno in autocombustione ? O pensiamo solamente alle tensioni in gioco negli amp valvolari , magari senza "gabbietta" protettiva sulle valvole ...
Sì, effettivamente ho sottostimato i valvolari... ma vuoi mettere con le quintalate di pomodori cinesi rietichettati come San Marzano e rossi solo per le dosi abnormi di coloranti sequestrati qualche mese fa?

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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  lello64 il Mar 24 Ago 2010 - 15:15

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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  schwantz34 il Mar 24 Ago 2010 - 15:15

Patrick ha scritto:
cestma ha scritto:
Ed è questo probabilmente l'aspetto più increscioso di tutta la storia.
Da napoletano, avevo già espresso a suo tempo il rammarico per quanto fosse penosa l'immagine dell'imprenditoria napoletana offerta dai comportamenti commerciali di OpenItem.
Da napoletano, ripeto tutto questo spettacolo mi rattrista molto. Per fortuna anche da noi ci sono fior di progettisti e buoni imprenditori, peccato che la loro apparteneza al nostro "Grande Sud" venga quasi sempre ricordata quando le cose vanno storte.

Condivido. Adesso scusami ma devo andare via, ho già la lupara imbracciata e l'asino che mi aspetta sotto, alle 15,45 ho la prima lezione del pomeriggio, lezione di maranzano elettrico, ovviamente. E che ci vuoi fare, anche noi siciliani mafiosi ci evolviamo!
Torno stasera, un saluto al forum. Baciamo le mani! Cool

auorauora arrivasti co ferribotte ? Smile
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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  b.olivaw il Mer 25 Ago 2010 - 17:49

cestma ha scritto:
Patrick ha scritto:"On the other hand, Monster Audio is Italian -and not just Italian, but Napolitano. Naples is the home of the baddest bad-asses in all of Italy, scarier than Sicilians, so any fracas will not be a foregone conclusion."
Ed è questo probabilmente l'aspetto più increscioso di tutta la storia.
...
Da napoletano, ripeto tutto questo spettacolo mi rattrista molto. Per fortuna anche da noi ci sono fior di progettisti e buoni imprenditori, peccato che la loro apparteneza al nostro "Grande Sud" venga quasi sempre ricordata quando le cose vanno storte.
è il nostro triste destino.
Il Tanzi fotte mezzo modo lavorando di scanner ed ora se ne sta in villa con piscina alla faccia dei creditori ma nessuno dice "è di Parma".
La Trust compra i mouse in Cina a 10 cent e li rivende a 10 euro, ma è olandese e nessuno dice che l'Olanda è la home of the baddest bad-asses.
Luis Vuitton vende le borse di plastica a 500 euro ma è uno stilista francese, nessuno dice che è un sola.
Ma questi hanno stile, hanno tecnica, sanno come fare.
Poi arriva il povero rubagalline di turno ed è not just Italian, but Napolitano.
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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  Barone Rosso il Gio 26 Ago 2010 - 13:14

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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  lallero il Ven 25 Mar 2011 - 11:31

Ho letto un sacco di parole, ma l'avete sentito sto tubo? Io si! Sarà rimarchiato sarà cinese che piu cinese nn si puo' ma va molto bene. Migliorato audio del mio netbook e della TV. Il resto poco me ne infischia!

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Messaggio  Stentor il Ven 25 Mar 2011 - 11:37

lallero ha scritto:Ho letto un sacco di parole, ma l'avete sentito sto tubo? Io si! Sarà rimarchiato sarà cinese che piu cinese nn si puo' ma va molto bene. Migliorato audio del mio netbook e della TV. Il resto poco me ne infischia!

Io l'ho sentito ...ma il livello è quello delle casse Cocaine: scarso ...e costa un furto come le cocaine che sono cinesate.... poi i gusti sono gusti !

Se posso dare un consiglio è da evitare come le Cocaine Smile

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Re: Ken Kessler e Openitem ... ovvero le perversioni del mondo audiofilo

Messaggio  Biagio De Simone il Ven 25 Mar 2011 - 12:02

lallero se a te piace, ascoltalo , non pensare ai soldi che hai pagato in più ( da noi si dice " dove cìà gusto non c'è perdenza) e vivi felice
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